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Mesmer e il magnetismo / La vita italiana durante la Rivoluzione francese e l'Impero cover

Mesmer e il magnetismo / La vita italiana durante la Rivoluzione francese e l'Impero

Chapter 4: III.
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About This Book

Un fisiologo ricostruisce la figura di Mesmer e la teoria del magnetismo animale, ne descrive gli esperimenti clinici, i confronti con ricerche precedenti sulla calamita e i test con soggetti isterici, e riporta dimostrazioni pratiche che sembravano trasferire un effetto tra operatori e pazienti. Il testo indaga le radici mistiche dell'autore della teoria, valuta la mancanza di un fluido magnetico materiale, e colloca il fenomeno nel contesto sociale del suo rapido emergere e declino, sottolineando l'instabilità dell'equilibrio nervoso e la credulità pubblica che favorì l'interesse per tali pratiche.

III.

Nel febbraio del 1778 Mesmer arrivò a Parigi. Quale sia l'ambiente nel quale ora vedremo aggirarsi la figura di Mesmer, quale il fondo del quadro che presentava allora la città di Parigi, non sono io che possa dire. Le pagine immortali del Taine nelle Origines de la France contemporaine hanno rappresentato quella società nelle sue metamorfosi, quando passò dallo stato feudale alla vita moderna con delle convulsioni che parvero mortali e dalle quali si è risvegliata più forte.

Mesmer aprì subito a Creteil una casa di salute. Quando uno arriva a Parigi dalla strada di Lione vede a destra Creteil guardando verso la Marna. È in una di queste case che Mesmer aveva raccolto i suoi primi malati quando due mesi dopo il suo arrivo invitò l'Accademia di Medicina a prendere conoscenza del suo nuovo metodo di cura. Non accennerò le lotte che Mesmer sostenne a Parigi coll'Accademia di Medicina e colla Facoltà medica:[11] racconterò solo come cominciarono le sue peripezie.

Tutti i Commissari si erano riuniti ed erano pronti a partire in carrozza per andare a Creteil quando fu loro rimessa una lettera la quale diceva “che i malati del signor Mesmer avevano ricevuto qualche giorno prima la visita di un gran principe e che ciò aveva fatto in essi un grande effetto; che la visita dei Commissari faceva temere un altro sconvolgimento, che i malati erano tutte persone di condizione e non potevano essere trattati come la feccia del popolo. Mesmer sperava volesse la Società reale di medicina rimandare la sua visita fino a che non vi fosse un miglioramento.„[12]

Questa lettera era accompagnata dai certificati di quattro persone guarite, e Mesmer soggiungeva che questi documenti tenevano luogo della visita progettata.

Malgrado il dissenso che subito scoppiò tra Mesmer ed i medici di Parigi, la clientela del medico tedesco diveniva ogni giorno più numerosa. Mesmer prima si stabilì all'Hôtel Bouret sulla piazza Vendôme e poi trasportò la sua clinica all'Hôtel Bullion vicino alla Borsa.