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Libro della divina dottrina: Dialogo della divina provvidenza

Chapter 177: NOTE:
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About This Book

A mystical dialogue presents the Eternal Truth addressing a receptive soul, guiding it through stages of contemplation, prayer, and self-knowledge. It explains how humble, continuous prayer unites the soul with God, describes love and contrition as the means by which finite acts gain infinite merit, and interprets Christ's passion as the model and source of salvation and reformation. The text alternates visionary narrative with practical exhortation, urging repentance, charity, and intercession for the Church and the world, and emphasizes divine providence, sacrificial desire, and moral renewal as paths to spiritual union and communal healing.

NOTE:

[A] Le notizie relative a questi codici e alle stampe furono raccolte, per la maggior parte, dal comm. Carlo Fiorilli, che vivamente ringraziamo [Nota della direzione].

[20] Nel cod. laurenziano strozziano (si veda p. 427) i capitoli dove Caterina parla dei buoni e dei cattivi sacerdoti, formano un trattato distinto da quello dell’Orazione, del quale fanno parte negli altri codici.

[21] Nel 1882 fu poi donato dal sig. Gregorio Gori Pannellini alla Comunale di Siena.

[22] Cfr. L. Ilari, La bibl. pubbl. di Siena. Cat. di tutti i mss. e libri stampati che vi si conservano (Siena, 1846-48); La bibliografia inedita degli scrittori sanesi, compilata dal conte Scipione Bichi-Borghesi, il quale per la parte concernente santa Caterina ebbe a diligente collaboratore il dott. Francesco Grottanelli.

[23] Cfr. Bandini, Cat. codd. mss. Bibl. mediceae laurentianae tom. quintus, italicos scriptores exhibens, col. 334 pel 1 cod.; e Suppl., t. II, coll. 253, 254 e 333 per i successivi tre codici.

[24] Cfr. S. Morpurgo, I mss. della r. Bibl. Riccard. di Firenze (Roma 1895-96).

[25] Cfr. F. Palermo, I mss. palatini di Firenze (Firenze 1853); Ad. Bartoli, I codd. palatini della r. bibl. naz. centr. di Fir. (Roma 1885).

[26] Cfr. Fr. Roediger, Cat. des livres manuscrits et imprimès composant la bibl. de M. Horace de Landau (Firenze, 1885-90).

[27] Dal dr. B. Nogara, direttore del museo etrusco Vaticano, al quale si rendono grazie per la cortese comunicazione.

[28] Cfr. C. Frati e A. Segarizzi, Cat. dei codd. Marciani italiani (Modena, 1909-1911).

[29] Cfr. Ioh. Bened. Mittarelli, Bibl. codicum manuscriptorum monasterii Sancti Michaelis Venetiarum prope Muranum, ecc. (Venetiis, MDCCLXXIX).

[30] Cfr. D. M. Berardelli, Codicum omnium latinorum et italicorum qui manuscripti in Bibl. SS. Ioannis et Pauli Venetiarum apud pp. praedicatores asservantur catalogus, in Calogerá, Nuova raccolta di opuscoli, XL (Venezia, 1784).

[31] Cfr. don Leone Allodi, Inventario dei mss. della Bibl. della badia di Subiaco, in Mazzatinti, Inventari dei mss. delle bibl. d’Italia, t. 1 (Forlí, 1890).

[32] Cfr. I. Luchaire, in Mélanges d’archéol. et d’hist., fasc. avril-juin 1899.

[33] Cfr. A. Mortara, Cat. dei mss. italiani che sotto la denominazione di codd. canoniciani italici si conservano nella bibl. Bodleiana di Oxford (Oxonii, MDCCCLXIV).

[34] Cfr. P. A. Thiele, Cat. codicum manuscriptorum Bibl. universitatis rheno-traiectinae (Traiecti ad Rhenum, 1887).

