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La giovinezza di Giulio Cesare, Volume 1 (of 2) cover

La giovinezza di Giulio Cesare, Volume 1 (of 2)

Chapter 18: INDICE DEL PRIMO VOLUME.
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About This Book

The narrative reconstructs the early years of Julius Caesar through scenes of Roman life, contrasting public spectacles such as Pompey's triumph with intimate episodes from the young man's adolescence. The author rejects hagiographic portraits and emphasizes moral ambiguities, debts, social ties, and everyday temptations that shape personality. Close attention to domestic interiors, customs, and small causes shows how private habits and popular vices feed public ambitions. Combining historical reflection with vivid, dramatic detail, the work examines the multiplicity of traits that form a complex, often contradictory figure within the broader cultural and political milieu of Rome.

XV. GLI ERGASTOLI PRESSO GLI ANTICHI ROMANI.

Gli ergastoli, o luoghi di lavoro forzato, presso gli antichi Romani, dipendevano dalla giurisdizione privata. V’erano gli ergastoli urbani e i suburbani o campestri. I primi stavano nei vasti sotterranei dei palagi patrizj; gli altri presso le ville e nelle campagne. Gli schiavi e i servi colpevoli venivan chiusi nei suburbani; e durante il giorno, trascinando le catene, e sotto l’assidua minaccia della verga del servo custode, lavoravano i campi. I non colpevoli empivano i sotterranei dei palagi romani. Attendevano a lavori diversi: le donne a tesser lini, a cucire saj, a listar clamidi e toghe, ad apprestar pepli; gli uomini a lavorar calcei e solee, a tingere del colore del pesce triglia, che latinamente chiamavasi mullus, il mulleolo lunato ed il cucirvi sull’estremo il C, significante il numero centenario dei Romani: a preparare i calcei puri o peroni per la folla dei servi e degli schiavi. Era interdetto ogni sorta di lavoro che desse fragore e potesse turbare i tripudj dei lucidi triclinj ove sdrajavansi i padroni, o i profondi silenzj delle camere cubiculari.

La giovane Gordiene era stata chiusa dal padre di Marco Sceva nel sotterraneo appunto del suo ampio palagio.

In quel vasto antro dove s’affollavano uomini e donne a centinaja, gemeva Gordiene e malediceva al padre di Marco e supplicava gli Dei perchè mandassero il giovane valoroso in suo soccorso. Ma colà invece discendeva il padre a vederla, a parlarle, a tentarla, a minacciarla; e sovente se la faceva condurre nelle segrete stanze, dove colla violenza avrebbe soddisfatto alle brame procaci, se essa la prima volta levando da una guaina d’oro che teneva nell’aureo cinto una breve lama ricurva non avesse così parlato:

— Questa, disse al vecchio Publio, è intinta di veleno d’aspide; tu mi puoi trafiggere a morte; ma tu cadrai senza vita prima di me, come fossi colto dal fulmine, se appena di un punto ti sfioro la pelle. Re Mitridate, maestro in preparar veleni, diede un tal dono a me ed a Stratonica divina, perchè fosse custodia alla beltà nostra, e sgomento alla violenza dei tentatori. —

Il giorno in cui Marco Sceva fu alla casa di Cesare, Gordiene era stata insidiata dal padre di lui, ed ella, come sempre, avealo respinto e atterrito col funesto splendore dell’avvelenata lama.

Però il padre di Marco, temendo e considerando che la via della violenza gli era interdetta, ricorse alle blandizie, alle promesse, giurò alla fanciulla l’avrebbe rimessa in libertà e resala degna d’essere invidiata dalle più nobili dame romane; ma Gordiene era incrollabile; e alzando la voce e facendo vibrare in suon minaccioso e beffardo il suo greco accento: — Antepongo, esclamava, di essere schiava del figlio tuo, che libera con te e per te. —

Marco, quando venne al Palatino per recarsi al palagio di Catilina, ritorse il passo e tornò al palagio paterno.

FINE DEL PRIMO VOLUME.


INDICE DEL PRIMO VOLUME.

Preludio Pag. 7
I. Il trionfo di Pompeo e l’adolescente Cesare 17
II. Laja pittrice e il ritratto di Cesare 33
III. Cesare, Sallustio e Catilina 55
IV. Attica accademia di musica e poesia nel palazzo dell’eminente Sempronia 75
V. L’ira di Cetego 101
VI. Aurelia e Catilina 121
VII. La morte di Cetego 137
VIII. Morte d’Aurelia 157
IX. Sempronia e Catilina 187
X. I giuochi del Circo Massimo 197
XI. Incoronazione di Cesare nel Circo Massimo 223
XII. Sallustio e la Catilinaria 243
XIII. La patria potestà 261
XIV. Marco Sceva 277
XV. Gli ergastoli presso gli antichi Romani 293

Nota del Trascrittore

Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.

Copertina creata dal trascrittore e posta nel pubblico dominio.