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Niccolò Machiavelli e i suoi tempi, vol. III cover

Niccolò Machiavelli e i suoi tempi, vol. III

Chapter 85: B
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About This Book

L'autore ricostruisce la figura politica e intellettuale di Niccolò Machiavelli collocandola nel vivo contesto politico, culturale e diplomatico dell'Italia del primo Cinquecento, confrontando corrispondenze e documenti inediti e valutando nuove ricerche. Discute il confronto tra biografie che privilegiano la vita privata e approcci che sottolineano l'attività pubblica, sostenendo la necessità di leggere le opere alla luce delle responsabilità statali. Dedica ampio spazio alla corte e alla politica di Leone X, al suo mecenatismo, ai funzionari e ai circoli letterari che influenzarono l'epoca, e all'effetto di questi fattori sulle azioni e sugli scritti del protagonista.

INDICE DEI NOMI E DELLE MATERIE

A

Accademia Coronaria, esperimento letterario poetico fatto nel Duomo di Firenze, I, 183.

Accademia Platonica. Fondata da Cosimo de' Medici, I, 42, 107. Breve storia di essa ed esposizione delle sue dottrine, 165 e seg. Principali accademici, 170 e seg. Le sue dottrine si spargono anche fuori d'Italia, 182. Le riunioni degli Orti Oricellari non furono un rinnovamento o una continuazione d'essa, III, 47 e seg.

Accademia Romana, fondata da Pomponio Leto, I, 142; III, 142.

Accademie varie italiane, ricordate, III, 142.

Acciaiuoli Angelo. Due sue lettere a Piero di Cosimo de' Medici, ricordate, III, 278.

Acciaiuoli Donato, traduttore dell'Historia di Leonardo Aretino, III, 200.

Acciaiuoli Giovanni, ambasciatore a Roma; brano di una sua lettera ai Dieci, II, 62.

Acciaiuoli Roberto. Ambasciatore a Consalvo, I, 486, 492. Sua lettera al M., ricordata, 509. Brano di una sua lettera al M., 559. Oratore in Francia, II, 133, 529, 531, 536. Altre sue lettere al M., ricordate, 133; e testo d'una di esse, 538. Sue lettere ai Dieci di balìa, ricordate, 151. Consiglio da lui dato a Clemente VII circa il governo di Firenze, III, 297. Lettere del Guicciardini a lui, ricordate, 344 e seg. Di nuovo oratore in Francia, e altre sue lettere a vari, 445 e seg.

Adimari Andrea, commissario nella montagna di Pistoia, I, 598.

Adimari Duccio, confinato, II, 555.

Adriani Marcello Virgilio. Ricordato a proposito dei primi studi del M., I, 301 e seg., 312. Sua elezione in cancelliere della Repubblica, 307. Brevi notizie della sua vita e dei suoi studi, 308, 309. Di una sua orazione latina per l'elezione di Paolo Vitelli in capitano generale della Repubblica, 315. Ricordato, 376. Sua lettera al M., 398, 586-87. Ricordato in lettere al M., 540, 541, 556, 571, 572. Compare al primo figliuolo del M., 606. A sua istigazione il M. scrive il lavoro intitolato Le Maschere, 477; III, 147. Conserva il suo ufficio nella cancelleria dopo il ritorno de' Medici, II, 188, 190. Ricordato, 539; III, 495.

Adriano VI (Cardinale Adriano d'Utrecht). Brevi cenni del suo papato, III, 128, 129. Ricordato, 135. Fa imprigionare il Cardinal Soderini, 137. Muore, 294.

Adriano (Cardinale). Piglia parte a una congiura contro Leone X, III, 21.

Agnadello (Battaglia di), II, 109.

Alamanni, famiglia, amicissimi de' Medici, III, 46.

Alamanni Lodovico. È in Roma; lettera del M. a lui ricordata, III, 37, 173. È a Milano, 405.

Alamanni Luigi di Piero, il poeta. Uno dei più assidui frequentatori degli Orti Oricellari, III, 46, 47. È in Roma; sua lettera al padre, 404. A lui e a Zanobi Buondelmonti dedica il M. la sua Vita di Castruccio, 67. Interlocutore nell'Arte della guerra del M., 75, 106. Si esalta contro il governo dei Medici, 130; e cospira per uccidere il cardinal Giulio, 135. Scopertasi la congiura, si pone in salvo con la fuga, 136.

Alamanni Luigi di Tommaso. Congiura contro i Medici, ed è preso e decapitato, III, 136.

Alamanni Piero. Oratore a Napoli; sua lettera citata, I, 241. Oratore a Milano; sue lettere a Piero de' Medici, 243, 519. Lettera di Luigi suo figliuolo a lui, III, 404.

Albany (Duca d'), III, 298.

Alberti Leon Battista, I, 172, 184. Della sua opera La cura della famiglia, 185. Erroneamente attribuitogli il disegno del Palazzo degli Orti Oricellari, III, 44.

Alberti Niccolò, capitano e commissario d'Arezzo; sua lettera alla Signoria, II, 62, 509.

Alberti Piero. Ricordo della sua sepoltura, III, 412.

Albizzi, famiglia. Emuli de' Medici, I, 40 e seg. Notizie di essi nella Storia e a proposito della Storia del M., III, 244 e seg., 253, 257 e seg.

Albizzi Antonfrancesco. S'adopra a rimettere i Medici in Firenze, II, 175; e conduce Giuliano in casa sua, 180, 551-52. Ricordato, 569, 590.

Albizzi Giovanni, I, 532.

Albizzi Luca. Commissario in campo contro Pisa; brani e sunti di sue lettere, I, 341 e seg. Minacciato dai soldati del campo, 344. Ricordato, 556. Commissario d'Arezzo, 383.

Albizzi Rinaldo. Si tocca delle sue Commissioni, I, 197. Si parla di lui nella Storia del M., e a proposito di essa, III, 259 e seg., 272.

Albret (d') Carlotta. Sposa il Valentino, I, 269.

Alègre (d') Ivo, capitano di Francia, I, 340, 346; II, 161, 162. Muore, 162.

Alessandro VI, papa. — Ved. Borgia Roderigo cardinale — Sua elezione, I, 230, 234; e suoi primi atti, 234 e seg. Suo malanimo contro il Re di Napoli, 244; e sua politica mentre Carlo VIII sta per calare in Italia, ivi e seg., 249-50. Celebra una messa a cui assiste il re Carlo, 254. Sborsa una taglia ai Francesi per riavere Giulia Farnese e Adriana Orsini cadute nelle lor mani, 253-54. Entra in una lega contro Carlo VIII, 256. Fa guerra agli Orsini, 258 e seg. Come senta la morte del Duca di Gandia suo figlio, 261. Fa lega col Re di Francia, e con qual fine, 269. Nomina a un tratto dodici cardinali, 275. Entra in un segreto accordo tra Francia e Spagna, 276. Della sua condotta col Savonarola, 282 e seg. Di un suo colloquio con un agente del re Federigo di Napoli, 537. Colloqui del M. col Cardinale di Rouen intorno a lui ed al Valentino, 352 e seg. S'appropria le sostanze del cardinale Battista Ferrari defunto, 381. Sua esultanza per l'occupazione di Camerino fatta dal Valentino, ivi. Cerca amicarsi i Fiorentini, 386. Ciò che facesse in Roma, dalla ribellione degli Orsini al Valentino alla loro cattura e morte, 411 e seg. Fa ogni opera per cattivarsi l'amicizia de' Veneziani, 413. S'impazientisce dei lenti progressi del Valentino in Romagna, 414. Simulati dissensi tra lui e il Valentino, 432-33. S'adopera con ogni mezzo a far denari, 433 e seg. Sua politica tra Francia e Spagna, 437-38. Sua malattia e morte, e sepoltura, 438 e seg.; e della voce sparsasi di veleno, 442. Si accenna a un suo strattagemma per impadronirsi dei Baglioni di Perugia, 479. Brani di lettere di Agostino Vespucci al M. relative a lui, 558 e seg. Ricordato, II, 329; e dal M. nel suo Principe, 381, 383, 386, 392, 601, 609, 610, 617 e seg. Giudizio che fa di lui Cristina di Svezia, 437, 601, 617. Ricordati i suoi mezzi di far danari in confronto con Leone X, III, 36. Ricordato, 491. Delle notizie relative ad esso e agli altri Borgia nella Storia del Guicciardini, 495.

