L'INVITO
l'attesa
T'aspetto qui. La casa è ancora quella
della mia infanzia, quella che mi vide
occhi innocenti sotto bionde anella.
La casa sa che tu verrai. Non ride
non palpita e non trema essa. Mi pare
di sentirtela ostile, aspra di sfide.
Non te che corri con le labbra amare
di sete a ricercar le mie, furtivo
ladro d'amore, ella sperò ospitare.
Troppo ella ha atteso, ritta sul suo clivo,
il dolce sposo che, per chiara via
giungendo, le annunciasse alto il suo arrivo
e sul suo cuore mi portasse via.