VARIANTI

Pag.
di
questa
edizione
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VARIANTI ADOTTATE
dal codice laurenziano gaddiano
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Codice Senese T. II. 9. C
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12 10 ...debba uscire della dileczione... 4 v. 2 ...debba essere della dileczione... 3 v.
21 24 ...indiscretamente farebbe, non amando... 7 v. 1 manca 5 v.
2324 ...stia e non esca del cerchio... 8 r. 2 manca 6 v.
32 2 ...che tu non sarai solamente di me... 11 v. 1 mancano 9 r.
34 1 ...spesse volte, per loro difecto, loro dá morte... 12 v. 1 mancano 9 v.
34 2 ...il prezioso sangue del mio Figliuolo, el quale tolse... 12 v. 1 ...il prezioso sangue del mio figliuolo e tolse... 9 v.
34 35 ...e non essendo sufficiente pure uomo... 12 v. 2 manca 10 r.
60 17 ...sonno caduti per le colpe loro... 23 v. 1 ...sonno caduti per li defecti loro... 17 v. 2
106 27 ...per la via predecta... 43 r. 1 manca 32 v. 1
119 24 ...non parendogli essere amato quanto gli pare amare. Ovvero che egli... 48 r. 1 ...non amando quanto gli pare amare. O che egli... 36 v. 1
128 18 ...alcuno si comunicava virtualmente... 50 v. 2 ...alcuno si comunicava actualmente... 38 v. 1
129 11 ...ciò che egli fa nella caritá del proximo... è uno orare... 51 r. 1 ...ciò che egli fa è uno orare nella caritá del proximo... 38 v. 2
132 9 ...e poi partendosi... 52 r. 2 mancano 39 v. 2
134 23 ...con tedio di mente e stimolo di coscienzia... 53 r. 2 manca 40 v. 2
137 17 ...trovando quando è da me... 54 v. 1 mancano 41 v. 1
137 18 E quando è dal dimonio... 54 v. 1 mancano 41 v. 1
157 22 ...onde non mi rendono gloria... 63 r. 2 manca 48 v. 1
172 5 ...dolendosi solo de l’offesa mia e del dapno del proximo... 69 v. 1 mancano 53 r. 2
172 36 ...l’occhio, ch’è uno condocto... 69 v. 2 manca 53 v. 1
173 7 ...veduta e gustata nel cognoscimento di sé e di me... 70 r. 1 manca 53 v. 2
174 16 Bene è dunque vero... 70 v. 1 manca 54 r. 2
175 19 ...vedesti che ’l pianto loro procede... 71 r. 2 manca 54 v. 2
177 22 Bene avete dunque ragione di confortarvi... 72 r. 2 Bene avete dunque ed a ragione di confortarvi... 55 r. 2
184 14 Se egli è signore, va con molta ingiustizia... 75 r. 2 manca 57 v. 2
186 30 ...l’uno con l’altro, cioè della caritá... 76 v. 1 manca 58 v. 2
191 27 Cosí si truova nel terzo stato della caritá... 78 v. 2 manca 60 v. 1
193 28 ...possa venire a te e con lume... 79 v. 2 manca 61 r. 2
194 1 ...e acciò ch’io possa vedere... 79 v. 2 manca 61 r. 2
200 24 ...e perchè fuste liberi... 82 v. 2 manca 63 v. 1
201 26 ...aitare ad ucidere... 83 r. 2 ...aitare ed ucidere... 64 r. 1
215 22 ...e nol veliate... 89 r. 2 manca 69 r. 1
228 27 ...debbono essere angeli terrestri in questa vita... 95 v. 1 mancano 73 v. 2
231 19 ...sicché tutti hanno e avaranno... 96 v. 2 mancano 74 v. 1
239 28 ...e sono una medesima cosa... 100 v. 2 mancano 77 v. 1
241 22 ...caritativamente correggevano... 101 v. 2 manca 78 r. 2
241 36 ...ed e’ cuori erano uniti... 101 v. 2 manca 78 v. 1
246 23 ...i buoni conservando, e godendo... 104 r. 2 manca 80 r. 2
247 27 ...né nei virtuosi... 104 v. 2 manca 80 v. 2
247 29 ...però che questa dignitá... 104 v. 2 mancano 80 v. 2
250 19 ...indegni di tanto ministerio... 106 r. 1 ...indegni di tanto misterio... 81 v. 2
255 20 E non si curaranno che questa 108 v. 1 manca 83 v. 1
267 21 ...che Io non cappio in te per grazia 114 r. 1 manca 88 r. 1
277 35 ...né il bastone della giustizia, né la verga per correggere, e la coscienzia non abbaia riprendendo sé medesimi, né riprendendo le pecorelle vedendole smarrite e non tenere per la via della della veritá... 119 r. 1 ...né il bastone della sancta giustizia e con la verga correggere e la coscienzia abbai riprendendo sé medesimo, che non riprendendo vedendo le pecorelle smarrite non tenendo per la via della veritá... 92 r. 1
293 9 ...e d’esser ito per la dottrina... 126 v. 2 manca 98 r. 2
304 29 ...unii con la natura umana per satisfare... 131 v. 1 mancano 102 r. 1
307 10 Onde al nemico del suo signore punto non servirebbe; el quale servizio fare non potrebbe senza alcuna speranza, onde servendo e sperando si vederebbe privare di quello che aspectava dal signore suo... 132 v. 2 mancano 103 r. 1
307 25 ...onde il mondo non ha conformitá meco... 133 r. 1 mancano 103 r. 1
318 12 Or sappi dunque, figliuola... 138 v. 2 mancano 107 r. 2
320 9 ...sopra el campo suo come sopra quello del giusto... 139 v. 2 mancano 108 r. 1
329 18 ...e tu raguardi in loto ed in miseria... 144 v. 2 ...e tu raguardi el loto ed in miseria... 111 v. 2
332 10 Quando della creatura cui egli ama di singulare amore, come decto è, egli ecc.... 146 v. 1 ...Quando la creatura cui egli ama di singulare amore, come decto è, ed egli ecc.... 112 v. 2
332 20 ...nella creatura generale e nel particulare... 184 r. [B] ...nella creatura generale e in particulare... 112 v. 2
332 29 ...la consolazione la quale egli voleva, e col lume... 146 v. 1 ...la consolazione la quale egli voleva, ma con lume... 112 v. 2
333 2 ...tanti altri modi che lingua non sarebbe sufficiente... 146 v. 1 ...tanti altri modi che lingua tua non sarebbe sufficiente... 113 r. 1
343 29 ...con l’udire, col vedere, col parlare... 152 r. 2 ...con l’udire, col vedere, col palpare... 116 v. 2
347 23 ...essendo ella stata in questo spazio del tempo, che Io t’ho decto, senza pane... 154 r. 2 mancano 118 r. 1
352 10 ...saltano e’ veri servi miei fuore delle ricchezze... 156 v. 1 manca 119 v. 1
359 9 ...non può mentire, e perché io desidero... 160 r. 2 ...non può mentire, unde io desidero.... 122 r. 1
364 27 ...la quale inperfettamente adopera... 161 r. 2 ...la quale inperfectamente adoperava... 122 v. 1
393 8 ...suona lo stormento del desiderio e non lassa passare... 176 v. 1 manca 132 v. 2
394 16 ...come fa el disobbediente... 177 r. 1 ...come _è_ il disobbediente... 133 r. 2
395 10 ...actuali e mentali e observano... 177 v. 1 manca 133 v. 1
398 5 Bene il mostrò quello di cui si legge... 179 r. 1 Bene il mostrò quello chi legge... 134 v. 1
401 8 ...desideravi di cognoscere, cioè che col cognoscimento di te e di me col lume della fede ti spianai in che modo... 180 v. 1 ...desideravi di cognoscere, mostrandoli che ’l cognoscimento di te e di me col lume della fede spianandoti in che modo... 135 v. 1
402 31 ...facendomi dal principio... 181 v. 1 ...facendo ti dal principio... 136 r. 2
404 10 ...né tu, medico, alle gravi mie... 182 r. 1 ...né tu, medico, _per_ le gravi mie... 136 v. 2
dal codice Senese I. VI. 13
154 5 ...levando la mente loro in me, bagnate inebbriate di Sangue... ...levando la mente loro in me, passate inebbriate di Sangue... 47 r. 2
dal codice Braidense AD. IX, 36 (Versione latina di Stefano Maconi)
41 22 ...aquae sudorem abundanter effusum... ipsa contempnebat... 13 v. ...il sudore de l’acqua, el quale ella gictava... ma ella lo spregiava... 12 r. 1
238 19 Nunc, ut impendam aliquantulum refrigeriumanimae tuae, mitigabo dolorem 83 v. Ora, per dare un poco di refrigerio a l’anima tua, mitigando il dolore... 77 r. 2
363 16 ...perdidit vitam gratiae et mortem invenit. Ammissit innocentiam... 131 r. ...gli tolse la vita della grazia e diegli la morte la innocenzia... 122 r. 2
dall’ed. Azzoguidi
32 12 Voglio dunque e per grazia tel dimando che abbi misericordia al popolo tuo per la caritá increata che mosse te medesimo, ecc.... Voglio dunque e per grazia tel dimando che la caritá increata che mosse te medesimo, ecc.... 9 r.

NOTE:

[B] Trovasi all’ultima carta del codice, in un brano che vi è trascritto perché mancante alla carta 146.

