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La realtà: dramma in 3 atti cover

La realtà: dramma in 3 atti

Chapter 11: SCENA VII.
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About This Book

A dramatized portrait of a labor leader who rises to head a workers' federation and to run a cooperative newspaper, following his public triumphs and private bonds with comrades, family, and political allies. The action moves between editorial rooms, assembly halls, and factory settings, exposing tensions between lofty ideals and practical compromises. Through debates, alliances, and personal rivalries among editors, deputies, managers, and workers, the play probes questions of power, loyalty, and the gap between reformist rhetoric and the everyday realities of collective life.

SCENA VII.

Sofia e Anna.

SOFIA

(si volta, guarda Anna, vede che si asciuga gli occhi, si avvicina balbettando) Sei buona... Tanto buona (di colpo, abbracciandola) Fatti sposare dal babbo; Anna, Anna! Fatti sposare dal babbo!

ANNA

Tu... tu Sofia, dunque, non approvi tuo padre, e condanni... e ci condanni...

SOFIA

No! No! Io non condanno il babbo; non condanno te. Avrete ragione. Ma io sono una donna... Anzi, non sono ancora che una ragazza; io ragiono soltanto col cuore. Io ho degli altri sentimenti, dei bisogni dell'anima mia, delle aspirazioni che non posso capire, che non posso esprimere, che si confondono... e mi confondono. Io non giudico il babbo, io lo amo, lo ammiro; io non giudico te, ti voglio bene; ti stimo tanto: solo ti dico questo: ti prego, ti supplico, fatti sposare dal babbo, come aveva sposato la mia povera mamma!... Sarò... mi sentirò... (premendosi la faccia, la fronte) Non so esprimermi... non so... Mi sentirò più tranquilla... e poi... allora sì, allora sì!... Sei tanto bella! Allora forse potrò illudermi, e dirò mamma anche a te!