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Semiramide: Racconto babilonese

Chapter 2: A GEROLAMO BOCCARDO
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About This Book

Il racconto immerge il lettore nella grandiosa Babilonia e segue la figura di Semiramide, vedova di Nino, che governa con bellezza e autorità: la città si amplia con mura, templi e opere grandiose promosse sotto il suo impulso, mentre corti e sacerdoti celebrano la sua origine quasi divina. L’autore alterna ampie descrizioni topografiche e di costumi a episodi politici e militari, ricostruendo la formazione del potere e le imprese civili e belliche della sovrana, e intreccia fonti storiche e miti per esplorare il rapporto tra leggenda, religione e amministrazione del potere.

A GEROLAMO BOCCARDO

Non perchè vai meritamente famoso tra i migliori ingegni d'Italia, non perchè egli c'è conforto di vanità a mostrarsi in dimestichezza coi sommi, ma perchè nella tua grandezza sei buono, ma perchè io t'amo come un fratello, intitolo a te questo frutto delle mie più liete fatiche.

Uomini giunti in alto, che sappiano e vogliano esser liberali d'aiuto ai minori, ce n'ha pochi, pur troppo. Io, per me, non ne conosco che uno, il quale, già illustre per virtù sua e per consenso universale, s'è pigliato un giorno spontaneamente la molestia di volgersi indietro, farsi patrono, anzi guida amorevole, ad un suo giovane concittadino, e bandirne il nome fuor della cerchia ristretta, quantunque cara, della sua terra natale.

A te son debitore di tanto. Quel po' di benevolenza che il mio nome ha raccolto, mi deriva dal tuo patrocinio. Auguro a più degni di me, valentuomini che seguano il tuo nobile esempio. E a costoro, gratitudine pari a quella che nutre per il tuo

Di Genova, 1.º settembre 1873.

Anton Giulio Barrili.