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La guerra dei pirati e la marina pontificia dal 1500 al 1560, vol. 2 cover

La guerra dei pirati e la marina pontificia dal 1500 al 1560, vol. 2

Chapter 3: LIBRO SESTO. Capitano Gentil Virginio Orsini,
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About This Book

The narrative offers a detailed chronological account of naval warfare and anti-pirate operations in the mid-16th century Mediterranean, tracing papal naval administration, alliances, and campaigns under successive captains including Gentil Virginio Orsini, Carlo Sforza, and Flaminio Orsini. It documents fleet musters, ship inventories, sieges and battles such as operations around Prevesa and Algiers, interactions with corsairs like Barbarossa and Dragut, political negotiations among Christian states, logistical challenges of crews and galleys, and episodes of mutiny, capture, and recovery, concluding with evaluations of commanders, outcomes, and an alphabetical index of persons and places.

LIBRO SESTO.
Capitano Gentil Virginio Orsini,

Conte dell'Anguillara.

[1534-1548.]

PARTE SECONDA.
DAL 37 AL 48.

SOMMARIO DEI CAPITOLI.

I. — Cresce l'armamento. — Il Conte lascia e ripiglia il capitanato. — Ritiene le galèe di sua proprietà. — Breve confidenziale di Paolo III (5 nov. 1537).

II. — La consegna e l'inventario delle galèe. — Documenti. — Perizia dei pratici, e del capitano Ermolai. — Prima occultazione dell'Orsino, riflessioni e conseguenze (12 novembre 1537).

III. — Trattato della lega. — Difficoltà politiche. — Capitoli stabiliti in Roma (8 febbrajo 1538). — Analogia tra la lega di Paolo III nel 1538 e l'altra di Pio V nel 1571. — Mia protesta perpetua.

IV. — Il patriarca Grimani, legato e prefetto. — Armata papale di trentasei galèe. — Gente e fornimento, Girolamo Grossi e il vescovo di Sinigaglia. — Difficoltà dei rematori. — Giovanni Ricci e i suoi Mss. — (10 febbrajo 1538).

V. — Rassegna dell'armata in Ancona. — Nota delle galèe e dei capitani (11 giugno 1538). — Fanterie romane pei Veneti. — Religiosità degli equipaggi. — Congiunzione a Corfù.

VI. — Viaggio intermedio di Paolo III a Nizza. — Conferenze tra Francesco e Carlo. — Tregua di dieci anni. — Il Doria in Provenza per tutto luglio.

VII. — Querele dei Veneziani in attesa (1 agosto). — Ferrante Gonzaga tiene a bada. — L'armata di Roma esce sola da Corfù per attaccare la Prèvesa (14 agosto).

VIII. — Il golfo dell'Arta e la piazza della Prèvesa. — Sbarco, batterie, assalto, morti e feriti. — Si ritira il Patriarca dalla Prèvesa e fa ritirare Barbarossa dalla Canèa. — Lettera inedita del Patriarca (19 agosto 1538).

IX. — Arrivo del Doria a Corfù (8 settembre 1538). — Specchio dell'armata. — Consigli e raggiri (10 settembre). Pretensioni spagnuole e rifiuti veneziani. — Sempre le stesse cose. — Equipaggio più o meno numeroso, secondo i paesi.

X. — Arte d'Andrea e di Barbarossa. — Amendue per evitare la battaglia. — Scaramucce alla bocca dell'Arta. — Andrea si ritira (26 settembre).

XI. — Barbarossa segue appresso. — Ordinanza bellissima dei nemici e dei nostri. — Lunghi e inutili consigli. — Il Condulmiero attacca la battaglia. — Il Doria si trattiene. — Barbarossa l'imita. — Ardore dell'armata cristiana e mormorazioni contro il Doria. — I generali alleati lo esortano ad investire, tutti chiedono battaglia. — Andrea piglia la fuga (27 settembre 1538).

XII. — Confusione di ogni altro per la fuga del Doria. — Perplessità di Barbarossa. — Finalmente i Turchi danno la caccia ai fuggitivi. — Perdite e vergogne. — I Turchi montano al più alto segno di arroganza.