Alexis. Sua commedia intitolata Mandragorizomene, ricordata, III, 147.

Alfieri Vittorio, difensore del M., II, 447.

Alfonso I d'Aragona, re di Napoli, I, 75. Gli eruditi alla sua corte, 153 e seg. Della sua liberazione dalle mani del Duca di Milano, narrata dal M., III, 269.

Alfonso II d'Aragona, re di Napoli. — Ved. Aragona (d') Alfonso.

Alfonso I d'Este, duca di Ferrara. Sposa Lucrezia Borgia, I, 380. Notizie di lui e della sua corte, II, 33. Si dichiara contro Venezia dopo la battaglia di Vailà, 109. Sua celebre artiglieria ricordata, ivi; III, 84, 348. Si trova alla battaglia di Ravenna, II, 161. Promessa fattagli da Leone X di restituirgli Modena e Reggio, III, 17, 18. Assediato dai soldati della Chiesa, 28. Ricordato nell'Arte della guerra del M., 117. Ricupera quasi tutto il suo stato toltogli da Leone X, 127-28. Manda aiuti di denari e d'armi agl'Imperiali di Carlo V, 348 e seg. Ricordato in lettere di Roberto Acciaiuoli oratore in Francia, 445, 454.

Alidosi Francesco, cardinale, legato di Giulio II in Bologna. Abbandona quella città ai Francesi, II, 143. Delle voci corse circa le sue relazioni col Papa, 144. Ucciso dal Duca d'Urbino, 145.

Alighieri Dante. Paragone tra lui e il Petrarca, I, 82 e seg. Del suo libro De Monarchia, II, 236 e seg. Ricordato dal M. nel Principe, 371, 372, 388: e nel Dialogo sulla lingua, III, 182-83, 185, 186, 191; e nella Storia, 230.

Altoviti Bardo, III, 278.

Altoviti Iacopo, III, 403.

Alviano Bartolommeo, I, 259. Si teme voglia tentare un'impresa nell'Italia centrale, 478, 616, 621 e seg. I suoi disegni si restringono in Toscana, 484 e seg. S'avanza, 489 e seg.; e relativa lettera dei Dieci a Antonio Giacomini, 624. Rotto dai Fiorentini, 491-92, 626. È al soldo di Venezia contro l'Imperatore; suoi fatti d'arme, II, 70 e seg. Fatto prigione alla battaglia d'Agnadello, 108-9. Rotto da Raimondo di Cardona, III, 9. Rompe gli Svizzeri a Malignano, 13.

Amboise (d') Carlo, signore di Chaumont. Viene di Francia in aiuto del Valentino, I, 386; si ritira, 404. Mandato dal Re di Francia in aiuto di Giulio II, 501. Comanda la gente del Re nella guerra contro il Papa, II, 125, 131, 142. Muore, 142.

Amboise (d') Giorgio, arcivescovo di Rouen, I, 336. Cardinale e governatore di Milano per Luigi XII, 339, 340. Come debbano comportarsi seco il M. e Francesco della Casa inviati al Re di Francia, 348. Suoi colloqui col M., 352, 465. Sdegnato coi Veneziani, 458. Muore, II, 125. Ricordato dal M. nel Principe, 379.

Ambrogini Angelo. — Ved. Poliziano.

Amico Gaspare. Critica di alcuni luoghi della sua Vita di N. M., I, 466-67; II, 114, 147; III, 38, 132-33. Ricordata la detta Vita, II, 495.

Ammirato Scipione. Errori da lui riscontrati nella Storia del M., e giudizio che fa di quell'opera, III, 278, 279.

Ancona, III, 391.

Andrea (frate), III, 405.

Anghiari. Assediata dalle genti del Valentino, I, 564. Della battaglia ivi presso seguita tra le genti dei Fiorentini e quelle di Filippo Maria Visconti, narrata dal M. e da altri storici, III, 270-71.

Anghiari (d') Baldaccio, I, 41; III, 272.

Anna, sorella d'Enrico VIII re d'Inghilterra e moglie di Luigi XII re di Francia, III, 10.

Antinori Amerigo, commissario di Castrocaro; lettera dei Dieci a lui, I, 449, 602.

Appiano (d') Iacopo IV. — Ved. Iacopo IV.

Aragona (d') Alfonso I, re di Napoli. — Ved. Alfonso I d'Aragona.

Aragona (d') Alfonso, figlio di Ferdinando I re di Napoli, I, 78, 208. Dà per moglie una sua figliuola a Giuffrè Borgia, 246. Succede al padre nel regno, 249; che poi rinunzia, 255.

Aragona (d') Beatrice, I, 244.

Aragona (d') Eleonora, moglie del duca Ercole d'Este, I, 244.

Aragona (d') don Federigo, principe d'Altamura, I, 246. Va contro i Francesi nella loro venuta in Italia, ed è respinto, 250. Succede a Ferdinando II suo zio nel regno di Napoli, 257. — Ved. Federigo d'Aragona, re di Napoli.

Aragona (d') Ferdinando, duca di Calabria figlio di Alfonso II re di Napoli. Sue fazioni di guerra nella venuta dei Francesi in Italia, I, 250, 252, 255. Succede al padre nel regno, 255. Rientra in Napoli, e muore, 257.

Aragona (d') Ferdinando I, re di Napoli. — Ved. Ferdinando I.

Aragona (d') Isabella, moglie di Giovan Galeazzo Sforza, I, 229, 244, 249.

Aragona (d') Sancia. Si accenna al suo matrimonio con Giuffrè Borgia, I, 246. Ricordata a proposito dell'uccisione del Duca di Gandia, 263. Esiliata da Roma, 273. Assiste in Roma il Duca di Bisceglie suo fratello, ferito, ivi. Amata dal Valentino e dal cardinale Ippolito d'Este, 418.

Aragonesi, famiglia. S'estingue il loro dominio in Napoli, I, 363.

Arbitrio, tassa, I, 426.

Ardinghelli Piero. Sue Lettere citate, I, 403, 408. Commissario al Borgo a San Sepolcro; lettera dei Dieci a lui, 594. Segretario di Leone X; sua lettera ostile al M., II, 370. Dubita il M. ch'e' si faccia onore co' Medici del suo libro del Principe, 374. Ricordato, 558, 563; III, 405.

Aretino Carlo. — Ved. Marsuppini.

Aretino Leonardo. — Ved. Bruni.

Arezzo. Cade in mano delle genti del Valentino, I, 366, 367. Ricuperata dai Fiorentini, 370, 371. Ricordata, III, 480.

