WeRead Powered by ReaderPub
La guerra dei pirati e la marina pontificia dal 1500 al 1560, vol. 1 cover

La guerra dei pirati e la marina pontificia dal 1500 al 1560, vol. 1

Chapter 97: LIBRO SESTO. Capitano Gentil Virginio Orsini,
Open in WeRead

About This Book

The work offers a chronological account of Mediterranean naval warfare during the first half of the sixteenth century, tracing campaigns mounted to suppress large-scale Muslim piracy and describing the evolution of the Papal maritime force. Organized into chapters that follow successive captains and campaigns, it combines narrative of sea actions and coastal operations with technical discussion of ship construction, artillery, naval tactics and fortification design. The author intersperses archival documents, contemporary extracts and detailed notes to illuminate operational decisions, logistical arrangements and the political frictions among Christian powers involved in anti-piracy efforts.

LIBRO SESTO.
Capitano Gentil Virginio Orsini,

conte dell'Anguillara.

[1534-1548.]

PARTE PRIMA.
DAL 34 AL 37.

SOMMARIO DEI CAPITOLI.

I. — Paolo III e il conte dell'Anguillara. — Nomina di capitano, e brevetto (20 novembre 1534).

II. — Capitoli e strumento della condotta (2 dicembre 1534). — Paolo Giustiniani luogotenente, ed altri ufficiali. — Disegni contro Barbarossa (febbrajo 1535).

III. — Dodici galèe alla vela (2 marzo 1535). — Partenza e documento. — Raunanza di navigli in Civitavecchia, e arrivo del Papa (20 aprile). — Pregi del porto.

IV. — La benedizione e la medaglia di papa Paolo (23 aprile). — Sua dimora in Civitavecchia. — Compimento della fortezza e mastio ottagono primitivo.

V. — L'armata in Cagliari. — Carlo V sulla imperiale col Doria. — Prevalenza delle galèe sulle navi. — Le Poliremi.

VI. — Ordinanza e bandiere. — In Africa. — Incaglio della Imperiale. — Detto e fatto di Andrea. — Golfo di Tunisi (25 giugno 1535).

VII. — La Goletta. — Le fortificazioni vecchie e nuove. — L'armata dei pirati nello stagno. — Errore di Barbarossa. — Sue forze e seguaci (luglio 1535). — L'assedio e le trincere. — Combattimenti e sortite. — Mortalità dei nostri.

VIII. — Batteria generale di terra e di mare. — Manovra speciale delle galere. — Distruzione delle difese. — Assalto alla Goletta, vittoria e conseguenze (14 luglio 1535).

IX. — Fieri propositi di Barbarossa contro i suoi. — Risposta del Giudèo. — I consiglieri di Carlo V. — L'Orsino propone l'espugnazione di Tunisi. — Marcia dell'esercito cristiano. — Campo di Barbarossa e sua ritirata (19 luglio 1535).

X. — Gli schiavi cristiani in Tunisi minacciati di esterminio. — Parere del Giudèo. — Condizione dei rinnegati, e degli schiavi. — Accordo tra loro. — Sollevazione interna e vittoria dell'esercito cristiano. — Fuga di Barbarossa e del Giudèo, morte di Cacciadiavoli (21 luglio 1535).

XI. — Carlo in Tunisi. — Patti col nuovo Re. — L'Orsino porta in Roma i serrami di Tunisi. — Lapida al Vaticano senza il suo nome! (agosto e dicembre 1535).

XII. — Carlo in Roma e querele contro Francesco per Milano (5 aprile 1536). — Chiamata dei Turchi. — Armamenti di Solimano, e provvidenze del Papa (1536).

XIII. — Paolo III in Civitavecchia per gli armamenti (aprile 1537). — I Turchi pigliano Castro nella Puglia (8 luglio 1537). L'Orsino con sei galèe unito all'armata del Doria. — Cacciata dei convogli nemici (10 luglio 1537).

XIV. — Presi ed arsi quattordici schirazzi (13 luglio). — Due galere e una galeotta gittate a traverso. — Il Bey, prigioniero dei Cimmeriotti, incolpa i Veneziani. — Solimano dichiara guerra a Venezia, e richiama i suoi dalla Puglia (20 luglio 1537).

XV. — Crociera per proteggere i Veneziani. — Combattimento di quaranta contro dodici. — Valore fa numero. — Vittoria stentata dei nostri. — I pezzi di mezzania sulle galèe conchiudono (23 luglio).

XVI. — Risarcimenti al Pacso. — Divisione della preda. — Ritorno a Messina. — Feste dei Siciliani. — Difesa dei Veneti. — Ritirata di Solimano (settembre 1537).

XVII. — Venuta dei Francesi in Italia e loro rovesci. — Spedizione per richiamare Solimano. — Fazioni dell'armata. — Ritorno di tutti ai loro porti (ottobre 1537).