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Il passaggio: Romanzo

Chapter 2: IL SILENZIO.
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About This Book

A first-person lyrical exploration of a woman's inner life and transformations, centered on solitude, memory, and the tensions inherited from her parents. The prose alternates contemplative silence and vivid nature imagery—rivers, sea, gulls—to mirror shifting emotions, while reflecting on impulses of tenderness and rebellion, the desire for moral growth, and the creative urge. Fragmented episodes and introspective passages examine how encounters with others shape identity, and the ongoing struggle between belonging and autonomous self-expression.

IL SILENZIO.

Il silenzio attende. Il silenzio, la più fedele cosa che in vita m'abbia allacciato. Più grande di me, via via ch'io crescevo anch'esso cresceva, sempre pareva volesse ascoltarmi e tacevamo insieme, ed ancora io mi ritrovavo uguale fra le sue braccia, senza statura, senza età, creata dal silenzio stesso, forse, per un suo desiderio immutabile, o forse non mai nata, larva ch'esso proteggeva.

Ancora una volta sono sola, sono lontana, e tutto intorno tace.

Lontano è chi mi ama, chi forse stanotte è pronto a sparire e mi benedice avendo creduto in me. Lontani quelli che ho fatto soffrire e quelli che m'hanno fatto soffrire, quelli che vorrebbero dimenticarmi e non sanno di non avermi conosciuta. E ci sono sfondi dove non sono attesa e dove altri viluppi di luce e d'ombra stanno e palpitano: invano il silenzio li cinge.

Nelle acque ferme laggiù tra i giunchi le stelle riposano.

Perchè debbo cederti, o mio fedele?

Tu che delle inutili domande tanto ripetute fra i singhiozzi facevi entro il mio petto improvvisi guizzi di melodia, tu, s'io guardavo sino al torpore forme docili ed insensate, qualche tizzo che ardeva, qualche rama squassata al vento, un poco di parete bianca o un'allegoria di vele di ali sul mare.

Sono sola, nessun fiato fuor che il mio agita la fiamma di questa piccola lucerna.

Fuori, nel buio, qualcosa dilegua, ad ogni istante muore.

Lontane ugualmente da me la morte e la vita, s'io alfine parli.

Ma come se quest'ora tuttavia fosse la mia ultima.

Come s'io non dovessi mai più ritrovarmi nuova sotto la carezza dell'aria.

È l'ora nostra, o mio fedele, ferma come le acque là tra i giunchi dove le stelle riposano.