Arezzo (d') Paolo, mandatario del Papa al Re di Francia, III, 469.

Ariosto Lodovico. Accenno al suo Orlando Furioso, I, 225. Notizie di lui e delle sue opere, e di nuovo dell'Orlando, II, 33, 37 e seg. Opere più recenti intorno a lui, ricordate, 43 e seg. Le sue commedie son recitate innanzi a Leone X, III, 32; che gli accorda il suo favore, a parole ma non in fatti, 33. Il M. legge con grande ammirazione il suo Orlando, 37. Governatore in Garfagnana, 136. Delle sue Commedie, 142 e seg.; e di nuovo dell'Orlando, 144. Ricordate le sue ottave in confronto con quelle del M., 180. Una delle sue Commedie ricordata dal M. nel Dialogo sulla lingua, 188.

Ariosto Niccolò, padre di Lodovico, II, 37.

Ariosto Virginio, figlio di Lodovico. Sue Memorie, ricordate, II, 40.

Aristotele. Del paragone fatto tra lui e il M., II, 278 e seg. Ricordato a proposito del libro del Principe, 394, 398, 399.

Aristotele. — Ved. Sangallo (da) Bastiano.

Arlia C. Citato a proposito d'una farsa attribuita al M., III, 167.

Armellini (Cardinale). Debito lasciato con lui da Leone X, III, 36.

Arno, Vani tentativi dei Fiorentini per deviarne il corso da Pisa, I, 468 e seg., 609 e seg.

Artaud. Sua opera intorno al M., ricordata. II, 203, 272, 494; III, 198.

Arte della Lana (Consoli dell'). Commissioni da essi date al M., III, 124, 125, 328.

Arti belle nel secolo di Leone X, anzi di Giulio II, II, 2 e seg. Principali opere sulla storia di esse, ricordate, 31 e seg.

Arti maggiori e minori di Firenze. Accenni ad esse nella Storia e a proposito della Storia del M., III, 234, 244, 247, 253-54, 258, 259, 265.

Ascoli (d') Enoch, raccoglitore di codici per Niccolò V, I, 126.

Aubigny (Monsignore d'), I, 249, 252, 524.

Auch (Cardinale d'), II, 530.

Austria (di) Eleonora, sorella di Carlo V, III, 457.

B

Baccio Bigio. Si attende e sollecita la sua venuta a Firenze per conto della fortificazione delle mura, III, 436 e seg., 442.

Bacone da Verulamio, fautore del M., II, 446.

Baglioni, signori di Perugia. Avversati dagli Oddi, I, 157. Fuggono da Perugia, 408. Ricordati dal M. nel Principe, II, 609.

Baglioni Gentile. Entra in una lega contro il Valentino, I, 384.

Baglioni Giovan Paolo. Occupa Arezzo per il Valentino, I, 366. Entra in una lega contro di lui, 384. Fugge da Perugia, 408; e va verso Lucca, 411. Notizie della sua condotta al soldo dei Fiorentini, 450, 465, 468. Scaduta la condotta non pare disposto a rinnovarla, 478. Lettera dei Dieci a lui, 616. È mandato a indagare l'animo suo il M., 479. Notizie precedenti di lui e della sua signoria in Perugia, 480 e seg. Si rifiuta di servire i Fiorentini, 482, 483. Si arrende a Giulio II, e relativo accenno nei Discorsi del M., 497; II, 309. Ricordato, I, 568, 623, 624. È al soldo de' Veneziani, II, 124, 556. Spodestato della signoria di Perugia e decapitato, III, 24.

Baglioni Grifone, I, 480, 481.

Baglioni Guido. Si ricorda una sua risposta ad Alessandro VI, I, 479.

Baglioni Malatesta e Orazio. Tornano in Perugia, III, 128. Cercano mutare il governo in Siena, 134. Il cardinal Giulio de' Medici gli conduce ai suoi stipendi, ivi.

Baglioni Orazio. — Ved. Baglioni Malatesta.

Baglioni Ridolfo, I, 480.

Baldelli Gio. Battista. Suo Elogio del M. cit., I, 297; II, 414, 494; III, 370.

Balìa creata in Firenze al ritorno de' Medici, II, 182-3, 208.

Bandinelli Baccio. Dà opera agli apparati per la venuta di Leone X in Firenze, III, 16. Gli è commessa dal Papa una copia del gruppo del Laocoonte, 17.

Bandini Bernardo, uno della congiura de' Pazzi, III, 282, 283.

Bandini Francesco. Di una sua commissione presso il Guicciardini in campo, III, 361.

Baraballo, verseggiatore alla corte di Leone X, III, 30, 31.

Barbadori Niccolò, III, 261, 262.

Bàrbera, commediante. Ricordata in lettere del M. al Guicciardini, III, 331, 334, 335; e in altra lettera al M., 344, 444.

Bardella, corsaro genovese, II, 92, 95.

Bardi Cecco, III, 390.

Bardi Mariotto, III, 403.

Bargagli contessa Caterina. Possiede una filza di lettere di vari al M., e la mette a disposizione dell'Autore, II, 62, 509, 510; III, 340.

Barlacchia o Barlacchi, sottoscrizione autografa del M. nel manoscritto, pure autografo, della Commedia in versi a lui attribuita, III, 168; e notizie di questo nome, ivi.

Barsizza Guiniforte, I, 153.

Barthélemy Saint-Hilaire. Dei suoi giudizi sul M., II, 434.

Bartolini Giovan Battista. Commissario nel campo dei Fiorentini contro Pisa, I, 341, 343. Lettera dei Dieci a lui, II, 508.

Bartolini Salimbeni Gherardo. La sua Cronichetta sopra le ultime azioni di Lorenzo Duca d'Urbino è una delle fonti del Guicciardini, III, 491.

Baschi (de' ) Perrone, I, 251, 524.

Basilio (don), abate di Camaldoli. Fa testa ai Veneziani nel Casentino, I, 316. Guarda i dintorni di Firenze dalle incursioni del Valentino, 359.

Baumgarten H. Suoi giudizi intorno al Principe del M., II, 487 e seg.

Bayeux (Cardinale di). Aderisce al Concilio di Pisa contro Giulio II, ed è privato delle sue dignità e benefizi, II, 149.

Bayle, III, 368, 369.

Beaucaire (Etienne de Vesc, siniscalco di), I, 239, 244.

Beaumont. Mandato dal Re di Francia in aiuto dei Fiorentini contro Pisa, I, 340, 342, 343. Come debbano comportarsi con lui gli ambasciatori fiorentini mandati al Re di Francia, 348.

Beccadelli Antonio detto Il Panormita, I, 75, 148. È alla corte d'Alfonso I di Napoli; e del suo Hermaphroditus, 154, 155. Ricordato dal M. nel Principe, II, 388.

Becchi Gentile, oratore in Francia; che cosa pensi e scriva della prossima venuta di Carlo VIII in Italia, I, 242.

Becchi Ricciardo, oratore a Roma; estratti di sue lettere fatti dal Guicciardini, ricordati, III, 491.

Bellacci Pandolfo. A lui indirizza il Buonaccorsi una copia manoscritta del Principe del M., II, 415, 420.

Bembo Pietro, II, 35, 36. Segretario di Leone X, 206; III, 3; e uno de' migliori letterati della sua corte, 32.

Benivieni Girolamo, III, 131.

Bentivoglio, famiglia. Rientrano in Bologna, II, 143.

Bentivoglio Annibale. È al soldo de' Fiorentini, I, 627.

