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Ricordanze

Chapter 7: A MARIA (Nel mandarle alcuni versi.)
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About This Book

Una raccolta di poesie liriche che evoca memorie affettive, nostalgie giovanili e la natura come conforto dell'animo. I versi alternano immagini primaverili e stagioni interiori, invocazioni religiose, riflessioni sulla solitudine e sul dolore, oltre a celebrazioni della semplicità e del lavoro quotidiano. Il linguaggio privilegia suggestioni sensoriali — fiori, profumi, luce — per esplorare rimpianto, speranza e ricerca di consolazione. Nel complesso i testi mantengono un tono meditativo e intimo, fondendo esperienza personale e osservazione morale in brevi quadri emotivi.

A MARIA (Nel mandarle alcuni versi.)

Se ancor ti suona cara

La rimembranza de l'età fuggita,

Se ancor dolce ti suona il nome mio,

O fanciulla romita,

Un pensieroso fior pongo su l'ara

Di quella illusïon prima che fugge:

Me lo porgeva Iddio!

E tu solinga e muta,

Ne l'ora del crepuscolo fuggente,

Deh! vi posa lo sguardo e pensa e prega.

Pensierosa fanciulla,

La mia vita è deserta, e i sogni miei

Spariscono nel nulla!

Nè v'è pallido fiore,

Che m'odori la via,

Dove come fantasima trapasso

Con le memorie e con la croce mia,

Nè su l'aride arene un'orma lasso.

Tu pensa e prega! Più tu non udrai

Del vespro ne la muta ora pensosa,

O de la luna a' rai,

Lontano per l'azzurro aere, gemente

La mia nota solinga, ultimo e solo

Conforto di mia vita!

O fanciulla romita,

Tu pensa e prega; quel conforto ancora

M'è tolto, e su l'aurora!

Tu pensa e prega! Oh! se ne' lievi aprili

De la tua vita il pallido ricordo

Di quell'ora innocente,

Con cui tutte vanîr le mie speranze,

Qual solitario fiore

Al cor ti manderà le sue fragranze,

O fanciulla pensosa,

Non negarmi, sollievo ultimo a' mesti,

Non negarmi, il tuo pianto!

Chè se de' miei sospiri

Uno avrà l'ala da levarsi a Dio,

Io pregherò che di perpetue aurore

Ridan le plaghe che il tuo cor vïaggia,

Io pregherò che un'iri

Di speranze incoroni il tuo sentiero,

Io pregherò che d'ogni stilla amara

Che versa il ciglio mio,

Spunti una rosa che t'adombri il vero!