XIII. — Esame di amici, di nemici e d'imparziali. — Giudizio della storia sincera. — Sempre l'istessa politica di Ferdinando alla Cefalonia, di Carlo alla Prèvesa, di Filippo a Lepanto.

XIV. — Miniato Ricci al tesoriere Parisani. — Notizie della giornata. — Documento inedito (30 settembre 1538).

XV. — Lettere del Doge al Doria. — I Veneziani si piegano a ricevere i venticinque. — Insulti di Barbarossa a Corfù (7 ottobre 1538).

XVI. — Attacco alla fortezza di Castelnovo. — Manovra delle galere. — I marinari espugnano la piazza. — Valore dei Veneziani (27 ottobre).

XVII. — Il Doria contro la fede dei capitoli piglia possesso della piazza. — La presidia con quattromila Spagnuoli. — I Veneziani traditi fanno tregua. — Le parole e i fatti. — Gli Spagnuoli perdono Castelnovo, e i Veneziani salvano Cattaro (1539).

XVIII. — Ritorna l'Orsino al comando. — Il pirata Dragut e le cinque squadre contro di lui. — Preso prigione dai nostri. — Ricuperata la galèa del Bibbiena, perduta alla Prèvesa (giugno 1540).

XIX. — Detti e fatti di Dragut in catena. — Biasimo comune dei contemporanei per la liberazione di Dragut (ottobre 1540).

XX. — Vendette dei pirati. — Gli Spagnuoli chiedono Algeri. — Carlo ottiene le nostre galere. — Ottavio Farnese e sua brigata. — La galèa imperiale. — L'armata nelle acque di Algeri (24 ottobre 1541). — Sbarco e prime fazioni (26 ottobre). — La pioggia, la stella e il tramonto (27 ottobre).

XXI. — La tempesta della notte cresce nel giorno seguente (28 ottobre 1541). — Naufragare, sferrare, rompere, investire in terra. — Saldezza e disciplina delle galèe dell'Orsino. — Condizioni dell'esercito, e ritirata (30 ottobre). — Ritorno del Conte in Civitavecchia.

XXII. — Armamento maggiore. — Il Conte rimettesi in crociera pel Tirreno. — Documento. — Piglia la squadra del pirata Scirocco (1542).

XXIII. — Altre guerre tra Carlo e Francesco. — Questi richiama i Turchi, e quegli i Protestanti. — Il Conte si ritira (marzo 1543).

XXIV. — Il capitano Bartolommeo da Talamone conduce in salvo le nostre galere a Malta. — Passaggio e rovine di Barbarossa (luglio 1543). — Feste in Marsiglia ai Turchi. — Il capitano Bartolommeo scorre per l'Arcipelago e brucia i giardini di Barbarossa. — Suo ritorno e morte (dicembre 1543). — Gli succede per compera Orazio Farnese.

XXV. — Barbarossa sverna in Provenza. — Di là ritorna verso il Tirreno. — Taglie a Genova. — Il figlio del Giudèo all'Elba. — Fuoco a Talamone. — Minacce a Civitavecchia. — Ruine nel golfo di Napoli e in Calabria. — Due Domenicani mettono la pace tra Carlo e Francesco (4 agosto 1544). — Intimazione del Concilio di Trento.

XXVI. — Litigi privati appresso ai pubblici. — Questioni del Doria coi Camerali di Roma. — Cattura delle quattro galere di Civitavecchia (15 agosto 1544). — Clamori dei Farnesi, e restituzione.

XXVII. — La nostra squadra col capitano de Nobili in Barberìa (1545). — Vendita delle quattro galèe dei Farnesi a Gianluigi del Fiesco. — Il conte Girolamo in Civitavecchia con tre galere; ed il conte Gianluigi colla quarta (la Caterinetta) fuor di linea (1546). — La congiura, e tutte le galèe del Doria prese dalla Caterinetta. — Fine della congiura (3 gennajo 1547).

XXVIII. — Tornano le galèe all'Orsino. — Il conte Gentile ripiglia la condotta (marzo 1548). — Sua morte, e ricordo delle più belle giornate (agosto 1548).