WeRead Powered by ReaderPub
Monotonie cover

Monotonie

Chapter 3: LA VIOLA (PER UNA FANCIULLA)
Open in WeRead

Explore more books like this:

About This Book

Una raccolta di liriche brevi che alterna intimismo e invettiva, esplorando amore, malattia, morte e desiderio attraverso immagini naturali, ospedaliere e urbane. La voce poetica, spesso malinconica e sensuale, invoca baci, descrive corpi sofferenti e mette a nudo solitudini, orgoglio e risentimento; emergono simboli come il coltello e la viola e motivi di festa liquida e autoironica. Il tono oscilla tra elegia, provocazione e satira sociale, con ritmo nervoso e metafore incisive che producono quadri brevi, intensi e carichi di tensione emotiva.

LA VIOLA (PER UNA FANCIULLA)

Viola, che mediti

fra l'erbe romita,

col capo sì languido

che sembri assopita?

Il sole rifolgora,

la vita è una gioia:

e il fior primigenio

di marzo si annoia?!

Perchè? sei pur pallida...

T'intendo, bel fiore;

te, nata nei palpiti

precoci di amore,

emblema d'insipida

modestia ti volle

un volgo d'ignobili —

E allor fra le zolle,

dimessa la faccia

ti festi romita;

e i primi rammemori

bei giorni, avvilita.

Bologna, 1876 8 Maggio.