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Lo Stato e l'istruzione pubblica nell'Impero Romano cover

Lo Stato e l'istruzione pubblica nell'Impero Romano

Chapter 116: INDICE ANALITICO — ALFABETICO
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About This Book

L'opera analizza l'organizzazione, l'estensione e l'influenza dell'istruzione pubblica nell'età imperiale romana, mettendo in rilievo l'ingerenza del potere centrale nella creazione di un sistema educativo statale, la diffusione delle scuole nelle province e le differenze rispetto all'istruzione greca. Discute fonti e problemi metodologici, distingue tra formazione intellettuale ed educazione morale, esamina limiti e varianti locali dell'insegnamento e delimita quali istituti rientrano nel concetto generale di istruzione pubblica, tralasciando per scelta gli istituti professionali e speciali che richiederebbero trattazioni separate.

INDICE ANALITICO — ALFABETICO

A censibus, 31; 32-33; (V. Census).

Adriano, A. e l’istruzione pubblica in genere, 124-126; 127; A. e le immunità agl’insegnanti, 49-50; 50 sgg.; conferisce stipendii agli insegnanti di Roma e delle province, 129-130; fissa per loro dei limiti di età e delle pensioni, 127-128; 130; costruisce in Roma un edifizio per il pubblico insegnamento, 130 sgg.; fonda la Biblioteca Capitolina, 133; A. e lo studio del diritto, 133-135; A. fonda un Ginnasio in Atene, 136; A. e la scuola Epicurea di Atene, 136-137; A. e il Museo alessandrino, 138-139.

Agone capitolino, 103; 105; 106-107.

Agrippa (M. V.), Suo amore per la coltura, 19; esorta l’aristocrazia romana ad aprire al pubblico i suoi Musei e le sue pinacoteche, 20.

Agricola, e l’istruzione pubblica in Britannia, 5.

Alessandria, Scuole di medicina, 22; di musica, 275; di giurisprudenza, 365; il Museo di A. 34 sgg.; 131; 138-139; il Museo Claudio, 39 sgg.; il Sebasteum, 34.

Alessandro Severo, Sua coltura, 187-188; fonda in Roma cattedre di grammatica, medicina, aruspicina, astrologia, ingegneria, architettura, 188-191; 390-391; erige in Roma nuovi edifici scolastici, 191; istituisce borse di studio per gli alunni poveri, 191; A. S. e le istituzioni alimentari, 192.

Alimentari (Istituzioni), (V. Pueri alimentarii).

Annonae (borse di studio), 191; 275; 403; (V. Stipendi).

Antiochia, Scuole di A., 193.

Antiquarii, (V. Librarii).

Antonini, Gli A., e le istituzioni alimentari, 165-167; e l’istruzione musicale, 167-170; e i collegia iuvenum, 170; e la cura delle opere d’arte, 171-173; gli A. e l’insegnamento medio-superiore, 163-165; la politica scolastica degli A., 174-175; (V. Antonino Pio; Marco Aurelio; Caracalla).

Antonino Pio, e le immunità agli insegnanti, 50 sgg.; 140 sgg.; e l’insegnamento municipale, 150-152; 385; e la cura delle opere d’arte, 171-173; e il governo delle biblioteche, 173-174.

Architetti, 188, n. 2; 196; immunità agli A., 226; 230; Architecti magistri (professori di architettura) e loro onorario, 196-197.

Architettura, Scuole di A. in Roma, 188; 188, n. 2; 390; 391; in Africa, 220-221; professori di A. (V. Architecti magistri).

Areopago, L’A. ateniese e l’istruzione pubblica, 158, n. 1; 159.

Aruspicina, L’A. e la politica romana, 189; Scuole di A. in Roma, 188; 390-391.

Asia Minore, Scuole di medicina, 22.

Astrologia, L’A. e la politica romana, 188-189; Settimio Severo e l’A., 189; pene contro l’esercizio dell’A., 188-189; Alessandro Severo e l’A., 189-190; scuole di A. in Roma, 188; 390-391.

A Studiis, 30 sgg.; 400.

Atalarico, Sua politica scolastica, 345-348; A. e le scuole di Roma, 346 sgg.