INDICE DEI NOMI E DELLE COSE NOTEVOLI

  • Adamo—Sua disobbedienza ruppe la strada del cielo, 43.
    • Peccò per compiacere alla sua compagna, 304.
    • Conseguenze del suo peccato, 34, 35, 36.
  • affetto—Porta l’anima come i piedi il corpo, 50, 94, 174.
  • Agnese da Montepulciano (s.), 346, 347.
  • Agostino (s.), 163.
  • allegoria dell’albero, 82, 83.
    • —della chiave, 367.
    • —della cittá dell’anima, 328
      • —Sua guardia, sue porte, 328
      • —Suoi sportelli, 329.
    • —della cittá della povertá, 353
      • —Sua regina, ivi
      • —Non teme guerra, non fame, non carestia, 354.
    • —dell’obbediente, 380, 381.
    • —della navicella degli ordini religiosi, 372 a 375.
    • —della vigna della Chiesa, 45 a 48.
    • del ponte, 42 a 44
      • —Tiene dal cielo alla terra per l’unione della Deitá con la natura umana, 44
      • —Ha tre scaloni, 50;
        • che raffigurano le tre potenze dell’anima, 104, 105, 109;
        • e corrispondono a tre stati dell’anima, 106, 151, 166, 401
        • —Scalone primo, piedi: primo stato imperfetto, mercenario, 106
        • —Scalone secondo costato: secondo stato perfetto, liberale, 106
        • —Scalone terzo, bocca: terzo stato perfettissimo, filiale, 106;
          • che ha in sé due gradi di perfezione, 141;
          • chiamati stati unitivi, 173, 174
      • —Questo ponte è murato, e le sue pietre sono le virtú, 52
      • —Levato in alto, non si partí dalla terra. Spiegazione di questa allegoria che dimostra il ponte non essere altro che la dottrina di Cristo, 55 a 57, 105
      • —Che modo ha a tenere l’anima per salire sul ponte, 102 a 105
      • —Chi sono quelli che passano di sopra, e quelli che vanno di sotto, 49, 60.
  • amore di Dio—È conseguenza del conoscere Iddio, 3
    • —Non deve aver legge né termine, 26, 27
    • —Di Dio e del prossimo è una stessa cosa, 15, 16
    • —È agevole, ed è la sola cosa che Iddio ci chiede, 105, 106
    • —Produce tutte le virtú, 40
    • —Amore imperfetto, 110, 111, 130, 131
    • —Amore filiale, 116
    • —Come vi si giunge, 112, 139
    • —Suoi segni, 140
    • —Sue opere, 147
    • —Felicitá che procura, 149 a 153
    • —Si trasforma nella cosa amata, 112
    • —Amore d’amicizia è strada all’amor filiale, 115, 116
    • —All’amore perfetto si giunge anche senza scienza, 286.
  • amore del prossimo—Deve uscire dalla dilezione di Dio, 12, 15
    • —È un debito che abbiamo, 12
    • —Ispira tutte le virtú, 15, 16
    • —Per ingratitudine non diminuisce, 148
    • —L’amore del prossimo deve essere disinteressato, 174
    • —Il prossimo deve amarsi in Dio; paragone del vaso bevuto nella fonte, 118, 119
    • —Segni dell’amore imperfetto, 119.
  • amor proprio—È come una nuvola che offusca la ragione, 7, 97
    • —È principio d’ogni male, 14
    • —Isola l’uomo, 102
    • —Attosca il mondo e la Chiesa, 253
    • —Da esso nascono la superbia e l’indiscrezione, 250
    • —Si uccide col coltello dell’odio e dispiacimento delle offese, 26.
  • amor proprio sensitivo, 13, 40, 61, 171, 268.
  • amore proprio spirituale, 110, 112, 118, 134, 135, 137, 171.
  • anima—S’unisce a Dio per orazione, 3
    • —Per affetto d’amore diventa un altro Cristo, 3, 4, 192
    • —Non può fare utilitá al prossimo se prima non acquista in sé la virtú, 4
    • —È fatta per amore e non può vivere che d’amore, 23, 98, 181
    • —Conosce Dio in sé, e sé in Dio, 31
    • —Per le sue tre potenze è immagine della Trinitá, 32, 97, 405
    • —Non può essere signoreggiata se la volontá non consente, 99
    • —Di sua natura appetisce il bene; e però il demonio l’inganna sotto colore d’alcun bene, 81, 82
    • —Peccatrice fa un Dio di se stessa, 64
    • —Non può stare che non si muti: o avanza in virtú o torna addietro, 96, 198
    • —Sua dignitá, 98
    • —Serve Dio in tre modi: come mercenaria, come serva fedele, come figliuola, 106
    • —Per esser piena di Dio dee vuotarsi dell’amore alle cose transitorie, 104
    • —Chiamata «cielo» quando Iddio abita in lei, 63
    • —Giunta all’ultimo grado di perfezione è sempre unita con Dio, 151
    • —Per qual cagione desidera esser separata dal corpo, 155, 160
    • —L’anima nella beatitudine del cielo, 73
    • —L’anima dei perfettissimi sta beata e dolorosa, 173, 152, 205
    • —Gode nelle pene; soffre del non patire; non vorrebbe aver virtú senza fatica, 162.
  • arbore d’amore, 61.
  • arbore di morte, 60, 61
    • —Suoi frutti, 62.
  • arra d’inferno, 86, 211.
  • arra di vita eterna—Gustata dai santi in questa vita, 84, 166, 204, 205.
  • avari—Paragonati alla talpa, 62
    • —Vendono il tempo al prossimo, ivi
    • —son crudeli a sé e ad altrui, 63
    • —stremano la loro necessitá, 92.
  • avarizia—Procede dalla superbia, 63
    • —Mali cagionati da essa nel mondo, ivi.
  • avversitá—Disgusta e avvilisce i deboli, 95
    • —Data agli uomini per loro bene, presa da essi in male, 185
    • —V. venti.
  • Battesimo—Ha virtú nel sangue di Cristo, 36, 142
    • —Battesimo continuo è il sacramento di penitenza, 143
    • —Battesimo di fuoco, 142, 143
    • —Battesimo di sangue, ivi.
  • beati—La loro felicitá consiste nella visione di Dio, 84
    • —Loro gloria, 73 a 76.
  • bene—Deve esser sempre remunerato, 86, 87
    • —Il bene fatto in stato di peccato mortale non giova alla vita eterna, 87, 88.
  • Benedetto (s.), 374.
  • benefizi di Dio, nella creazione, nella redenzione e nei doni dello Spirito santo, 191.
  • beni del mondo—Non possono appagare l’uomo, 91, 92
    • —Dati in premio agli empi per qualche loro virtú, 88, 181, 182
    • —Si perdono per troppo curarli, 271.
  • Candela—V. similitudini, 222, 223, 224.
  • caritá—Vestimento nuziale, 3
    • —Dá vita a tutte le virtú, 7, 14, 26
    • —La pazienza è il suo midollo, 24
    • —La sua bália è l’umiltá, 7
    • —Dev’essere condita con la discrezione, 26
    • —Deve prima muovere da sé, secondo san Paolo, 27
    • —Dissolve l’odio e il rancore, 18
    • —Dá virtú infinita alle opere dell’uomo, 6
    • —Gli uomini son forzati da necessitá ad usarla vicendevolmente, 16
    • —Questa necessitá è legge fondamentale della provvidenza divina, 343
    • —Caritá di Dio e del prossimo sono unite insieme, 190
    • —Paragonata ad un albero, 23
    • —Tenne Cristo confitto in croce, 35
    • —È il cento per uno promesso da Cristo a chi lo segue, 384, 385
    • —Soccorre le anime in purgatorio, 345
    • —Fa concepire nell’anima le vere e reali virtú fondate nella caritá pura del prossimo, 114
    • —Caritá di Dio si manifesta in tre modi, 113.
  • Caterina (s.)—Domanda a Dio di punire le colpe altrui sopra di sé, 5, 31, 32
    • —Chiede che i suoi occhi diventino fiumi per sempre piangere, 298
    • —Prega per la Chiesa, ivi
    • —Sue comunioni prodigiose, 323, 324
    • —Sua visione della eucaristia, 226
    • —Altra bella visione, 324.
  • cella del conoscimento di sé, cioè la vita interiore, 3, 116, 117, 120, 123, 139 a 141, 389, 403.
  • chiave del sangue di Cristo che disserra il cielo, 52
    • —Chiave dell’obbedienza gettata nel loto da Adamo e racconciata da Cristo, 367.
  • chiavi del sangue di Cristo date a s. Pietro e a’ suoi successori, 231.
  • Chiesa—Bottega e giardino sul ponte mistico ove si dispensa ai viandanti il Pane di vita, 53, 124
    • —Perché da Dio tribolata, e quale sará la sua ricompensa, 30
    • —Non è meno perfetta per le colpe dei ministri, ivi
    • —Sposa di Dio deformata pei peccati dei fedeli e dei ministri, 33, 168
    • —Sará riformata non con guerra né con coltello, ma con pace e quiete per le preghiere dei servi di Dio, 38, 167
    • —È libera e indipendente, 232
    • —I fedeli appartengono al corpo universale della Chiesa, e i sacerdoti al corpo mistico, 45
    • —I suoi persecutori obbediscono al demonio, 236.
  • colonne di santa Chiesa: s. Francesco e s. Domenico, 377
    • —Colonne date da Dio a Caterina per guida e sostegno: i suoi confessori, 218.
  • colpa—Sta in amare quel che Dio odia, e odiare quel che Dio ama, 197.
  • coltello d’amore di virtú e odio del peccato serve a divellere le spine dei peccati, 46
    • —Coltello di due tagli, cioè odio del vizio e amore di virtú, serve a tagliare la propria sensualitá, 89.
  • comandamenti della legge stanno solamente in due: amare Dio e il prossimo, 103.
  • comandamenti e consigli—Osservando attualmente i primi e mentalmente gli altri, si sta nella caritá comune, 89
