Forse un cenno intorno alla lingua russa non riescirà discaro ai lettori dei racconti di Alessandro Puschin.
Ad eccezione del Turco, del Finnico, dell’Ungherese e del Basco, tutte le lingue europee derivano dal Sanscrito, antico idioma indiano. Queste lingue erano nell’origine cinque o sei sole, che poi si suddivisero in infiniti dialetti. Ecco un breve quadro sinottico della famiglia:
| Sanscrito. | ||
| Celtico. | ||
| Erso. | ||
| Irlandese. | ||
| Gaelico ec. | ||
| Greco. | ||
| Dorico. | ||
| Attico. | ||
| Ionio. | ||
| Eolico ec. | ||
| Romaico ossia greco moderno. | ||
| Latino. | ||
| Etrusco ed ombro. | ||
| Osco. | ||
| Provenzale. Italiano. Spagnuolo. Portoghese. Vallacco. Francese ec. | ||
| Gotico e Teutonico. | ||
| Svedese. | ||
| Danese. | ||
| Tedesco. | ||
| Orlandese. | ||
| Inglese ec. | ||
| Slavone. | ||
| Lituano. | ||
| Russo. | ||
| Illirico. | ||
| Pollacco. | ||
| Boemo ec. | ||
In tutte queste lingue le radici primordiali sono le stesse; il sistema di declinazione e di coniugazione è lo stesso; il metodo di derivazione e di composizione è lo stesso. Chi dubitasse di tal verità consulti le opere ove se ne trova la dimostrazione, e in ispecie: la grammatica comparativa di Francesco Bopp, le Ricerche etimologiche di Federico Pott, il Sunto di questi lavori, fatto dall’Eichhoff nel libro intitolato Parallèle des langues de l’Europe et de l’Inde, e finalmente il mio libro: La langue française dans ses rapports avec le sanscrit et avec les autres langues indo-européennes.
La lingua russa deriva direttamente dallo slavone. Non v’è mischiato nessuno altro idioma, e presenta in ogni sua parte un carattere omogeneo, regolare, armonico, che manca a molti idiomi moderni più coltivati e più illustri.
Per la declinazione, la lingua russa e la pollacca sono le sole europee che possano gareggiare col latino. La lingua russa non conosce li articoli, quel flagello dei dialetti neo-latini; esprime le relazioni dei vocaboli fra loro, a forza di desinenze come il Latino e il Sanscrito. Il Sanscrito ha otto casi: il nominativo, l’accusativo, l’instrumentale, il dativo, l’ablativo, il genitivo, il locativo, il vocativo. Il russo e il pollacco ne hanno sette: il nominativo, l’accusativo, l’instrumentale, il dativo, l’ablativo, il genitivo, il vocativo. Il latino ne ha sei: il nominativo, l’accusativo, il dativo, l’ablativo, il genitivo, il vocativo. Il greco ne ha cinque: il nominativo, l’accusativo, il dativo, il genitivo, il vocativo. La coniugazione sanscrita è molto ricca e complicata: la greca sola le può stare a confronto: la latina è povera in paragone di quelle, e la russa e la pollacca sono ancor più povere della latina; ma suppliscono ai tempi che loro mancano, mediante gli ausiliari avere ed essere. Ciò nondimeno la lingua russa e la pollacca sono di tutte le europee le più alte a tradurre i testi latini con una concisione che gli altri idiomi, carichi di articoli, di particelle, di ausiliari, non possono raggiungere.