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Istruzioni popolari per la buona tenuta dei bachi da seta cover

Istruzioni popolari per la buona tenuta dei bachi da seta

Chapter 3: I. La semente.
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About This Book

Il testo offre istruzioni pratiche e dettagliate per l'allevamento dei bachi da seta, trattando scelta e conservazione delle uova, metodi di incubazione artificiale e l'importanza di temperature e ventilazione costanti; descrive locali asciutti e ben areati, sistemi di riscaldamento e diversi tipi di graticci e sostegni per favorire l'arieggiamento; raccomanda seme cellulare e razze incrociate quando adatte al luogo; indica criteri per l'alimentazione progressiva con foglia di gelso e misure igieniche per prevenire malattie, con consigli operativi volti a migliorare quantità e qualità dei bozzoli.

I. La semente.

1. Il seme-bachi deve essere assolutamente cellulare. Non si deve pagarlo troppo poco. Se infatti il prezzo alto non sarà sempre una guarentigia di diligente e buona preparazione, il prezzo troppo basso sarà sempre una prova certa che il seme non è cellulare, anche se venduto per tale, ma bensì industriale, cioè preparato senza selezione microscopica.

La semente dei bachi da seta si acquisti dunque da Ditte di fama illibata e di conosciuta competenza, e preferibilmente provenga da allevamenti fatti in luoghi montuosi, o almeno molto ventilati.

2. Si dia la preferenza alle razze incrociate bianco-gialle (femmina chinese e maschio indigeno tipo Ascoli) di primo incrocio, e ad altre simili che abbiano dati i migliori risultati negli allevamenti degli anni precedenti. Non si corra troppo facilmente incontro alle novità!

Se riescono bene, le razze gialle, o incrociate col giallo, danno i prodotti maggiori e una qualità di bozzolo che, sul mercato, ottiene i prezzi più alti. Ma se l'esperienza dimostra che in quel determinato luogo ove si farà l'allevamento tali razze riescono troppo delicate, si ricorra a incroci con più o meno sangue chinese (femmina chinese).

3. Il seme-bachi deve esser conservato nei telaini di legno e garza o entro scatole molto bucherellate, sempre a strati sottilissimi.

Le uova dei bachi respirano continuamente, anche quando non è cominciato il loro svolgimento. È dunque necessario che il locale ove si conservano sia molto ventilato.

Deve essere pure asciutto.

E finalmente, in questo locale (ibernatore) la temperatura dovrebb'essere il più che fosse possibile costante, oltrechè bassa: meglio sarebbe di soli 2° a 3° Centigradi sopra zero, fino all'approssimarsi della incubazione; vicino a quest'epoca potrà salire gradatamente fino a 5° o 6° C.

Soprattutto è importante che il seme sia conservato a questa temperatura bassa e costante nei due mesi (marzo e gran parte d'aprile) che precedono la incubazione. Soltanto presso a questo tempo si potrà permettere che la temperatura gradualmente s'inalzi dai 5° a 6° C fino a 9° Reum. = 11°½ C circa.

I balzi di temperatura in questa stagione sono dannosissimi alla buona riuscita degli allevamenti.