Atene, Scuole di medicina, 22; 190; di astronomia e di astrologia, 190; le scuole filosofiche di A. e Vespasiano, 108-110; Adriano e la Scuola Epicurea, 136-138; locali scolastici universitari, 130-131; Adriano fonda in A. una biblioteca e un Ginnasio, 136; M. Aurelio vi fonda cattedre di retorica e di filosofia, 153-156; A. e Costantino, 215; l’Università di A. nel IV. secolo di C., 232-233; Giuliano e l’Università di A., 276; Teodosio I. e l’Università di A., 213; L’Università di A. e quella di Costantinopoli, 323 sgg.; fine dell’Università di A., 353-357.

Athenaeum, 130-133; 135; l’A. sotto gli Antonini, 162-163; l’A. e Teodosio I., 312-313; e Teodosio II., 329-331; e Teodorico, 343.

Attila, e l’insegnamento del gotico in Italia, 338, n. 1.

Augusto, Privilegi concessi ai maestri, 12-13; fonda in Roma una scuola per la nuova aristocrazia dell’impero, 14-16; fonda le biblioteche Palatina e Ottaviana, 16-18; fa aprire al pubblico taluni privati Musei e Pinacoteche, 18-21; A. e le immunità ai medici, 21-22; e i collegia iuvenum, 23 sgg.; e l’a studiis, 30 sgg.; e l’istruzione pubblica nelle province, 34 sgg.; e il Museo alessandrino, 37-38; e l’arte musicale, 67; A. patenta dei ius respondentes, 76.

Augustodunum Autun, Scuole, 5; 204; 205; 208; 386.

Aurelio (Marco), Sua fede nella efficacia della scuola, 152-153; fonda cattedre di retorica, 153-156; norme pei concorsi alle cattedre di filosofia e di retorica in Atene, 157-162.

Ausonio, 302; 305.

Belle Arti, Augusto e la cura dello opere d’arte, 18-21; gli Antonini, 171-173; Costantino, 228-229; magistrati preposti alla cura delle opere d’arte, 395-396; il Senato e le B. A., 397; (V. Valentiniano I; Onorio; Arcadio; Teodorico; Comitiva romana; Curator statuarum; Procuratores; Vicarii; Duces; Praefectvs).

Berito, Scuole, 195; sede ufficiale per l’insegnamento della giurisprudenza, 364; 382; numero dei professori di giurisprudenza, 360-366.

Biblioteche, G. Cesare e le B. pubbliche, 16; Asinio Pollione rende pubblica la sua B., 16; Augusto e le B. romane, 16 sgg.; la Palatina, 16-17; 73; la Ottaviana, 17; 101; la B. del Sebasteum, 34-35; del Museo alessandrino, 35; del Nuovo Tempio di Augusto, 39; 73; la B. Domus Tiberianae, 39, n. 1; 73; le B. pubbliche e le scuole di giurisprudenza, 77-78; Biblioteca Pacis, 82; Domiziano fa ricostruire le B. romane incendiate, 101; le B. municipali e private dopo Domiziano, 101-102; il servizio interno delle B., 102; Traiano fonda la B. Ulpia-Traiana, 119-120; Adriano fonda la B. Capitolina in Roma e una B. pubblica in Atene, 133; 136; distruzione delle B. cristiane nel 303, 199 sgg.; B. di Costantinopoli, 219; 231; 295-296; B. privata di Giuliano in Costantipoli, 240; B. generali e speciali, 392; Personale delle B., 173-174; 392-394; le B. private sulla fine del IV. secolo di C., 316; B. imperiali private, 393 e n. 4; le B. pubbliche e il Praefectus Urbi, 402.

Borse di studio, (V. Annonae).

Burdigala (Bordeaux), I professori delle scuole di B., 6; loro condizioni economiche, 302.

Calculatores, 195; 195, n. 4; 196.

Caligola, istituisce a Lione un concorso di eloquenza, 39; protegge l’arte musicale, 67; patenta dei ius respondentes, 76.

Capitolina (Biblioteca), 133.

Caracalla, Sua educazione ginnico-militare, 182; suo mecenatismo verso le compagnie drammatiche, 179; brucia i libri di Aristotile ed esclude gli Aristotelici dal Museo Alessandrino, 180; C. e le immunità, 181; 184; e le istituzioni alimentari, 192.

Cassiodoro, 341; 345; 349.

Census, a censibus, 31; 32-33; magister C., 286.

Centurio rerum nitentium, 229.

Ceromatitae, 195; 196.

Cesare (C. G.), La politica scolastica di C., 12-13; C. e la prima idea delle pubbliche biblioteche in R., 16.

Cesarea, Scuole di giurisprudenza, 365.

