INDICE-SOMMARIO
| Dedica | Pag. v | |
| Prefazione | » vii | |
| INTRODUZIONE | ||
| 1. Contenuto scientifico della psicologia criminale.—2. Processo di distinzione di qualunque fenomeno; formazione naturale del pensiero.—3. Come sorge l’evento psichico del dato giuridico punitivo.—4. Genesi della sanzione sociale; concetto del dolo nelle fasi evolutive della coscienza giuridica dei popoli.—5. Cenno storico dello studio psico-fisiologico del delinquente.—6. Gli odierni scrittori delle differenti discipline intorno al delinquente.—7. Stadio integrativo della psicologia criminale.—8. La teoria dinamica criminale fondamento degli studî psicologici del delinquente; precedenti scientifici in Romagnosi ed in Carmignani. | ||
| Pag. 1 a 8 | ||
| CAPO I. | ||
| Le funzioni psichiche criminose. | ||
| 1. Concetto scientifico della parola funzione.—2. Funzionamento psicofisico proprio del delinquente.—3. Anormalità del medesimo: legge generale di equilibrio violata dal delitto.—4. Il concetto di equilibrio psichico è l’unico criterio di distinzione tra l’uomo normale ed il delinquente.—5. L’equivalente etico dello squilibrio psichico; suoi riflessi al dato soggettivo ed oggettivo del delitto.—6. In che consistano le funzioni psichiche criminose nel loro aspetto intrinseco ed estrinseco. | ||
| Pag. 9 a 15 | ||
| CAPO II. | ||
| Gli elementi psichici criminosi. | ||
| 1. Legge di continuità nei fenomeni psicofisici; legge di correlazione tra l’essere ed il suo ambiente.—2. La legge di continuità e di ambiente rispetto al delitto.—3. Ragioni per cui il funzionamento psicofisico anomalo del delinquente sfugge all’analisi sperimentale; norme relative alla prova della genesi fisica del delitto.—4. Gli elementi psicofisici del delitto e l’interno stato di equilibrio.—5. Stato di equilibrio psichico; forza e movimento; motivo, causa ed azione.—6. Che cosa s’intenda per impulso; duplice principio fondamentale della psicologia monistica.—7. La psicofisica ed il suo valore nei fenomeni di esquilibrio del delitto. | ||
| Pag. 16 a 22 | ||
| CAPO III. | ||
| La dinamica dei motivi. | ||
| 1. Centro di attività psichica; che si intenda per motivo, impulso, movente.—2. Motivi sensitivi, rappresentativi ed ideali.—3. Che cosa s’intenda per motivo criminoso; differenza tra i motivi di azioni lodevoli ed i motivi di azioni riprovevoli.—4. Postulati sull’energia del motivo e sullo stadio evolutivo dei motivi criminosi.—5. La dottrina della inibizione, base dinamica della coscienza criminosa.—6. Modi onde avviene il processo integrativo psichico della energia dei motivi.—7. Assimilazione e fusione dei motivi.—8. L’addizione o la sovrapposizione del processo integrativo psichico dei motivi.—9. Stato emotivo criminoso. | ||
| Pag. 23 a 33 | ||
| CAPO IV. | ||
| Cenestesi del criminale—Fisio-psicologia dei motivi. | ||
| 1. Cenestesi o sensibilità generale del criminale.—2. Ontogenesi e filogenesi dell’anima del criminale.—3. Insensibilità e disvulnerabilità dei criminali.—4. La eredità.—5. L’infanzia del delinquente.—6. La teoria psico-fisiologica dei motivi.—7. Efficacia attuale e potenziale dei motivi; concomitanti somatici caratteristici del piacere e del dolore.—8. La dinamica del motivo-idea; specificazione della coscienza criminosa. | ||
| Pag. 34 a 41 | ||
| CAPO V. | ||
| Il processo cosciente del delitto—Stadio di formazione. | ||
