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Mastro da Ballo

Chapter 155: Regola CLI del Groppo
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About This Book

This manual offers a practical, three-part instructional system for social and theatrical dance, cataloguing rules, numbered tables of figures, and step-by-step directions for footwork, cadences, leaps, turns and various passeggi. It defines many specific movements and their variants—including strisciate, capriole, cambiata and diverse cadenze—gives sequencing for stationary and traveling figures, and notes use of props in more solemn dances. Guidance on partner etiquette, bows and invitations accompanies technical instruction, and the text records referenced illustrations that are not present in the surviving transcription.

Regola CXV di meza Capriola di cadenza ritornata

Trouandosi il piè sinistro in dietro in passo naturale, lo spingerai, e inalborarai inanzi al destro, e saltarai in sù, poi lo tirarai indietro e spingerai inanzi al destro, e la taglierai trè uolte, come si e detto nella Regola 112, poi ti lassarai cadere legiermente in terra sù la punta de piedi, e ti trouarai col piè sinistro in dietro, doue era nel principio; e lo potrai fare anco [per] contrario, e anco trou[an]doti col piè sinistro inalborato inanzi; si chiama cosi, perche si finiscie in cadenza, ritrou[an]dosi li piedi nel luoco, d'onde si leuarono da principio.

Regola CXVI di meza Capriola di fioretto

Trouandosi il piè sinistro in dietro in passo naturale, saltarai in sù, e lo spingerai inanzi al destro, poi tirarai in dietro d.o sinistro, e spingerai inanzi il destro, e la tagliarai tre uolte come si e detto nella Regola 113 e caderai legiermente in terra sù la punta de piedi in passo naturale, e col sinistro in dietro; e nel istesso tempo darai con detto sinistro un sottopiede al destro, e lo inalborarai inanzi, e lo potrai fare anco [per] contrario, e anco trou[an]doti col piè sinistro inalborato inanzi; si chiama cosi, perche si fà un fioretto et in uece di far la cadenza, si fà una meza Capriola di cadenza.

Regola CXVII di meza Capriola in dietro

Trouandosi il piè sinistro inalborato inanzi, saltarai à più potere in sù, et abassando un poco la uita inanzi, come si uede nella figura, tirarai in dietro d.o sinistro, e la tagliarai trè uolte, come si è detto nella Regola 112: poi posarai d.o sinistro in terra, et inalborarai il destro in dietro, e lo potrai fare anco [per] contrario; si chiama cosi, [per]che si taglia in dietro.

Regola CXVIII della meza Capriola ricacciata in Prospettiua, et in uolta

Trouandosi il piè sinistro inalborato inanzi, salterai in sù quanto più potrai e nel istesso tempo tirarai in dietro d.o sinistro, e sp[in]gerai inanzi il destro, passandola trè uolte, come si è detto nelle altre Regole, poi col sinistro, che deue essere inalborato in dietro, darai un sottopiede al destro, et lo inalborarai inanzi, e lo potrai fare anco [per] contrario, et anco trou[an]doti col sinistro inanzi in passo naturale; si chiama cosi, [per]che si ricaccia un piede dietro al altro.

Regola CXIX di meza Capriola sù'l collo del piede

Trouandosi il piè sinistro indietro in passo naturale, saltarai in sù, e lo spingerai inanzi, e nel istesso tempo lo incrociarai, sopra il collo del piè destro, tanto, che d.o sinistro habbia passato col calcagnio la punta del destro, come si uede nella seguente figura, e stringendo le gambe assieme, toccharai c[on] la polpa della sinistra, lo stinco della destra, due uolte, come si è detto nella Regola 106 e la farai con maggior prestezza, che sia possibile, e ciò fatto tirarai in dietro d.o sinistro e ti lasciarai cadere legiermente in terra, sù la punta de piedi et in passo naturale, e lo potrai fare anco [per] contrario, et anco trouandosi col piè sinistro inalborato inanzi; si chiama cosi, perche si tagliano sù'l collo del piede.

Regola CXX di tutte le sudette meze Capriole tagliate in quinto

Le meze Capriole sudette, tutte si possano tagliare in quinto, agiungendoui dui tagli più si come si è detto nella Regola 101 auertendo, che nel tagliarla in quinto, uà saltato più alto, e tagliato con maggior prestezza, e [per] consequenza, se nel altre uà saltato alto un palmo, in questa, uà saltato alto un palmo, e mezo.

Regola CXXI del salto tondo ordinario in aria

Hauendo li piedi pari, come si uede nella figura, saltarai in sù qu[an]to più potrai, e uoltandoti à man sinistra, ti girarai una uolta à torno, e poi ti lasciarai cadere legiermente in terra nella punta de piedi, doue prima si trouaua con la faccia in prospettiua, et alargharai con gratia le ginocchia, [per] spatio di quattro dita in circa, e lo potrai fare anco [per] contrario, e anco trouandoti col piè sinistro inanzi; si chiama cosi, [per]che saltando in aria si gira una uolta perfetta.

Regola CXXII del salto tondo di due, e trè uolte in aria

Trou[an]doti c[on] li piedi al paro, come si uede nella figura antecedente, e con il braccio sinistro à lato destro, e con il destro alquanto discosto dalla uita in dietro à lato destro, alargharai un poco le ginocchia, e piegandoti un poco in essi, saltarai in sù à più potere, e uoltandoti à man sinistra, ti uoltarai due, o tre uolte conforme al salto, che uorrai fare, e conforme alla dispositione di chi lo farà, e ti lasciarai cadere legiermente in terra, nella punta de piedi e con la faccia in prospettiua; si chiama cosi, perche si gira due, ò tre uolte.

Regola CXXIII del salto tondo incrociato

Stando cò i piedi al paro, come si uede nella figura della Regola 121 saltarai in sù, quanto più potrai, e ti uoltarai in giro à man sinistra, e nel istesso tempo incrociarai il sinistro dietro al destro, e il destro auanti al sinistro, uoltandoti una uolta, e scrociando li piedi, ti lasciarai legiermente cadere sù la punta de piedi, con la faccia in prospettiua, e lo potrai fare, anco [per] contrario; si chiama cosi, perche si salta in giro, e si incrociano le gambe.

Regola CXXIV del salto tondo spaccato

Tenendo li piedi pari, et il braccio sinistro, à lato destro, et il destro un poco discosto dalla uita, et in dietro à lato destro, alargherai alquanto le ginocchia, e ti piegarai un poco in essi et alzando i calcagni da terra due dita in circa, si come si deue anco fare in tutti li altri salti sudetti, come si uede nella figura: saltarai in sù, quanto più potrai, e ti uoltarai à man sinistra, e nel istesso tempo alargherai le gambe e nel cader in terra le restringerai, cadendo legiermente sù la punta de piedi, e con la faccia in prospettiua e lo potrai fare anco [per] contrario; si chiama cosi [per]che nel saltar in uolta, si spacchano le gambe.

Regola CXXV del salto tondo spaccato incrociato, e ricacciato

Tenendo li piedi al paro saltarai in sù quanto più potrai, e ti uoltarai in giro à man sinistra, e nel istesso tempo alargherai le g[am]be, è incrociarai la sinistra dietro alla destra, e la destra inanzi alla sinistra, e caderai legiermente in terra, e senza punto fermarti, darai col piè sinistro un sottopiede cromatico al destro, e lo potrai fare anco [per] contrario; si chiama cosi, [per]che si salta in giro si spacchano, incrociano, e ricacciano le g[am]be; e tutti li sudetti salti, li potrai fare, trou[an]doti col sinistro inanzi.

Regola CXXVI del salto tondo riuerso

Trouandoti col piè sinistro inanzi in passo naturale, darai col destro un sottopiede al sinistro, e lo inalborarai inanzi al destro, e nel istesso tempo, saltarai in sù quanto più potrai, e uoltandoti à man sinistra, caderai legiermente in terra sù la punta de piedi, e in prospettiua; come da principio ti trouaui, eccetto, che il pie sinistro, c[he] hà da ritrouarsi in dietro in passo naturale, e lo potrai fare anco [per] contrario; si chiama cosi [per]che si salta in giro alla rouerscia.

