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Lirica

Chapter 52: FRA CINQUANT'ANNI.
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About This Book

A collection of lyrical poems voiced by a young speaker who explores love, desire, identity, and destiny through intimate confessions, prophetic scenes, and religious meditation. Varied moods alternate between passionate eroticism, ironic cosmopolitan self-definition, and moral or spiritual yearning; poems address betrayal, longing, the feminine sensibility, cultural displacement, and imaginative escape. Imagery ranges from quotidian domestic details to visionary religious tableaux, while the voice shifts between defiant proclamations, tender supplication, and ironic critique of convention. The poems blend musical lines and vivid color to present a candid, emotionally intense survey of inner life and poetic ambition.

FRA CINQUANT'ANNI.

Vecchia zitella, calma e intelligente,

Serena, rubiconda e senza affanni,

Spesso ciarliera e sempre sorridente,

Ecco ciò che sarò fra cinquant'anni.

La casa un po' sossopra qualche volta,

Ma senza preti, gatti o canarini;

E da per tutto e sempre una raccolta

Di musica, di fiori e di bambini.

Molt'aria, molta luce e l'armonia

Di voci fresche e di visetti cari;

Insomma un gran rifugio in casa mia

Di birichini e indocili scolari.

E una gran calma in cor. Degl'ideali

Miei sogni d'una volta, allora anch'io

Sorriderò, aggiustandomi gli occhiali....

Poi d'ogni cosa giungerà l'oblìo.

Alfine un giorno limpido ed azzurro

(Vorrei fosse d'autunno e di mattina!)

Mi sentirò nell'anima un susurro

Come un coro del ciel che s'avvicina.

Nella poltrona, accanto ai vetri aperti

Mi sentirò tranquilla e un poco stanca;

Del sole mattutino i miti e incerti

Raggi cadranmi sulla testa bianca.

Così, le mani in grembo, e da squisito

Senso di pace invaso l'esser mio,

Il corpo a morte e l'alma all'infinito

Darò, pensando a te, sperando in Dio.