| 1. Formazione naturale della psiche.—2. I germi malefici del delitto nei primordi della vita.—3. La genesi di forze antagoniste nella vita di relazione.—4. Il periodo primordiale di tendenze criminose nel fanciullo.—5. Il secondo periodo formativo della personalità individua del delinquente.—6. La legge di imitazione nell’infanzia del delinquente.—7. La selezione organica degli elementi integrativi del delitto.—8. Il fenomeno della simpatia e le sue leggi.—9. Influenza dell’ambiente di famiglia e del fattore economico sul delitto; la educazione ed i pervertimenti ereditarî.—10. Influenza delle necessità sociali.—11. Effetto degenerativo dell’azione suggestiva criminosa.—12. Influenza dei motivi sentimentali che agiscono sulla immaginazione. | ||
| Pag. 42 a 53 | ||
| CAPO VI. | ||
| Le norme fondamentali della psicologia criminale. | ||
| 1. Si riassumono le principali verità in precedenza svolte.—2. Norma che guidar deve la conoscenza dei rapporti interni con i fenomeni esterni; legge principale di anomalia del delitto.—3. L’ordine morale ed il processo di arresto inibitorio.—4. L’autosuggestione motrice; legge della risultante impulsiva al delitto.—5. Rapporti dinamici e logici tra i motivi.—6. Processo organico ed accidentale dei motivi criminosi.—7. Conservazione e sviluppo dei fattori psicofisici del delitto.—8. Legge di atipicità; tipo antropologico del criminale.—9. Disintegrazione dell’anima del criminale; dissoluzione della funzionalità psicofisica organica.—10. In che, psicologicamente, consiste tale dissoluzione.—11. La teoria degenerativa del delitto.—12. La fenomenologia clinica di dissoluzione della personalità.—13. Norma per constatare la ipotesi del processo evolutivo della energia criminosa e la ipotesi d’intervento di qualche affezione patologica; differenza tra anomalia ed infermità; importanza psicologica del criterio della pena.—14. Inefficacia scientifica e pratica delle perizie psichiatriche.—15. Disposizioni dell’articolo 46 e 47 del Codice penale; quali sieno le norme dei periti perchè riescano a constatare le condizioni di integrità psichica necessaria alla imputabilità penale.—16. Necessità, pel perito, di una seria coltura psicologica.—17. In che consistano il metodo di esperimento e quello di osservazione; l’indirizzo sperimentale nei fenomeni psicologici; come debbano servirsene i periti psichiatri.—18. Ragioni di antagonismo tra periti e magistrati: dovere del perito psichiatra; dovere del psicologo e del giurista. | ||
| Pag. 54 a 77 | ||
| CAPO VII. | ||
| Processo cosciente del delitto—Stadio di sviluppo. | ||
| 1. Le diverse classi di elementi costitutivi dell’io cosciente del criminale.—2. Sviluppo del carattere individuale; sua importanza nella psicologia criminale dell’infanzia.—3. Condizioni e modi onde si organizza la coscienza comune e quella del delinquente.—4. Le fasi di successiva integrazione della psiche del criminale.—5. Esame delle emozioni criminose; le diverse teoriche—6. Svolgimento della essenza unitaria dell’evento psichico, dalla forma monistica alla manifestazione complessa del pensiero.—7. Errori di James e di Lange intorno alla genesi delle emozioni.—8. Natura delle emozioni criminose.—9. Reazione, periodicità, antagonismo delle emozioni: la reazione.—10. La periodicità.—11. L’antagonismo.—12. La dissoluzione psicologica; teorica meccanica. | ||
| Pag. 78 a 93 | ||
| CAPO VIII. | ||
| Concetto psicologico del delinquente. | ||
| 1. Che cosa sia il delinquente.—2. Il prodotto psichico del delitto nello stadio di formazione, embrionale o ontogenetico.—3. Il tipo di Caliban nella Tempesta di Shakspeare.—4. Il Tersite di Omero.—5. Caratteri morali dei delinquenti in formazione.—6. L’integrazione evolutiva anomala del delinquente.—7. Analisi del Riccardo III di Shakspeare. | ||
| Pag. 94 a 110 | ||
| CAPO IX. | ||
