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Istoria civile del Regno di Napoli, v. 9 cover

Istoria civile del Regno di Napoli, v. 9

Chapter 2: LIBRO TRENTESIMOQUINTO
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About This Book

The volume examines the civil governance of Naples under the early seventeenth-century monarch, detailing viceregal administration, public works, and political shifts. It narrates the appointment of the Count of Lemos as viceroy and gives a thorough account of a wide-ranging conspiracy in Calabria led by Tommaso Campanella, recounting his recruitment of Dominican and other monks, the spread of insurrectionary preaching, alleged support among clergy and local nobles, and planned uprisings to free prisoners and destroy records. Chapters combine administrative record, legal proceedings, and contemporary depositions to reconstruct events.

STORIA CIVILE
DEL
REGNO DI NAPOLI

LIBRO TRENTESIMOQUINTO

Il Regno di Filippo III, che quasi cominciò col nuovo secolo XVII, paragonato con quello del padre e dell'avolo fu molto breve; e per ciò, che riguarda il nostro Reame, voto di grandi e segnalati avvenimenti. Succedè egli al padre in età poco più di venti anni, e secondo il costume de' suoi predecessori prese l'investitura del Regno da Papa Clemente VIII a' 9 di settembre dell'anno 1599[1]. Non vi regnò, che ventidue anni e mezzo, insino al 1621, anno della sua morte. Filippo suo padre gli lasciò la Monarchia ancorchè di sterminata grandezza per lo nuovo acquisto del Regno di Portogallo, infiacchita però di denari e di forze. Fu egli un Principe, quanto di singolare pietà, altrettanto disapplicato al Governo, e che contento della Regal Dignità, lasciò tutto il potere a' Consigli, a' Favoriti, ed a' Ministri. Nel suo regnare comandarono in Napoli quattro Vicerè, de' quali il primo fu D. Ferrante Ruiz di Castro Conte di Lemos, del quale, e delle cose più ragguardevoli accadute in tempo del suo governo, saremo ora brevemente a narrare.