Cirene, scuole di medicina, 22.

Claudio, e l’a studiis, 31; 33; il Museum Claudium, 39 sgg.; C. protegge l’arte musicale, 67.

Codex Gregorianus, 332.

Codex Hermogenianus, 332-333.

Codice Giustinianeo, 362; 366.

Codice teodosiano, 334-336.

Collegia Iuvenum, sotto Augusto, 23 sgg.; da Augusto a Nerone, 70; nel Lazio, 70-71; sotto Nerone, 71-72; sotto Domiziano, 107-108; nel II. secolo di C., 170; nel III. secolo, 181-183; sono istituti pubblici, 404-405; i C. I. e le autorità municipali e militari, 405; (V. Magistri).

Comitiva romana, 344-345.

Comitiva primi ordinis, 322; 329-330.

Commodo, C. e le immunità degli insegnanti, 50 sgg.; istituisce nuovi concorsi musicali, 179; rinnova i Iuvenalia, 179-180; C. e le istituzioni alimentari, 191-192.

Concorsi, di eloquenza, 39; 103-104; di poesia e musica, 43-44; 67-69; 103-104; 179; C. per l’insegnamento superiore, 157-162; i C. e le autorità provinciali, 159; 403.

Conditionales, 296.

Consigli Municipali, I C. M. e la nomina degli insegnanti, 159; 159, n. 2; 241; 250; 283; 381; 385; e la concessione delle immunità agli insegnanti, 146; 183-184; e le spese per l’istruzione pubblica, 186-187; e il governo delle scuole, 187; 385-386; I C. M. responsabili degli stipendii non pagati agli insegnanti, 187.

Cornuto (A.), Sua scuola, 46.

Costante, C. e Proeresio, 230; C. elargisce l’immunità agli ingegneri, architetti etc., 230.

Costantiniani, Gl’imperatori C. e l’istruzione pubblica, 229 sgg.; probabile limitazione delle immunità degli insegnanti, 236-237.

Costantino, e l’istruzione pubblica, 211 sgg.; fonda l’Università Costantinopolitana, 216-217; fonda una biblioteca pubblica in Costantinopoli, 219; C. e gl’insegnamenti professionali, 220; 226-228; abolisce le istituzioni alimentari, 221-222; C. e le immunità degli insegnanti, 222-228; e le belle arti, 228-229.

Costantinopoli, La fondazione di C. e l’istruzione pubblica, 211-212; 213-214; l’Ottagono, 216-217; l’Università, 217-219; 320 sgg.; 323-326; la biblioteca pubblica, 219; 231; C. sede ufficiale dell’insegnamento della giurisprudenza, 364.

Costanzo Cloro, nomina Eumenio professore di retorica ad Augustodunum, 204; 205; C. C. e l’istruzione pubblica, 205-208.

Costanzo II., e Proeresio, 230; C. largisce l’immunità agli ingegneri, architetti etc. 230; rifornisce la biblioteca di Costantinopoli, 231; sue dichiarazioni circa i doveri dello Stato verso l’istruzione pubblica, 233-235.

Cristiani, Gli insegnanti C. e Giuliano, 243; 247; 248; 268-270; i giovani C. e Giuliano, 248-249; 270-271; giudizii dei C. su l’editto di Giuliano circa l’insegnamento classico, 251-252; i giovani C. e le scuole pagane, 270-271.

Curator statuarum, 229.

Didio Giuliano, e le istituzioni alimentari, 192.

Diocleziano, e le scuole di Berito, 195; e gli onorari e gli stipendi degli insegnanti, 195-198; D. sopprime le cattedre di astrologia e di aruspicina di Roma, 198; D. e i libri egiziani di alchimia, 198-199; distrugge le biblioteche cristiane, 199 sgg.; chiama a Nicomedia il grammatico Flavio e il retore Lattanzio, 204.

Domiziano, e Quintiliano, 100; fa ricostruire le biblioteche romane incendiate, 101; istituisce in Roma l’Agone capitolino, 103-104; istituisce in Albano dei concorsi oratorii e poetici, 104; promuove l’educazione fisica a tipo greco, 104-105; D. e l’istruzione musicale, 106-107; D. e i collegi giovanili, 107-108.

Donne, Le D. e l’educazione fisica al tempo di Nerone, 65; e l’istruzione musicale, 69; Le D. possono aspirare all’insegnamento, 160.

Diritto, (V. Giurisprudenza).