| La dinamica della psiche criminosa. | ||
| 1. Efficacia genetica del motivo.—2. La psicologia delle idee-forze; stadî integrativi di coscienza percorsi dal motivo.—3. Stadio di discernimento del motivo.—4. Stadio di rappresentazione piacevole o dolorosa; conseguenze, dei due descritti stadî, nella vita psichica del delinquente; le manifestazioni istintive; meccanismo dell’attenzione criminosa.—5. La dottrina della conoscenza ed il problema del contenuto dinamico del pensiero; l’unità di legge nella natura, nel pensiero, nella storia; come agisca l’energia criminosa nell’atteggiare diversamente la psiche.—6. Influenza della immaginazione o della fantasia nel processo psichico del delinquente.—7. Analisi, della detta influenza, specialmente nel delinquente epilettico ed in quello affettivo.—8. La legge di rassomiglianza e la legge di contiguità nel tempo e nello spazio, e la dinamica della psiche criminosa.—9. La dinamica psichica del delinquente negli atti del volere.—10. Lo stato di ansia conseguenza della polarizzazione della volontà criminosa; psicologia dell’emozione della paura; differenza tra l’atto spontaneo ed il volontario.—11. Le oscillazioni del volere ed il relativo processo meccanico-cerebrale.—12. Gli atti alternanti o intermittenti di azioni di motivi sopraggiunti; esempio dell’Alfieri nell’Agamennone. | ||
| Pag. 111 a 138 | ||
| CAPO X. | ||
| Psicologia dell’azione criminosa. | ||
| 1. Che cosa debba intendersi per azione criminosa.—2. Anomalie ed esquilibrio del carattere del delinquente.—3. Stato di esquilibrio psichico del delinquente nato: caratteri distintivi che accompagnano la sua azione criminosa.—4. La organizzazione psicofisica anomala del delinquente nato: le note culminanti psico-patologiche proprie della sua attività.—5. L’azione del delinquente folle; la pazzia a forma melanconica.—6. La manìa impulsiva; le ossessioni psichiche criminose.—7. Esame dell’Ercole furente di Euripide, esempio di manìa omicida accompagnata da allucinazione impulsiva; le emozioni ossessive con impulsioni di fobia.—8. L’azione criminosa dell’epilettico.—9. La epilessia larvata o equivalente epilettico.—10. Il delinquente per passione.—11. Psicologia dell’odio.—12. Psicologia della gelosia: Fedra e Medea.—13. L’azione criminosa del delinquente per passione: psicologia dell’ira.—14. Esame di Oreste, secondo Eschilo, Sofocle ed Euripide, quale esempio di delinquente per passione.—15. Il delinquente di occasione. | ||
| Pag. 139 a 167 | ||
| CAPO XI. | ||
| Psicologia degli aggregati criminosi. | ||
| 1. Relazioni tra singole coscienze.—2. Leggi d’integrazione e disintegrazione della coscienza in quanto si irradia nel mondo psichico esterno.—3. Luce e calore delle energie irradiate; qualità delle correnti di riflesso.—4. Il ritmo dinamico delle psichi concorrenti.—5. L’inconscio dell’anima della folla: la specie di imputabilità dei delitti da questa commessi.—6. Organizzazione delle energie della folla.—7. Le emozioni della folla; il loro ritmo di depressione e di esaltamento.—8. L’ esaltamento in forma di psicosi con influsso epidemico; il contagio passionale morboso di sentimenti e di idee.—9. L’azione dei meneurs nella folla.—10. L’associazione per delinquere; germinazione e sviluppo del microbo del delitto associato.—11. La forma e l’esplicamento delle emozioni ed il complesso dei principî etici messi a base delle azioni criminose associate.—12. L’anima della folla e quella delle associazioni criminose. | ||
| Pag. 168 a 182 | ||
| CAPO XII. | ||
| La vita del delitto. | ||