Bentivoglio Ercole. Al soldo dei Fiorentini contro Pisa, I, 599; combatte i tentativi di deviare l'Arno presso quella città, 469. Di una sua lettera al M., relativa al suo primo Decennale, 476. Lettera dei Dieci a lui, 486, 620. Dà una rotta all'Alviano, 491, 492, 627; e propone d'assaltar Pisa, 492. Nominato capitano generale, 493.

Bentivoglio Ermes. Entra in una lega contro il Valentino, I, 384.

Bentivoglio Giovanni. Entra in una lega contro il Valentino, I, 384. Non è incluso nei capitoli dell'accordo tra il Valentino e i suoi collegati, 394. Cacciato di Bologna, 500, 501.

Bernardi G. Pubblica le lettere del Guicciardini, luogotenente del Papa, al card. G. B. Giberti, III, 343.

Bernardini, mercanti lucchesi, III, 406, 407.

Berni Francesco. Suo capitolo contro l'elezione d'Adriano VI, citato, III, 129.

Bessarione (Cardinale), I, 125, 167.

Bibbiena (da) Bernardo (Dovizi). Sue lettere al cardinal Giovanni de' Medici, ricordate, II, 157. Segretario del Cardinale, viene da Prato a Firenze, 180; sua lettera a Piero suo fratello, 550. Creato cardinale, 221. Ricordato ed elogio fattone da Francesco Vettori, 560. Vede alcune lettere del M., 574. Poche altre parole intorno a lui, e della sua morte, III, 3. Ricordata la sua nomina a cardinale, 5. Fa illuminar Roma alla falsa nuova d'una vittoria contro i Francesi, 14. Della sua commedia La Calandria, 32, 144.

Bibbiena (da) Guglielmo, II, 549.

Bibbiena (da) Piero (Dovizi). Lettere a lui del cardinal Giovanni e di Giuliano de' Medici, II, 177, 549, 182, 552, 197, 553, 555; di Bernardo suo fratello, 550.

Biblioteca Barberiniana. Vi sono manoscritti del M., III, 371.

Biblioteca Medicea, già dei Frati di San Marco, trasportata in Roma poi ricondotta a Firenze, III, 2.

Biblioteca Mediceo-Laurenziana, I, 103; III, 2.

Biblioteca Quiriniana di Brescia. Lettera autografa del M., ivi esistente, III, 396.

Biblioteca reale di Parma. Lettera originale del M. ivi esistente, III, 42.

Biblioteca Strozziana di Firenze. Vi sono manoscritti del M., III, 371.

Biblioteca Vaticana. Aperta al pubblico da Sisto V, I, 146. Manoscritti di opere del M. che vi si conservano, III, 182.

Biliotti Pandolfo, confinato, II, 555.

Binet Stefano. Suo racconto del preteso sogno avuto dal M. in punto di morte, III, 368.

Bini (Banco dei). Debito lasciato con essi da Leone X, III, 36.

Biondo Flavio, I, 134. Di una sua lettera a Leonardo Aretino intorno alla lingua, III, 189. Principale iniziatore della critica storica, 201, 202; e citazione di alcune monografie intorno ad esso, ivi. Da lui imita e traduce il M. il primo libro delle Storie, 207 e seg., 216; e raffronti tra i due storici, 221 e seg. Esemplare a stampa delle sue Storie postillato da Donato Giannotti, ricordato, 221. Di lui si vale il M. anche in altri libri delle Storie, 233, 266, 269, 270, 271.

Bisceglie (duca di) Alfonso. Sposa Lucrezia Borgia, I, 267. Fatto uccidere dal Valentino, 272 e seg.

Blado. Stampa per primo i Discorsi e il Principe del M., II, 420.

Boccaccio, I, 95. Di lui parla il M. nel Dialogo sulla lingua, III, 182, 185.

Boccalini Trajano. Come parli del M. nei suoi Ragguagli di Parnaso, II, 446.

Bodino Giovanni, avversario del M. nel suo libro De Republica, II, 431.

Boiardo Matteo Maria e il suo Orlando Innamorato, I, 222 e seg.; II, 34.

Bollmann. Di un suo scritto in difesa del Machiavellismo, II, 450.

Bologna. Si dà a Giulio II, I, 501. V'entrano i Bentivoglio e i Francesi, II, 143-44. Assalita dalle genti del Papa e dei confederati, è soccorsa dai Francesi, 158. Ricordata dal M. nel Principe, 381, 618. Vi si stipula un trattato tra Leone X e Francesco I, III, 15 e seg.

Bologna (da) Mancino, I, 623.

Bonciani Carlino, ucciso, I, 584.

Bonciani Ubertino, confinato, II, 555.

Bonifazio VIII, II, 236.

Borbone (Conestabile di). III, 27. Disertore della Francia, è nell'esercito di Carlo V, 297. Non vorrebbe che il Re di Francia, prigioniero, si abboccasse con l'Imperatore, 304. Giudizi dei contemporanei e dei posteri circa la sua defezione, 308. Ha il comando dell'esercito imperiale; accenni alla sua condotta e ai suoi rapporti con Girolamo Morone, 314 e seg., 319, 349, 353. Voce che Carlo V voglia dargli in moglie una sua sorella, 457. Ricordato, 460. Accenni al suo avanzarsi verso Roma, 352 e seg. Ricordata la sua morte, 315.

Borgia Angiola, II, 34.

Borgia Cesare. Ottiene l'arcivescovado di Valenza, I, 235, 238. Accompagna Carlo VIII nel suo viaggio a Napoli, 254. Dell'uccisione del Duca di Gandia suo fratello, 261, 262. Va a Napoli a incoronare re Federico d'Aragona, 266; e vorrebbe sposare Carlotta figlia di lui, ivi. Spoglia l'abito ecclesiastico, 267. Suo viaggio in Francia, ivi. Ottiene il ducato di Valentinois, ivi, 268. — Ved. Valentino (Duca).

Borgia Giovanni, duca di Gandia, figlio d'Alessandro VI, I, 235, 238, 239. Della sua uccisione, 260 e seg., 525; III, 491. Delle notizie relative ad esso e agli altri Borgia nella Storia del Guicciardini, 495.

Borgia Giovanni, figlio di Alessandro VI. Due brevi relativi alla sua legittimazione, ricordati, I, 264.

Borgia Giovanni, nipote d'Alessandro VI, vescovo di Monreale. Nominato cardinale, I, 235. Sua morte, 436. Ricordata una sua legazione a Perugia, 480.

Borgia Girolamo, autore citato dal Guicciardini nei materiali per la sua Storia, III, 491.

Borgia Giuffrè, I, 235, 238. Si tocca del suo matrimonio con una figliuola del Re di Napoli, I, 246.

Borgia Lucrezia. Fanciulla, sta in casa di Adriana Orsini, I, 234, 236. Si tocca della sua cultura e del suo carattere, ivi, 237. Promessa sposa a vari spagnuoli, si marita a Giovanni Sforza signore di Pesaro, 237; poi è separata da lui, 264. Partorisce un figlio illegittimo, ivi. Sposa don Alfonso duca di Bisceglie, 267; che le è poi ucciso, e come si comporti in tale occasione, 272, 273. Va sposa al duca Alfonso d'Este, 379 e seg. Notizie di lei in Ferrara, II, 34 e seg. Delle notizie relative a lei e agli altri Borgia nella Storia del Guicciardini, III, 495.