Regola CXXVII del Salto del fiocco

Per fare il salto del fiocco, è necessario, che attachi una girella nel solaro, doue metterai una Cordella, c[on] il fiocco à piede, da poterlo alzare, e abassare, à beneplacito di chi farà d.o salto; mà tenendolo alto da terra dui piedi incirca, come si uede nella figura; trouandoti col piè sinistro inalborato inanzi, alto da terra dui palmi incirca, ti abassarai un poco con la uita, come si uede nella figura, e poi saltando in sù à più potere, e tenendo detto sinistro inalborato, spingerai inanzi il destro, e con la punta di d.o destro, toccharai il fiocco, e ciò fatto, ritornarai con d.o destro in terra, nel medesimo luoco, e come ti trouaui da pr[in]cipio, e lo potrai fare anco [per] contrario; si chiama cosi, [per]che si salta e si dà nel fiocco.

Regola CXXVIII del salto del fiocco scorso

Volendo fare il salto del fiocco scorso, alzarai d.o fiocco, al par della spalla di chi farà d.o salto, poi ti alontanarai dal fiocco tre passi, e ti trouarai col sinistro inanzi in passo naturale c[on] la faccia uerso il fiocco poi c[on] prestezza correrai alla uolta del fiocco tre passi, uno col destro, l'altro col sinistro, e l'altro col destro, agiustandoti da poter dare in d.o fiocco, e ciò fatto inalborarai il sinistro in[an]zi, come si uede nella figura, e saltarai in sù à più potere e farai quanto s'è detto nella Regola 127 e potrai anco alzar d.o fiocco, al par della testa, di chi fara d.o salto, e anco un palmo di più; si chiama cosi, [per]che in far d.o salto se ci piglia la scorsa.

Regola CXXVIV del Salto del fiocco tondo Incrociato

Per fare il salto tondo incrociato, tirarai il fiocco alto da terra due braccia incirca come si uede nella figura, e trouandoti col piè sinistro inalborato inanzi, alto da terra dui palmi incirca, ti abassarai un poco con la uita come si uede nella figura, e poi saltando in sù à più potere, spingerai il destro sotto el sinistro, e lo incrociarai c[on] la punta di d.o destro, che sarà incrociato sotto il sinistro, darai nel fiocco, e ciò fatto ritornarai in terra, nel medesimo luoco, doue ti trouaui prima, e cosi potrai fare anco [per] contrario; si chiama cosi, perche si incrocia un piè doppo l'altro, si salta, e si dà nel fiocco.

Regola CXXX del salto del fiocco incrociato scorso

Volendo fare il salto del fiocco incrociato scorso, tirarai d.o fiocco al pari della spalla, poi ti alontanarai dal fiocco tre passi e ti trouarai col sinistro inanzi, in passo naturale, con la faccia uolta al fiocco, poi con prestezza correrai alla uolta del fiocco trè passi, uno col destro, l'altro col sinistro, il terzo col destro, agiustandoti dà poter dare in d.o fiocco, e ciò fatto inalborarai il sinistro inanzi, alto da terra dui palmi incirca, e ti abassarai un poco nella uita; come si uede nel antecedente figura, poi saltando in sù à più potere, spingerai il destro sotto il sinistro, e lo incrociarai con la punta di d.o destro, che sarà incrociato sotto al sinistro, darai nel fiocco, e ciò fatto ritornerai in terra, nel medesimo loco doue ti trouaui da principio; e lo potrai fare anco per contrario; si chiama cosi, perche si salta, si incrocia, un piè dietro al altro, si corre, e si dà nel fiocco.

Regola CXXXI del Salto del fiocco mezo rouerso

Per fare il salto del fiocco mezo rouerso, tirarai il fiocco alto da terra due braccia in circa, come si uede nella figura della Regola 129 poi uoltando la schiena uerso il fiocco, e stando col pie sinistro in dietro in passo naturale, darai con esso sinistro, un sottopiede al destro, e nel istesso tempo, saltarai in sù, e ti uoltarai, e con il sinistro, toccharai il fiocco, e ciò fatto, caderai in terra legiermente nel piè sinistro, e terrai inalborato inanzi il destro, alto da terra dui palmi in circa, e lo potrai fare anco [per] contrario; si chiama cosi, perche si salta alla riuersa meza uolta, e si toccha con un piede il fiocco; et auertirai, che nel fine di d.o salto, bisognia, che ti truoui con la faccia uerso il fiocco.

Regola CXXXII del Salto del fiocco rouerso

Il Salto del fiocco rouerso, uà fatto conforme alla Regola 191 ma nel fine, in uece di trouarsi c[on] la faccia uerso il fiocco, bisognia, che l'habbi uolta al istesso loco, doue era uolta auanti, nel cominciar d.o salto, e uerso il fiocco, ci hauerai la schiena, e nel fine ti trouarai col piè destro inalborato inanzi, e uolendo potrai incrociar d.o destro dietro alla gamba sinistra; e lo potrai fare anco [per] contrario; si chiama cosi, perche si salta alla rouersa una uolta intera, auertendo, che nel far detto salto, bisognia, che gli dij forza assai.

Regola CXXXIII del Zurlo Pirlato, ò Girata

Trouandosi il piè sinistro in dietro, in passo naturale, senza posarlo in terra, lo spingerai al par del destro e nel istesso tempo ti alzarai su la punta del piè destro, come si uede nella figura, e uoltando la spalla, e tutta la uita, ti girarai intorno, sù la punta del piè sudetto una uolta, e come saprai farla ben cosi; ritornarai a girarti due uolte, e darai un poco più fuga alla spalla, e come saprai farla di due uolte, gli darai gran fuga, e la uoltarai tre, quattro uolte, e quanto più potrai; nel fin di d.o girare, ti ritrouarai c[on] la faccia in prospettiua, some staua prima, e finito d.o giro farai una cadenza col sinistro, che hauerai tenuto inalborato presso al destro, ò uero spingerai in[an]zi d.o sinistro; e lo posarai in passo naturale, e nel far d.o passo ti alargharai un poco nelle ginocchia, e ti abassarai due dita in circa, e [per]che d.a girata è imperfetta, però n[on] ti trouando à tempo del suono, ti potrai rimettere con una ricacciata in uolta, et una cadenza, e n[on] bast[an]do questo, potrai anco ataccarci un salto tondo, e l'istesso potrai fare nelle altre girate, che si metter[an]no, e cosi potrai fare, trou[an]doti à piedi pari, ò trou[an]doti col sinistro inanzi gir[an]doti al d.o lato destro, e lo potrai fare anco [per] contrario, e nel far d.o zurlo, terrai le braccia b[en] distese, e uicine alla persona; quale simil[mente] dourai tenere b[en] distesa; si chiama cosi, [per]che si zurla, e pirla in uolta.

Regola CXXXIV de girata di Ginocchio

Per fare la girata di Ginocchio, farai quanto si e detto nella Regola 133 mà in uece di tenere il piè sinistro al paro del destro, incrociarai la gamba sinistra inanzi alla destra, tanto, che la polpa di detta sinistra, tocchi il ginocchio della destra, come si uede nella figura, poi girandoti à torno, farai quanto si è detto in d.a Regola, e m[an]cando il tempo, seruarai l'istesso ordine d.o nella medesima Regola, e lo potrai fare anco [per] contrario; si chiama cosi, [per]che si incrocia la gamba col ginocchio, e si gira.

Regola CXXXV de Girata Battuta

La Girata battuta, uà cominciata, e finita nel modo d.o nella Regola 133, mà nel girarti à torno, in uece di tener il piè sinistro alto da terra, farai una battuta de piede, ogni uolta, che girarai à torno, e potrai anco fare due battute, e senza punto fermarti, girarti due, e tre uolte, segu[en]do lo stile, et ordine di d.a Regola; e la potrai fare anco [per] contrario: si chiama cosi, perche nel girare à torno, si batte un piede.