| 1. Vita individuale e collettiva del delitto.—2. Vita storica del delitto.—3. La necessità nell’apparizione del delitto; teoria del Bovio: la legge di continuità nel fenomeno del delitto.—4. Coefficiente qualitativo e quantitativo nel processo vitale del delitto.—5. Causalità ed uniformità di fenomeni; contenuto metodico e scientifico della statistica; psicologia criminale e statistica.—6. Obbietto della statistica criminale: valore probatorio delle leggi statistiche.—7. Principio fondamentale del calcolo di probabilità applicato alla vita del delitto: norme relative ai dati numerici delle leggi statiche e dinamiche del delitto; opinione del Ferri intorno alla influenza dei varî fattori criminosi nella determinazione del delitto; confutazione.—8. Criterî da seguire nel calcolo di probabilità dei dati statistici criminosi.—9. La psicologia criminale etnografica, suo còmpito e suoi principali obbietti. | ||
| Pag. 183 a 198 | ||
| CAPO XIII. | ||
| Teoria dinamica della imputabilità. | ||
| 1. Equilibrio interno ed esterno delle forze; l’idea ed il sentimento di giustizia.—2. Che cosa s’intenda per principio di causalità.—3. I tre concetti onde risulta la imputabilità; intento della psicologia criminale.—4. I due problemi fondamentali della imputabilità, quello etico e quello del determinismo giuridico: significato e contenuto della morale positiva.—5. La necessità effettuale; il determinismo organico o determinismo vitale; conseguenze rispetto alla imputabilità.—6. Svolgimento della teoria dinamica del dolo.—7. Dovere, in pratica, di attenersi agli elementi proprî del dolo specifico di ciascun reato.—8. Dottrina del temperamento.—9. I due metodi per la indagine del dolo; il metodo obbiettivo.—10. Il metodo subbiettivo: principio fondamentale della induzione; tentativo d’una logica della psicologia.—11. Norme imposte al giudice nella indagine del dolo.—12. La prova del dolo nei processi indiziarî; la ipotesi del fatto imputabile.—13. Teoria della colpa.—14. Psicologia della prevedibilità nella colpa.—15. La disattenzione e la colpa.—16. Teoria del caso. | ||
| Pag. 199 a 223 | ||
| CAPO XIV. | ||
| Di alcune forme giuridiche della psicologia criminale. | ||
| I. | ||
| La provocazione. | ||
| 1. Origine dinamica dello stato affettivo.—2. L’azione di arresto nei fenomeni affettivi.—3. Soggettività dell’atto provocativo.—4. Forme anomale di sensibilità nella scusa della provocazione: le illusioni.—5. Le allucinazioni.—6. Il linguaggio interiore; sdoppiamento dell’io, esempio d’un soliloquio di Lancilotto, nel Mercante di Venezia di Shakspeare.—7. Conseguenza giuridica del turbamento d’animo nello stato di agitazione allucinatola.—8. Anomalia incosciente d’interno processo provocativo.—9. La provocazione e l’isterismo.—10. La provocazione nei nevrastenici.—11. Psicologia dell’intenso dolore. | ||
| Pag. 224 a 241 | ||
| II. | ||
| Legittima difesa e stato di necessità. | ||
| 1. Carattere di legittimità o di giustizia, di necessità e di attualità nella discriminante della legittima difesa.—2. Studio fisio-psicologico del meccanismo della difesa dell’uomo: coefficienti fisici, intellettivi e morali.—3. Valutazione del timore qual fondamento naturale della legalità dell’offesa.—4. Psicologia del timore; esquilibrio psichico; coefficienti secondarî della necessità di difesa.—5. Sistema seguito dal nostro Codice.—6. Delimitazione della legittima difesa.—7. Legittima difesa in persona degli altri.—8. Dello stato di necessità; suo contenuto giuridico e logico.—9. Teoria dei giureconsulti romani.—10. Differenza tra lo stato di necessità e la legittima difesa.—11. Estremi dello stato di necessità.—12. La gravezza e la imminenza del pericolo.—13. L’accidentalità e la inevitabilità del pericolo.—14. Lo stato di necessità per la salvezza degli altri. | ||