    • —Osservati attualmente entrambi, si sta nella caritá perfetta, 89, 101, 106, 351, 371.
  • comunione spirituale—Per mezzo della preghiera e del desiderio, 124, 125, 128.
  • confessione—È obbligatoria quando è possibile, 143.
  • conoscimento di sé—Deve attribuirsi a lume divino, 14
    • —Purifica le macchie dell’anima, 5
    • —Conduce a gustare la veritá eterna, 7
    • —Umilia l’uomo e gli fa conoscere il suo non essere, ivi
    • —Toglie la nuvola dell’amor proprio, ivi
    • —Conduce al conoscimento di Dio, 31
    • —Fa venire l’uomo a virtú, 80
    • —S’acquista nel tempo della tentazione, ivi.
    • —Deve esser condito col conoscimento di Dio, 139.
  • consigli—V. comandamenti.
  • contrizione perfetta soddisfa alla colpa ed alla pena, 6
    • —Imperfetta soddisfa solo alla colpa, 9.
  • corpo—Sua gravezza è impedimento allo spirito, 160, 161
    • —Glorificato perde la sua gravezza, 75.
  • Corpo di Cristo—Paragonato al sole, 220 a 224.
  • coscienza—Paragonata ad un cane, perché ci avverte delle nostre colpe, 8, 277, 285
    • —Stimolo di coscienza dato da Dio ai peccatori perché si convertano, 185, 186
    • —Verme di coscienza si nutre nell’albero di morte (cioè il peccatore) ed è accecato dall’amor proprio, 61.
  • creatura—Pel peccato perdé la dignitá nella quale Iddio l’avea posta, 32.
  • creazione—Ogni cosa è stata creata in servigio dell’uomo, e l’uomo per Dio, 51, 52
    • —Provvidenza divina nella creazione, 303
    • —E nella incarnazione, 304.
  • Cristo—Salvatore del mondo con l’incarnazione, 35
    • —Ci manifesta Iddio, 115
    • —Medico, curò le nostre infermitá, bevendo per noi l’amara medicina, 35
    • —Ponte, v. allegoria
    • —Fonte d’acqua viva, 100, 101, 105
    • —Vite, 46, 47, 333
    • —Incudine, 51, 367
    • —È una cosa con Dio Padre, 138
    • —Esempio di perfezione, 200
    • —Ogni cosa che disse era detta in generale a tutti, presenti e futuri, 117
    • —Uní la legge del timore con quella dell’amore, 108
    • —Sulla croce era beato e doloroso, 152
    • —Levato in alto, ogni cosa trasse a sé, 51
    • —Niuno può andare al Padre se non per lui, 101
    • —Libro glorioso ove trovansi scritte tutte le virtú, 365.
  • Cristo in terra. V. Pontefice.
  • crudeltá che i peccatori usano al prossimo verso l’anima e verso il corpo, 13.
  • cuore dell’uomo è tratto per amore, 51
    • —Niuno può giudicare l’occulto cuore dell’uomo, 203.
  • Dannati—Non perdono l’essere per verun tormento, 37
    • —Loro tormenti, 69 a 79.
  • demòni—Ministri di Dio nel provare gli uomini in questa vita, e nel crociare i dannati, 79, 80
    • —Aborriscono l’impudicizia, 62
    • —Si trasformano in angeli di luce per ingannare le anime; modo di riconoscerli, 136, 137
    • —Non possono nuocere ai giusti in punto di morte, 286.
  • demonio—Padre della bugia, 54
    • —Ci fa vedere molte veritá per condurci alla bugia, 206
    • —Invita gli uomini all’acqua morta, 79, 93.
  • desidèri de’ servi di Dio sono un legame che costringe Iddio a misericordia, 38.
  • desiderio dell’anima—Soddisfa alla colpa e alla pena, 5, 6
    • —Vale ed ha in sé vita per Cristo, 6
    • —Rapito da Dio, 5
    • —Desiderio di soffrire grato a Dio, 11
    • —Del desiderio infinito dell’anima, 179, 180.
  • difetti e virtú si fanno col mezzo del prossimo, 11.
  • diletti del mondo fuggono come l’acqua, 53, 54
    • —Paragonati ad uno scorpione, 82, 88.
  • discrezione—Sua definizione, 22
    • —Sua radice è il conoscimento di sé e di Dio, ivi
    • —Non fa danno di colpa a sé per fare utilitá al prossimo, 26
    • —Dá a Dio amore infinito e senza modo, e al prossimo con modo. È perseverante, forte, prudente. È lume che dissolve le tenebre dell’ignoranza. Condisce tutte le virtú. Si rende signora del mondo, spregiandolo, 27.
  • disobbedienza di Adamo serrò la porta del cielo, 364.
  • disperazione—È il piú grave peccato, 68, 290
    • —Come Dio la combatte, 291.
  • Domenico (s.)—È una delle colonne della Chiesa, 377
    • —Fondatore d’ordine, 375, 376
    • —Maledice i religiosi che vogliono possedere, 375
    • —Pone il fondamento del suo ordine sul lume della scienza, ivi.
  • doni di Dio distribuiti differentemente agli uomini, e perché, 16, 343.
  • dote che l’uomo ha ricevuta da Dio, e che a lui deve tornare, cioè le tre potenze dell’anima, 10.
  • dottrina di Cristo—È ferma e stabile perché procede da Dio, 57
    • —Fu confermata dallo Spirito santo e dagli apostoli, e dichiarata nel sangue dei martiri, 56
    • —È navicella che trae l’anime fuori del mare tempestoso della vita, 56.
  • Elementi—Obbediscono agli obbedienti, 398.
  • Eliseo—Figura di Cristo, 316.
  • estasi—Sua descrizione e sua causa, 154
    • —Dee l’anima sforzarsi di abbandonarla per obbedienza, 399.
  • Eucaristia—Contiene tutta la divinitá e tutta l’umanitá di Cristo, 221
    • —È lume che si comunica a tutto il mondo, 221
    • —Non si divide per la divisione dell’ostia, né diminuisce per la partecipazione di tutti i fedeli, 222
    • —Richiede puritá in chi la ministra e in chi la riceve, 256
    • —Quelli che la ricevono ne partecipano piú o meno secondo la misura dell’amore con cui la ricevono, 222, 223
    • —Effetti di essa nell’anima, 227, 228
    • —Di quelli che la ricevono indegnamente, 223.
  • Falso cristiano—È piú punito che un pagano, 37.
  • fame dell’onore di Dio e salute del prossimo, data da Dio ai servi suoi perché lo costringano a misericordia, 38.
  • fatiche—Desiderio di sopportarle in salute dell’anime è molto piacevole a Dio, 11
    • —In qual modo debbono offrirsi a Dio, 29
    • —Son piccole in questa vita per la piccolezza del tempo, 86
    • —Non sono sentite dai servi di Dio, 84.
  • fede—Vestimento datoci nel battesimo, 57, 196
    • —Pupilla dell’occhio dell’intelletto, 85, 87
    • —Fede viva si conosce nella perseveranza, 123
    • —Fede senza opere è morta, 87.
  • fiducia in Dio—Quanto sia dolce, 321
    • —Deve aversi anche per le cose temporali, 319.
  • filosofi—Gettavano da sé le ricchezze, perché il pensiero di esse non occupasse il loro cuore, 62
    • —Si conservavano continenti per meglio studiare, ivi.
  • fiume tempestoso—È la vita terrena. In esso affogano i mondani, 82, 83.
    • —Alcuni cominciano a uscirne, ma si lasciano abbattere dai venti, che li fanno ricadere, 94, 95.
  • fortezza—Una delle virtú fondate nella caritá, 147
    • —Fondata in odio santo della propria sensualitá, 188.
  • Francesco (s.), 374.
  • frutto del sangue di Cristo è il perdono, la grazia del lume, il premio, 8, 46
    • —Il frutto della pena di Cristo è infinito, benché la pena sua fosse finita, 143.
  • Giardino della Chiesa dimesticato dai sacerdoti virtuosi, e inselvatichito dai cattivi, 253.
  • Giezzi—Figura di Mosé, 316.
  • Giovanni Battista, 127.
  • Giovanni evangelista acquistò lume soprannaturale sul petto di Cristo, 192.
  • Girolamo (s.)—Una delle lucerne della santa Scrittura, 163
    • —Uno dei dottori che ha dato lume nella Chiesa, estirpando gli errori, 240.
  • giudizio—Del ritegno che si deve avere nel giudicare altrui, 202, 203
    • —L’anima giudica sé con giusta sentenza nell’estremitá della morte, 80, 81
    • —Giudizio del prossimo deve darsi con modo, e quale, 206, 207, 208
    • —Falso giudizio del mondo verso Dio, 65 a 68, 182;
      • verso il prossimo, 182.
  • giudizio universale, 71.
  • giusti—Anche in questa vita hanno miglior partito che i peccatori, 93.
  • giustizia—Margarita che riluce nei buoni prelati. Necessitá di essa nella legge divina e nella legge civile, 242.
  • gloria e loda del nome di Dio dee cercarsi nella salute delle anime, 42
    • —È resa a Dio da tutte le creature, vogliano esse o no, 156;
      • e dai demòni, 157
    • —Questa veritá non è conosciuta se non dall’anima sciolta dal corpo, 158
    • —La gloria e loda di Dio è riposo dei servi suoi, 258.
  • grazia divina—Seme ricevuto nel battesimo, 47, 48
    • —Data nei sacramenti secondo la misura del desiderio, 223.
  • Gregorio (s.)—Sua sentenza, 139
    • —Ha dato lume nella Chiesa con la scienza e con specchio di vita, 240.
  • Iddio—È colui che è, 40, 87, 102, 244
    • —Vita durabile, 204
    • —Caritá, 29
    • —Mare pacifico, che solo può comprendere sé, 104, 227, 400
    • —Ci ha amati senza essere amato da noi, 217
    • —Ci ha creati senza noi, ma non ci salva senza noi, 245, 367
    • —È tutt’uno con l’uomo, se questi non si diparte da Dio per la colpa, 30, 33