Regola CXXXVI de Girata Incrociata

Per far la Girata Incrociata, farai quanto si è d.o nella Regola 134, mà in uece di battere il piè sinistro in terra, farai tre incrociate di gambe; una in dietro, una in[an]zi, et una in dietro, poi con d.o sinistro, che si trouarà inalborato in dietro, darai un sottopiede al destro, e lo inalborarai inanzi, e farai con d.o destro una cadenza, e n[on] essendo in tempo agi[un]gerai, quanto si è detto nella Regola 133 e lo potrai fare anco [per] contrario: si chiama cosi, [per]che nel andar à torno si incrociano le gambe.

Regola CXXXVII della Ricacciata in Prospettiua

Trou[an]doti col piè sinistro inanzi in passo naturale, saltarai in sù [per] spatio di quattro dita in circa, e nel saltare, tirarai in dietro il sinistro, e lo terrai inalborato in dietro, come si uede nella figura, e poi lasciarai cadere in terra il destro, al quale subbito darai un sottopiede col sinistro, et inalborarai inanzi d.o destro, e lo potrai fare anco per contrario, e anco trou[an]doti col piè sinistro inalborato inanzi, si chiama cosi [per]che si ricaccia un piede c[on] l'altro, e si stà in prospettiua.

Regola CXXXVIII della Ricacciata [per] fianco

Trouandoti col piè sinistro inalborato inanzi in passo naturale, con la uita uolta un poco [per] fianco à lato destro, saltarai in sù, uoltandoti à lato sinistro, e nel istesso tempo tirarai in dietro d.o sinistro, e farai quanto si è detto nella Regola 137 e la potrai fare anco [per] contrario, e anco trouandoti col piè sinistro inalborato inanzi; si chiama cosi, perche si ricaccia un piè col altro, e si salta [per] fianco.

Regola CXXXVIV della Ricacciata in uolta

Trouandoti col piè sinistro inalborato inanzi, farai quanto si è detto nella Regola 137, mà in uece di saltare in Prospettiua, ti uoltarai in uolta à lato sinistro, e nel dare il sottopiede, ti ritrouerai, c[on] la faccia doue prima era la schiena, e la potrai fare anco [per] contrario, e anco trouandoti col piè sinistro inalborato inanzi; si chiama cosi, perche si fà in uolta.

Regola CXXXX della Ripresa inanzi

Trouandosi il piè sinistro in dietro in passo naturale lo leuarai da terra, e lo spingerai inanzi al destro, e farai un Trabocchetto, e nel istesso tempo darai col destro un sottopiede al sinistro cromatico, et inalborarai inanzi d.o sinistro, come si uede nella seguente figura, e lo potrai fare anco [per] contrario; si chiama cosi, [per]che un piede ripiglia l'altro, e si fà inanzi.

Regola CXXXXI della ripresa [per] fianco

La Ripresa [per] fianco, uà fatta conforme alla Regola 140 mà in uece di spingere il sinistro inanzi al destro, lo spingerai [per] fianco al par del destro in passo naturale, fac[en]do il trabocchetto, e sottopiede, inalborando d.o sinistro [per] fianco, e farai un passo in aria; si chiama cosi, perche si fà [per] fianco.

Regola CXXXXII della Ripresa in dietro

Trouandosi il piè sinistro in dietro, in passo naturale, lo spingerai inanzi al destro, e lo inalborarai, e saltando alto da terra quattro dita incirca farai con d.o sinistro un trabocchetto in dietro, e nel istesso tempo tirando in dietro il destro, darai un sottopiede al sinistro, e lo inalborarai per fianco, e lo potrai fare anco [per] contrario, e anco hauendo il sinistro inalborato inanzi in passo naturale, et al paro; si chiama cosi, perche si fà in dietro.

Regola CXLIII della Ripresa strisciata in[an]zi, [per] fi[an]co, e in dietro

Trouandosi il piè sinistro in dietro in passo naturale, strisciando [per] terra d.o sinistro, lo spingerai [per] fianco al par del destro, e lo inalborarai, poi posandolo in terra, strisciarai il destro, e darai col d.o destro un sottopiede al sinistro, et inalborandolo inanzi; e d.a ripresa la potrai fare inanzi, et in dietro, seruando l'ordine messo nelle altre Riprese sudette, e la potrai fare anco [per] contrario, e anco hauendo il piè sinistro inanzi in passo naturale, ò hauendolo inalborato, ò stando à piedi pari; si chiama cosi, [per]che nel repigliare un piede con l'altro, si strisciano i piedi [per] fianco, inanzi, ò uero in dietro.

Regola CXLIV della Campanella ordinaria

Trouandoti col piè sinistro inanzi in passo naturale saltarai in sù alto da terra un dito in circa, e nel saltar in sù, tirarai in dietro d.o sinistro, e cascarai legiermente in terra sù la punta del piè destro, nel loco, doue ti trouaui, poi ritornarai di nuouo à saltar in sù, un dito alto da terra, e nel saltar in sù, spingerai inanzi d.o sinistro, che staua inalborato dietro al destro, e tornarai di nuouo à lasciarti cadere sù la punta del piè destro, e lo potrai fare anco [per] contrario, e anco trouandoti con d.o sinistro inalborato inanzi; si chiama cosi, [per]che si uà con un piede inanzi, et in dietro, et è il più ordinario.

Regola CXLV di Campanella in uolta

La Campanella in uolta, uà fatta conforme alla Regola 144, mà nel fare de salti, bisognia, che ti uolti in giro, à lato sinistro, e ritornerai nel fine in prospettiua; si chiama cosi, [per]che si uà in uolta c[on] la g[am]ba.

Regola CXLVI della Campanella strisciata in uolta

Trouandoti col piè sinistro inanzi, in passo naturale, lo alargharai un poco à lato sinistro, e strisciando [per] terra la punta di d.o piede, farai un giro come un ò, come si uede nella seguente figura, e ciò fatto lo leuarai da terra e lo inalborarai inanzi, e cosi potrai fare trouandoti à piedi pari, e anco in uece di alargar il piè a lato sinistro, lo tirarai in dietro, e farai il giro [per] contrario di quel, che si è detto; si chiama cosi, [per]che si fà un giro con un piè strisc[an]dolo [per] terra.

Regola CXLVII di punta, e Calcagnio ordinaria

Trouandosi il piè sinistro in dietro in passo naturale, lo leuarai da terra, e lo spingerai inanzi al destro due dita in circa, lontano un piè dal altro mezo palmo in circa, poi posarai in terra la punta di d.o sinistro, e terrai alto il calcagnio, e ciò fatto inalborarai la punta da quattro dita, e spingendo inanzi il piè sudetto, posarai il calcagnio, doue prima era la punta, e lo potrai fare anco [per] contrario, si chiama cosi perche si mette in terra la punta, e poi il calcagnio, et è la più ordinaria.

Regola CXLVIII di Punta e Calcagnio di Zoppetto

Trouandosi il piè sinistro in dietro, in passo naturale, farai un Zoppetto di punta, conforme alla Regola 52 de Zoppetti, e ciò fatto, farai un altro Zoppetto di calcagnio conforme alla Regola 53 e lo potrai fare anco [per] contrario, e anco trouandoti col sinistro inanzi, e à piedi pari; si chiama cosi, [per]che nel metter in terra la punta, e poi il calcagnio si f[an]no i Zoppetti.

Regola CXLVIV di punta, e Calcagnio strisciata, e Battuta

Trouandosi il piè sinistro in dietro in passo naturale, inalborarai la punta di d.o sinistro, e strisciarai il calcagnio [per] terra, alargandolo [per] fianco à lato sinistro, poi abassando la punta di d.o sinistro, et inalbor[an]do il calcagnio, strisciarai la punta di d.o sinistro [per] terra, e lo tirarai in dietro, doue era prima, e nel istesso tempo alzarai da terra il destro per spatio di due dita, e poi battendo subbito in terra, nel loco, doue si trouaua; si chiama cosi, [per]che si striscia il Calcagnio, e poi la punta [per] terra, e si batte l'altro piede.