| Pag. 241 a 257 | ||
| CAPO XV. | ||
| Psicologia della prova del delitto. | ||
| 1. Dovere del giudico in materia penale; le leggi di rito e le idee teoretiche del delitto.—2. La verità storica del fatto; il criterio di verisimiglianza.—3. Necessità d’una psicologia del testimone; guarentigie logiche della prova testimoniale.—4. Qualità del testimone; importanza del suo fondo individuale sensitivo, intellettivo ed etico: il suo fondo sensitivo.—5. Lato intellettivo del testimone.—6. La relatività delle leggi logiche nella prova testimoniale.—7. Il temperamento individuale ed il tempo, dall’avvenuto delitto, son le due principali cause modificatrici dell’opera del testimone.—8. L’ufficio del giudice, esigenze psicologiche cui egli è sottoposto. | ||
| Pag. 258 a 267 | ||
| Conclusione | Pag. 269 a 271 | |
| Indice degli Autori citati | » 273 a 274 | |
| Errori | Correzioni | ||||
| Pag. | 5 | linea | 22 | Gasper, Ferry | Casper, Ferrus |
| » | 14 | » | 10 | ad incalcolabili | ed incalcolabili |
| » | 36 | » | 8 | di sanzioni | di sensazioni |
| » | 71 | » | 8 | quando scrisse | quanto scrisse |
| » | 7 | » | 12 | proestemi | protoestemi |
| » | 86 | » | 30 | e volutive | e volitive |
| » | 105 | » | 26 | non ha significato | non hanno significato |
| » | 115 | (in nota) | (68) La psychologie, ecc. | (68) Op. cit., pag. 267 | |
| » | 122 | linea | 10 | soppravenuta | sopravvenuta |
| » | 126 | » | 1 | Dalla combinazione | Nella combinazione |
| » | 132 | » | 6 | è accompagata | è accompagnata |
| » | 140 | » | 24 | contradditorio | contradittorio |
| » | 142 | » | 5 | e dal | ed al |
| » | 146 | » | 36 | melinconia | melanconia |
| » | 164 | » | 37 | Coro | Il Coro |
NOTE:
| [1] | Opere, vol. II, pag. 45. |
| [2] | Dell’idea e dei caratteri del dolo malo, § 1. |
| [3] | Della proc. pen., parte II, § 871. |
| [4] | Ist. di dir. e proc. pen., pag. 158. |
| [5] | Genesi del dir. pen., § 510. |
| [6] | Ivi, § 493 |
| [7] | Teoria delle leggi della sicur. soc., tomo II, pag. 33-41. |
| [8] | Éléments de Psychologie physiologique, tom. II, pag. 230. |
| [9] | Ivi. |
| [10] | I primi principî, cap. XXII. |
| [11] | Le basi della morale, cap. V. |
| [12] | Ved. Il Monismo. |
| [13] | Ved. Foucault, La Psychophysique, pag. 1-4; Haeckel, I problemi dell’Universo, pag. 128. |
| [14] | Ved. L’intelligenza, pag. 21. |
| [15] | Ivi, pag. 25. |
| [16] | Prof. R. Oddi, L’Inibizione, ecc. Bocca, 1898. |
| [17] | Ivi, pag. 112-115. |
| [18] | Trattato di Psichiatria, pag. 326. |
| [19] | I problemi dell’Universo, pag. 216. |
| [20] | L’uomo delinquente, vol. I, pag. 386. |
| [21] | Ivi, pag. 423. |
| [22] | Ved. L. M. Drago, I criminali nati, pag. 32. |
| [23] | Trattato di Psichiatria, pag. 334. |
| [24] | L’Uomo delinquente, vol. I, pag. 134. |
| [25] | Dégénérescence et Criminalité, pag. 87. |
| [26] | Ivi, pag. 89. |
| [27] | L’Unità della coscienza, vol. VII delle Opere, pag. 11. |
| [28] | Trattato di Psicopatologia Forense, pag. 347. |
| [29] | Le degenerazioni umane, pag. 96. |
| [30] | I caratteri dei delinquenti, pag. 329. |
| [31] | La responsabilità nelle malattie mentali, pag. 35. |
| [32] | Compendio di Psicologia, pag. 17. |
| [33] | Ved. James, Principii di Psicologia, pag. 221-225. |
| [34] | Comp. di Psicologia, pag. 166. |
| [35] | I caratteri dei delinquenti, pagg. 379-380 |
| [36] | Principii di psicologia, pag. 751. |
| [37] | Principii di psicologia, pagg. 752-753. |
