WeRead Powered by ReaderPub
Mio figlio! cover

Mio figlio!

Chapter 3: A chi legge (PREFAZIONE ALLA PRIMA EDIZIONE)
Open in WeRead

Explore more books like this:

About This Book

A series of intimate vignettes and reflections in which a father recounts the anticipation before a child's birth and the small, recurring episodes of domestic life, blending tenderness, anxiety, and gentle humor. The structure is intentionally episodic rather than continuous, leaving gaps that invite readers to imagine intervening moments. Themes include parental devotion, social expectations surrounding offspring, and the ordinary attentions and moral reflections that shape family relationships.

A chi legge (PREFAZIONE ALLA PRIMA EDIZIONE)

Quando pubblicai la prima volta le parti staccate di questo libro modesto, i critici mi avvertirono di due cose, cioè che io andava troppo per le lunghe, insistendo soverchiamente nei particolari; e che correva troppo senza nemmeno toccare episodii importanti della piccola ma eterna epopea domestica. Con la scorta di questi due criteri, io, come è accaduto ad altri, continuai a fare a modo mio. Ora che il libro, bene o male, è compiuto, mi credo in obbligo di avvertire chi legge che non ho voluto scrivere un romanzo, e che per ciò non si aspetti una narrazione filata. Qua e là, fra le parti del libro, ho lasciato di proposito un intervallo dove fosse posto ad altre gioie e ad altri dolori, per la ragione medesima che mi consigliò di rifiutare le considerazioni troppo personali e gli avvenimenti non volgari. Dirò tutto: Questa volgarità di casi e queste lacune mi daranno un collaboratore in ogni padre che voglia leggere il mio libro.

D'un altro disinganno a cui va incontro il lettore non sarà male che io mi scagioni a bella prima.

Mio Figlio! non è un protagonista, non è nemmeno un personaggio vero e proprio; è un sentimento, è il grido di tutta l'umanità, anzi di tutta la natura.

Quale intento mi sono io proposto? Non lo so bene; mi ricordo che quando una voce di là dalle Alpi mandò un grido che a molti non piacque, e in casa nostra altre voci gridarono anche più forte e in un modo che dispiacque a moltissimi, più d'uno sentì il bisogno di mettersi alla finestra e di gridare: Mio Figlio! Forse lo sentii anch'io questo bisogno, e allora, per vizio d'abitudine, presi la penna... e peccai. Oggi che le vociferazioni cominciano a cessare, questo libro non vuole aver punto l'aria di una protesta. — Che cosa vuole esso dunque? Vuole che un padre di famiglia, dopo la lettura, faccia una carezza ai suoi bambini.

S. Farina