Borgia Roderigo, cardinale. Eletto papa, prende il nome d'Alessandro VI, I, 231. Carattere e qualità di lui, e sua vita prima d'esser papa, ivi e seg. — Ved. Alessandro VI.

Borgognoni A. Citato a proposito della Mandragola del M., III, 148.

Boscoli Pietro Paolo e Capponi Agostino. Della loro congiura contro i Medici, II, 194, 195. Sunto della narrazione della loro morte scritta da Luca della Robbia, ivi. Due lettere di Giuliano de' Medici intorno a detta congiura, 197, 198, 553 e seg. Sentenza contro di loro citata, 556.

Bossi Donato, grammatico, II, 564.

Bozzolo (da) Federigo. Aiuta Francesco Maria della Rovere a ricuperare il ducato d'Urbino, III, 18. Mediatore in un accordo tra i Medici e il popolo sollevato in Firenze, secondo la narrazione del Guicciardini, 358, 484 e seg. passim.

Bracci o Braccesi Alessandro. Ambasciatore in Roma; sua lettera ai Dieci relativa all'uccisione del Duca di Gandia, I, 262, 525. Altre sue lettere, ricordate, 262 e seg. È uno dei segretari della Signoria, e gli succede il M., 307. Di nuovo oratore al Papa, 386, 579. Estratti di sue lettere fatti dal Guicciardini, ricordati, III, 491.

Bracci Giovambattista. Due sue lettere al M., III, 64, 406 e seg.

Braccio da Montone, III, 88, 219.

Bracciolini Poggio, I, 107. Traduttore di Diodoro Siculo, 125, 535; II, 578. Della sua opera De varietate fortunae, I, 140. Del suo libro De infelicitate principum, II, 246. Ricordato dal M. nel Principe, 388. Si ragiona di lui come storico, III, 200 e seg. Sua Storia, ricordata, 205, 271.

Bramante, architetto, II, 29; III, 34.

Brancacci Giuliano. Ricordato in lettere di Francesco Vettori al M., II, 559 e seg.

Brescia. Tolta ai Francesi da Giulio II e da' suoi confederati, II, 158. Ricuperata e posta a sacco dai Francesi, 159. Ricordata dal M. nei suoi Discorsi, 323. Presa da Francesco I, III, 14. Lettera autografa del M. nella sua Biblioteca Quiriniana, 396.

Brevio Giovanni. Traduttore d'Isocrate, I, 534. A lui viene attribuita la Novella di Belfagor del M., III, 198.

Briçonnet Guglielmo, signore de la Touraine e vescovo di San Malò, I, 239, 244. Nominato cardinale, 254. Aderisce al concilio di Pisa contro Giulio II, II, 147, 150. Privato delle sue dignità e benefizi, 149; poi rintegrato, 206.

Broncone (Compagnia del), in Firenze, II, 184.

Bruni Leonardo d'Arezzo, I, 98, 106, 116, 117. Sua traduzione della Politica d'Aristotele, ricordata, II, 285, 393. Ricordato a proposito del Dialogo sulla lingua del M., III, 189. Si ragiona di lui come storico, 200 e seg. Ricordata la sua Storia, 205, 207, 230; di cui si vale il M.; e luoghi di raffronto tra i due storici, citati, 251, 253. Dove termini la detta Storia, 272.

Bruto Michele. Accenno alla sua Storia a proposito di quella del M., III, 279.

Buonaccorsi Biagio. Si lega d'intima amicizia col M., I, 313. Dell'opinione che vorrebbe attribuire il suo Diario al M., 317. Sue lettere al M., oratore a Forlì, 325, 536 e seg. Notizie di lui e dei suoi scritti; e di nuovo del suo Diario falsamente attribuito al M., 325; qual Diario è tutto ricopiato dal Nardi nella sua Storia, 327; II, 183; III, 489. Altri suoi scritti ricordati intorno alla guerra pisana, I, 342. Sue lettere al M., ambasciatore in Francia, 355, 555. Una riflessione a proposito delle sue lettere al M., 387, 388. Sue lettere al M., ambasciatore al Valentino, 398, 400, 405, 573 e seg., 581 e seg.; 587 e seg.: e a Roma, 456, 463, 604 e seg.; 629 e seg. La sua moglie visita quella del M., 584, 606, 608. Sua relazione sui tentativi per deviare il corso dell'Arno a Pisa, ricordata, 469. Di nuovo ricordato in lettere al M., 572, 578. Pressato a recarsi in Francia non vuole andarvi, 585, 586; e se ne libera, 588. Compare al primo figliuolo del M., 606. Altre sue lettere al M., citate, II, 121, 134. Privato d'ogni ufficio al ritorno de' Medici in Firenze, 191. Di sua mano è ritenuta una copia del Principe del M., 415, 416; e brano della lettera con cui la indirizza a Pandolfo Bellacci, ivi, 420. Ricordato in altra lettera al M., 500. Altre sue lettere al M., 502, 504, 523, 524, 539. Di nuovo ricordato il suo Diario, III, 199. Ricordati alcuni suoi estratti di lettere, 286.

Buonarroti Michelangelo. Porta denari al M., I, 630, 633. Delle sue opere d'arte, II, 15 e seg., 22, 27 e seg. Sue qualità morali, 31. Porta altri denari al M., 504. Adoprato da Leone X in opere non di suo genio, III, 33. Come si rompa un braccio alla sua statua del David, 358. Suo progetto di fortificazioni di Firenze, ricordato, 360.

Buondelmonti Rosso, I, 556.

Buondelmonti Zanobi. A lui ed a Cosimo Rucellai dedica il M. i suoi Discorsi, II, 286; III, 49. Uno dei più assidui frequentatori degli Orti Oricellari, III, 46. Ricordato, 410. Il M. dedica a lui ed a Luigi Alamanni la sua Vita di Castruccio, 67, e sua relativa lettera al M., ricordata, ivi, 74. Uno degli interlocutori dell'Arte della Guerra, 75. Si esalta contro il governo dei Medici, 130. Sua proposta di riforma del governo, ricordata, 131, 133. Cospira per uccidere il cardinal Giulio, 135; e scopertasi la congiura, si pone in salvo con la fuga, 136.

Buonvicini fra Domenico da Pescia, discepolo del Savonarola, I, 286 e seg.

Burchiello, III, 182.

Burckhardt Iacopo. Si ricordano e lodano alcune sue opere, II, 5, 12, 80.

Burd Arturo. Sua introduzione al libro del Principe, ricordata, II, 279, 377, 385, 392, 393; III, 95. Altro suo scritto sull'Arte della Guerra, III, 95.

Busini Gio. Battista. Di una sua lettera a proposito del Principe del M., II, 422: e di una sua opinione circa l'Asino d'oro dello stesso autore, III, 176. Di una sua lettera al Varchi relativa alla morte del M., 363, 366, 369.

C

Caen (Balì di), al campo dei Fiorentini contro Pisa, I, 431.

Caffini Giuliano, vicario di Scarperia; lettera dei Dieci a lui, I, 563.

Calco Bartolommeo, segretario di Lodovico il Moro, I, 519, 520.

Caldes Pietro o Pierotto, cameriere d'Alessandro VI, ucciso dal Valentino, I, 274.

Callisto III, I, 65, 76.

Cambi Giovanni. Sue Istorie, ricordate, III, 199.

Cambray (Lega di) contro i Veneziani. Se ne veggono i germi nei dispacci d'Antonio Giustinian e del M. oratori a Roma, fino dall'elezione di Giulio II, I, 452, 458. Conclusa, II, 107.

