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La guerra dei pirati e la marina pontificia dal 1500 al 1560, vol. 2 cover

La guerra dei pirati e la marina pontificia dal 1500 al 1560, vol. 2

Chapter 63: LIBRO OTTAVO. Capitano Flaminio Orsini,
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About This Book

The narrative offers a detailed chronological account of naval warfare and anti-pirate operations in the mid-16th century Mediterranean, tracing papal naval administration, alliances, and campaigns under successive captains including Gentil Virginio Orsini, Carlo Sforza, and Flaminio Orsini. It documents fleet musters, ship inventories, sieges and battles such as operations around Prevesa and Algiers, interactions with corsairs like Barbarossa and Dragut, political negotiations among Christian states, logistical challenges of crews and galleys, and episodes of mutiny, capture, and recovery, concluding with evaluations of commanders, outcomes, and an alphabetical index of persons and places.

LIBRO OTTAVO.
Capitano Flaminio Orsini,

signore di Stabia.

[1555-1560.]

SOMMARIO DEI CAPITOLI.

I. — Convenienza del considerare i particolari dei nostri capitani. — Pel successo delle galèe levansi in arme i Colonnesi. — Trattati della Francia contro la Spagna. — Paolo IV, Carlo V, e Filippo II nell'ottobre 1555.

II. — Armamenti in Roma. — Altre pratiche (novembre e dicembre 1555). — I Caraffi a Paliano. — Tregua di Vauxelles (5 febbrajo 1556). — Il cardinal Caraffa in Francia. — Atti fiscali in Roma contro la Spagna.

III. — Notizie di Flaminio Orsini, sconosciuto ai genealogisti. — Capitano e castellano in Civitavecchia. — Quindici galèe, e capitani diversi. — Apparecchio di difesa e di fortificazioni in Civitavecchia (6 febbrajo 1556).

IV. — Milizia cittadina in Roma. — Capitani e fuorusciti di Napoli e di Toscana. — Soldati alle poste, alle mura e alle quattro riserve (marzo-agosto 1556). — La guardia nobile di primo impianto.

V. — Il duca d'Alba a Napoli vicario di re Filippo. — Suoi disegni strategici. — Occupa la Campagna di Roma (1 settembre). — Flaminio Orsini sventa la trama di Fernando e di Cosimo, e mantiene Civitavecchia (14 settembre 1556).

VI. — Nettuno e sua importanza. — Riscontro tra Nettuno e Palo dei Colonnesi e degli Orsini. — Le galere private dei Romani. — Orsini, Farnese, Sforza, Colonna e Vaccari.

VII. — Nettuno occupato e perduto. — Munito dal Duca, e tentato inutilmente dai Francesi (ottobre 1556).

VIII. — Ostia, rocca e città, i due rami del Tevere, e l'isola. — Provvisioni fallaci. — Orazio dello Sbirro colla sua compagnia alla difesa (23 ottobre). — Il Duca mette in Ardea e in Porcigliano le farine e i forni (28 ottobre).

IX. — Ponte di barche. — Assalto ad Ostia. — Difesa della città per quattro giorni. — Ritirata nella rôcca (4 novembre 1556). — Accampamento e batterie del Duca. — La cavalleria (8 novembre 1556).

X. — Sbigottimento della plebe romana. — Sortita di Piero Strozzi lungo la riva destra del Tevere. — Scorridori nemici alle porte di Roma. — Il conte Berardi e il cardinal Caraffa per la via di sant'Agnese (12 novembre). — La batteria ad Ostia (16 novembre).

XI. — Assalto inutile di due compagnie d'Italiani (17 novembre). — Condizione della rôcca e della breccia.

XII. — Jattanza d'un soldato. — Necessità del secondo assalto. — Gli Spagnuoli cacciati indietro come gli altri. — Grande mortalità, e difesa valorosa. — Reminiscenze locali.

XIII. — Prostrazione e tristezza del Duca. — Angustia simile di Orazio, che non sapendo dell'altro gli si arrende (18 novembre). — Blocco e sgomenti di Roma. — La tregua dal 19 novembre alla fine del 1556.

XIV. — Levata del re di Francia contro quel di Spagna. — Il Guisa in Italia. — Pietro Strozzi ricupera Ostia, torre Bovacciana, e il forte di terra alla foce (8 gennajo 1557). — Trattato di Cosimo contro Ancona reso vano. — Vicende generali della guerra (gennajo e luglio 1557).

XV. — Perdite dei Francesi in Fiandra (10 agosto) — Richiamo del Guisa e abbandono di Paolo. — Pace di Cave (14 settembre 1557).

XVI. — Inondazione del Tevere, e nuovo letto più lungi da Ostia. — Dimostrazione del tempo, non conosciuto dal Canina. — Ultima comparsa della baronia in arme, da niuno avvertita.

XVII. — Fazioni delle galèe e del capitano Flaminio, durante la guerra. — Il Moretto, ultimo venturiero, simile al Morosino dei primi. — Precedenti del Moretto, bravura, guadagni, e sequestri. — Muta bandiera e partito. Si acconcia cogli Strozzi (1556-57).

XVIII. — Moretto disgustato fugge da Civitavecchia portandosi via una galèa. — Trova protezione in Nizza. — Lettera del Duca in suo favore. — Piglia la bandiera di Savoja (23 dicembre 1556).

XIX. — Trama di Piero Strozzi per ripigliare la galèa e il Moretto. — Il capitano Fouroux a Malta e in Levante. — Artificiosa conserva. — Il Moretto cade nell'inganno, ed è fatto prigione (gennajo 1557).

