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Lirica

Chapter 37: RANCORE.
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About This Book

A collection of lyrical poems voiced by a young speaker who explores love, desire, identity, and destiny through intimate confessions, prophetic scenes, and religious meditation. Varied moods alternate between passionate eroticism, ironic cosmopolitan self-definition, and moral or spiritual yearning; poems address betrayal, longing, the feminine sensibility, cultural displacement, and imaginative escape. Imagery ranges from quotidian domestic details to visionary religious tableaux, while the voice shifts between defiant proclamations, tender supplication, and ironic critique of convention. The poems blend musical lines and vivid color to present a candid, emotionally intense survey of inner life and poetic ambition.

RANCORE.

Forte, superbo e biondo come il sole,

Io l'adoro in ginocchi!

Tremante al suono delle sue parole,

Vinta dal glauco riso de' suoi occhi.

Ciò che a noi serbi l'avvenire, ignoro;

Quali nuove dolcezze,

Quale follìa di baci e qual tesoro

D'estasi strane e non sognate ebbrezze

Noi strapperemo al minaccioso fato,

D'indovinar non tento.

Ma un rancore profondo ed implacato

Serbo nel core, e irosa lo rammento.

Soli, di sera. Il fuoco scintillante

Gl'irradïava il viso;

Aveva sulla bocca arsa e tremante

Appassionato e tenero il sorriso.

Io lo guardava e mi sentìa morire.

Mi serravan la gola

I singhiozzi di spasimo e desire:

Io lo guardava senza dir parola.

Quand'egli si levò, distolse il viso

Pallido e risoluto.

— E il folle desiderio fu conquiso,

Il nostro primo bacio fu perduto!

Or quando in braccio a lui giaccio rapita,

Soavemente stanca,

Da baci senza fine illanguidita,

Piegando sul suo cor la faccia bianca

Io gli susurro: Non perdono mai.

E ancor palpito e fremo

Pensando che fra i baci che mi dai

Quel primo bacio non ritroveremo! —