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Il tramonto della schiavitù nel mondo antico cover

Il tramonto della schiavitù nel mondo antico

Chapter 23: XI.
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About This Book

Saggio storico che analizza le cause e i processi del declino della schiavitù nel mondo antico. L'autore confronta spiegazioni morali e religiose — tra cui l'avvento del Cristianesimo e la filosofia stoica — con fattori economici, giuridici e di trasformazione sociale, valutando la loro capacità esplicativa. Smonta letture semplicistiche mostrando la persistenza della schiavitù in contesti cristiani e paragona l'antico fenomeno a sviluppi moderni per evidenziare il ruolo delle condizioni produttive e delle istituzioni. Il testo organizza dati storici, interpretazioni storiografiche e argomentazioni critiche per offrire una panoramica rigorosa e multilaterale sul processo di scomparsa della servitù nel mondo antico.

XI.

La persistenza di una classe di lavoratori liberi, produttori di manufatti, era anche favorita da alcune condizioni, che la sostenevano contro la concorrenza servile e le davano incremento. La soddisfazione sempre più larga de’ bisogni, che avrebbe poi fatto luogo nel IV secolo a qualche cosa che era il lusso e lo rasentava, dava un lento eppur continuo impulso alla tecnica manufattrice, creando una divisione del lavoro sempre maggiore e affinando, migliorando, perfezionando i prodotti; talchè i manufatti domestici cedevano sempre più il campo a quelli compiuti con una tecnica più sviluppata e da speciali artefici, necessariamente più abili. Così, la tintura delle stoffe, di regola, non poteva essere fatta in casa, e ben presto si era convertita in un’arte speciale[193]. La stessa arte tessile, esercitata generalmente da tutte le donne nell’interno della casa, trasformava i suoi telai e migliorava i suoi procedimenti, fabbricando, accanto a’ tessuti usuali, altri più fini e di più complicata orditura[194]. L’arte del conciapelli e quella del lavoratore di cuoio, se ancora, talvolta, si trovavano riunite in una stessa persona, in generale tendevano a distinguersi come due mestieri distinti; e lo stesso lavoro del cuoio, che, già dall’epoca omerica, rappresentava un mestiere speciale, a grado a grado, pur serbando un unico nome (σκυτότομος, σκυτεύς), avea una molteplice applicazione, che non potea essere tutta esercitata da un solo e medesimo artefice[195]. Tra gli stessi lavori d’intreccio, che pure continuavano nella generalità de’ casi ad essere eseguiti da persone non tecniche, la fabbricazione delle corde si costituiva come un mestiere speciale[196].

E questi esempi si potrebbero agevolmente moltiplicare con più visibile effetto, considerando lo sviluppo sempre maggiore della tecnica e la divisione del lavoro sempre crescente nella ceramica, nella lavorazione de’ metalli, nell’arte architettonica, nell’ornamentazione, senza dire delle arti figurative e delle loro svariate applicazioni.