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Monotonie

Chapter 8: BARCAROLA
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About This Book

Una raccolta di liriche brevi che alterna intimismo e invettiva, esplorando amore, malattia, morte e desiderio attraverso immagini naturali, ospedaliere e urbane. La voce poetica, spesso malinconica e sensuale, invoca baci, descrive corpi sofferenti e mette a nudo solitudini, orgoglio e risentimento; emergono simboli come il coltello e la viola e motivi di festa liquida e autoironica. Il tono oscilla tra elegia, provocazione e satira sociale, con ritmo nervoso e metafore incisive che producono quadri brevi, intensi e carichi di tensione emotiva.

BARCAROLA

Soffia il vento nella vela,

ride il cielo e ride il mar;

la fanciulla ascolta anela

la canzon del marinar.

Poveretta! canta il vino,

canta il mare traditor,

la sua pipa, il suo destino,

canta tutto e non d'amor.

Soffia il vento nella vela,

ride il cielo e ride il mar;

la fanciulla il volto cela

lagrimoso al marinar.

Ridi, via! t'asciughi il vento,

bella, il pianto del dolor;

e all'ingenuo lamento

chiuda l'uscio del tuo cuor

la speranza d'altro amor.

Oh! ti s'alza il fazzoletto

svolazzandoti sul petto...

Qual più ride di candor?