    • —Bene infinito, vuole amore infinito, 6, 180
    • —Vuole infinito dolore delle nostre offese, 6
    • —Si diletta di poche parole e di molte operazioni, 24
    • —Vuole la prova della virtú al tempo del bisogno, ivi
    • —Si lamenta della lebbra che infesta la Chiesa, 33
    • —Promette la riformazione della Chiesa per le orazioni de’ servi suoi, 38
    • —Paragonato a un albero, 82
    • —È condisceso alle passioni e debolezze umane, 91
    • —Egli solo può saziare l’uomo, 92.
  • impazienza—Midollo della superbia, 273
    • —È segno della inobbedienza, 368.
  • imperfetti—Servono Dio per proprio interesse, 111
    • —Vogliono andare a Dio Padre senza portare la croce del Figliuolo, 141, 142.
  • inchinamento al peccato—Restò nella natura umana dopo la colpa di Adamo, come la cicatrice di una piaga, 35, 36
    • —Indebolito dal battesimo, può essere frenato dalla buona volontá, ivi.
  • incontinenza—Offusca l’occhio dell’intelletto, 62, 375, 376.
  • inferno—Suoi quattro tormenti, 69 a 71.
  • inganno ossia illusione di quelli che amano Dio per proprio interesse, spirituale o temporale, 130 a 134, 110, 111.
  • ingiurie—Bisogna amare il prossimo anche quando ci fa ingiuria, 371
    • —Varie ingiurie che si commettono verso il prossimo, 13
    • —Le ingiurie del mondo a Dio e ai servi suoi saranno rimeritate con la riformazione della Chiesa, 29, 30
    • —Nel ricevere ingiuria non si dee giudicare la persona che la fa, ma la volontá di Dio che la permette, 203.
  • ingiustizia verso Dio e verso il prossimo, 64, 68, 69
    • —Procede dall’amor proprio, 252, 253.
  • iniqui—Paragonati ad un morto; detti «alberi di morte», 60, 61
    • —Loro frutti, 61.
  • intelletto—Occhio dell’anima. La sua pupilla è la fede, che gli fu posta nel battesimo. È accecata dall’infedeltá, 85, 86, 87
    • —L’intelletto è la piú nobile parte dell’anima, 97
    • —È mosso dall’amore, 98
    • —Accecato dall’amor proprio, 85 a 88.
  • Lagrime tratte dalla divina caritá laveranno la faccia della sposa di Cristo, 38
    • —Lagrime dei servi di Dio mitigano l’ira divina, 38, 40.
  • lagrime—Cinque maniere di lagrime, 169, 170
    • —I^e lagrime: di morte, 170
    • —II^e lagrime (prime di vita): di timore, 170, 171
    • —III^e lagrime (seconde di vita): imperfette, 171
    • —IV^e lagrime (terze di vita): perfette, 171, 172
    • —V^e lagrime (quarte di vita): di dolcezza, 172, 173.
  • lagrime di fuoco, 178
    • —Infinite per l’infinito desiderio dell’anima, 179
    • —Lagrime dei mondani; loro frutti, 181 a 183
    • —Frutto delle lagrime di vita, 187 a 193.
  • lavoratore—Dio Padre che piantò la vite del suo Figliuolo nella terra dell’umanitá, 46.
  • Lazzaro, povero, piú felice del ricco dannato, 356
    • —Sosteneva minori pene, perché in lui era morta la volontá, ivi
    • —Come era aiutato dalla Provvidenza, ivi.
  • legge perversa, ossia la sensualitá, si addormenta per l’affetto di virtú, ma non muore nell’uomo, 193
    • —Ci fu data per conservarci nell’umiltá, 196
    • —Impugna contro lo spirito, 14, 84
    • —Non costringe a colpa di peccato, 197
    • —Lamento di s. Paolo contro di essa, 160.
  • legge del timore—Compiuta con la legge dell’amore, 108.
  • libero arbitrio—Per esso l’uomo ha la scelta del bene o del male, 36
    • —Mano del libero arbitrio, 9
    • —Il libero arbitrio lavoratore nella vigna dell’anima, 45
    • —È legato in mezzo fra la sensualitá e la ragione, 99
    • —Giunta l’anima a perfezione, il libero arbitrio si scioglie dalla sensualitá e legasi con la ragione, ivi.
  • lingua—Ci fu data per rendere onore a Dio, per confessare i nostri difetti e per adoperarla in salute del prossimo, 183.
  • Lorenzo (s.)—Motteggia il tiranno nel suo martirio, 355.
  • lucerne della Chiesa: gli apostoli, i martiri, i confessori, i dottori, 56, 259.
  • lume—Tre lumi escono da Dio, vero lume, 195
    • —Lume generale, ivi
    • —Lume di ragione, 196
    • —Secondo lume, 198, 199
    • —Terzo lume, 199 a 204
    • —Lume soprannaturale nel vecchio Testamento, 163, 164
    • —Oscurato dall’amor proprio, 165
    • —Lume della grazia non può esser diviso, 239
    • —Lume infuso sopra il lume naturale, 163
    • —Effetto di esso nei santi, 164
    • —Lume della fede acceso nel battesimo e spento col vento della superbia, 67.
  • Mansioni—Sono molte nella casa di Dio, 16, 202.
  • mare pacifico—V. Iddio.
  • margarita della giustizia riluce nei virtuosi prelati, 241
    • —Margarita nascosta e calpestata dal mondo è l’obbedienza, 369.
  • Maria—Chi ha riverenza a Maria non sará tolto né divorato dal demonio, 313
    • —È posta da Dio come un’esca a pigliare le creature ragionevoli, ivi.
  • mártiri—La loro morte dava vita, 189.
  • Matteo (s.)—Abbandona le ricchezze per seguire Gesú, 352.
  • memoria—Una delle tre potenze dell’anima. V. potenze
    • —Quando è piena di Dio, non «bussa» per impazienza né per disordinata allegrezza, 103.
  • misericordia—Principio della creazione e della redenzione, 59
    • —Governa tutto il mondo, ivi
    • —Discese di cielo in terra nella incarnazione, 53
    • —Suoi effetti sull’uomo e sue lodi, 59
    • —Suoi benefizi anche agl’iniqui, 63
    • —È maggiore di tutte le colpe dell’uomo, 281, 282, 290
    • —Non verrá mai tolta a chi vorrá sperare in essa, 281
    • —Non è conceduta all’uomo perché ne abusi offendendo, 290
    • —Mentre che l’uomo vive, gli è tempo di misericordia, morto, gli sará tempo di giustizia, 108.
  • mondani—Non si correggono, perché non credono in veritá che Dio li vede, 237
    • —Sono percossi da quattro venti, 184.
  • mondo—Non ha conformitá con Dio, 30
    • —Perseguitò il Figliuolo di Dio e perseguita i servi suoi, ivi
    • —Li perseguita invano, 152
    • —Rende gloria a Dio, voglia esso o no, 156
    • —Delle tre reprensioni che Dio fa al mondo, 66 a 72
    • —Follia degli uomini del mondo, 327.
  • morte—L’uomo di sua natura la teme, 285
    • —Fu vinta da Cristo sulla croce, 59
    • —Differenza della morte dei giusti da quella dei peccatori, 284, 288, 289.
  • morti a grazia—Loro stato, 60, 61.
  • Natura umana—Resa capace di satisfare le sue colpe in virtú della natura divina, 35
    • —Per l’unione che Iddio fece di sé in lei, ha ricevuto una dignitá superiore a quella dell’angelo, 220.
  • Obbedienza—Compitamente trovasi in Cristo, 363
    • —La sua obbedienza consumò la disobbedienza di Adamo, 65, 304
    • —È la chiave che apre il cielo, 364, 366
    • —È sorella della pazienza, 364
    • —Comprende tutte le virtú, ivi
    • —Lodi dell’obbedienza, 368
    • —L’obbedienza generale ai comandamenti, 371
    • —Dell’obbedienza particolare, 372
    • —Obbedienza al vicario di Cristo, necessaria alla salvezza, 364.
  • occhio dell’anima—V. intelletto.
  • operazioni finite possono rendersi infinite per affetto della caritá, 6, 25
    • —Operazioni morte, cioè compiute in peccato mortale, 87.
  • orazione—Fondata nel conoscimento di Dio e di sé, illumina l’anima della veritá e l’unisce con Dio, 3
    • —Con l’orazione acquistasi ogni virtú, 124
    • —È un’arme con che l’anima si difende da ogni avversario, 123
    • —Dell’orazione vocale e mentale, 125, 127, 128
    • —La preghiera mentale fa partecipare virtualmente al Corpo e al Sangue di Cristo, 128
    • —Il conoscimento di sé e di Dio è orazione continua, 118
    • —Le opere che si fanno per amore del prossimo sono orazione, 129
    • —L’orazione perfetta non s’acquista con molte parole, 128
    • —L’orazione dei servi di Dio costringe Iddio a far misericordia al mondo, 8, 9, 38, 42
    • —È un debito che abbiamo verso il prossimo, 23
    • —L’orazione offerta a Dio per la salute del prossimo è incenso odorifero, 168.
  • ordine di s. Domenico paragonato ad una navicella con tre funicelli, 375
    • —La sua regola è larga e gioconda, 376
    • —Carattere particolare del suo ordine, 375.
  • ordini religiosi—Stabiliti per coloro che aspirano alla perfezione, 372, 373
    • —Differenze loro, 374, 375
    • —Cause della loro prosperitá e decadenza, 373, 374.
  • Pace—Si trova dopo la vittoria di se stessi, 50, 146, 147, 151, 190
    • —È frutto della pazienza, 188.
  • Paolo (s.)—Sua conversione, 159
    • —Ottenuta per le orazioni di s. Stefano, 182
    • —Suo desiderio di essere sciolto dal corpo, 155, 160
    • —Sue parole, 6, 25, 26, 129, 150, 178, 192.
  • parole—Danno che producono, 183
    • —Piú penetranti del coltello, ivi.