| [38] | Morselli, Annot. ai Problemi dell’Universo di Haeckel, pag. 171. |
| [39] | Opere Filosof., vol. I, pag. 181. |
| [40] | Ved. il mio libro La coscienza criminosa, pag. 49. |
| [41] | Psicologia per le scuole, pag. 165. |
| [42] | La Psychologie des Sentiments, pag. 424. |
| [43] | Non avendo potuto assistere di persona al Congresso, mi riporto al resoconto pubblicato dal Giornale d’Italia, n. del 30 aprile 1905. |
| [44] | Ardigò, La formaz. natur. e la dinam. della psiche, pag. 285. |
| [45] | Ved. P. Riccardi: Teoria antropologica dell’imputabilità e dati fondamentali di antropologia criminale, pag. 258. |
| [46] | Ved. il mio libro La Premeditazione, pag. 56. |
| [47] | Iliade (trad. Monti) lib. II, vv. 283-286. |
| [48] | Ivi, vv. 276-282. |
| [49] | Ivi, vv. 322-331. |
| [50] | Iliade (trad. Monti), lib. II, vv. 348-350. |
| [51] | Ivi, vv. 354-360 |
| [52] | Delle Guerre del Peloponneso, Lib. III. |
| [53] | I delitti nell’Arte, pag. 17. |
| [54] | Ivi, pag. 41. |
| [55] | Atto I, sc. 2. |
| [56] | Ivi, sc. 3. |
| [57] | Ivi. |
| [58] | Atto IV, sc. 2. |
| [59] | Atto IV, sc. 4. |
| [60] | Atto V, sc. 3. |
| [61] | Atto V, sc. 3. |
| [62] | Ivi. |
| [63] | Ivi. |
| [64] | Atto V, sc. 3. |
| [65] | La formazione naturale e la dinamica della psiche, pag. 248. |
| [66] | La Psychologie des Idées-Forces, tom. I, pag. ix. |
| [67] | La Psychologie des Idées-Forces, tom. I, pag. IX. |
| [68] | La Psychologie des Idées-Forces, tom. I, pag. 267. |
| [69] | Psychologie naturelle, tom. I, pag. 177. |
| [70] | Ivi, tom. II, pag. 213. |
| [71] | Psychologie naturelle, tom. I, pag. 215. |
| [72] | Risc. Éléments de Psychologie Physiologique, vol. II, pag. 232. |
| [73] | Ved. Corso di Scienza del Diritto, pag. 114. |
| [74] | Spencer, Primi principî, cap. VIII, § 66. |
| [75] | Ved. Compendio di Psicologia, pag. 151. |
| [76] | La Psychologie des Idées-Forces, tom. II, pag. 249. |
| [77] | Wundt, Ivi, pag. 153. |
| [78] | Principî di Psicologia, pag. 791. |
| [79] | Les Émotions, pag. 51. |
| [80] | La Psychologie des Sentiments, pag. 219. |
| [81] | La Vita e la Coscienza, pag. 168-169. |
| [82] | La Vita e la Coscienza, pag. 174. |
| [83] | Atto III, sc. 5. |
| [84] | Atto IV, sc. 1. |
| [85] | Ivi. |
| [86] | Criminologia, pag. 99. |
| [87] | I caratteri dei delinquenti, pag. 352. |
| [88] | Psychologie naturelle, special, vol. II, pag. 336 e seg. |
| [89] | L’uomo delinquente, vol. I, pag. 336 e seg. |
| [90] | Ved. Ferri, L’Omicidio, pag. 340. |
| [91] | Trattato di Psicopatologia forense, pag. 82. |
| [92] | Krafft-Ebing, Ivi, pag. 84. |
| [93] | Trattato di Psicopatologia forense, pag. 119. |
| [94] | Trattato di Psicopatologia forense, pag. 388. |
| [95] | Trattato di Psichiatria, pag. 585. |
| [96] | Trattato di Psichiatria, pag. 485. |
| [97] | Dell’inv. e dell’odio, VIII. |
| [98] | Fisiol. dell’amore. |
| [99] | Medicina delle passioni, C. VII. |
| [100] | Ved. la tragedia di Euripide intitolata Ippolito. |
| [101] | Ved. Euripide, Medea. |
| [102] | Lib. I, cap. 1 (Trad. Serdonati). |
| [103] | Op. cit., Lib. II, cap. V. |
| [104] | Le Coefore. |
| [105] | Elettra. |
| [106] | Elettra. |
| [107] | L’uomo delinquente, vol. II, pag. 491. |
| [108] | Sociologia criminale, pag. 184. |
| [109] | La Coscienza criminosa, Cap. X. |
| [110] | I delitti della folla, pag. 62-63. |
| [111] | Pasquali Rossi, Psicologia collettiva morbosa, pag. 25. |
| [112] | Storia Universale, vol. IX, pag. 355. |
| [113] | Ivi, pag. 358. |
| [114] | Psicologia criminale morbosa, pag. 108. |
| [115] | Saggio critico del diritto penale, pag. 61. |
| [116] | Ivi, pag. 73. |
| [117] | La statistica, pag. 167. |
