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Memorie di un vecchio carbonaro ravegnano

Chapter 7: NOTE:
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About This Book

This work collects the recollections of an elderly Romagnan participant in the Carboneria who recounts his clandestine political activity, persecutions by papal authorities, periods of exile and imprisonment, and involvement in the era's liberal insurrections. The main memoirs offer straightforward, personal episodes and reflections, complemented by a separate account of the author's later captivity. Editorial annotations assemble documentary material, clarify names and dates, and supply biographical and historical notes, while appendices, indexes, and bibliographic remarks situate the personal narrative within local political and editorial contexts.

NOTE:

1. L'autografo è di 61 cartelline scritte a matita: il testo di esso trascritto senza i necessari avvedimenti fu pubblicato infedelmente in un periodico di Ravenna, Il Ribelle, organo della Consociazione repubblicana Pensiero e Azione, Anno I, n. 1-15 (5 gennaio, 12 aprile 1884), col titolo di Memorie inedite delle vicende politiche di Primo Uccellini; ma il giornale morí poco dopo, né oggi se ne trova piú alcuna copia, salvo quella conservata nella biblioteca Classense: sí che le Memorie dell'Uccellini furono stampate, ma non si può dir che fossero veramente pubblicate.

2. La narrazione dei Cinque mesi di carcere nel forte di Bormida fu pubblicata nel Diario ravennate per l'anno 1870, pag. 29-40: che l'Uccellini la considerasse come parte integrante delle sue Memorie si rileva dal cenno che egli fa alla fine del cap. LXXV (pag. 108).

3. Tutte le lettere e carte dell'Uccellini da me vedute e studiate si trovano presso il Miserocchi: al quale rendo pubblicamente le piú vive grazie per essermi sempre stato cortese di ciò che egli possiede nella splendida raccolta del Risorgimento italiano.

4. Parigi, presso J. Langlumé e Peltier, librai, contrada du Foin-Saint-Jacques, 11, 1842; in-32º di pag. VI-630, a due colonne.

5. Ravenna, nella tip. del Ven. Seminario Arcivescovile 1855: in-4º, di pag. 513.

6. Vedo, p. es., che lo cita e se ne vale anche l'egregio ing. E. Rosetti nel suo eccellente libro La Romagna, geografia e storia, Milano, Hoepli 1894, p. 642.

7. «Eccovi, o benevoli lettori, il Diario sacro di questa Città e Diocesi per la prima volta da me compilato.»

8. In quello del 1847 è narrato l'assedio di Ravenna per opera di Teodorico; nel '48 e '49 si parla di due scismi della Chiesa ravegnana; nel '51 si dà un quadro cronologico della storia ravennate, con altre notizie storiche diverse.

9. Il proposito espresso nel Diario del 1856 di pubblicare ogni anno un libro della Storia di Romagna del Carrari non ebbe seguito; invece furono dati estratti delle Cronache ravennati del Corlari e del Raisi per il periodo 1796-97 nei Diari degli anni 1858, 1866-68, 1870-73.

10. Di questo notevole scritto dell'Uccellini furono tirati a parte alcuni estratti, in forma di opuscolo in-8º, di pp. 44, aggiuntavi la storia e la fotografia del Capanno del Pontaccio, come si ha dal titolo seguente: Relazione | dello scampo | del | Generale Garibaldi | dalle ricerche degli Austriaci | nell'estate 1849 | coll'aggiunta | della | Storia della fondazione | del Capanno del Pontaccio | ornata | della fotografia del Capanno stesso. Ravenna, Stabilimento tipogr. di G. Angeletti, 1868; e sono rarissimi (uno ne ha la Classense, 83, 2, Busta XII, 8). Ma del tutto introvabile è la ristampa che ne fu fatta in Ravenna a cura di C. Zirardini, che vi aggiunse una breve biografia dell'autore, e si proponeva di illustrare e compiere la narrazione dell'Uccellini con una serie di note, che non furono poi né scritte né stampate; e cosí i fogli già impressi furono distrutti. Un esemplare di essi, forse il solo scampato, fu da me acquistato alla vendita dei libri di Curzio Gallina; è un volumetto in-16º piccolo, di pp. 112, che porta questo titolo: Primo Uccellini | Giuseppe Garibaldi | sottratto dai patrioti ravegnani | alle ricerche degli austriaci | nell'estate del MDCCCXLIX | Ravenna 1883 | Tipografia editrice | di Claudio Zirardini.

11. Ravenna, stabilimento tip. di G. Angeletti, 1865, in-8º, pp. 16.

12. Nel giornale Il Ravennate, 31 marzo 1882 (a. XIX, n. 61) si legge una necrologia dell'Uccellini e sono riprodotti, in parte, i molti manifesti che le Associazioni cittadine pubblicarono per i funerali. Notevole quello degl'impiegati municipali, steso da Adolfo Borgognoni, che è un vero e compiuto ritratto dell'Uccellini: «Egli appartenne alla sacra legione di quei generosi che tutto dedicarono al risorgimento morale e politico della Nazione. Militò dapprima nel segreto delle cospirazioni e preparò l'armi per fronteggiare la mala signoria che manomise il paese, e si ebbe assidua persecuzione e duro carcere. Carattere incrollabile, non cedette all'impeto della forza che lo opprimeva, ma riprese l'ineguale tenzone, e ne ebbe l'amaro esiglio, dove sofferenze, privazioni, dolori non valsero a cancellare, ma ingagliardirono nell'animo invitto il pensiero e la fede nei futuri alti destini della patria. Ritornato in seno a questa, illustrò di opere notevoli la letteratura di Romagna, e fu prescelto dal Municipio all'ufficio di vicebibliotecario della Classense, nella quale rese importanti servigi. Non chiese mai premio delle opere patriottiche da esso compiute. La religione del sacrifizio in cui visse e morí vota al suo nome l'aureola intemerata dei martiri del dovere».

13. Questa condizione si metterà se sarà un Artiere, o un Giornaliero, o a qualunque che non abbia conosciuti mezzi per vivere; si lascierà per i Possidenti, o per qualunque altro che tragga dalla personale industria un'agiata, o bastevole sussistenza.

14. Se non sarà abitante della Città si dirà di non allontanarsi dal nativo Paese, o dalla Casa Paterna, o dal suo ordinario domicilio.

15. Questa clausola servirà strettamente per le persone del Popolo, per i Braccianti, e per quelli che si possono considerare come facinorose; mentre per le persone civili, e per quelli che esercitano certe Arti, o mestieri coi quali avverrebbe che fosse incompatibile la fissazione dell'ora, bisognerà dire di non vagare di Notte oltre le ore necessarie all'esercizio dell'arti medesime; per le Persone Civili oltre le consuete delle oneste conversazioni, e della fine del Teatro.

16. Questa frase servirà per le persone del Popolo, e verrà cangiata nella ritenzione in un Forte per le persone Civili.

17. Oltre alle sopraespresse dichiarazioni, sarà riservato alli E.mi Signori Cardinali Legati, ed a Monsignor Delegato di Urbino e Pesaro l'accordare qualche ulteriore modificazione ai precetti medesimi, secondo i casi e le diverse circostanze e impensate eventualità del Precettato.

18. Le avvertenze marginali del Precetto Politico-Morale di Prim'Ordine, varranno all'uopo ancora di questo Secondo.

19. Le lacune provengono dall'essere qui ritagliato il margine esterno di una carta; né a tutte ho saputo supplire per congettura.

Nota del Trascrittore

Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, così come le grafie alternative (benefici/beneficî, natio/natío, setta/sètta e simili), correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.