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Lirica

Chapter 31: ERA D'APRILE.
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About This Book

A collection of lyrical poems voiced by a young speaker who explores love, desire, identity, and destiny through intimate confessions, prophetic scenes, and religious meditation. Varied moods alternate between passionate eroticism, ironic cosmopolitan self-definition, and moral or spiritual yearning; poems address betrayal, longing, the feminine sensibility, cultural displacement, and imaginative escape. Imagery ranges from quotidian domestic details to visionary religious tableaux, while the voice shifts between defiant proclamations, tender supplication, and ironic critique of convention. The poems blend musical lines and vivid color to present a candid, emotionally intense survey of inner life and poetic ambition.

ERA D'APRILE.

Era d'Aprile e si faceva sera,

Ma il del portava ancor la chiara veste

Di vivo arancio e pallido celeste,

Su cui passava rapida una schiera

Di brune rondinelle.

Chiamandosi tra loro mestamente

Le tortorelle si facean sentire;

La glicine che stava per fiorire

L'olezzo univa al balsamo languente

Di narcisi e vïole.

L'un presso all'altro correvamo in traccia

D'anemoni e di rose pallidette.

Ci tenevam le mani strette strette,

Non osavamo più guardarci in faccia,

Non osavam parlare.

D'un tratto egli s'arresta, al cor mi serra

Col viso smorto e le pupille accese....

Non saprei dire i baci che mi prese!

Ma tutti i fiori son caduti in terra,

Nè li abbiamo raccolti.