| [118] | Ved. Colajanni, Manuale di statistica teoretica, pag. 65. |
| [119] | Sulla teorica della probabilità e sulle sue applicazioni alle scienze fisiche e sociali. |
| [120] | Fisica sociale, Libro I. |
| [121] | Ivi. |
| [122] | Sociologia criminale, pag. 241. |
| [123] | Teoria analitica delle probabilità. |
| [124] | Logica dei probabili, Cap. II. |
| [125] | Fisica sociale, Lib. I, 9. |
| [126] | Ivi, 10. |
| [127] | Primi principî, Cap. XXII, § 174. |
| [128] | Sociologia, vol. IV delle Opere, pag. 104. |
| [129] | La Giustizia, Capo IV. |
| [130] | Annot. ai Problemi dell’Universo di Haeckel, pag. 405. |
| [131] | Ved. il mio Trattato di Codice penale, pag. 180-181. |
| [132] | Ivi, pagg. 184-194. |
| [133] | Principî di giurisprudenza criminale, pag. 147. |
| [134] | Éléments de Psychologie physiologique, tom. II, pag. 391. |
| [135] | Logique déductive et inductive, tom II, pagg. 13-14. |
| [136] | Op. cit., pagg. 408-431. |
| [137] | I Primi Principî, Cap. IV, § 24. |
| [138] | Op. cit. |
| [139] | Trattato di Codice pen. ital., pag. 192. |
| [140] | Berner, Trattato di dir. pen., § 94, pag. 138. |
| [141] | Renazzi, Elementa, Lib. I, Cap. VI, § 2. |
| [142] | Cenni sopra l’essenza e la punizione dei delitti colposi. Ved. il mio Trattato di Cod. pen., pag. 193 e seg. |
| [143] | Psychologie de l’attention, pag. 3. |
| [144] | Trattato di psichiatria, pag. 226. |
| [145] | La psychologie des idées-forces, tom. I, pag. 46. |
| [146] | Ved. Spencer, Le basi della vita, Cap. II e III. |
| [147] | Les Phénomènes affectifs, pag. 21. |
| [148] | Programma, Parte spec., vol. I, § 1289. |
| [149] | Trattato di psichiatria, pag. 200. |
| [150] | Le Langage intérieur, pag. 39. |
| [151] | Op. cit. |
| [152] | Atto II, scena 2. |
| [153] | Genesi del diritto pen., § 496. |
| [154] | Trattato di Psichiatria, pag. 608. |
| [155] | Vedi il mio Trattato di Cod. pen., Part. Ia, pag. 255 e seg. |
| [156] | Programma, Part. gen., vol. I, § 296. |
| [157] | Op. cit., §§ 302-303. |
| [158] | Trattato di diritto penale, § 85. |
| [159] | Trattato di diritto penale, § 86, pag. 123. |
| [160] | Relaz. min. sul progetto del 1887, n. CLI. |
| [161] | Nicolini, Questioni di diritto, p. III, XXV, n. 8. |
| [162] | Metastasio, Regolo, atto II, sc. 1. |
| [163] | Questioni di diritto, part. I, pag. 268. |
| [164] | Ved. il mio Trattato di Cod. pen. ital., part. I, pag. 271 e seg. |
| [165] | Item Labeo scribit, si cum vi ventorum navis impulsa esset in funes anchorarum alterius, (et) nautae funes praecidissent, si nullo alio modo, nisi praecisis funibus, explicare se potuit, nullam actionem dandam. Idemque Labeo et Proculus, et circa retia piscatorum, in quae navis (piscatorum) inciderat aestimarunt. Plane, si culpa nautarum id factum esset, lege Aquilia agendum (Dig., lib. IX, tit. II, leg. 29, § 3). |
| [166] | Dig., lib. XIX, tit. V, leg. 14. |
| [167] | Dig., lib. IX, tit. II, leg. 49, § 1. |
| [168] | Della imputabilità e delle cause che la escludono o la diminuiscono (nel Trattato completo del Cogliolo) pag. 149. |
| [169] | Logica, pag. 487 |
| [170] | Ivi. |
| [171] | Cours de Philosophie Positive, tom. II, pag. 10. |
| [172] | Op. cit., pag. 8. |
| [173] | Mi giova qui segnalare, a titolo di onore, due egregi magistrati da me personalmente conosciuti e pei quali l’adempimento esatto del loro ufficio è sì adornatamente illuminato da larga coltura positiva e da franchezza nel proclamarne i postulati; parlo di Fortunato De Francesco, procuratore del re in Lucera, e del prof. Salvatore D’Auria, sostituto procuratore generale in Trani. |