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Medaglioni

Chapter 2: PREFAZIONE
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About This Book

A collection of ten concise biographical sketches presents character studies of prominent women from recent cultural and political life. Each portrait combines vivid physical description, anecdote, and critical observation to trace the subject's temperament, public role, artistic pursuits, and modes of influence, alternating sympathy and ironic distance. The pieces range from theatrical and literary figures to court favorites, showing how personal style, social maneuvering, and artistic sensibility shaped their reputations and affected those around them. Together they form a compact gallery exploring female individuality, social performance, and the interplay between private feeling and public image.

PREFAZIONE

Occupato da varî anni a studiare e ritrarre il carattere e la fisonomia artistica dei più notevoli moderni scrittori stranieri, mi è stato, ogni tanto, grato riposo e sollievo, il fermarmi a disegnare un profilo o a colorire un ritratto di donna: dieci dei quali studi raccolgo oggi in questo volumetto.

Dalla nobile e casta figura di sposa della signora Carlyle, alla grazia birichina di Sofia Arnould — dall’entusiasmo lirico di Elisabetta Barrett Browning, ai capricci galanti della Du Barry — dalla passione incurabile della Lespinasse, ai freddi calcoli della Pompadour — dall’atteggiamento tragico della Rachel alla schietta naturalezza della contessa Guiccioli — questa piccola collana di Medaglioni offre alcuni dei tipi femminili più caratteristici, e perciò più degni di attenzione e di studio.

Ma vedendo ora qui tutt’e dieci queste donne raccolte a domicilio coatto nello stesso volume, provo un sentimento curioso. Mi par che si lagnino di trovarsi riunite insieme, come in un medesimo salotto, da un padron di casa imprudente o malizioso....

La puritana Carlyle guarda d’alto in basso la povera Sofia Arnould, che però non si sconcerta nè si sgomenta, e sogghignando sventola con un enorme ventaglio di piume la sua coiffure à la circonstance. La Browning si avvicina, piena di simpatia e di ansietà, alla pallida Lespinasse, e ragionano insieme di amorose passioni e citano il nome della Lesbia fanciulla. Ma la Du Barry si allontana, seccata, dicendo col suo vezzoso zezaiement di monella parigina: ze ne sais pas ce que c’est; ze n’y entends rien.... La piccola e magra Rachel volge il suo nero e profondo sguardo ebraico con aria di superbo dispregio sulla Pompadour incipriata e voluttuosamente sdraiata in una chaise-longue. La bionda baronessa di Krüdener, dopo avere lungamente e inutilmente parlato di morale cristiana e di estasi mistiche alla contessa Guiccioli, che l’ascolta distratta ripensando a lord Byron, si ravvolge, mortificata, nella sua grande sciarpa di mussolina azzurra, e solleva al cielo i suoi occhi di sonnambula illuminati da un pallido raggio di sole polare.

Insomma, a eccezione di due, tutte queste amabili creature sarebbero disposte a odiarsi e a evitarsi. Ma ormai le ho messe qui insieme — e insieme staranno.

Se fanno un po’ di chiasso, non sarà male. Mostreranno così di esser donne vive e vere, e non fantocci ripieni di stoppa, e che si somigliano tutti.

Firenze, 15 aprile del 1883.

Enrico Nencioni.