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Monotonie

Chapter 4: AUTUNNO
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About This Book

Una raccolta di liriche brevi che alterna intimismo e invettiva, esplorando amore, malattia, morte e desiderio attraverso immagini naturali, ospedaliere e urbane. La voce poetica, spesso malinconica e sensuale, invoca baci, descrive corpi sofferenti e mette a nudo solitudini, orgoglio e risentimento; emergono simboli come il coltello e la viola e motivi di festa liquida e autoironica. Il tono oscilla tra elegia, provocazione e satira sociale, con ritmo nervoso e metafore incisive che producono quadri brevi, intensi e carichi di tensione emotiva.

AUTUNNO

Vola, fuggiasca rondine,

che verrò teco a vol.

Tutto è qui morto — o rondine,

dove dirizzi il vol?

Lontan lontan ceruleo

sorride il ciel; sorride

più in alto il sole — o rondine,

quale più ti sorride?

Vola, fuggiasca rondine,

fuggiasco volerò:

tutto è qui morto — perdermi

lontan, lontan io vò.

Casola Valsenio 1876. Agosto.