  • Passione di Cristo—Il suo merito è infinito, e infinito il frutto, 143, 144
    • —Gli uomini ne abusano, 265.
  • passione sensitiva, cioè la sensualitá, dev’essere conculcata sotto la ragione, 14.
  • passioni—Permesse da Dio ne’ suoi santi per accrescerne la virtú, 67.
  • pazienza—Reina di tutte le virtú, 149
    • —Sta nella ròcca della fortezza, 189
    • —È il midollo della caritá, 24, 149
    • —Si prova nelle pene, 11
    • —È la prova di tutte le virtú, 189
    • —È il segno dimostrativo che Dio è nell’anima, 24
    • —Frutto della pazienza, 188
    • —Suo elogio, 149, 189.
  • peccato—Consiste in amare quello che Iddio odia e in odiare quello che Iddio ama, 197
    • —Sua cagione è l’amor proprio sensitivo, 197, 239
    • —Il peccato originale lasciò nella natura umana l’inchinamento al peccato e ogni difetto corporale, 35, 36
    • —Per esso la creatura trovò ribellione a se medesima, 43
    • —Peccato attuale e mentale, 12
    • —Si partorisce nel prossimo, 13, 14, 17
    • —Il peccato è non cavelle, 40, 61, 185
    • —Peccato che non si perdona è la disperazione, 68
    • —La considerazione del peccato deve essere unita a quella della bontá di Dio, 125, 126
    • —Non si dee commetter peccato nemmeno per fare il bene, 27.
  • peccatori—Sono alberi di morte, che tengono la radice nella superbia, 61
    • —Loro follia nell’andare alla morte eterna cantando, 327
    • —Per la caritá di Dio e per le orazioni dei suoi servi vengono a conoscimento e contrizione dei peccati, 8.
  • pene di questa vita—Non tutte date per punizione, ma per correzione, 5
    • —Non valgono ad espiare la colpa senza la vera contrizione, 5, 6, 28
    • —Per la virtú della caritá sono sufficienti a soddisfare le proprie colpe e le altrui, 8
    • —Nei perfetti soddisfano alla colpa e alla pena: nei generali (uomini di virtú comune) soddisfano soltanto la colpa, 10
    • —Sostenute per la salute delle anime, sono molto accette a Dio, 11
    • —Necessarie per giungere a virtú, 190
    • —Ai perfetti le pene sono un piacere, 150.
  • penitenza—È strumento di virtú, ma non virtú, 21, 209, 210
    • —Dee farsi con discrezione, 21
    • —È cosa finita, e perché, 25
    • —È chiamata da Caterina «strumento di fuore», 212, a contrapposto delle «virtú intrinseche de l’anima», 21
    • —Non tutti possono fare la penitenza, 25, 210.
  • perfezione—Non consiste nella penitenza, ma nella virtú, 24 a 26
    • —Non sta solo in macerare il corpo, ma in uccidere la propria volontá, secondo s. Paolo, 25, 26, 210
    • —Anche i mondani sentono la piacevolezza dei perfetti, 342.
  • persecuzioni—Sostenute dai servi di Dio per la salute delle anime, sono molto grate a Dio, 42.
  • perseveranza—Conduce alla morte o alla vita per mezzo del vizio o della virtú, 100
    • —Riceve gloria e corona di vittoria in Dio, 101.
  • pesca miracolosa—Spiegata allegoricamente, 339, 340.
  • piaceri del mondo—V. allegoria dell’albero, 82, 83.
  • pianto—V. lagrime.
  • pietre delle virtú—V. allegoria del ponte, 42 a 44.
  • Pietro (s.)—Primo pontefice, 231
    • —Ha dato lume nella Chiesa con la predicazione e col sangue, 240
    • —Rinnegò Cristo perché lo amava ancora d’amore imperfetto, 111
    • —Pianse, ma di pianto imperfetto, 116
    • —Il suo amore e quello degli altri apostoli fu imperfetto fino alla Pentecoste, 116.
  • Pietro martire (s.)—Scrive il «credo» col suo sangue, 377.
  • Pilato—Fece uccidere Cristo per il perverso timore di perdere la signoria, 234.
  • ponte—V. allegoria del ponte, 42 a 44.
  • Pontefice—Chiamato da Caterina «Cristo in terra», 231, 232, 269
    • —Chi è fuori della sua obbedienza sta in stato di dannazione, 364
    • —Deve punire la simonia, 269.
  • potenze dell’anima—Quali sono, 10
    • —Sono la dote data all’anima da Dio, e che a Dio deve tornare, ivi
    • —Accordate l’una con l’altra, 51
    • —Se non sono congregate, non può l’anima avere perseveranza, 100
    • —Iddio si trova nel mezzo di esse quando sono congregate, 103
    • —Raffigurate nei tre scaloni del ponte allegorico, 100, 104, 105, 401.
  • povertá di spirito—È di quelli che osservano i comandamenti e i consigli, 351 a 356
    • —Cristo ne dètte il primo esempio 352, 353
    • —I veri poveri di spirito sono poveri, ma non mendíchi, 345
    • —Quei poveri, che non hanno lo spirito della povertá, sono ricchi quanto a desiderio, ivi.
  • predicatori—Posti perché annunzino la parola di Dio, ed essi gridano solo col suono della parola, e però non fanno frutto, 260
    • —La gittano con parlare polito, ma non schietto che attenda a pascere l’anime, 388.
  • prelati—Sono obbligati di correggere i sudditi senza timore servile, 241, 242.
  • presunzione, 206
    • —Infermitá occulta, 217
    • —Presunzione nella misericordia di Dio, 95, 96, 289.
  • prosperitá. V. venti
    • —Distoglie dalla virtú, 95
    • —Non è cattiva in sé, 184.
  • prossimo—Iddio ha posto il mezzo del prossimo, acciocché si faccia a lui quello che non si può fare a Dio, 119, 174
    • —Dobbiamo amarlo con discrezione, non facendo male di colpa a noi per utilitá altrui, 27
    • —Dobbiamo sovvenirlo spiritualmente e temporalmente, 12
    • —L’amore del prossimo dev’esser bevuto in Dio, 118, 119
    • —Il prossimo è il mezzo con cui si compiono tutte le virtú e tutti i difetti, 11 a 15.
  • Provvidenza—Non manca mai né ai perfetti né agl’imperfetti, 308
    • —Ingiusti lamenti contro la Provvidenza, 311
    • —Anche il solo lume naturale basta a farci conoscere la provvidenza di Dio, 308
    • —Accecamento di quelli che non sperano in essa, 314, 319, 320.
  • puritá perfetta—Modo di pervenirvi, 203.
  • Regno di Dio, cioè la buona e santa vita, 319.
  • ricchezze e stati del mondo—Debbono possedersi come cosa prestata, 89 a 92
    • —I filosofi le spregiavano per non averne impedimento ad acquistare la scienza, 348.
  • ricco epulone—Per qual cagione temeva la dannazione dei suoi fratelli, 72.
  • riformazione della Chiesa—Sará data non con guerra né con coltello né crudeltá, ma con pace e quiete, lagrime e sudori de’ servi di Dio, 38, 167, 402.
  • riprensione—In che modo debba riprendersi il prossimo, 206, 207, 211, 212.
  • Sacerdoti—Loro dignitá, 220, 231
    • —Dell’eccellenza dei virtuosi sacerdoti, 238 a 247
    • —Quali dovrebbero essere gli eletti al sacerdozio, 269, 270
    • —Debbono essere sovvenuti dai fedeli nelle cose temporali, 230
    • —Di questa sostanza debbono farsi tre parti, ivi
    • —Le colpe dei sacerdoti non diminuiscono la virtú dei sacramenti, 231
    • —Della riverenza che si deve ai sacerdoti, buoni o cattivi che siano, 247 a 249
    • —«Non vogliate toccare i miei unti», 232, 295
    • —Iddio reputa fatta a sé la persecuzione che si fa a loro, ivi
    • —Questa colpa è piú grave di qualunque altra, 233
    • —Dei difetti degli iniqui sacerdoti, 249 a 284.
  • sacramenti—Loro virtú viene dal sangue di Cristo, 231
    • —Sacramento del Corpo di Cristo manifestato a Caterina, 225, 226
    • —Puritá che richiede in chi lo ministra e in chi lo riceve, 256.
  • sacrifizio—In che modo dee farsi a Dio sacrifizio di noi, 29.
  • sangue di Cristo—Dato largamente a tutta l’umana generazione, 267
    • —Dato a ministrare al vicario di Cristo, 124, 231
    • —Sparso per darci vita, spesso è occasione di morte pei nostri peccati, 33, 34.
  • scienza—S’ottiene con l’orazione piú che con lo studio, 192
    • —Può essere avvelenata dalla superbia, 270.
  • Scrittura (s.)—Interpretata dai santi della Chiesa, 163
    • —Non compresa se non letteralmente dai superbi, 165, 259.
  • sdegno—Lo sdegno verso il prossimo discosta l’anima da Dio e toglie talvolta anche la grazia, 203.
  • sensualitá—È contraria allo spirito, 196
    • —Dee conculcarsi sotto la ragione, 14, 139
    • —Si taglia col coltello di due tagli, cioè odio del vizio e amore della virtú, 89
    • —Due parti sono in noi: la sensualitá e la ragione; la sensualitá è serva, ed è posta per servire all’anima, 99
    • —L’obbediente la signoreggia, 380.
  • servi di Dio—Chiamati a cercar la gloria di Dio nella salute delle anime, 42
    • —Seguitando la dottrina di Cristo partecipano della sostanza del Verbo, 47
    • —Sono potati con molte tribolazioni per prova e accrescimento di virtú, 47.
  • Silvestro (s.)—Sua disputa sulla fede, 240
    • —Suo coraggio innanzi l’imperatore Costantino, 245.
  • similitudine—Del vasello e dell’acqua che si presenta al signore, 29.

