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La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene / Manuale pratico per le famiglie cover

La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene / Manuale pratico per le famiglie

Chapter 7: POTERE NUTRITIVO DELLE CARNI
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About This Book

A practical household culinary manual compiling nearly eight hundred recipes spanning soups, pastas, meats, vegetables, desserts and preserves, arranged with clear, step-by-step instructions and practical tips. The author intersperses concise cooking methods with commentary on hygiene, household economy, seasoning and variations, plus an appendix addressing preparations for sensitive digestions. Regional specialties and accessible ingredient substitutions are offered to adapt dishes for family kitchens. Anecdotal introductions and editorial notes give a conversational tone while emphasizing reproducible techniques and sensible proportions, aiming to guide nonprofessional cooks toward reliable results and good taste.

POTERE NUTRITIVO DELLE CARNI

Prima di entrare in materia, credo opportuno, senza pretendere di essere scientificamente esatto, di porre qui in ordine decrescente per forza di nutrizione, le carni di diversi animali.

  •   1º Cacciagione, ossia selvaggina di penna e piccione.
  •   2º Manzo.
  •   3º Vitella.
  •   4º Pollame.
  •   5º Vitella di latte.
  •   6º Castrato.
  •   7º Selvaggina di pelo.
  •   8º Agnello.
  •   9º Maiale.
  • 10º Pesce.

Ma questo prospetto può dare argomento a molte obiezioni, perocchè l'età, l'ambiente in cui gli animali vivono, e il genere di alimentazione, possono modificare sensibilmente la natura delle carni, non solo tra individui della stessa specie, ma render vani in parte gli apprezzamenti addotti tra le specie diverse.

La vecchia gallina, ad esempio, fa un brodo migliore del manzo, e il montone, che si pasce delle erbe aromatiche delle alte montagne, può dare una carne più saporita e sostanziosa di quella della vitella di latte. Tra i pesci poi ve ne ha alcuni, fra i quali il carpione (specie di trota), che nutriscono quanto, e più, dei quadrupedi.


FRUSTATA

Il mondo ipocrita non vuoi dare importanza al mangiare; ma poi non si fa festa, civile o religiosa, che non si distenda la tovaglia e non si cerchi di pappare del meglio.

Il Pananti dice:

Tutte le società, tutte le feste

Cominciano e finiscono in pappate,

E prima che s'accomodin le teste

Voglion esser le pance accomodate.

. . . . . . . . . . . . . . . .

I preti che non son dei meno accorti,

Fan dieci miglia per un desinare.

O che si faccia l'uffizio dei morti,

O la festa del santo titolare,

Se non c'è dopo la sua pappatoria

Il salmo non finisce con la gloria.