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Lirica

Chapter 46: APRILE.
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About This Book

A collection of lyrical poems voiced by a young speaker who explores love, desire, identity, and destiny through intimate confessions, prophetic scenes, and religious meditation. Varied moods alternate between passionate eroticism, ironic cosmopolitan self-definition, and moral or spiritual yearning; poems address betrayal, longing, the feminine sensibility, cultural displacement, and imaginative escape. Imagery ranges from quotidian domestic details to visionary religious tableaux, while the voice shifts between defiant proclamations, tender supplication, and ironic critique of convention. The poems blend musical lines and vivid color to present a candid, emotionally intense survey of inner life and poetic ambition.

APRILE.

Lascia i tuoi vecchi libri e dammi un bacio,

Spalanca le finestre: ecco l'April!

Che odor di vïole!

Che cinguettìo di rondini!

Usciamo, usciamo al sole.

Ho la veste e i pensier color del cielo;

Vedi, anco gli occhi! — Usciamo. — Ecco l'April!

La bianca veste della terra ha sciolto

Impazïente e vincitore il sol:

Di sue luci focose

Egli la vede timida,

E la copre di rose.

Paion farfalle i fior, tremuli al vento.

Mette l'ale ogni cosa e scioglie il vol!

E non vi son rancori a cancellare?

Torti ed oltraggi a riparar non v'han?

Non abbiamo nemici?

Perdoni a dare o chiedere? —

Noi che siamo felici

Usciamo, usciamo a salutar la gente,

Gl'ingrati cui l'April sorride invan!

E a chi ci vuol del male andremo a offrire

Un gran mazzo di primole e la man.