Regola CL di punta, e Calcagnio strisciata, Caminata

Trouandosi il piè sinistro in dietro, in passo naturale, inalborarai la p[un]ta di d.o sinistro, e strisciarai il Calcagnio [per] fianco [per] terra, poi abassando la punta e strisciandola, inalborarai il calcagnio, distante un piè dal altro quattro dita incirca, e la ritornarai doue era prima, e nel istesso tempo, strisciarai inanzi il destro, [per] spatio di due dita, et auertirai, che sempre bisognia, che strisci li piedi [per] terra e lo potrai fare anco [per] c[on]trario; si chiama cosi, [per]che si striscia, e camina con un piede, e con l'altro si toccha in terra, hor la punta, et hor il Calcagnio.

Regola CLI del Groppo

Trouandosi il piè sinistro in dietro in passo naturale, lo leuarai da terra e farai tre trabocchetti, uno à man sinistra, uno à man destra, et uno à man sinistra e nel fine di detti trabocchetti, ti trouarai col piè destro inalborato in dietro, e con d.o destro, darai un sottopiede al sinistro, et lo inalborarai inanzi, e poi col d.o sinistro, farai un passo in aria e lo potrai fare anco [per] contrario, e anco trouandoti col d.o sinistro inalborato inanzi [per] fianco ò uero in dietro; si chiama cosi, [per]che nel far detti trabocchetti si incrociano le gambe, à modo di groppo.

Regola CLII del Dattilo

Trouandosi il piè sinistro in dietro, in passo naturale, farai un passo naturale, alternandolo un poco, a modo d'un trabocchetto, e lo farai nel tempo d'una battuta; poi farai dui passi minnimi uno col destro l'altro col sinistro; e lo potrai fare anco [per] contrario; si chiama cosi, perche si fà un passo longo, e dui breui, conforme al piede Dattilo.

Regola CLIII dello Spondeo

Lo Spondeo, uà fatto in dui passi longhi, alternandoli; come s'è detto nella Regola 152; si chiama cosi, [per]che si fà dui passi longhi si come il spondeo nè uersi, costa di due sillabe longhe.

Regola CLIV della Sincopa

Trouandosi il piè sinistro in dietro, in passo naturale, lo spingerai et inalborarai inanzi al destro, e poi lo ritornarai in dietro nel loco, doue si trouaua prima; e posarai in terra la punta, e nel istesso tempo alargharai un poco le ginocchia, e ti piegarai un poco à modo di uoler fare reuerenza; si chiama cosi, dalla sincopa, che si fà nel sonar l'Apicordo.

Regola CLV del Trito minuto

Tenendo il piè sinistro in dietro tanto che la punta di d.o sinistro, arriui al calcagnio del destro, lontano un piè dal altro mezo palmo incirca, e la punta di detto destro uolta un poco à lato destro come si uede nella figura: saltarai in sù [per] spatio di due dita incirca, e farai trè balzetti piccoli, e [per] ciascuno di detti balzetti, saltarai à man destra dui dita in circa, nel fine de quali, ti trouarai con la punta del sinistro, doue era il calcagnio del destro, e lo potrai fare anco [per] contrario, e anco saltando inanzi; si chiama cosi, [per]che nel far d.o trito si uà prestissimo.

Regola CLVI del Corintho

Trou[an]dosi il piè sinistro in dietro in passo naturale, lo leuarai da terra, e lo spingerai al par del destro [per] fianco, a lato sinistro, e farai trè riprese piccole à d.o lato, e cio fatto farai un trabocchetto, tenendo inalborato il destro in dietro, e lo potrai fare anco [per] contrario, et anco spingendo d.o sinistro inanzi, in uece di spingerlo [per] fianco, e anco trouandoti à piedi pari, ò uero col piè sinistro inalborato inanzi, et in dietro, si chiama cosi, [per]che nel fare dette riprese, e trabocchetto si fà prestissimo, à modo di uoler correre [per] fianco inanzi, et in dietro secondo ocorrerà, e da quel correre, ha preso questo nome di Corintho.

Regola CLVII del Destice

Il Destice, uà fatto conforme alla Regola 151; ma in uece di far tre riprese, ne farai due, et un poco più adagio, e si può fare in tutti i modi detti nella predetta Regola; si chiama cosi, [per]che si uà desteggiando, e uoltando la uita, conforme al moto del piede.

Regola CLVIII del fioretto ordinario

Trouandosi il piè sinistro in dietro, in passo naturale, darai con detto sinistro, un sottopiede al destro, e inalborarai inanzi d.o destro, e poi col destro, farai una cadenza ordinaria, e lo potrai fare anco [per] contrario; si chiama cosi, [per]che dà gratia à tutti i balli, et è il più usato.

Regola CLVIV del fioretto di cadenza ritornata

Trouandosi il piè sinistro in dietro, in passo naturale, farai una cad[en]za ritornata, conforme alla Regola 74 poi c[on] d.o sinistro darai un sottopiede al destro, e lo inalborarai inanzi, e lo potrai fare anco [per] contrario, e anco trouandoti col sinistro inalborato inanzi, et à piedi pari; si chiama cosi, [per]che auanti, c[he] si facci d.o fioretto, si fà una cad[en]za ritornata.

Regola CLX del fioretto Graue

Trouandosi il piè sinistro in dietro in passo naturale, alargherai un poco le ginocchia, et abassarai alquanto la uita, come si uede nella figura, in modo di far reuerenza, in tempo d'una battuta ternaria, poi col sinistro, darai un sottopiede al destro, et inalborando d.o destro in[an]zi, farai una cadenza ordinaria, nel tempo d'un altra battuta, e lo potrai fare anco [per] contrario; si chiama cosi, [per]che uà fatto in tempo doppio del fioretto ordinario.

Regola CLXI del fioretto fianchegiato

Il fioretto fianchegiato, uà fatto conforme alle Regole 158 e 159 auertendo, c[he] in far d.o fioretto, deui portar tutta la uita [per] fianco, cioè cominciar col piè sinistro, e ti uoltarai [per] fianco à lato destro e lo potrai fare anco [per] contrario; si chiama cosi, [per]che nel far d.o fioretto si uà fianchegiando la uita hor dal una, hor dal altra parte.

Regola CLXII del fioretto [per] fianco

Trouandosi il piè sinistro in dietro, in passo naturale, inalborarai [per] fianco il sinistro lontano dal destro, mezo palmo incirca, e con d.o sinistro, farai una cadenza à piedi pari, e ciò fatto, darai con d.o sinistro un sottopiede [per] fianco al destro, et inalborarai d.o destro [per] fianco, lungi dal sinistro mezo palmo incirca, e lo potrai fare anco [per] contrario, et anco trou[an]doti à piedi pari; si chiama cosi [per]che si fà [per] fianco.

Regola CLXIII del fioretto in uolta

Trouandosi il piè sinistro in dietro, in passo naturale, darai c[on] d.o sinistro, un sottopiede al destro, et inalborando d.o destro inanzi, ti uoltarai c[on] la persona in uolta à lato destro, poi col destro sudetto farai una cadenza ordinaria, e nel fine di d.a cadenza, ti ritrouarai con la faccia e con la persona uolta, doue teneui le spalle nel principio di detto fioretto; si chiama cosi, [per]c[he] si fà in uolta.

Regola CLXIV del fioretto tagliato

Trouandosi il piè sinistro in dietro, in passo naturale, darai con d.o sinistro, un sottopiede al destro, e lo inalborarai inanzi, poi con d.o destro farai una meza Capriola di cadenza, nel tempo, c[he] si dira nè i balletti, e si potrà fare anco [per] contrario; si chiama cosi, perc[he] nel fine di d.o fioretto si fà una cadenza tagliata, in cambio di fare una cadenza ordinaria.