    • —Della donna che dá alla luce il figliuolo, 28, 87.
    • —Dello specchio, 31.
    • —Della bália che prende la medicina, 35.
    • —Del vasello pieno o vuoto, 104.
    • —Della mosca e della pignatta, 176.
    • —Della fornace e dell’acqua, 180.
    • —Del vasello e del mare, 400.
    • —Della candela bagnata, 223, 224.
    • —Del lume e delle candele, 222.
    • —Della candela senza il lucignolo, 222, 223.
    • —Dello specchio che si rompe, 222.
    • —Del sole, 220, 221.
    • —Del vasello a cui si beve nella fonte, 118, 119.
    • —Del tizzone e della fornace, 153.
    • —Del suggello e della cera, 227, 228.
    • —Della navicella nel mare tempestoso, 188.
    • —Della navicella degli ordini religiosi, 372, 373.
    • —Del giardino, 130.
    • —Della porta con lo sportello, 378 a 380.
    • —Del cane che fa la guardia, 285.
  • spine e triboli della vita a chi nocciano, 85, 92, 93.
  • Spirito santo—Certificò la dottrina di Cristo, 56
    • —Venne, accompagnato con la potenza del Padre e con la sapienza del Figliuolo, 57
    • —Serve coloro che amano perfettamente Dio, 151, 152
    • —Geme coi giusti, 178.
  • stati dell’anima—V. allegoria del ponte.
  • stato—In qualunque stato l’uomo può servire a Dio, 90, 91, 105.
  • Stefano (s.), 355—Le sue preghiere ottengono la conversione di s. Paolo, 182.
  • strada del cielo fu rotta da Adamo, 43.
  • superbia—Sua descrizione, 63
    • —Tutti i vizi sono conditi dalla superbia, come le virtú dalla caritá, 272
    • —Fa perdere il conoscimento, 275
    • —Una delle tre colonne di vizi onde procedono tutti gli altri, 263, 279.
  • Talpa—V. avari.
  • tempo—È quanto una punta d’ago, 86.
  • tentazioni e loro utilitá, 79, 80, 176, 177.
  • timore—Timore santo, 107
    • —Timore servile, 94, 106, 107, 109
    • —Suoi effetti sull’uomo, 184.
  • Tommaso (s.), 163, 192, 240.
  • tralci, cioè i fedeli, uniti con la vera vite, il figliuolo di Dio, 46
    • —Ogni tralcio, che non fa frutto, sará tagliato, 46, 47.
  • tribolazioni—I servi di Dio debbono sostenerle per gloria e loda del nome suo, 8
    • —Date all’uomo per migliorarlo, come la potatura alla vite, 47, 85, 333.
  • Trinitá—L’uomo per le sue tre potenze è immagine della Trinitá, 32.
  • Umiltá—Trovasi nel conoscimento di sé, 14, 22
    • —Esce dall’odio di sé, 116
    • —È bália della caritá, 7
    • —Nutrice della obbedienza, 365
    • —Virtú piccola, 378
    • —È la via piú sicura per conservare l’obbedienza, 383
    • —L’uomo umile con santa coscienza è miglior consigliere dell’anima che il superbo letterato, 165.
  • uomo—Fatto libero perché signoreggi la propria sensualitá, 36

