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Pataffio - Tesoretto cover

Pataffio - Tesoretto

Chapter 2: A' CORTESI CITTADINI L'EDITORE.
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About This Book

This work presents a collection of humorous poetry that explores various themes through playful language and witty observations. It reflects on societal norms, human behavior, and the intricacies of life, often employing satire to critique contemporary issues. The structure is characterized by a light-hearted tone, with verses that invite readers to engage with the text's clever wordplay and rhythmic qualities. The author, known for his contributions to Italian literature, combines elements of traditional poetic forms with a unique voice, making the work both entertaining and thought-provoking.

A' CORTESI CITTADINI L'EDITORE.

Che dirà il Sig. Tiraboschi al comparire in istampa il Pataffio di Brunetto Latini? Egli per una certa sua antipatia compiaceasi che da alcuni pochissimi manoscritti se ne serbasse la sola esistenza, celata da folto stuolo di anni alla comune notizia. Ma il vostro genio, cortesissimi Cittadini, fu assai diverso. Voi ambiste di veder tratto dalla polvere dell'antichità il monumento più venerabile della lingua toscana, il codice autentico della legislazion della Crusca, il primo modello delle Terze Rime, l'esemplare originario della scherzosa e satirica poesia dell'Italia. Infatti se tanto si pregiano i consumati avanzi della greca e della latina antichità, era ben da volersi mirare un pezzo sì interessante per la storia poetica. Egli è da appressarsi, dicea l'Abbate Genovesi, alle stesse ferree porte dei Peripato, almen per iscorgere nel natio loro aspetto le varie vicende dell'uman pensamento. Or eccolo, Cittadini cortesi, il fin qui inedito lavoro del rispettabilissimo maestro di Dante. Io ve lo do assistito da due esemplari; uno favoritoci dall'eruditissimo Sig. Marchese Andrea Tontoli, l'altro fatto ritrarre dalla Corsiniana di Roma. La lezion del secondo è stata quasi sempre la preferita, perchè sostenuta dall'autorità d'un Ridolfi. Non così posso io autorizzarvi la prefissa punteggiatura. Negli scritti degli antichi è vano sperarne la ben minima traccia. Quanto perciò compatirete la tormentosa incertezza di fissarne la legge, analoga al più vero significato; altrettanto cambiar la potrete, quando ne scopriate l'errore. Temea il Sig. Tiraboschi un operoso comento che caricasse il Latiniano Pataffio. Le mie annotazioni dovrebber per questo capo renderne ad esso men antipatica l'edizione. Quelle del Salvini ho io avute davanti. Sarei più pedante, se a lui mi fossi attaccato; e voi men capireste la Poesia di Brunetto. Ne' molti passi più oscuri e più dubbj ho fatto consultare il Ridolfi sul codice Corsiniano. Vi prego del vostro favore.