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Monotonie

Chapter 7: PALINODIA
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About This Book

Una raccolta di liriche brevi che alterna intimismo e invettiva, esplorando amore, malattia, morte e desiderio attraverso immagini naturali, ospedaliere e urbane. La voce poetica, spesso malinconica e sensuale, invoca baci, descrive corpi sofferenti e mette a nudo solitudini, orgoglio e risentimento; emergono simboli come il coltello e la viola e motivi di festa liquida e autoironica. Il tono oscilla tra elegia, provocazione e satira sociale, con ritmo nervoso e metafore incisive che producono quadri brevi, intensi e carichi di tensione emotiva.

PALINODIA

Ah! ridi e arrossi, Emilia!

Mi piace il tuo rossor:

egli è d'ebbrezza e luccica

dei capelli fra l'or.

Di lor ti vesti, spregia

la cotta del pudor...

È nudo il sol — dev'esserlo

la voluttà e l'amor.

Intorno al seno candido

ti verrà il mio pensier

battendo l'ali tremole

di angoscia e di piacer.

E tu lo chiama: docile

l'amoroso sparvier

vedrai.

— Ah, pena inutile!

vola il bruno corsier,

s'alza la sabbia in nugolo,

dilegua il cavalier...

Povera Emilia, l'idolo

svanisce e il cavalier!

Faenza 1875.