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Monotonie

Chapter 6: IDEALE
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About This Book

Una raccolta di liriche brevi che alterna intimismo e invettiva, esplorando amore, malattia, morte e desiderio attraverso immagini naturali, ospedaliere e urbane. La voce poetica, spesso malinconica e sensuale, invoca baci, descrive corpi sofferenti e mette a nudo solitudini, orgoglio e risentimento; emergono simboli come il coltello e la viola e motivi di festa liquida e autoironica. Il tono oscilla tra elegia, provocazione e satira sociale, con ritmo nervoso e metafore incisive che producono quadri brevi, intensi e carichi di tensione emotiva.

IDEALE

Pure t'amai, incognita

forma, d'immenso amor;

ed un sublime tempio

t'ersi nel vuoto cor.

Là nelle notti assidua

venivo a vigilar...

spesso la calda guancia

premendo al freddo altar.

E là sull'arpa trepida

la vergine cantò;

povera Emilia! l'idolo

il velo non alzò.