Cambray (Trattato di) tra il Re di Spagna l'Imperatore e Francesco I, III, 15.

Camerino (Stato di). Occupato dal Valentino, I, 381. Ricuperato da Giovan Maria da Varano, 385; III, 128.

Cammelli Tommaso, detto Il Pistoia, e la sua poesia popolare, I, 220, 335.

Campanella Tommaso, avversario del M., II, 433.

Canacci Giovanni, II, 530.

Canello U. A. Parla molto del M. nella sua Storia della letteratura italiana, II, 495.

Canestrini Giuseppe. Dei suoi Scritti inediti di N. M., I, 327, 330; II, 52; e dei suoi Documenti sulla Milizia fiorentina, I, 507; II, 52; III, 434.

Canigiani Alberto, III, 395, 396, 399.

Canigiani Antonio. — Ved. Martelli Braccio.

Canigiani Domenico, oratore in Spagna, III, 450, 463.

Canossa Lodovico, vescovo di Tricarico, nunzio del Papa presso Francesco I, III, 11. Nunzio a Venezia, 302, 329; sua lettera a Francesco Vettori, 431.

Capella. — Ved. Capra Galeazzo.

Capitani di Parte Guelfa di Firenze, III, 442.

Capo (Da) Capino, inviato del Papa al Re di Francia, III, 447.

Capponi Agostino. — Ved. Boscoli Pietro Paolo.

Capponi Gino. S'adopra a cacciare Piero Soderini e a rimettere i Medici in Firenze, II, 176.

Capponi Gino di Neri. Suoi Ricordi allegati nel trattato del Reggimento di Firenze del Guicciardini, II, 261. Sua narrazione del Tumulto dei Ciompi, ricordata, III, 199, 251; di cui si vale il M. nella sua Storia, 241; e luoghi di raffronto indicati, 248.

Capponi marchese Gino. Suoi giudizi sul M. nella sua Storia della Repubblica di Firenze, I, x; II, 317, 361; III, 279.

Capponi Neri di Gino, III, 246. Dei Commentari e d'un altro scritto di lui si vale il M. nella sua Storia, 269 e seg. Ricordato, 275.

Capponi Niccolò. Commissario generale nel campo contro Pisa, II, 95. Si duole che il M. non gli scriva, 503. Ricordato in una lettera al M. 521. Gonfaloniere, III, 360, 476.

Capponi Piero, oratore in Francia, I, 242. Si accenna alle sue relazioni con Piero de' Medici, 243, 244. Straccia i capitoli proposti da Carlo VIII, 253. Suo giudizio d'Alessandro VI, 282. Interlocutore nel dialogo del Reggimento di Firenze del Guicciardini, II, 259, 261. Il ritratto di lui, scritto dal M. ricordato, III, 288. Passo a lui relativo nella Storia del Guicciardini, 490.

Capra Galeazzo detto Capella. I suoi Commentarii de rebus gestis pro restitutione Ducis Mediolanensis sono una fonte della Storia del Guicciardini, III, 489, 491.

Capua (Cardinale di), I, 560.

Carafulla, II, 206.

Cardona (da) Raimondo, vicerè di Napoli. Capitano generale della Lega Santa contro Luigi XII, II, 149, 158. Viene col Cardinale de' Medici contro Firenze, e che cosa domandi, 169. Arriva a Prato, 172; e lo prende e pone a sacco, ivi, 173. Crescono le sue pretese contro la Repubblica, 175. Si adopera per pacificare i Medici con Piero Soderini, 550. Entrato in Firenze è menato in Consiglio e fatto sedere nel luogo del Gonfaloniere, 181. Dei suoi accordi con la Repubblica, a proposito del relativo passo nella Storia del Guicciardini, III, 494. Lascia Firenze e Prato, II, 184. Occupa Parma e Piacenza, III, 8; ed altre sue fazioni di guerra, 9, 12. Va verso Napoli, 13.

Carducci Baldassarre. Ambasciatore a Raimondo di Cardona; sua lettera citata, II, 169. Oratore al campo del Cardona e del Cardinale de' Medici, 550.

Carli Plinio. Suoi lavori sul M. citati, III, 287.

Carlo I d'Angiò e suoi successori nel regno di Napoli, I, 74.

Carlo (Arciduca). Fa alleanza con Francesco I re di Francia, III, 11; che gli promette in moglie la figliuola, 14. Succede al trono di Spagna dopo la morte di Ferdinando d'Aragona, ivi. Entra nel trattato di Cambray, 15. Gara tra esso e Francesco I per la successione all'Impero, 24. Suo trattato d'accordo con Leone X, ricordato, ivi. Eletto imperatore. — Ved. Carlo V.

Carlo V, imperatore. — Ved. Carlo Arciduca. — Gli è dedicato da Agostino Nifo il suo libro De regnandi peritia, II, 417. Studia il Principe del M., 427; e sua ammirazione per esso, 436, 443. Eletto all'Impero, III, 24. Accordo da lui firmato con Leone X, 25, 27. Suo esercito contro Francesco I in Italia, 27. S'insignorisce di Milano, 28. Ricordato, 110. Sua strapotenza dopo la vittoria di Pavia, 299; e suoi accordi con gli avversari, 300. Delle pratiche d'una lega italiana con la Francia contro di lui, 301 e seg., e relative lettere del Marchese di Pescara a lui, ricordate; e brani d'alcune di esse, 306 e seg. Giudizi del Guicciardini circa i suoi disegni ed imprese, 321; e circa i possibili accordi tra lui e il Re di Francia, 335; e delle voci di questi accordi, ivi e seg. Ricordato in lettera del M. al Guicciardini, 338. Cerca accordarsi col Papa, 341; e sua tregua con esso, 342, 346. Progressi e stato del suo esercito, 350. Sua nuova tregua col Papa, 353. Ricordato in lettere di Roberto Acciaiuoli oratore in Francia, 445 e seg. passim. Disegni che gli si attribuiscono contro Francesco I e i suoi collegati, 456 e seg. Si accenna a pratiche di pace tra i collegati e lui, 463 e seg.

Carlo VIII, re di Francia. Che cosa pensi e scriva poco innanzi alla sua venuta in Italia un ambasciatore veneto in Francia, I, 240; e che cosa pensino e scrivano di quella venuta gli oratori fiorentini a Napoli, 241; in Francia, ivi, 242; a Milano, 243, 519; a Venezia, 243. Che cosa ne pensi e scriva il Re di Napoli, 244 e seg. Sua venuta in Italia, 249 e seg.; e in Firenze, e suoi accordi colla Repubblica, 252. Entra in Roma e in Napoli, 253, 254. Torna in Francia, 256. Muore, 258, 286. Si fa umile innanzi al Savonarola, ambasciatore dei Fiorentini a lui, 277, 278. Ricordato dal M. nel Principe, II, 387, 617; e nei Frammenti storici, III, 287. Del racconto della sua venuta in Italia nella Storia del Guicciardini, 490.

Carmagnola Francesco. Ricordato nell'Arte della guerra del M., III, 97.

Carnesecchi Pierantonio, commissario in Maremma, I, 485, 486, 490; e lettere scrittegli dai Dieci, 618, 622.

Carnesecchi Piero, III, 363.

Carpi. Vi va ambasciatore il M. a un Capitolo generale dei Minori, III, 124.

Carraresi, signori di Padova, I, 51, 54.

