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Libro proibito

Chapter 151: ARCADIA MODERNA
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About This Book

A compact assemblage of epigrams, satires and occasional poems that satirize social, political, literary and religious pretensions through irony, coarse humor and skepticism. The verse often adopts conventional metrical forms while deliberately subverting poetic decorum, combining risqué jests, grotesque images and sharp aphorisms to expose hypocrisy, vanity and hollow authority. Short, pointed pieces alternate lighthearted bawdiness with caustic critique, inviting laughter and discomfort while urging free thought and irreverent reassessment of received convictions.

ARCADIA MODERNA

ANACREONTICHE

AMORE DI CRESTAINA

    —Lena: vedesti mai
      Notte più pura e bella?
      Non sembra che ogni stella
      Sorrida al nostro amor?

    Come soave è l'alito
      Della notturna brezza,
      Che il volto ci carezza
      Che ci ravviva il cor!

    —È ver, mi rispondea
      L'amica sospirando,
      E i raggi in me fissando
      Dell'occhio suo divin:

    «Ah! non sprechiam, dicea,
      Notte così serena!….
      Andiam piuttosto a cena
      Al Gallo o al Rebecchin!»

AMORE DI FOROSETTA

    Ieri, della collina
      Sulla romita vetta,
      Vidi una forosetta
      Che raccogliea dei flor.

    «Leggiadra montanina,
      Le dissi: quando mai….
      Quando appagar vorrai
      I voti del mio cor?»

    Indi la man le stesi….
      Essa la sua mi porse….
      Dicendo: «un giorno…. forse….
      Poi, rapida fuggì….

    Dal colle anch'io discesi….
      Pel gaudio d'un istante,
      Oh, quante pulci, oh, quante!
      Mi morsero quel dì!

LAPSUS LINGUAE

    A tarda notte insieme
      Nella selvetta bruna
      Noi sedevam; la luna
      Si ricopria d'un vel.

    E mentre la sua mano
      Al cor la mia premea,
      «Arturo, ella dicea, Mi sarai tu fedel?»

    Di tali accenti al suono
      Mi si drizzar le chiome;
      «È forse questo il nome,
      Gridai, d'un mio rival!!!

    «No! la gentil rispose,
      Ma qui fa tanto scuro,
      Ch'io t'ho chiamato Arturo
      Invece di Pasqual!!!

LA PARTENZA

    Ecco il fatal momento….
      Fra poco, o dolce Elisa,
      Da me ti avrà divisa
      L'inesorato mar;

    Spiri propizio il vento
      Allo spietato legno.
      Presto il remoto segno
      Dato ti sia toccar!

    Perchè la fronte mesta
      Pieghi nel dirmi addio?
      Pensa che soffro anch'io
      Quello che soffri tu;

    E sol conforto resta
      Al duol che il cor mi serra
      Pensar che forse in terra
      Non ti vedrò mai più!

LA MIA BIONDINA

    Marta non era bella,
      Ma bionde avea le chiome.
      Folte e lucenti come
      Quelle di un cherubin;

    Se tu non vuoi, le dissi,
      Che a' piedi tuoi mi uccida,
      Consenti che io recida
      Un riccio del tuo crin!

    —Chiedi altro don, rispose;
      È mio destin l'amarti….
      Nulla potrei negarti
      Di quanto è mio davver;

    Ma per la chioma folta
      Onde ti mostri vago,
      Tre lire al mese io pago
      Di nolo al parrucchier.

DUE SOGNI

    —La scorsa notte in sogno
      Io t'ho veduta, Elisa;
      Eri al mio letto assisa
      In languido abbandon.

    De' baci tuoi dormente.
      La voluttà gustai;
      Nè un bacio sol mi dai
      Ora che desto io son!?!

    —Carlo: la scorse notte
      Te in sogno anch'io vedea,
      E mesta a te chiedea
      Di cento lire il don;

    A me dormente un roseo
      Biglietto allor porgesti;
      Negarmelo potresti
      Ora che desta io son?

POETICA FANCIULLA!

    Oltre l'usato bella,
      Stretto il suo braccio al mio,
      Il facile pendío
      Del colle Ada salì.

    In ciel la prima stella
      Era sbucciata appena,
      Lontan splendea serena
      L'estrema orma del dì.

    Gli augelli armonïose
      Note sciogliean sui rami….
      «Ada, esclamai, non ami
      «Quei garruli cantor?»

    —Più li amerei, rispose
      Ada, se stesser muti,
      Immobili, seduti
      Sovra un bel disco d'ôr.

COSTANZA D'AMORE

    —«Se fia che un dì ci annodi
      «Il sacerdote all'ara,
      «D'oro e di gemme, o Clara,
      «Non io ti coprirò.