    • —Dopo aver ribellato a Dio, trovò ribellione a se medesimo, 43
    • —Per la ribellione a Dio perdette la sua dignitá, 32
    • —Non può sottrarsi a Dio, ma ci sta o per giustizia o per misericordia, 40, 41
    • —Non può appagarsi che in Dio, perché le cose create sono tutte minori dell’uomo, 92, 184
    • —Uomo vecchio: Adamo; uomo nuovo: Cristo, 403.
  • usurai—Vendono il tempo al prossimo, 268.
  • Venti di prosperitá, di avversitá, di timore e di coscienza percuotono i mondani, 184, 185.
  • Verbo—V. Cristo.
  • veritá di Dio è che fummo creati per la vita eterna, 43, 191, 402, 403
    • —Ci è manifestata col sangue di Cristo, 191, 403.
  • via della bugia—Vi si passa con fatica. Chi va per essa gusta l’arra dell’inferno, 54, 55.
  • via della veritá—Per essa si va con fatica; ma è dilettevole, 54
    • —Chi va per essa partecipa, anche in questa vita, al bene della vita durabile, 54, 55.
  • vicario di Cristo—Tiene la chiave del Sangue, 124.
  • vigilia corporale e spirituale, 118.
  • virtú—Non si giunge a lei se non per conoscimento di sé, 80
    • —E il bene e la cagione del bene, 197
    • —Nei giusti perfetti passa la natura, 285
    • —Le virtú hanno vita da Cristo, 6, 52
    • —Si compiono col mezzo del prossimo, 11
    • —Sono tutte legate nell’affetto della caritá, 16
    • —Si provano e fortificano con i loro contrari, 17, 80
    • —Se al tempo che son provate con molti contrari non fanno buona prova, non sono virtú in veritá fondate, 18
    • —Sono le pietre murate nel ponte mistico, 52, 53
    • —Le virtú intrinseche sono tutte operative, 21.
  • vita attiva e contemplativa stanno insieme come l’orazione mentale e la vocale, 128.
  • vizi—Atterrano il cielo dell’anima, 63
    • —Contrapposto di vizi e di virtú, 380.
  • volgere il capo addietro a mirare l’aratro, 29, 148. —Allude al detto dell’Evangelo (Luca, IX, 62): «Nessuno che, dopo aver messa la mano all’aratro, volga indietro lo sguardo, è buono pel regno di Dio».
  • volontá—È forte e libera, 79
    • —Quanto male può venire da lei, 328 a 330
    • —Iddio la fortifica nelle tentazioni, 135, 177
    • —Posta in mano al demonio, è un’arme con la quale ci percuote e uccide, 79.
  • volontá spirituale, 199.
  • volontá sensitiva, disordinata, è la sola cosa che dá pena all’uomo, 85, 188
    • —Deve uccidersi con l’odio della propria sensualitá, 26, 284, 285
    • —Nei santi è morta, 85, 146
    • —Essi son vestiti di quella di Dio, 91, 146
    • —La loro volontá è pienamente appagata, 84.