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Chapter 62: AL DOTT. PIER ANGELO FALDELLA
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About This Book

Il racconto segue Pinotto, giovane scolaro entusiasta per un successo accademico, che torna a casa per trovare la famiglia preoccupata per la malattia del cagnolino Glafir; la madre e la sorella riveriscono l'animale con cure e vezzi, mentre trascurano e umiliano il ragazzo. La narrazione descrive con sguardo realistico le attenzioni esagerate verso il cane, il risentimento di Pinotto, il ricordo dell'assenza paterna e il suo impulso a fuggire, mettendo in evidenza tensioni affettive e priorità familiari disallineate.

AL DOTT. PIER ANGELO FALDELLA

IN CASA.

Caro Pietro,

Tu sai, che da qualche anno ho preso l’usanza (dubito non troppo lodevole) di incomodare le nozze degli amici con una novelletta più o meno adatta all’occasione. Figurati, se volevo lasciare esente da questo disturbo te, che mi sei legato non solo della più tenera amicizia giovanile, ma da stretti, quanto soavi vincoli di parentela.

Mi rincresce soltanto che per una lunga dissuetudine letteraria, per le occupazioni forensi, per le recenti commozioni politiche elettorali, per la fretta e per tutte le ragioni delle cattive lavandaie, ti ho abboracciata una cosuccia assai scadente.

Non è però per nulla scadente l’affetto, con cui te l’offro, e ti prego di farla aggradire, anticipando, se ti è d’uopo, un imperioso sguardo maritale, alla gentile e colta cugina Clara, che domani assume il tuo nome e l’impresa della tua felicità nella vita.

Saluggia, 29 novembre 1876.

Tuo aff. cugino
Giovanni Faldella.