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Momenti: Liriche

Chapter 16: MORTE, M'HAI SENTITA?
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About This Book

Una raccolta di liriche che alterna immagini naturali e ritmo musicale a confessioni intime e pulsioni corporee. I testi esplorano desiderio, solitudine, tormento e aspirazioni di libertà attraverso scene marittime e solari, metafore floreali e dettagli domestici. La voce lirica esprime insieme estasi sensuale e angoscia, celebrando la creatività e confrontandosi con stanchezza, perdita e invocazioni della morte. Poesie brevi e dense privilegiano l'immagine e il ritmo per tradurre emozioni contrastanti in versi intensi.

MORTE, M'HAI SENTITA?

Morte, m'hai sentita?

Nella notte ti ho invocata,

piangendo

e fors'anche ridendo

per sedurti t'ho chiamata,

ultima luce,

speranza di due braccia accoglienti,

un nome ancora da invocare,

morte, madre, sorella, amata,

una che mi prenda, una che mi voglia....

Ed eri lontana.

Bianca e bella s'io ti pensavo su altri reclina,

s'io t'imaginavo intenta a baciar altri,

altri certo non più di me dolenti,

oppur creature felici,

morte, m'hai sentita s'anche non sei accorsa?

Nessuno certo t'implorava quanto me,

o cara quanto fu cara la vita,

e tu chi sceglievi in vece mia?

Ma forse,

forse da lontano hai trasalito....

E ora non ti chiamo più.

Stormi mi ventano dietro la fronte,

aliante mondo inespresso del mio pensiero,

parole che furono visioni e ch'io ancora non dissi,

amore che tutti comprende i ruinati amori

e li risolleva....

Verità della mia vita,

incompiuta missione che nell'alba mi riappare,

ch'era il miracolo,

ed io forse l'ho tradita....

E forse, o morte, non venuta al mio richiamo delirante

mi raggiungerai nel fervore del ripreso canto,

troncherai nella mia gola il canto,

un giorno chiaro....

Ch'io mi rammenti allora,

ch'io mi rammenti

come eri bella,

come eri bella questa notte,

morte, su le fronti che invece di me baciavi.