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Ricordanze

Chapter 39: TEDIO.
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About This Book

Una raccolta di poesie liriche che evoca memorie affettive, nostalgie giovanili e la natura come conforto dell'animo. I versi alternano immagini primaverili e stagioni interiori, invocazioni religiose, riflessioni sulla solitudine e sul dolore, oltre a celebrazioni della semplicità e del lavoro quotidiano. Il linguaggio privilegia suggestioni sensoriali — fiori, profumi, luce — per esplorare rimpianto, speranza e ricerca di consolazione. Nel complesso i testi mantengono un tono meditativo e intimo, fondendo esperienza personale e osservazione morale in brevi quadri emotivi.

TEDIO.

Con la foglia che cade

Dal derelitto ramo,

Coi fiori e le rugiade

Cader cader io bramo;

Cader rapido o lento

Come mi caccia il vento.

De le stagioni al volo

Muta ogni cosa: or veste

April di fiori il suolo,

Or di nevi e tempeste

Mugghiante, orrida piena

Il verno irto scatena;

Ma torba, inerte, occulta

Qual'onda al sole ignota,

Entro al tedio sepulta

Sta la mia vita immota,

E di fastidio indegno

Sento morir l'ingegno.

Oh! a questo viver vano

Date le stelle e i fiori,

L'ali dell'uragano,

Dell'iride i colori,

La possa al genio mio

D'un dèmone o d'un Dio!

Del vasto essere in grembo

Turbinar voglio un'ora,

Co 'l zeffiro o col nembo,

Con gli astri o con l'aurora,

Di sol cinto di gelo

Correr la terra e il cielo.

Poi stanco d'odî e d'ire,

Di gioie e di tormenti

Sognar, cader, sparire

Con le stelle cadenti,

Sognar, morir sul core

Del mio lontano amore.