    «Ricco di affetti immensi
      «È il core d'un poeta,
      «Ma l'ôr che i volghi allieta
      «Il fato a me negò.»

    Mesta, pensosa, i rai
      Al suol la bella affisse,
      E sospirando disse:
      «Crudo è il tuo fato inver!

    «Pure il mio cor giammai
      «Non fia che muti tempre,
      «Giuro di amarti sempre,
      «Ma sposerò un droghier!»

MEMORIE!!!

    D'Erminia la casetta
      Presso la mia sorgea;
      All'alba ella schiudea
      Le imposte del veron.

    Sempre alla sua stanzetta
      Era il mio sguardo fiso,
      Sognavo il paradiso
      Della sua voce al suon.

    In ogni atto e costume,
      Gentil, soave ell'era;
      Più bella ancor la sera,
      Quando, disciolto il crin,

    Della lucerna al lume,
      Con agil man seguiva
      La pulce che fuggiva
      Dal niveo petto al lin.

IL MESSAGGIO

    Rivedo e bacio alfine
      Le cifre desïate,
      Le note profumate
      Che la sua man vergò;

    Fra i monti e le colline
      Fra i boschi e i laghi errante,
      Al suo lontano amante
      Clarina ancor pensò.

    Ho l'anima inquïeta….
      Come mi batte il core!
      È gioia od è terrore?
      Quest'ansia, o Dio, cos'è?

    Leggiam: «Ti scrivo in freta
    Di sopra il mon tebarro,
    Ti baccio, adio mio carro.
    Ammami e penza ammè

INDICE

                                       Pag.
  Interdetto 5
  Epigrammi 21
  Note agli Epigrammi 94
  Poesie Satiriche 107
  Note alle Poesie Satiriche 131
  Arcadia Moderna.—Anacreontiche 147

La __Tipografia Editrice Lombarda__ ha pubblicato, nel formato del presente volume, il

LIBRO ALLEGRO
DI
A. GHISLANZONI.

È una gaia collezione di SCRITTI UMORISTICI non ancora apparsi in volume; uno dei pochissimi libri fatti col proposito di divertire e che divertono.

Prezzo del volume L. 2. Dirigere commissioni e vaglia alla Tipografia
Editirice Lombarda, Milano, Via Andrea Appiani, 10
.

ALTRE OPERE DELLO STESSO AUTORE di imminente pubblicazione:

__LIBRO SERIO,__ che contiene le biografie di GUSTAVO MODENA, Giuseppe Rovani, Giuseppe Rota, Giovanni Pacini, Angelo MARINI, Adolfo Fumagalli, Pietro Cominazzi, Agostino Dall'Argine, Errico Petrella, ecc, con molti aneddoti storici e cenni sulla vita, sul carattere dei più illustri maestri e letterati contemporanei. Il volume si chiude coll'opuscolo: Mie idee sul libretto per musica e sulle condizioni del Teatro lirico in Italia. Prezzo del volume lire __2__.

__Le Acque minerali di San R….__ Scene burlesche avvenute in uno Stabilimento di bagni nella estate del 1878. È il romanzo più esilarante che mai abbia pubblicato l'autore degli Scritti piacevoli. Fu edito in parte nel Giornale Capriccio, e consta di pagine 200 all'incirca nel preciso formato del Libro Allegro.

Nell'anno 1879 verrà continuata presso la Tipografia Editrice Lombarda, la pubblicazione del __Giornale Capriccio__ di A. Ghislanzoni, che già da due anni vede la luce, mantenendosi fedele al suo programma. Detto programma si riassume in brevi motti: Guerra ai mistificatori, ai ciarlatani, ai pedanti, agli inetti burbanzosi, agli ipocriti che tradiscono il vero. Il __Giornale Capriccio__ tratta di politica, di letteratura, di arti. Esce due volte il mese, in elegante fascicoletto di pagine 32, coll'aggiunta di varii Supplementi. È il più allegro, per non dire il più matto giornale che si pubblichi in Italia, sebbene alle Prose umoristiche, ai Racconti per ridere, alle Poesie Satiriche, agli Epigrammi, agli Aneddoti, alle Stravaganze, alle Minchionerie d'ogni risma e colore si alternino in esso degli articoli serii e mordenti.

L'abbonamento annuo non costa (per tutto il Regno) che L. __5,__ per l'estero L. __6.50.__

Dirigere l'importo in vaglia o piego assicurato ad Antonio
Ghislanzoni, Lecco.—Le commissioni per la vendita spicciola si
ricevono a Milano presso la Tipografia Editrice Lombarda, Via
Andrea Appiani, 10.

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