WeRead Powered by ReaderPub
L'anima, la natura e la saggezza cover

L'anima, la natura e la saggezza

Chapter 2: AVVERTENZA DEL TRADUTTORE
Open in WeRead

About This Book

Una raccolta di saggi e discorsi pubblici esplora la natura dell'intelletto umano e il rapporto tra individuo e società, sostenendo l'esistenza di una mente universale che plasma storia e morale. L'autore mette in rilievo la fiducia in se stessi e l'intuizione come fonti di conoscenza, presenta la natura come manifestazione spirituale e critica istituzioni e convenzioni che ostacolano l'autenticità personale. Riflessioni su educazione, azione politica e formazione del carattere si alternano a consigli per la condotta pratica della vita; il tono conserva spesso un timbro oratorio, pensato per la parola pronunciata oltre che per la lettura.

AVVERTENZA DEL TRADUTTORE

Era mia intenzione di far precedere alla traduzione uno studio sul grande filosofo americano; ma per ragioni non dipendenti dalla mia volontà e certo non per le solite impazienti sollecitazioni dell’Editore (che anzi mi fu sempre cortese) dovetti abbandonare questo mio disegno con vivo rammarico ancorchè presentasse non poche difficoltà. Perciò ho pensato ch’era la cosa migliore, licenziando questa mia onesta fatica, evitare una prefazione fatta sul tipo di troppe prefazioni messe insieme a colpi di forbice, che hanno nessun pregio, se non quello d’un ingegnoso pasticcio.

Dopo aver passate tante ore d’intimità spirituale con l’Emerson è cresciuta in me l’ammirazione e la riverenza per la sua anima pura, per il suo spirito profondo, per la sua filosofia tutta umana; sarei un ingrato se volessi in poche linee tratteggiare la sua figura, correndo il rischio di fare una caricatura per il desiderio di comporne un rapido schizzo.

Questa è appunto la ragione che m’ha spinto ad aggiungere al volume un indice bibliografico, che è largo se non completo. Il lettore che desideri conoscere con maggior ampiezza il grande filosofo potrà trovare in esso le indicazioni necessarie.

Avverto ancora che i saggi contenuti in questo libro erano stati composti dall’Emerson per esser pronunziati ad alta voce in pubblico e non per esser riuniti in volume e presentati alla lettura. Ciò darà al lettore ragione di certe oscurità, di certi troncamenti, di certe spezzettature di stile e di pensiero, che l’intonazione viva e varia della voce avrebbe illuminate o coperte.

A me è di grande conforto ciò che scrisse Tommaso Carlyle all’apparire a Londra di questo volume nella sua veste originale: «... Noi dovremo chiamare questo libro il soliloquio di un’anima sincera, sola sotto le stelle...».

Mario Cossa.

Torino, agosto 1911.