Regola CLXV del fioretto Battuto

Trouandosi il piè sinistro in dietro, in passo naturale, lo inalborarai inanzi al destro, mezo palmo incirca, e battendo in terra d.o sinistro al par del destro farai un passo cromatico in aria et inalborarai un poco il destro, e con d.o destro, farai una battuta de piedi e ciò fatto, col sinistro darai un sottopiede [per] fianco al destro, e lo potrai fare anco [per] contrario, et anco trouandoti à piedi pari; si chiama cosi, [per]che nel far d.o fioretto, si battono i piedi.

Regola CLXVI del fioretto battuto doppio

Trouandosi il piè sinistro in dietro, in passo naturale, ò uero al paro, lo inalborarai inanzi al destro, mezo palmo incirca, e battendo in terra d.o sinistro, al par del destro, farai un passo cromatico in aria, poi farai trè battute de piedi in terra, e cominciarai col destro, e ciò fatto, darai col sinistro, un sottopiede [per] fianco al destro, e d.o fioretto uà battuto nel tempo di due battute ternarie minori, e lo potrai fare anco [per] contrario, et anco trou[an]doti col sinistro inalborato inanzi; si chiama cosi, perc[he] si radoppia il fioretto battuto dal istesso piede.

Regola CLXVII del fioretto strisciato

Trouandosi il piè sinistro in dietro, in passo naturale, darai un sottopiede strisciato al destro e nel medesimo tempo strisciarai in dietro d.o destro, lungi dal sinistro quattro dita, con la punta al par del uano del sinistro, e ciò fatto, strisciarai inanzi d.o sinistro in passo naturale, nel tempo d'una battuta ternaria minore e si potrà fare anco [per] contrario; si chiama cosi, [per]che nel far d.o fioretto in uece di leuar li piedi da terra, si strisciano [per] terra inanzi, et in dietro.

Regola CLXVIII del Seguito ordinario

Trouandosi il piè sinistro in dietro, in passo naturale, farai dui passi minimi inanzi, uno col sinistro, l'altro col destro, e nel far detti passi, ti altererai à modo di saltetti, e poi col sinistro farai un altro passo nel tempo d'una battuta, e nel fine ti alzarai un poco sù la punta de piedi, e poi li spianarai in terra, e lo potrai fare anco [per] contrario, et anco trou[an]doti con li piedi al paro; si chiama cosi, [per]c[he] si fan trè passi naturali.

Regola CLXVIV del Seguito finto

Trouandosi il piè sinistro in dietro, in passo naturale, farai col sinistro un passo naturale inanzi e poi col destro farai un passo finto inanzi, e ciò fatto farai con d.o sinistro un passo finto in dietro, e lo potrai fare anco [per] contrario, et anco trouandoti à piedi pari; si chiama cosi, [per]c[he] uà fatto de passi finti.

Regola CLXX del seguito semidoppio

Trouandosi il piè sinistro in dietro, in passo naturale farai dui passi naturali inanzi; uno col sinistro, l'altro col destro, nel tempo d'una battuta binaria, ò uero ternaria, e poi col sinistro, farai un seguito spezzato inanzi, nel tempo d'una battuta, e lo potrai fare anco [per] contrario, et anco trouandoti à piedi pari; si chiama cosi perche si fà con dui passi naturali, et un seguito spezzato.

Regola CLXXI del seguito Doppio

Trouandoti col sinistro inanzi, in passo naturale, farai dui trabocchetti in dietro, uno col sinistro, e l'altro col destro, nel tempo d'una battuta, acompagniando la spalla, con il piede, e tenendo la faccia in prospettiua, e nel tempo d'una battuta, farai un altro trabocchetto in dietro col sinistro, e nel istesso tempo, apareggiarai il destro, col sinistro, senza posar d.o destro; come si uede nella figura e con d.o destro, cominciarai à fare un seguito ordinario, e lo potrai fare anco [per] contrario; si chiama cosi, [per]che si fà in sei mouimenti, che è il doppio del seguito ordinario.

Regola CLXXII del Seguito Battuto

Trou[an]dosi il piè sinistro in dietro, in passo naturale, lo spingerai inanzi, e farai una schifata di Calcagnio, poi abassando la punta di d.o sinistro, farai una schifata di punta, tirandolo, et inalbor[an]dolo un poco in dietro, e poi lo spingerai inanzi, e lo batterai in terra in modo di calzarsi una scarpa, e lo spianarai in terra, e ciò uà fatto in tempo d'una battuta ternaria, minore; e lo potrai fare anco [per] contrario, e anco trouandoti à piedi pari; si chiama cosi, [per]che nel fine di d.o seguito, si batte il piede in terra.

Regola CLXXIII del Seguito Battuto Doppio

Il Seguito Battuto doppio, uà fatto conforme alla Regola 172, e fatto, c[he] l'hauerai una uolta, tornarai di nuouo à farlo, senza fermarti punto, e con l'istesso piede; si chiama cosi, [per]che si fà doppio.

Regola CLXXIV, del Seguito Scorso

Trouandosi il piè sinistro in dietro, in passo naturale, farai nuoui passetti cromatici piccoli inanzi, ò uero in uolta; come si dirà nelli balletti, et auertirai, che nel caminare, il calcagnio d'un piede, n[on] passi la punta del altro, e poi spingerai il piè destro, che si trouaua in dietro, al paro del sinistro; e lo potrai fare anco [per] contrario, et anco trouandoti à piedi pari; si chiama cosi, [per]che uà fatto à modo, che si uolesse correre.

Regola CLXXV del Seguito Trangato

Trouandosi il piè sinistro in dietro, in passo naturale, farai un passo trango, poi spingendo inanzi il destro, et inalborandolo, farai con detto destro un passo in aria, nel tempo di meza battuta, et in un altra meza battuta, farai un passo naturale inanzi col sinistro; che si trouarà inalborato inanzi, e lo potrai fare anco [per] contrario, e anco trouandoti à piedi pari; si chiama cosi, [per]che si tr[an]gha il p.o passo.

Regola CLXXVI del Seguito Trangato Doppio

Trouandosi il piè sinistro in dietro, in passo naturale, lo spingerai inanzi e farai un passo trango, e poi spingerai inanzi il destro, e farai un Zoppetto e tenendolo inalborato inanzi, lo lasciarai poi callare, e farai un passo in aria, et inalborarai inanzi il sinistro, e farai con d.o sinistro poi una cadenza, e ciò fatto, farai un Zoppetto inanzi col sinistro, et il passo in aria, e la cadenza col destro, e poi farai dui passi naturali inanzi, uno col destro, l'altro col sinistro, e nel fine ti alzarai sù la punta de piedi, e poi li spianarai in terra, è lo potrai fare anco [per] contrario, et anco trouandoti à piedi pari; si chiama cosi, perc[he] è doppio più del seguito tr[an]gato.

Regola CLXXVII del Seguito franzese ordinario

Trouandosi il piè sinistro in dietro, in passo naturale, farai un balzetto inanzi, poi spingendolo inanzi, farai una cadenza di Zoppetto, e ciò lo farai nel tempo di due battute triple e lo potrai fare anco [per] contrario; si chiama cosi, [per]c[he] si fà ordinaria[mente] nelle Corr[en]ti fr[an]zese.

Regola CLXXVIII del Seguito franzese alterato

Trouandosi il piè sinistro in dietro, in passo naturale, darai un sottopiede al destro, et lo inalborarai inanzi, e farai con d.o destro un passo in aria, e col sinistro una cadenza di Zoppetto, e ciò uà fatto nel tempo di due battute triple, e lo potrai fare anco [per] contrario; si chiama cosi, [per]che si adopra nelle istesse correnti, e n[on] si ferma mai.

Regola CLXXVIV, del Seguito Spezzato ordinario

Trouandosi il piè sinistro in dietro, in passo naturale, farai un passo naturale inanzi, poi col destro, darai un sottopiede al sinistro, e lo inalborarai inanzi, e poi lo posarai in terra in passo naturale, e lo potrai fare anco [per] contrario, et anco trouandoti à piedi pari; si chiama cosi, [per]che si spezza il moto del caminare.

