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Saper vivere: Norme di buona creanza cover

Saper vivere: Norme di buona creanza

Chapter 58: II. ALTRE PRESENTAZIONI A CORTE.
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About This Book

La raccolta propone consigli pratici e utili sulla buona creanza e sul comportamento in società, inteso come una seconda educazione oltre le regole familiari. Affronta situazioni concrete — fidanzamenti, richieste di nozze, udienze, pranzi di mezza cerimonia, abbigliamento e galateo in vari contesti — e spiega come adattare il comportamento ai costumi locali e alle circostanze. Lo stile è colloquiale e aneddotico, fondato su osservazioni personali e viaggi, e mira a offrire regole misurate e suggerimenti pratici per gestire con equilibrio le piccole difficoltà della vita sociale.

II. ALTRE PRESENTAZIONI A CORTE.

Non potendo nessun signore e nessuna signora intervenire ai balli di Corte, senza esser presentati, uomini e donne, a Sua Maestà la Regina, verso la metà e la fine di gennaio, vi è sempre un'udienza generale, diciamo così, a cui sono ammessi questi signori e queste signore, che ne fecero domanda, a questo scopo. È naturale che tali domande siano bene vagliate, da chi si deve: per gentiluomini e gentildonne straniere, fa la richiesta l'ambasciatore o il console dello Stato cui appartengono. Questa udienza generale, è sempre nelle ore pomeridiane: le signore v'intervengono in grande toilette di cerimonia, vestito di velluto, di broché, di altra stoffa sontuosa, guarnito di merletti, di pelliccia: non indossano mantello, di nessuna specie: hanno un cappello di grande ricchezza: guanti grigio-perla e i più bei gioielli che si possano portare di giorno. È la medesima toilette che si farebbe all'udienza particolare, salvo che bisogna pensare al paragone con le altre signore, egualmente vestite o meglio vestite, e cercare di essere elegantissima. Gli uomini vanno a quest'udienza pomeridiana in redingote nero, pantaloni chiari, cravatta di raso a rabat di fantasia, guanti grigio-perla: se si è in lutto, si spezza il lutto. Già, quando si è in gran lutto, non si va a Corte: e il lutto stretto o il mezzo lutto, si può spezzare per un giorno. Tanto gli uomini quanto le signore formano due gruppi, staccati l'uno dall'altro, e quando Sua Maestà la Regina si degna di apparire, si formano in due file. Ella, ordinariamente, con la suprema grazia che la distingue, passa, di signora in signora, e ognuna di esse le è presentata dalla dama di servizio, in quel mese: e, presso ognuna delle signore, si ferma un momento, dice due o tre parole, o anche una frase, ma è sempre opportuna, appropriata, squisita. Quando ha finito di conoscere, diciamo così, le signore che le sono state man mano presentate, Sua Maestà si fa presentare, man mano, dal suo cavaliere d'onore, tutti gli uomini, dice a ognuno una parola e passa innanzi. Solo quando Ella si è ritirata, vanno via tutti, uomini e donne. Dopo di che, ognuno di costoro ha acquistato il diritto di essere invitato ai balli di Corte: ma ciò non si acquista facilmente, poichè si deve passare per un primo periodo, dopo la domanda, di esame, fatto molto prudentemente, molto benignamente, ma esame! Il cerimoniale per prendere parte ai balli presso i principi ereditarii o principi reali, è perfettamente il medesimo.