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Istoria civile del Regno di Napoli, v. 4 cover

Istoria civile del Regno di Napoli, v. 4

Chapter 57: §. IX. Capitanata.
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About This Book

L'opera ricostruisce le vicende politiche e le lotte di potere nel regno normanno di Sicilia e Napoli durante il regno di Guglielmo I, concentrandosi sul declino delle riforme del predecessore, sull'ascesa del gran ammiraglio Majone e sulla corruzione e clientelismo che ne derivano. Descrive l'accentramento di privilegi, le promozioni familiari, le congiure e le divisioni tra baroni, le manovre connesse alla Chiesa e la tensione con il pontefice; analizza inoltre le alleanze, i tradimenti e le procedure politiche che preparano rivolte e crisi di governo, offrendo un resoconto dettagliato di intrighi, amministrazione e relazioni internazionali del periodo.

§. IX. Capitanata.

Quella provincia, che ora diciamo di Capitanata, e che fu anticamente chiamata Puglia Daunia, e che abbracciava la Japigia nel Monte Gargano, acquistò tal nome da' Greci ne' tempi del maggior loro vigore, e quando in Bari tenevano la loro principal sede. Essi, che pensavano mantener le conquiste novellamente fatte, credendo, che col timore potessero mantener in fede que' Popoli, vi mandarono un nuovo Governadore per tener in freno la Puglia, chiamandolo non più Straticò, come gli altri di prima, ma con nome greco Catapano, cioè che ogni cosa potesse. Fra i Catapani, de' quali Lupo Protospata tessè lungo catalogo fuvvi nell'anno 1018 Basilio Bugiano, che da Guglielmo Puliese[414] vien chiamato Bagiano. Questi fu, che per lasciar di se nome in Italia, tolta dal rimanente della Puglia una parte verso il Principato di Benevento, e fattane una nuova provincia, vi fabbricò ancora nuove terre e città, una delle quali nomò Troja per rinovar la memoria dell'antica: l'altre Dragonaria, Firenzuola, ed altre terre: indi la provincia, siccome altrove fu narrato, acquistò nome di Capitanata, il qual ancor oggi ritiene.

Questa provincia è divisa dal Contado di Molise col Monte Matese, e col fiume Fortore, nella foce del quale si tocca con Abruzzo citra, lasciandosi per se Termoli; e girando il monte Gargano, da Siponto pel lido del mare viene insino al fiume dell'Ofanto, col corso del quale si parte da Terra di Bari, lasciandole quelle ville, che sono nel territorio di Barletta, che arriva fin presso al lago di Versentino; col detto fiume Ofanto nel suo principio si divide da Basilicata, e coll'Appennino in Crepacuore, ed in Sferracavalli ha i suoi confini con Principato ultra.

Ne' tempi di Federico fu pure reputata una provincia; onde Riccardo la novera coll'altre del Reame col nome di Capitaniata. Egli è però vero, che ancorchè queste province di Puglia ne' tempi di Federico fossero divise, perchè tutte tre, cioè Capitanata, Terra di Bari e Terra d'Otranto, erano comprese nella Puglia, presa nel più ampio suo significato, un solo Giustiziero le governava, detto perciò il Giustiziero di Puglia.