Carvaial Bernardino, cardinale di S. Croce. Mandato dal Papa all'imperatore Massimiliano, II, 53.

Casavecchia (da) Filippo. Sue lettere al M., II, 106, 500, 520. Vede per il primo il Principe del M., 270, 373; che con lui ragiona d'indirizzare quel libro a Giuliano de' Medici, 374. Va a Roma e parla di ciò con Francesco Vettori, 375. Ricordato nelle lettere del Vettori al M., 529, 560 e seg.

Cascina. Presa dai Fiorentini, I, 327.

Casentino. Si accenna a un tumulto ivi successo, I, 630.

Castellani Ciango. Lascia le ragioni del patronato di una pieve ai Machiavelli, I, 531.

Castello (da) Cerbone, I, 332.

Castiglione (da) Baldassarre. Accenno al suo Cortigiano, I, 228. Gli è attribuita una Relazione scritta da Raffaello da Urbino, III, 35. Nunzio del Papa all'Imperatore; lettera di Roberto Acciaiuoli oratore in Francia a lui, 463.

Castiglione (da) Bastiano. Uno dei capi della milizia fiorentina ideata dal M., I, 629, 632.

Castrocaro (di) Feragano, II, 514, 515.

Catasto (Legge del) in Firenze, I, 39; III, 260.

Catucci Lorenzo. Di una sua domanda per ottenere il beneficio dello stato, I, 319.

Cavalcanti Bartolommeo, traduttore di Polibio, I, 534.

Cavalcanti Giovanni, accademico platonico. Esposizione di un suo commento ad un passo del Simposio, I, 174. Delle sue Istorie Fiorentine, e della loro pubblicazione; e come e quanto se ne valga il M. nella sua Storia, III, 254 e seg., 269. Raffronti tra i due storici, 257 e seg. Dove terminino le sue Storie, 272.

Cavalcanti Luca, I, 628.

Cavour (Cammillo di). Si cita un suo giudizio di paragone tra il M. e il Guicciardini, II, 360.

Cazzuola (Compagnia della) in Firenze, III, 168, 333.

Cei Francesco, I, 558.

Cenami Bartolommeo e Micheli Buonaventura, lucchesi. Sotto loro nome alcuni mercanti fiorentini hanno un credito con Michele Guinigi di Lucca, III, 406 e seg.

Centurioni Iacopo, mercante genovese, III, 401, 402.

Ceri (da) Renzo (Lorenzo Orsini), I, 623. Mandato dal Cardinal Soderini a mutare il governo in Siena, III, 134; torna indietro, 135. Si tratta di condurlo agli stipendi della Lega contro Carlo V, 459, 471.

Cerignola, III, 108.

Cerretani Bartolommeo. Suo giudizio sul M., I, 387. Sua Storia ms. citata, II, 60 e seg. Ricordato, 122.

Certaldo (Vicario di). Lettera dei Procuratori delle mura di Firenze a lui, ricordata, III, 438.

Certosa (Abate della) presso Firenze. Gli è ordinato dai Procuratori delle mura di Firenze di far tagliare stipa in un suo bosco, III, 443.

Cervia, terra dei Veneziani, agognata da Leone X, III, 4.

Cesari Antonio. Raffronti della sua traduzione dell'Andria di Terenzio con la traduzione del M., III, 171.

Cesena, II, 163. Ricordata dal M. nel Principe, 382, 608.

Cesena (Vescovo di). Fatto imprigionare da Alessandro VI, I, 416.

Châteaubriand (Contessa di), sorella di Odetto di Foix, III, 27.

Châtillon, II, 153. Riman ferito in un tumulto successo in Pisa, 155.

Chaumont (Signore di). — Ved. Amboise (d') Carlo.

Chiala Valentino, ufficiale nell'esercito italiano, consultato e citato dall'autore di quest'opera intorno all'Arte della guerra del M., III, 78 e seg. pass.

Chiusi (Vescovo di). Muore, I, 417.

Christ Gio. Federico. Si ricorda e cita un suo scritto De Nicolao Machiavelli libri tres, II, 85, 414, 425, 431.

Ciacchi Iacopo, I, 633.

Cibo Franceschetto, I, 71, 72. Sposa Maddalena di Lorenzo de' Medici, ivi, 189. Vende due suoi feudi a Gentile Virginio Orsini, 235, 236.

Cibo Innocenzo. Creato cardinale, III, 5, Ricordato, 32, 357, 484.

Citerna (da) Agnolo. Lettera dei Nove della Milizia a lui, II, 507.

Clemente, gesuita spagnuolo. Sua opera contro il M., ricordata, II, 426.

Clemente VII. — Ved. Medici Giulio, cardinale. — Ricordato, II, 417, 422. Non si offende della libertà con cui il M. giudica i Papi nelle sue Storie, III, 213. Sua elezione, e suo carattere e qualità, 294, 296. Manda a governare Firenze in nome dei Medici il Cardinal Passerini, 297. Esita a scoprirsi tra Francia e Spagna, 298, 300. Accetta e promuove una proposta di una lega italiana con la Francia contro Carlo V, 301 e seg. Sua prigionia in Castel Sant'Angelo ricordata, 315. Il Guicciardini prevede quello che gli avverrà nella lotta con l'Imperatore, 322. Accorda un sussidio al M. per continuare le Storie, 324. Persuaso dal M., pensa all'istituzione d'una milizia nazionale nei suoi Stati, 325, 326; e manda perciò il M. a F. Guicciardini con un suo breve, ivi, 429; poi abbandona l'impresa, 327. Ricordato, 331. Respinge una proposta del M. di armare Giovanni delle Bande nere contro ogni possibile assalto degl'Imperiali, 337. Tratta col M. di fortificar le mura di Firenze, e come intenda fortificarle, ivi e seg.; e relative lettere dei Procuratori delle mura all'oratore fiorentino presso di lui, 434 e seg. Insulto dei Colonnesi contro di lui, 341, 466, 467, 469. Lettere di Roberto Acciaiuoli, suo oratore in Francia, a vari, 445 e seg. Respinge, poi conclude per forza, una tregua coll'Imperatore, 341, 342, 346, 470. Non sa decidersi nè alla pace nè alla guerra, 350. Nuova tregua tra lui e l'Imperatore, 353. Chiuso in Castel Sant'Angelo, 359 e seg.

Cognac (Lega di), III, 341. Suo esercito, 346. Notizie di essa nelle lettere di Roberto Acciaiuoli oratore in Francia, 447 e seg. passim.

Colle (da) ser Antonio, I, 574.

Collenuccio Pandolfo. La sua Storia è una delle fonti del Guicciardini, III, 492.

Colleone Bartolommeo. Vita di lui, ricordata, III, 279.

Colombino, I, 469, 609.

Colombo Cesare, corrispondente in Roma di Francesco Guicciardini presidente in Romagna, III, 319, 325, 327.

Colombo Cristoforo, II, 32.

Colonna famiglia, ricordata dal M. nel Principe, II, 386, 618.

Colonna (Cardinale), nimicissimo di Clemente VII; assalto da lui fatto in Roma, III, 341, 466, 467, 469. Si ritira a Grottaferrata, 342. Ricordato, 346.

Colonna Egidio. Esposizione delle sue dottrine politiche, II, 234. Ricordato dal M. nel Principe, 388.

Colonna Fabrizio. Uno dei comandanti le genti del papa contro i Francesi, II, 142. È alla battaglia di Ravenna, II, 161. Fatto prigioniero, 162. Interlocutore nell'Arte della guerra del M., III, 75; dove espone le dottrine dell'Autore, 87 e seg. pass., 114 e seg.

