VIII. La politica realistica
I vincitori della guerra mondiale vogliono:
a) disarmare la Germania, imporle il proprio protettorato, costringerla a pagare una taglia di centinaia di miliardi;
b) mutilare l’Ungheria e fare la guardia all’Austria;
c) murare la Russia nell’interno dell’Asia e dell’Europa, addossandola ai ghiacci del polo;
d) togliere all’Islam Costantinopoli, smembrare l’impero turco, conquistare l’Asia minore, la Siria, la Palestina, la Mesopotamia;
Nel tempo stesso:
a) hanno espulso dall’alleanza l’America;
b) si son fatti tra di loro mille dispetti e tradimenti, cosicchè oggi il Belgio ha ragione di rinfacciare ai grandi alleati la loro ingratitudine, l’Italia può lagnarsi a ragione d’essere stata maltrattata, sotto sotto c’è un gran malumore tra Inghilterra e Francia;
c) l’Inghilterra ha congedato quasi tutti i suoi eserciti; l’Italia ha congedato quasi tutti i suoi eserciti; il Belgio ha congedato quasi tutti i suoi eserciti; restano ancora sotto le armi 700.000 francesi, che devono sostenere la pace e l’ordine del mondo; e la Francia si rovina per mantenerli.
Nel secolo XX questa si chiama «politica realistica».