WeRead Powered by ReaderPub
Racconti e bozzetti cover

Racconti e bozzetti

Chapter 46: NOTE:
Open in WeRead

Explore more books like this:

About This Book

These short stories and sketches gather vignettes of provincial life, moral reflection, and modest comedy. A preface frames the pieces as humble attempts to portray everyday truth rather than literary novelty; the narratives range from a portrait of a wealthy landowner who sells part of his estate to fund agricultural and social reforms to domestic recollections and character sketches that examine modest virtues, social pretension, and the slow work of moral improvement. The tone mixes sympathy, quiet irony, and practical observation, favoring concrete scenes and moral consequences over grand drama.

Pregiatissimo signor Fausto. — La povera Brigida ha languito per altri quattro mesi ed è morta questa mattina. Il bambino non ha nessuno. Io farò quello che potrò. Si ricordi della sua promessa.

La sua affez.
Eloisa Meravigli.

Non ho presa alcuna deliberazione; ma non fallirò certo alla mia promessa.

Eloisa non mi parla nè della illustre Romilda, nè della signora Agnese, nè del signor Antonio, cognato di mia cognata. Segno che stanno tutti benissimo. Chi vuole andarli a vedere prenda un biglietto di strada ferrata per X***. Io non ho intenzione di tornarvi per ora.

1871.

FINE.

INDICE DEL VOLUME

Una riga di Prefazione Pag. I
 
Un signore possibile 1
Abnegazione. Novella 55
Rimembranze del Cadore 175
Il racconto della signora Adelaide 233
Un raggio di sole. Novella 329
Il colpo di stato di Clarina. Novella 379
Il cognato della cognata. Bozzetto 405

NOTE:

1.  Nel Veneto si chiamano così i convegni dei contadini nelle stalle o nelle rimesse durante le serate invernali.

2.  Il Confortatorio di Mantova. Mantova, 1867, vol. II, cap. XCIV.

3.  Del Calvi dettò una breve, ma splendida biografia il mio amicissimo Antonio Tolomei di Padova, nell'occasione che le ossa del martire furono ricondotte in Briana di Noale, sua patria.

4.  Vedi l'opuscolo del dottor Girolamo Costantini: Il Cadore e i suoi boschi. — Venezia, Antonelli, 1864.

5.  In Cadore si lavoravano in antico parecchie miniere: ora si lavora soltanto quella presso Auronzo, che dà un largo prodotto di zinco al capitalista tedesco che la tiene in affitto.

6.  Quantunque non appartengano al Cadore, ma al contiguo distretto di Zoldo, citerò come insigni artefici d'intaglio i fratelli Panciera Besarel.

7.  Un Cadorino che si occupa con intelligente affetto del suo paese, e che, se gli bastassero i mezzi, coopererebbe grandemente a farlo risorgere, è il sig. Giovanni Antonio Talamini, che in alcuni suoi scritti, pubblicati ne' giornali o in opuscoli separati, accennò ai mali che affliggono il Cadore e ai rimedî che potrebbero opporvisi. A' suoi consigli amichevoli io mi pregio di aver largamente attinto, e colgo pure questa occasione per render grazie ai Sigg. Evaristo Talamini, direttore dell'edificio di seghe in Longarone, e Luigi Rizzardi, avvocato in Auronzo, che mi furono cortesi di franche accoglienze e di esatte notizie.

Nota del Trascrittore

Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.

Copertina creata dal trascrittore e posta nel pubblico dominio.