Duces, I D. e la cura delle belle arti, 396; e il regime dell’istruzione pubblica, 402-403.

Educazione fisica, in Roma e in Grecia, 62-63; l’E. f. e Nerone, 63 sgg.; l’E. f. sotto i Flavii, 104-105; nel III. secolo di C., 180; 181-182; (V. Palaestrici; Ceromatitae).

Eliogabalo, e l’a studiis, 31.

Epicurei, La scuola filosofica degli E. e Vespasiano, 109-110; e Adriano, 136-137.

Eumenio, E. magister memoriae di Costanzo Cloro, 204; professore di retorica ad Augustodunum, 204; 205; Suo stipendio, 208-209; 389.

Filosofia, Insegnanti di F. in Roma, 45-46; incremento degli studii di F. sotto Nerone, 45-46; sotto M. Aurelio, 43; le scuole di F. in Atene, 108-110; 136-138; 155-156; 325; 354; concessione dello immunità agl’insegnanti di F., 185; gli insegnanti di F. e il diritto a ricorso, 186; Valentiniano I. e gli insegnanti di F., 284-285.

Flavii, Gli imperatori F. e la loro politica scolastica, 110-112.

Gallerie, (V. Musei; Pinacoteche).

Gallie, (V. Augustodunum; Burdigala; Lione; Marsiglia; Treviri); Scuole nelle G., 5; 204; Ordinamento dato da Graziano all’istruzione pubblica nelle G., 298 sgg.; 386.

Gallieno, e la filosofia, 180.

Geometrae, (V. Matematici).

Ginnasio, Il G. di Nerone, 64; di Traiano, 118; di Adriano in Atene, 136.

Ginnastica, (V. Educazione fisica).

Giuliano, e le immunità degli insegnanti, 236-237; 240; G. fonda una biblioteca imperiale privata in Costantinopoli, 240; sua legge circa l’insegnamento pubblico e privato, 241-244; 250-251; 387; suo editto circa l’insegnamento classico, 244 sgg.; 259 sgg.; giudizi degli antichi e dei moderni su l’editto, 251-258; nessun divieto ai giovani cristiani di apprendere le lettere greche e latine, 248-249; conseguenze dell’editto, 267 sgg.; disegni di G. per la propaganda dell’Ellenismo, 273-274; G. e le scuole di musica, 274-275; G. e i maestri, 276-279; la politica scolastica di G., 279-280.

Giulio-Claudii, Gl’imperatori G. C. e la loro politica scolastica, 78-80.

Giurisprudenza, Insegnamento della G. nella repubblica romana, 74-75; 77; l’insegnamento della G. e gl’imperatori Giulio-Claudii, 76 sgg.; scuole di G., 74; 75-77; gli studii di G. nel I. secolo di C., 76-77; Adriano e di studii di G., 133-135; lo studio della G. sotto Commodo e Diocleziano, 179; nel III. secolo di C., 183; immunità ai professori di G. in Roma, 184-185; i professori di G. esclusi dal diritto di ricorrere per compensi mancati, 186; studenti di G. in Berito, 195; le fonti del diritto nella repubblica e nell’impero, 331-333; collezioni giuridiche, 333 sgg.; 361-363; la G. nel IV. secolo, 333-334; nei sec. V.-VI., 370-372; riforme di Giustiniano nelle scuole di G., 363-376.

Giustiniano, Carattere del suo governo, 350-351; politica religiosa, 351-353; politica scolastica, 339-340; 352-353; 376-378; G. sopprime l’Università ateniese, 353-357; riduce le scuole municipali dell’impero, e ne incamera le rendite, 357-361; G. e le collezioni giuridiche del VI. secolo, 361-363; G. e l’insegnamento della giurisprudenza, 363 sgg.

Gordiano I., rinnova i Juvenalia, 180.

Grammatici, (V. Insegnanti secondari; Grammatica; Immunità; Scuole).

Grammatica, Scuole di G. in Roma, 13; 188; l’Ateneo romano e l’insegnamento della G. 132; cattedre di G. nell’Università costantinopolitana, 218; 325.

Graziano, e l’istruzione pubblica nelle Gallie, 298 sgg.; 386; G. e i medici di R. 303; e la cura delle opere d’arte, 304-305.

Gregorio di Nazianzo (S.), 256; 256, n. 2; 269; 271; 273; 274; 306.

