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Monotonie

Chapter 19: SILENTIUM
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About This Book

Una raccolta di liriche brevi che alterna intimismo e invettiva, esplorando amore, malattia, morte e desiderio attraverso immagini naturali, ospedaliere e urbane. La voce poetica, spesso malinconica e sensuale, invoca baci, descrive corpi sofferenti e mette a nudo solitudini, orgoglio e risentimento; emergono simboli come il coltello e la viola e motivi di festa liquida e autoironica. Il tono oscilla tra elegia, provocazione e satira sociale, con ritmo nervoso e metafore incisive che producono quadri brevi, intensi e carichi di tensione emotiva.

SILENTIUM

Musa, silenzio; muor la sera, rade,

semispente le stelle nell'azzurro

guardan lungi sul mondo un'altra stella

muta ed inutile;

mentre per l'infinita ombra un deserto

infinito si allaga e non par moto,

nè voce s'alza di tranquilla vita

o di naufragio.

Forse le stelle si annegar, che smorte

galleggiano sul cielo: onde, tempeste,

lidi svanir, inanime deserto...

Musa, silenzio!