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Lirica

Chapter 19: AD UN GIOVANE MEDICO.
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About This Book

A collection of lyrical poems voiced by a young speaker who explores love, desire, identity, and destiny through intimate confessions, prophetic scenes, and religious meditation. Varied moods alternate between passionate eroticism, ironic cosmopolitan self-definition, and moral or spiritual yearning; poems address betrayal, longing, the feminine sensibility, cultural displacement, and imaginative escape. Imagery ranges from quotidian domestic details to visionary religious tableaux, while the voice shifts between defiant proclamations, tender supplication, and ironic critique of convention. The poems blend musical lines and vivid color to present a candid, emotionally intense survey of inner life and poetic ambition.

AD UN GIOVANE MEDICO.

Sei bello, è vero! Stranamente bello,

Come un giovane dio superbo e forte!

Hai la fronte ispirata e gli occhi ardenti;

Fra l'altre tue virtù mi fai la corte.

Ma va, ti leva. Chino a' miei ginocchi

Non ti voglio veder: tu sei soldato!

O campion della vita, ti rileva,

E afferra il tuo stendardo insanguinato.

Combatti, va! T'attende con le squadre

Tetre e feroci l'inimica Morte.

Combatti, va! Ti slancia nella mischia,

Come un giovane dio superbo e forte!

Ti stendono le braccia ischeletrite

L'infamia, la miseria, il morbo e l'onta;

Ti chiaman gli urli e i rantoli selvaggi

Del corpo che alla corruzion s'appronta.

Dovrai lottar contr'odio ed ingiustizia,

Contro l'insulto e la vigliaccheria:

T'accoglieranno imprecazioni ed ire

E testarda ignoranza e villania.

Ma va, ti dico, va! Dona a chi muore

La vita, il sangue tuo, la tua bellezza;

Ai vecchi, ai deboli, agli agonizzanti

Consacra la gagliarda giovinezza.

Lavora e soffri. Soffri e lotta e vinci.

L'immenso amor della virtù ti sproni

A far della tua vita un gran poema,

Un'epopea di glorïose azioni!

Compi la tua missione, e poi ritorna.

Io sorridendo t'aprirò le braccia.

Torna co' segni del vaiuolo nero

E la superbia del coraggio in faccia!

Allora i baci miei saluteranno

Te sull'onesta fronte sfigurata,

E lietamente affiderò la destra

Alla tua mano ruvida e abbronzata.

Verrò a posare il mio visetto acceso

Contro le guance tue, infossate e smorte.

E sarai bello sempre, sarai bello

Come un giovane dio, superbo e forte!