XX. — Primo litigio tra i Cavalieri e il Fouroux. — Poscia in Malta tra i partigiani. — Attizzamento del Moretto. — Ricorsi di mercadanti contro di lui e contro il Fouroux. — Imprigionato anche l'altro (marzo 1557). — Necessità di dirne. — La filosofia della storia.

XXI. — Savoja e Spagna in favore. — Francia e Roma contro il Moretto. — Confusione dei Maltesi (16 maggio 1557). — Mezza misura pel Fouroux. — Lo stesso pel Moretto (17 settembre 1557). — Fuga di quest'ultimo, litigi, sequestri e transazione cogli eredi.

XXII. — Il capitano Flaminio alla fine della guerra intestina si rimette contro Dragut. — Origine di costui, suoi fatti e detti. — Stratagemmi, fisonomia e medaglia (giugno 1558).

XXIII. — I Turchi richiamati dai Francesi in ajuto. — Rovine in Reggio, Massa e Sorrento. — Ricatti nella Liguria (giugno). — Desolazione di Spagna (settembre 1558). — Morte di Carlo V, e pace di castel Cambrese (aprile 1559). — Apparecchi contro Dragut (agosto 1559).

XXIV. — Flaminio confermato in sede vacante, e con lui Galeazzo Farnese e Filippo Orsini per Tripoli. — Ritorno ai Farnesi e alle loro galèe: documenti.

XXV. — Novero dell'armata in Messina. — La lista. — Le galèe, legni di linea, per tutta l'antichità. — Anche sull'Oceano, e documenti. — Le navi da carico, e pei cavalli: documenti (settembre 1559). — Difficoltà di menare insieme galere e navi.

XXVI. — La città di Tripoli, presa e perduta. — Disegni per ricuperarla, cacciandone i pirati e Dragut. — Strategia difensiva di costui. — Indugi del Medinaceli (novembre 1559).

XXVII. — Flaminio a Malta (decembre 1559). — Descrizione dell'isola per quel tempo. — La città e le fortezze. — Cenni dell'assedio, e Titta Scarpetta.

XXVIII. — Prima comparsa di Giannandrea Doria. — Confuso da alcuni collo Zio. — Niuna biografia di lui meno quella del Brantôme. — Sua autobiografia perduta.

XXIX. — Partenza e viaggio dell'armata, fino alle Gerbe (14 febbrajo 1500). — Le due galeotte di Luccialì. — L'acquata dei nostri e dei Fiorentini. — Il Medina senza notizie e senza partiti (16 febbrajo 1560).

XXX. — Errori continui del Medina. — Fermata alla secca del Palo (17 febbrajo). — Bonaccia perpetua di quel luogo. — Indugi e mortalità. — Gli spedali sui grippi (28 febbrajo 1560). — Conforti religiosi.

XXXI. — Notizie di Dragut venute al Medina. — Consiglio sulla capitana di Roma. — Pareri di Flaminio e degli altri. — Niuna conclusione (1 marzo). — Secondo consiglio sulla reale di Spagna. — Partenza per le Gerbe (2 marzo).

XXXII. — L'isola delle Gerbe. — Il meridiano di Roma e i termini geografici (3 marzo). — Metodo per lo sbarco. — Artiglieria di campagna (7 marzo). — L'esercito all'addiaccio.

XXXIII. — Consulta e pareri diversi dei Gerbini. — Lo Sceicco tenta indurre i nostri alla ritirata. — Marcia in avanti, e insidie dei Gerbini. — Battaglia delle Cisterne. — Sommissione dei Gerbini (8 marzo). — Gli storici musulmani.

XXXIV. — Acciecamento d'un soldato, e pronostico di rovine. — Stranezze del Medina. — E degli altri che danno il nome ai baluardi (15 marzo). — La nuova fortezza descritta secondo la forma e i difetti. — Plinio Tomacelli escluso. — Disegno di Antonio Conti. — L'esecuzione dell'opera e i quattro ajutanti (25 aprile).

XXXV. — Luccialì a Costantinopoli. — Solimano ordina l'armata prima del consueto. — Notizie e avvisi al Medina (1 maggio 1560). — Giannandrea ricade. — Pratiche per la ritirata. — Premure e condiscendenze del Tomacelli (5 maggio 1560).

XXXVI. — Dispacci di Malta, e avvisi certi dell'armata nemica (10 maggio sera). — Consiglio di guerra e parere di Scipione escluso. — Opinione comune aspettare alcuni giorni. — L'Orsino e il Doria chiedono la partenza immediata. — Il secondo si acconcia ad attendere per un altro giorno le promesse del vicerè. — Ciarle e disordini. — Muta il vento (10 maggio notte).

XXXVII. — Comparsa dell'armata nemica (11 maggio all'alba). — Confusione dell'armata cristiana. — Fugge in terra Giannandrea. — Rompono appresso quasi tutte la galere. — Lucciali piglia trentotto navigli. — Pialì e gli altri a menar la falce (11 maggio mattina). — Aspetto del mare dopo lo scontro.

XXXVIII. — Arte di pochi per iscampare. — La nostra Capitana tra le prime. — Rottura dell'antenna. — Risoluzione dell'Orsino alla difesa degli altri. — Sua morte gloriosa. — Il Paggio lo segue (11 maggio, mezzodì). — Giannandrea e la morte dello Zio. — Medina e la morte del Figlio. — Perdita della fortezza e dell'isola. — Distruzione della nostra marineria. — Ultimo trionfo dei pirati e dei turchi.