Colonna Marcantonio. Condotto al soldo dei Fiorentini, I, 468. Vuole alloggiare in Maremma, 612. Vuol venire in Firenze, 615. Ricordato, 623. Si trova a combattere e rompere le genti dell'Alviano, 491, 626. Sposa una nipote di Giulio II, 495. Mandato dai Fiorentini in aiuto al Papa, 500. È nel campo dei Fiorentini contro Pisa, II, 97. D'ordine di Giulio II, tenta di far sollevare Genova contro i Francesi, 125. Non accetta la rafferma della sua condotta co' Fiorentini, 527, 533. Si leva la voce essersi acconciato con la Chiesa, 528, 533; e delle sue imprese contro Genova, 530, 534 e seg. Ricordato, 532. Uno dei comandanti le genti del Papa contro i Francesi, 142. Uno dei comandanti della Lega Santa, 158. È alla guardia di Ravenna, 160.

Colonna Muzio, II, 535.

Colonna Prospero, II, 148. Uno dei comandanti della Lega Santa, 158. Comandante la cavalleria nell'esercito della lega contro Francesco I, III, 12. È proposto al M. di acconciarsi con lui per segretario, 123. È al servizio degli Spagnuoli, ivi.

Commedia dell'Arte e Commedia erudita in Italia, che cosa fossero e come nascessero, III, 139 e seg.

Commines (de) Filippo, Delle sue Memorie, e giudizi intorno ad esso, I, 244, 251. Suo giudizio intorno agli uomini del suo tempo e intorno alle corti italiane, nella sua venuta con Carlo VIII, ivi. Ambasciatore del Re a Venezia, 256.

Compagnie di ventura, III, 79, 86, 88.

Concilio o Conciliabolo di Pisa, adunato a istanza del Re di Francia, II, 146 e seg., 154. Trasferito a Milano, 155. Disdetto dal Re, 221; III, 9.

Concilio Lateranense, indetto da Giulio II contro il Conciliabolo di Pisa, II, 147, 154, 192; III, 9.

Consalvo di Cordova, I, 259, 260. Gli è mandato oratore dai Fiorentini Roberto Acciaiuoli, 486. Manda gente a Piombino per sicurezza di quel signore, ivi, 620, 621. Manda gente a difendere Pisa da un assalto dei Fiorentini, 493. Va incontro al Re di Spagna che viene in Italia, e sue proteste d'amicizia ai Fiorentini, 634. Venuto in diffidenza del Re Cattolico vive ritirato in patria, II, 54. Ricordato nell'Arte della guerra, III, 97; e nel Capitolo della ingratitudine del M., 178.

Consiglio degli Ottanta, I, 280, 281; III, 360.

Consiglio dei Dugento, III, 58, 59, 60.

Consiglio dei Settanta, I, 46; II, 212.

Consiglio Maggiore, I, 279, 281. Il M. vorrebbe ristabilirlo, III, 57, 59, 60. Ristabilito, 360.

Constabili Beltrando, ambasciatore ferrarese in Roma. Sua lettera al Duca di Ferrara, I, 600. Annunzia la morte di Alessandro VI, 443.

Contarini Zaccaria, ambasciatore veneto in Francia; si accenna a un suo ragguaglio sulle condizioni di quel regno, poco innanzi alla venuta di Carlo VIII in Italia, I, 240.

Coppola Francesco, conte di Sarno, I, 77.

Corbinegli Raffaello, III, 444.

Cordova (di) Consalvo. — Ved. Consalvo.

Corella Pietro, conestabile al soldo della Repubblica; sua lettera al M., II, 516.

Coriglia o Coreglia (da) don Michele o Micheletto. Uccide il duca di Bisceglie, I, 274. Mandato dal Valentino contro i congiurati della Magione, 384, 385. È spagnuolo e non veneto, 384. Altra uccisione da lui commessa, 436, 600. Dopo la morte d'Alessandro VI, fa bottino dei suoi denari e robe pel Valentino, 440. Condotto prigione a Firenze, 460. Eletto bargello del contado e comandante la nuova Milizia fiorentina, 509 e seg., 515; II, 51. Licenziato e perchè, 61. Ucciso, 62. Brano di una lettera a lui relativa, e di nuovo della sua nazionalità, ivi, 509; e pagamento di denari fattogli dai Fiorentini, 509. Sue lettere al M., ivi, 515. Quando entrasse al servizio della Repubblica, ivi. Ricordato, 508.

Corio Bernardino, III, 280.

Corneto (da) Adriano, cardinale, I, 438-39, 442.

Corsini Albertaccio. Lettera del M. a lui, ricordata, I, 582. Eletto degli Otto, 593.

Corsini Antonio, II, 514, 515.

Corsini Gherardo di Bertoldo, III, 411. Uno dei cinque Procuratori delle mura di Firenze, III, 435.

Corsini Luigi, II, 526.

Corsini Marietta. Si accenna al suo matrimonio col M., e si difende da quanto fu ingiustamente scritto contro di lei, I, 387. Si duole dell'assenza del marito, 396, 574, 593. Ricordata in lettere di Biagio Buonaccorsi al M., 574, 576, 584, 586, 594. Lettere del M. a lei ricordate, 586, 589. Dà alla luce il primo figliuolo, e sta in gran passione per l'assenza del marito, 605, 606, 608. Ricordata in altre lettere del Buonaccorsi al M., 629, 630; II, 525, 526. Mandata a salutare da Lodovico suo figliuolo, III, 390, 391. Di una sua lettera al marito, 40, 324; e testo di essa lettera, 397; e del suo affetto di moglie e di madre, 41. Ricordata in lettera del marito 392, 395, 396; e in lettere a lui, 399, 410. Fa premure al marito perchè torni da Lucca, 67. Di nuovo delle ingiuste accuse lanciate contro di lei, 197. Sta con i figliuoli in gran paura dell'arrivo dei Lanzichenecchi contro Firenze; il marito manda a rassicurarla, 355, 475. Nuove di lei mandate dal figliuolo Guido al M., 475. Ricordata a proposito del testamento e della morte del M., 366, 367.

Corsini Piero, commissario in campo contro Pisa, muore, I, 546.

Cortona (Cardinale di). — Ved. Passerini Silvio.

Cortona (da) Francesco, II, 524.

Cosenza (Cardinale di). Aderisce al concilio di Pisa contro Giulio II, II, 147, 150; ed è privato delle sue dignità e benefizi, 149.

Cowper (Lord). Promuove e gli è dedicata un'edizione delle Opere del M., III, 371-72.

Cremona, assediata e presa dall'esercito della lega contro Carlo V, III, 343 e seg. passim., 465, 466, 469, 471.

Criaco (messer), I, 597, 619.

Criaco (di messer) Bernardino, I, 597.

Crisolora Emanuele, I, 99, 100, 104, 106.

Cristianesimo e Paganesimo formano, secondo i neoplatonici, una sola cosa col Platonismo, I, 175, 176, 177; II, 196.

Cristina, regina di Svezia. Sue annotazioni al Principe del M., II, 436, 437, 593 e seg.

Crivellucci Amedeo. Si cita un suo lavoro Del governo popolare in Firenze secondo il Guicciardini, II, 290.

Crociata contro il Turco, propugnata da Pio II, I, 66, 67, 68.

Cromwell Tommaso. Studia il Principe del M., 427, 428.

Cusano Niccola, I, 145.

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