Regola CLXXX del Seguito Spezzato Puntato

Il seguito puntato spezzato, uà fatto conforme alla Regola 179, e ciò fatto inalborarai inanzi il destro, e poi lasciandolo callare, lo posarai al par del sinistro, e ti alzarai sù la punta de piedi, e poi li spianarai in terra; si chiama cosi, [per]che si ferma, e fà punto c[on] l'alzarsi sù la punta de Piedi.

Regola CLXXXI del Seguito Spezzato finto

Trouandosi il piè sinistro in dietro, in passo naturale, lo spingerai, et inalborarai inanzi, e poi lo tirarai in dietro, e lo posarai, doue si trouaua p.a, poi col destro farai un soprapiede al sinistro, e nel istesso tempo tirarai in dietro d.o sinistro in passo naturale; si chiama cosi, [per]che nel primo moto si finge di uoler andar inanzi, e poi si ritorna in dietro.

Regola CLXXXII del Seguito Spezzato in dietro

Trouandosi il piè sinistro in dietro, in passo naturale, farai con d.o sinistro un passo naturale in dietro, poi col destro farai un sottopiede al sinistro, e nel istesso tempo tirarai in dietro d.o sinistro in passo naturale, e lo potrai fare anco [per] contrario, et anco trouandoti à piedi pari; si chiama cosi, [per]che si fà in dietro.

Regola CLXXXIII del Seguito Spezzato Strisciato

Trou[an]dosi il piè sinistro in dietro, in passo naturale, farai un passo naturale strisciato inanzi, poi strisciando [per] terra il destro, darai un sottopiede al sinistro, e nel istesso tempo lo strisciarai inanzi in passo naturale, e lo potrai fare anco [per] contrario, e anco trouandoti à piedi pari; si chiama cosi, [per]che nel far d.o seguito si strisciano i piedi [per] terra.

Regola CLXXXIV del Seguito Battuto, Spezzato, Strisciato

Trouandosi il piè sinistro in dietro, in passo naturale, farai un seguito battuto, e nel far d.o seguito, spingerai il sinistro, un poco in[an]zi il destro, [per] spatio di mezo palmo incirca, e col destro, darai un sottopiede strisciato al sinistro, et nel istesso tempo, strisciarai in[an]zi d.o sinistro in passo naturale, e lo potrai fare anco [per] contrario, e anco trou[an]doti à piedi pari, si chiama cosi, [per]che è battuto spezzato, e strisciato.

Regola CLXXXV del Seguito Soffice

Trouandosi il piè sinistro in dietro, in passo naturale, farai un seguito spezzato ordinario; mà in uece di posare il destro in terra in fine di d.o seguito, lo terrai inalborato al paro del sinistro, e lo potrai fare anco [per] contrario; si chiama cosi, perc[he] si tiene inalborato un piede, c[he] facendo l'ordinario n[on] sarebbe sufficiente all'ocorrenza.

Regola CLXXXVI, del Doppio Breue

Trouandosi il piè sinistro in dietro, in passo naturale, farai trè passi inanzi, di meza battuta l'uno, et in altra meza battuta spingerai inanzi il destro, poi lasciandolo callare al paro del sinistro, ti alzarai sù la punta de piedi, e poi lo spianarai in terra, e lo potrai fare anco [per] contrario, e anco trou[an]doti à piedi pari, si chiama cosi, [per]c[he] si fà nel tempo d'una breue.

Regola CLXXXVII del Doppio Graue

Trouandosi il piè sinistro in dietro, in passo naturale, farai tre passi inanzi di due battute ternarie l'uno, et in altre due battute, spingerai inanzi il piè destro, poi lasci[an]dolo callare al paro del sinistro, ti alzarai sù la punta de piedi, e poi li spianarai in terra, e lo potrai fare anco [per] contrario, et anco trouandoti à piedi pari; si chiama cosi, perc[he] si fanno dui passi breui, et un passo puntato semigraue.

Regola CLXXXVIII del Doppio Semigraue

Il Doppio Semigraue, uà fatto nella metà del tempo, del doppio graue, e conforme à essa Regola 182; si chiama cosi, [per]che si fà nella metà del tempo, del doppio graue.

Regola CLXXXVIV del Doppio Puntato

Trouandosi il piè sinistro in dietro, in passo naturale; farai cinque passi inanzi, d'una battuta l'uno, poi inalborando il destro inanzi, lo lasciarai callare, nel tempo d'una battuta al par del sinistro, e ti alzarai nella punta de piedi, e poi li spianarai in terra; e lo potrai fare anco [per] contrario, et anco trouandoti à piedi pari; si chiama cosi, perc[he] è il doppio più del semigraue.

Regola CXC del Doppio franzese

Trouandoti col piè sinistro inanzi, in passo naturale, farai trè trabocchetti fiancheggiati in dietro, cominciando col sinistro, poi farai dui passi naturali inanzi, cominciando col destro, c[he] si trouarà inalborato al par del sinistro, e ciò fatto spingerai d.o destro inanzi, e lo lasciarai poi callare al paro del sinistro, in tempo di quattro battute, e lo potrai fare anco [per] contrario, e anco trouandoti à piedi pari; si chiama cosi, perche si usa ordinariamente nè balli franzesi.

Regola CXCI del Passo Puntato Graue

Trouandosi il piè sinistro in dietro, in passo naturale, lo inalborarai adagio, adagio, e lo terrai cosi inalborato, [per] spatio di due battute ternarie perfette, et in tempo di due altre battute lo posarai in terra, in passo naturale inanzi; in altre due battute, spingerai inanzi il destro e lo inalborarai et in altre due battute, lo posarai al paro del sinistro, e ti alzarai un poco sù la punta de piedi, e poi li spianarai in terra, e lo potrai fare anco [per] contrario, et anco, trouandoti à piedi pari; si chiama cosi, [per]che s'uniscano i piedi insieme, e s'alza nella punta d'essi, e si ferma ad aspettare il tempo, e [per]c[he] si fà nel tempo d'una graue.

Regola CXCII del Passo Puntato Semigraue

Il Passo Puntato Semigraue, uà fatto conforme alla Regola 191, mà uà fatto nella metà del tempo, c[he] si è messo in d.a Regola; si chiama cosi [per]che si fà nel tempo di quattro battute, c[he] è la metà d'un graue.

Regola CXCIII del Passo Puntato Breue

Trouandosi il piè sinistro in dietro, in passo naturale, lo alzarai un poco, e farai un passo naturale inanzi, in tempo d'una battuta binaria, ò uer ternaria di musica, doppo mouerai il piè destro, e lo portarai al paro del sinistro e ti alzarai un poco sù la punta de piedi, e poi li spianarai in terra, in tempo d'una battuta simile, e lo potrai fare anco [per] contrario; si chiama cosi, [per]che si fà nel t[em]po d'una breue.

Regola CXCIIII del Passo Puntato Semibreue

Il Passo Puntato Semibreue, uà fatto conforme alla Regola 193, pigli[an]do a mettà del tempo, c[he] si è messo in d.a Regola; si chiama cosi, perche si fà nel tempo d'una semibreue.

Regola CXCV del Passo Puntato Minnimo

Questo Passo Puntato Minnimo, uà fatto nel tempo di meza battuta binaria, ò uero ternaria perfetta, seruando però l'ordine messo nelle Regole de Passi Puntati; si chiama cosi, perc[he] si fà nel tempo d'una minnima.

Regola CXCVI di tutti li sudetti Passi in dietro

Trouandoti col piè sinistro inanzi, in passo naturale, farai c[on] d.o sinistro un passo naturale indietro, poi inalbor[an]do il destro inanzi, lo posarai al paro del sinistro, et alzandoti sù la punta de piedi, le spianarai poi in terra, e farai quanto si è detto in tutte le sudette Regole de passi puntati, e lo potrai fare anco [per] contrario, e anco trouandoti à piedi pari.

Regola CXCVII de tutti li detti Passi à Piedi spari

Per fare tutti li sudetti Passi Spari, seruarai lo stile, c[he] s'è messo nelle Regole de Passi puntati, mà in uece di mettere il piè destro, al paro del sinistro, deui ritornare nel loco donde ti sei leuato, e lo potrai fare anco [per] contrario; si chiama cosi, [per]che bisognia trouarsi à piedi spari.

