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Saper vivere: Norme di buona creanza cover

Saper vivere: Norme di buona creanza

Chapter 75: XII. SI BALLA PIÙ CHE MAI, IN ESTATE.
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About This Book

La raccolta propone consigli pratici e utili sulla buona creanza e sul comportamento in società, inteso come una seconda educazione oltre le regole familiari. Affronta situazioni concrete — fidanzamenti, richieste di nozze, udienze, pranzi di mezza cerimonia, abbigliamento e galateo in vari contesti — e spiega come adattare il comportamento ai costumi locali e alle circostanze. Lo stile è colloquiale e aneddotico, fondato su osservazioni personali e viaggi, e mira a offrire regole misurate e suggerimenti pratici per gestire con equilibrio le piccole difficoltà della vita sociale.

XII. SI BALLA PIÙ CHE MAI, IN ESTATE.

Come se si fosse nel più pieno inverno, come non si fosse ballato tutto l'inverno e tutta la primavera, si balla, in estate, in ogni salone di albergo, grande o piccolo, sulle rotonde degli stabilimenti di bagni, sulle terrazze delle ville e nei giardini odorosi. E tutti coloro, che sono restati, in città di buona voglia o per forza, tutti coloro che hanno scelto un paese di bagni dove non fiorisce nessun divertimento, o che sono capitati in un albergo pieno di gente di malumore, tutti costoro, sorpresi e disgustati, esclamano: come è mai possibile ballare anche in estate? O gente malinconica, o gente sempre scontenta, o gente scettica, per voi la spensieratezza, la gaiezza, il bel fremito della gioventù e della salute, non esistono, in nessuna stagione! Sappiate che non solo si balla molto in estate, ma si balla, anche, con maggior gusto, con maggior trasporto. Quando i vecchi sono andati a giocare alle carte e i mariti si sono collocati intorno a un biliardo, che cosa fare, quando si ha da sedici, da diciotto, da venti a cinquanta anni — sì, anche cinquanta — o la serata è bella, e il pianoforte suona una vivace fox-trot o l'orchestrina un one-step? Quando, in una giornata, si è già preso il bagno, si è fatto una passeggiata, si è fatta colazione, si è andati in giro, per cercar fiori, si è chiacchierato, si è riso, si è pranzato, e, durante tutte queste cose, si è sempre leggermente flirtato, che cosa fare, alla sera, quando l'aria è dolce, la luna è dolce, e l'ampiezza del salone v'invita a flirtare, ballando, o a ballare flirtando, che è precisamente lo stesso? Quando vi sono delle stelle nel cielo, dei lampioncini sospesi sugli alberi di un giardino o alla ringhiera di una terrazza, e degli occhi, più seducenti di qualunque lanterna giapponese o di qualunque costellazione, che cosa fare, se non ballare? Quando le donne sono belle e giovani, e gli uomini hanno la fantasia sana e il cuore sanissimo, e il vento del mare è profumato, e i leggeri abiti bianchi sembrano di neve, che cosa fare, se non ballare? Quando non vi è altro mezzo per toccare la mano di una donna, per circondarle col braccio la cintura sottile, per tenerla con sè, in una illusione fugace, e quando la notte è piena di farfalle nere, volitanti intorno alle lampade, e i suoi profumi sono irresistibili, come fare a non ballare?