Immunità agli insegnanti secondari e superiori, 47 sgg., ai medici, 21-23; 49; 222-223; 240; 303; 320; Vespasiano, Adriano, e le I., 49-50; Antonino Pio limita le I. degli insegnanti, 140 sgg.; le I. nel III. secolo di C., 183-185; Costantino e le I., 222 sgg.; I. ai professionisti di arti meccaniche, 226-228; agli ingegneri etc., 230; riduzione delle I. dei maestri sotto i figli di Costantino, 236-237; Giuliano e le I., 240; Valentiniano I. e le I., 290; I. ai maestri di pittura africani, 290-294; Teodosio I. limita di nuovo le I. degli insegnanti, 311-312; Teodosio II. riconferma le I. degli insegnanti, 319-320; I. ai professori di giurisprudenza, 366-367; chi conferisce le I. 397; 398-399; I. del ἱεράσθαι, 224; 398, n. 2; chi garentisce l’osservanza delle I., 401-402; 402-403.

Imperatore, Poteri dell’I. nel campo della istruzione pubblica, 397-399.

Impero, La politica scolastica dell’I. romano, 379-381; l’I. romano e le scuole di Stato, 381-383; e le scuole elementari, 382-383; e le scuole medie e superiori comunali, 385-386; e l’istruzione privata, 386-388; e l’istruzione scientifica e professionale, 390-391; l’I. e i maestri e i discepoli, 388-389; e la coltura in genere, 404; e l’educazione fisica, 405; l’I. non ha una speciale amministrazione per l’istruzione pubblica, 399 sgg. (V. a Studiis); suo metodo di amministrare le cose relative all’istruzione pubblica, 400-403.

Ingegneri (Mechanici), 188, n. 2.

Ingegneria, Scuole di I. in Roma, 188; 188, n. 2; immunità agli ingegneri (mechanici), 230.

Insegnamento, I. professionale, (V. Librarii; Notarii; Calculatores; Matematici; Astrologia; Aruspicina; Pittura; Professionisti; Scuole professionali); Libertà d’I., 384-385; 389.

Insegnanti, privilegiati da Augusto, 12-13; onorati da Traiano, 123-124; onorati e beneficati da Adriano, 127-130; autorizzati a ricorrere contro i compensi mancati, 185-186; 187; gli I. pubblici e privati e Teodosio II., 321-322; 326-328; onorificenze agli I., 322 (V. Stipendii; Immunità); I. di ginnastica, 64-65; 195; 196; I. primarii (litteratores; ludi magistri); numerosi in Roma, 13, esclusi in genere dalle immunità, 49; casi in cui ne venivano beneficati, 56-61; gli I. primari e il procurator metallorum, 58 sgg.; condizioni economiche, 92; 196; I. secondari (grammatici) numerosi in Roma, 13; condizioni economiche, 90-92; 197; nomina, 381; 386; 397; 398; gli I. secondari, lo Stato, e i Comuni, 385-386; e il Praefectus Urbi, 401-402; e il Praefectus praetorio, 402-403; e i governatori provinciali, 402-403; (V. Impero; Consigli Comunali; Senato); I. superiori di retorica (rhetores; sophistae) numerosi in Roma, 13; condizioni economiche, 86-90; stipendiati da Vespasiano, 83 sgg.; abolizione degli stipendii degli I. di retorica da Nerva ad Adriano, 114-115; I. di giurisprudenza, (V. Giurisprudenza); di filosofia, (V. Filosofia); di architettura, (V. Architettura); Adriano e gli stipendi agli I. superiori, 127-130; altri beneficii di Adriano, 127-130; gli I. superiori dell’Università costantinopolitana, 321-322; nomina degl’I. superiori, 381; 385; 386; 307; 398; gli I. superiori, lo Stato e i Comuni, 385-386; e il Praefectus Urbi, 401-402; e il Praefectus praetorio, 402-403; e i governatori provinciali, 402-403; (V. Impero; Pittura; Consigli municipali; Senato).

Institutiones, Le I. di Giustiniano, 363-364.

Istruzione, I. privata, 322; 327-328; 386; 386-388; (V. Impero; Insegnanti; Praefectus; Vicarii; Duces; Scuole).

Ius Respondentes, prima e dopo Augusto, 75-76; Responsa dei I. R., 134; 332; Stationes dei I. R., 134.

Iuvenalia, 68-69; 71; 108.

Iuventus, 23 sgg.; 27; (V. Collegia iuvenum; Ludii Magistri; Princeps Iuventutis).

Libanio, 231; 232; 254; 271; 277.