Regola CXCVIII della Continenza Graue

Trouandosi il piè sinistro in dietro, in passo naturale, lo spingerai in[an]zi al par del destro, e lo alargharai [per] fianco à lato sinistro, mezo palmo incirca, e nel mouere piegarai un poco il fianco sinistro, auertendo di tener la testa ben deritta, e le spalle pari con la persona ben dritta, e li darai quella gratia, c[he] sarà possibile, ciò fatto, posarai in terra d.o sinistro [per] fianco, et in passo naturale, qual passo, lo farai in tempo di quattro battute ternarie perfette, ò uero di tre battute binarie, conforme al tempo del suono, in altre due battute ternarie, alzarai il piè destro, e lo inalborarai inanzi, et in altre due battute simili, unirai d.o destro al paro del sinistro, e ti alzarai un poco sù la punta de piedi, e poi li spianarai e lo potrai fare anco [per] contrario, e anco trouandoti à piedi pari, si chiama cosi, [per]che si fà un certo moto di continenza, e di riputatione.

Regola CXCVIV della Continenza Semigraue

La Continenza semigraue, uà fatta nel tempo di quattro battute ternarie perfette ò uero di tre binarie di musica, [per]che è la metà minore della graue, e nel farla, terrai l'ordine della Regola 198, e la potrai fare anco [per] contrario; si chiama cosi, [per]che uà fatta nella metà del tempo graue.

Regola CC della Continenza Breue

Questa Continenza breue, uà fatta nel tempo di due battute binarie, ò uero ternarie perfette, seruando l'istesso stile, c[he] si è detto nelle altre Regole delle Contin[en]ze; si chiama cosi, [per]c[he] si fà nel tempo d'una breue.

Regola CCI della Continenza semibreue

La Continenza Semibreue, la farai nel tempo d'una battuta ternaria [per]fetta ò uero binaria; seru[an]do l'ordine delle Regole delle altre Contin[en]ze; si chiama cosi, [per]che si fà nella mettà del tempo d'una breue.

Regola CCII, del Caminare, e portar la Vita

Hauendo trouato tutti i mouimenti che entrano, in ogni sorte di ballo tanto Italiano, quanto di altri Paesi, quali mouimenti rendono agile, e presto chiunque gli essercita; prima, che io insegni, come si deuono mettere in uso, nella Gagliarda, Canarij, et altri Balletti, mi è parso ragionare di alcune creanze, quali sono necessarie, e rendono gratioso, e ben creato, n[on] solo chi uuol ben Ballare; mà anco chi esser si uoglia. E perche il portar della Vita è primo, è necessario principio del Ballare, hò pero giudicato bene cominciar da questo, poi seguire del portar la Cappa, e la Spada, del Cauarsi il Cappello, del far la Reuerenza, del inuitar la Dama, e quel, che conuiene à una Dama, si nel acettar l'inuito, come nel inuitare à ballare il Caualiero, et altre cose, che di mano in mano, si metter[an]no. Dunque [per] andar sopra la uita, con quella gratia e dispostezza, che può render diletteuole, et honorato un Cau.ro; bisognia andar con la persona dritta, e con le braccia distese al paro di fianchi, e lasciarle muouere un poco inanzi, et in dietro, e con la punta de piedi alquanto in fuori, acciò che le gambe, e le ginocchia stiano ben dritte; come si uede nella seguente figura, poi muouendo i piedi, farai i passi naturali, conforme alla Regola V, et auertirai di n[on] fare, come fanno alcuni, che u[an]no, chi con il Capo basso, chi cò li piedi larghi, chi con le punte in dentro, chi p[en]de con la uita da quella banda, c[he] fà il passo, chi uà con la pancia inanzi, chi fà alcuni passetti piccoli, con le punte de piedi in fuora, e le ginocchia si tocchano; quali tutti fanno bruttissima uista à riguardanti.

Regola CCIII del portar la Cappa, e Spada nè balletti Graui

Nel andare à inuitar la Dama, et anco ne balletti graui, hauendo la Cappa con i lembi di essa distesi giù, e pari, col braccio sinistro alzarai la mettà di essa, dalla banda sinistra, ponendola sopra la spalla sinistra, e ciò fatto, pigliarai il lembo, c[he] pende giù dalla banda sinistra, e lo spingerai dietro alla guardia della spada, in modo, c[he] detta guardia, n[on] resti coperta dal sudetto lembo, come si uede nella figura: e n[on] hauendo spada, farlo andare in dietro sotto il braccio sinistro, e terrai esso braccio ben disteso, c[he] altri[menti] facendo, potrebbe cadere dalle spalle; et ocorrendo di prender la Dama, con l'una, e l'altra mano; alzarai l'altra parte della Cappa, dalla banda destra, e ponendola sopra la spalla destra, lasciarai callare il lembo d'essa parte destra, sopra la Coscia destra.

Regola CCIV del portar Cappa, e Spada, nella Gagliarda, et altri Balletti alterati

Tenendo la Cappa, con i lembi di essa distesi giù, e pari col braccio sinistro, alzarai la mettà di essa, dalla banda sinistra, ponendola sopra la spalla sinistra, e ciò fatto, pigliarai il lembo, c[he] pende giù dalla spalla sinistra, e lo spingerai dietro alla guardia della spada, poi lasci[an]do gentil[mente] callar giù l'altra parte della Cappa, prenderai c[on] la destra il lembo, con parte di essa, e lo buttarai sopra la guardia della spada, in modo, c[he] d.a guardia n[on] resti coperta, incroci[an]do il lembo destro della Cappa con il sinistro, et hauendo l'un, e l'altro sotto il braccio sinistro, terrai con la man sinistra il pomo della spada, come si uede nella figura, acciò la spada n[on] uadi uacil[an]do, e n[on] hauendo spada, terrai detti lembi, nel modo sudetto, mà in uece di tener la mano sul pomo della spada, terrai il braccio, e la mano distesi [per] fianco.

Regola CCV del cauar del Cappello

Tenendo la testa, e la persona ben dritta, con gli occhi uerso quello, à cui uorrai cauarti il Cappello, con quella gratia, c[he] potrai magiore, alzarai il braccio destro, ò sinistro, e fingendo di baciarsi la mano, n[on] l'acostando però alla boccha [per] spatio di due dita incirca, poi portando d.a mano nella falda del Cappello, prenderai gentil[mente] d.a falda, et l'alzarai un poco in sù [per] n[on] hauere occasione di chinar la testa, poi lasciando callar gentil[mente] il braccio terrai il uacuo del Cappello uerso la Coscia, come si uede nella figura; et auertirai di n[on] far, come f[an]no alcuni c[he] hauendosi cauato il Cappello, fingono di baciarsi la mano, e baciano il Cappello.

Regola CCVI della Reuerenza graue, alla Spagniuola

La Reuerenza Graue si fà in otto battute ternarie perfette di Musica, ten[en]do la uita, e le gambe ben distese, col piè sinistro inanzi, in passo naturale, lontano un piè dal altro, mezo palmo incirca, con le punte de piedi un poco in fuora, mà c[he] n[on] siano uolte tanto, c[he] paia, che un piè guardi à Leuante, l'altro à Ponente, c[he] par, c[he] habbino i piedi, e le gambe storte, tirarai in dietro d.o sinistro, e farai un passo naturale strisciato in dietro, nel tempo di due battute, nel principio della sonata, poi alargando pian piano le ginocchia; come si uede nella figura, alzarai alquanto ambidue le Calcagnia, nel tempo di quattro battute, et in altre due battute, ti alzarai, tornando col sinistro, al par del destro; si chiama cosi, [per]che si fà nel tempo d'una graue, et è stata portata in Italia, da Spagniuoli.

Regola CCVII della Reuerenza Semigraue

Si fà la Reuerenza Semigraue, nel tempo di quattro battute, partendole in quattro parti; nella prima battuta, farai un passo naturale strisciato, nella 2.a et 3.a battuta, alargherai le ginocchia pian, piano abassando un poco la uita, e alzando il Calcagnio del piè sinistro, c[he] si trouarà in dietro, nella quarta, et ultima, ti alzarai e tornarai cò i piedi al paro, ò uero inanzi, in passo naturale, auertendo, c[he] qu[an]do si torna in passo naturale è [per] la gagliarda, e quando si torna c[on] li piedi al paro, è [per] i balletti; si chiama cosi, perc[he] si fà nella mettà del tempo graue.

Regola CCVIII della Reuerenza Breue

La Reuerenza Breue, si fà nel tempo di due battute, compartendole in quattro m[in]nime; nella p.a minnima, farai un passo naturale minnimo, strisciato in dietro, nella 2.a e 3.a, alargherai le ginocchia, manco, c[he] si è detto di sopra, abass[an]do un poco la uita, e alzando il Calcagnio sinistro, e nella 4.a, et ultima, tornarai c[on] li piedi al paro, e ti alzarai sù; si chiama cosi, [per]che si fà nel t[em]po d'u.a breue.

Regola CCVIV, della Reuerenza semibreue

Questa Reuerenza la farai nel tempo d'una battuta binaria, ò ternaria di musica, partendola in quattro semim[in]nime, seruando l'ordine detto nella regola 208; si chiama cosi, [per]che si fà nel tempo d'una semibreue.

Regola CCX della meza Reuerenza

La meza Reuerenza, la farai nel tempo d'una minima, ò semiminnima, seruando nel resto l'ordine delle Regole 208, e 209, auertendo nel fine di n[on] ti alzare su, ne meno di muouere il piede inanzi, ò in dietro, restando; come ti truoui, [per]c[he] subbito ocorrerà di fare altri mouimenti; si chiama cosi, [per]che si fà la mettà della Reuerenza e n[on] si fenisce; e uolendola fare la Dama, n[on] deue strisciar il piede in dietro, mà fare un passo naturale in dietro.

Regola CCXI della Reuerenza Caminata

La Reuerenza Caminata, farai nel tempo d'una breue, ò semibreue, secondo ocorrerà, tenendo il piè sinistro inanzi in passo naturale come si uede nella seguente figura; auertendo, c[he] nella prima minnima, strisciarai inanzi il piè destro, facendo un passo naturale, nella 2a, e 3a abassarai un poco la uita, alargando le ginocchia, et alzando il calcagnio sinistro, et nella quarta et ultima, ti leuarai inalto c[on] la persona dritta e col piè sinistro, farai un passo naturale inanzi, e lo potrai fare anco [per] contrario; si chiama cosi, [per]che si fà caminando.

Regola CCXII della Reuerenza Spezzata

Si fà questa Reuerenza Spezzata in caso di necessità, stando il piè sinistro in dietro, ò uero al paro col destro, come molte uolte accade di ritrouarsi uicino alla muraglia, ò in altri luochi, ne quali, n[on] ti potrai ritirare in dietro: Per fare adunque d.a Reuerenza, hai da tenere l'ordine della Regola 211, e [per]che d.a Reuerenza si fà fuor de balli, pero n[on] le si mette il tempo, rimettendomi in ciò, in arbitrio di chi la farà, auertendo, c[he] fatto, c[he] hauerai il passo strisciato inanzi, deui c[on] l'istesso piede ritornare nel luoco, d'onde ti sei leuato; si chiama cosi, [per]che si fà solo in caso di necessità.

Regola CCXIII, del Inuitar della Dama

Leuandosi il Caualiero dal suo luoco, [per] andare, ad inuitar la Dama, si cauarà legiermente il Cappello, et essendoui Personaggio, à cui si debba fare honore, farai una Reuerenza in uer quel tale, caminata breue, poi seguitando di andar uerso la Dama, e caminando in passi naturali, giunto, c[he] sarà dui passi lontano da essa, farà una Reuerenza graue, ò semigraue, c[on] quel piede, c[he] si trouarà inanzi, e ten[en]do il Cappello con la man destra, lo porgerà alla sinistra, e si fermara col pie sinistro inanzi, in passo naturale; ciò fatto; la Dama si leuarà da sedere, e facendo la Reuerenza graue, ò semigraue, scambieuolmente; il Cau.ro fingerà di baciarsi la destra, e la Dama fingerà di baciarsi la sinistra, e stendendo il Cau.ro la destra, e la Dama la sinistra, si prender[an]no la mano in modo, c[he] quella del Cau.ro stia sotto alla mano della Dama; come si uede nella figura; ciò fatto, il Cau.ro guidarà la Dama; passando auanti à Personaggi, far[an]no una Reuerenza Caminata semibreue, e giunti, c[he] sar[an]no quasi à capo del ballo, il Cau.ro fermarassi, in passo naturale, e la Dama fac[en]do un seguito, si uoltarà in prospettiua al Cau.ro; e lasci[an]dosi la mano ambidui, fingendo di baciarsela, si far[an]no al incontro la Reuerenza graue, ò semigraue, poi passando ambidui à man sinistra uno uolto à capo della sala, e l'altra uolta al altro capo; far[an]no dui seguiti ordinarij, et andar[an]no là, doue erano uolti con la faccia; e baller[an]no quel c[he] li parrà: Ballato, c[he] hauer[an]no, il Cau.ro fingerà di baciarsi la mano, si come anco farà la Dama; e facendo ambidui la Reuerenza breue, si piglier[an]no [per] l'istesse mani, nel modo sudetto; e ricondurrà la Dama al suo luoco, facendo le creanze, c[he] si sono dette.

Regola CCXIV del Modo, c[he] deuono tener le Dame in inuitare, il Cau.ro à Ballare, e come deuono far la Reuerenza, et anco, come si debbano licentiare doppo Ballato

Perche spesse uolte accade, c[he] uolendo la Dama inuitar il Cau.ro, li si fà inanzi, e porge la mano un altro, et anco più; e ciò procede dalla Dama, c[he] tien troppo bassi gl'occhi, ò c[he] n[on] è ben in contro al Cau.ro; che uorrà inuitar à ballare, però bisognia, c[he] la Dama uada in passi naturali al in contro al Cau.ro; lungi da esso, dui passi incirca, e fermandosi, starà c[on] la testa, e con la uita ben dritta, e guardarà honestamente in faccia al Cau.ro; c[he] uorrà inuitare à ballare; e come uede, c[he] il Caualiero s'è accorto di lei, farà la Reuerenza graue, ò semigraue, conforme alle Regole 206 e 207, mà in uece di strisciar in dietro il piede, deue fare un passo naturale in dietro, et auertirà nel abassarsi, c[he] il ginocchio del piede, c[he] si trouarà inanzi, n[on] si conosca fuor della Veste, c[he] [per] fuggire tal occasione, bisognia, nel abassarsi andar un poco auanti con la uita; ciò fatto, aspettarà che il Cau.ro si tieni in piede, e farà insieme una Reuerenza graue, ò semigraue, e la Dama fingerà di baciarsi la sinistra, et il Cau.ro la destra, poi stendendo il braccio sudetto, si prendar[an]no la mano sudetta, in modo, c[he] quella del Cau.ro stia sotto à quella della Dama, quale deue poi esser guidata dal Cau.ro come si è detto nella precedente Regola 213, e nel fine del Ballare, deue la Dama ritrouarsi più uicina, c[he] potrà al luoco, doue staua assentata, e fermandosi con la faccia in prospettiua del Cau.ro, farà la Reuerenza sudetta, poi tornarà al suo luoco, e nel ariuare farà un pò d inchino alla Dama, c[he] li sarà alla destra mano, e poi à quella c[he] sarà à man sinistra, ciò fatto, si uoltarà, et asettarà con quella gratia, c[he] potrà maggiore, auertendo prima d'acc[om]modar bene le uesti, e la faldiglia, acciò, c[he] come si sarà asettata, non le bisogni leuarsi di nuouo [per] acommodarle, che cosi facendo leuarà l'occasioni di esser tassata.