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Storia della Repubblica di Firenze v. 2/3 cover

Storia della Repubblica di Firenze v. 2/3

Chapter 44: Nº VI. (Vedi pag. 170.)
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About This Book

Il testo ricostruisce la progressione della vita politica, sociale ed economica fiorentina durante anni di intensa turbolenza, alternando resoconti di sommosse popolari e scontri tra corporazioni con le misure istituzionali adottate per ripristinare l’ordine. Narra le lotte di fazione, gli esili e le proscrizioni, le riforme statutarie e amministrative, e le campagne militari e diplomatiche che portarono all’acquisizione di città e porti. Discute inoltre il rapporto con il papato e i concili, l’impiego di condottieri, e i mutamenti del commercio e delle arti, con relative opere pubbliche e riorganizzazioni economiche.

Nº VI. (Vedi pag. 170.)

Vogliamo qui dare l’elenco delle Ambascerie e Commissioni affidate a Rinaldo degli Albizzi, che si leggono per disteso nella più volte citata pubblicazione del signor Guasti. A noi giovano come saggio della politica operosità di quegli anni e del grande credito di cui godeva Rinaldo in Firenze.

I.

1399, 23 luglio.

Mandato a Montalpruno per l’edificazione d’una bastia.

II.

1399, 13-16 agosto.

Mandato a incontrare Giovanni Orsino ambasciatore del re Ladislao.

III.

1399, 29 novembre.

Andando Capitano d’Assisi gli è commesso dalla Signoria di parlare in Cortona con Uguccione dei Casali.

IV.

1402, 22 giugno — 13 luglio.

Mandato in Rimini a Carlo Malatesti dal quale ottiene il passo di quel Porto alle mercanzie dei Fiorentini.

V.

1404, 3-11 marzo.

Mentre è Potestà di Rimini, viene a Firenze mandato da Carlo Malatesti per interessi dipendenti dalla condotta che egli teneva.

VI.

1404, 11 marzo.

Sotto nome di messer Maso suo padre, e all’insaputa dei Dieci di Balìa, ha commissione dai Signori di trattare con Carlo Malatesti per far pace tra il Comune di Firenze e il Duca di Milano.

VII.

1404, 26 aprile — 11 maggio.

Torna a Firenze per commissione del Malatesti a proposito di questo trattato.

VIII.

1404, 24 maggio — 6 giugno.

Torna di nuovo pel trattato stesso.

IX.

1404, 11 agosto — 4 settembre.

Mandato dal Malatesti per accordare la Repubblica di Firenze con gli Ubertini e i Conti di Bagno.

X.

1405, 1-11 gennaio.

Essendo Potestà di Città di Castello è mandato da quel Comune a visitare il cardinale Landolfo Maramaldo vescovo di Bari.

XI.

1405, 18 gennaio — 2 febbraio.

Viene a Firenze per esporre certe doglianze del re Ladislao in aggravio dei Fiorentini.

XII.

1405, 3-14 febbraio.

Sempre Potestà della Città di Castello va per commissioni private a Perugia e a Todi.

XIII.

1405, 22 febbraio — 29 marzo.

Dai Castellani è mandato allo stesso Cardinale, e poi da questo a Napoli e quindi a Firenze per notificare alla Signoria ciò che aveva fatto col Re.

XIV.

1405, 13-28 settembre.

Per commissione della Signoria è mandato a Città di Castello e in altri luoghi per cagione della guerra che era tra’ Castellani e gli Ubaldini della Carda.

XV.

1406, 6 luglio — 15 agosto.

Nuova commissione ai suddetti per le stesse cagioni.

XVI.

1506, 24 agosto — 9 novembre.

Mandato a Innocenzio VII in Roma e al re Ladislao in Napoli per indurli a non dare aiuto a’ Pisani.

XVII.

1406, 26 novembre — 23 dicembre.

Mandato a stipulare un accordo generale tra i Castellani co’ loro amici e gli Ubaldini.

XVIII.

1407, 4-19 gennaio.

A Perugia per la stessa pace.

XIX.

1407, 20 febbraio — 20 marzo.

A Perugia per le cose stesse.

XX.

1407, 17-28 settembre.

Al Monte di Santa Maria per mettere accordo tra que’ Marchesi.

XXI.

1408, 27 giugno — 1 luglio.

A Lucca per accompagnare Gregorio XII verso Siena a fare accordo con Paolo Guinigi.

XXII.

1408, 2-20 luglio.

Torna a Lucca per seguitare la detta commissione.

XXIII.

1408, 18-31 ottobre.

Essendo de’ Dieci al governo di Pisa è mandato per comporre certa differenza tra il Capitano di Livorno e quello del Porto Pisano.

XXIV.

1409, 19-22 gennaio.

A Niccola castello di Lunigiana e a Sarzana per questione di confini col Governatore di Genova.

XXV.

1409, 24 aprile — 3 maggio.

Ambasciatore ai Cardinali radunati in Pisa per il Concilio.

XXVI.

1410, 21-22 settembre.

Essendo Potestà di Prato è mandato a Firenze da quel Comune per una questione di gravezze.

XXVII.

1410, 10-17 novembre.

A Siena mandato dalla Signoria di Firenze per un trattato di pace col re Ladislao.

XXVIII.

1410, 21-26 dicembre.

Di nuovo a Siena per la conchiusione di detta pace.

XXIX.

1412, 23 maggio — 16 giugno.

Mandato dai Sei della Mercanzia a Ferrara e a Venezia per certe gravezze imposte in questa città sui forestieri.

XXX.

1413, 1-11 gennaio.

Mandato di commissione privata a Rimini a cercare accordo tra Giovanni XXIII e Gregorio XII.

XXXI.

1414, 6-18 maggio.

A Siena per incontrarsi con ambasciatori del re Ladislao.

XXXII.

1414, 8 ottobre — 23 dicembre.

A Napoli per trattare accordo tra Giovanni XXIII e la regina Giovanna II.

XXXIII.

1418, 29 settembre — 7 novembre.

Fa parte della grande ambasceria mandata al nuovo Papa Martino V che egli accompagna da Pavia a Milano fino a Mantova.

XXXIV.

1420, 9-12 settembre.

Mandato con altri ad accompagnare papa Martino da Firenze sino ai confini di Siena.

XXXV.

1421, 25 settembre — 1422, 2 gennaio.

In Roma a papa Martino e quindi in Napoli alla regina Giovanna e poi ad Alfonso d’Aragona ch’era in campo contro a Luigi d’Angiò con varie commissioni e della Signoria di Firenze e del Papa.

XXXVI.

1423, 19 marzo — 13 aprile.

Al Legato di Bologna e quindi a Venezia dove insieme con gli ambasciatori del Duca di Savoia tratta l’accordo tra l’Imperatore e quella Signoria.

XXXVII.

1423, 22 aprile — 6 maggio.

Di nuovo al Legato di Bologna per alcune mosse del Duca di Milano.

XXXVIII.

1423, 7-23 maggio.

Di nuovo a Bologna per trattare un accordo col Legato.

XXXIX.

1423, 7-17 giugno.

Di nuovo a Bologna per le stesse cose.

XL.

1423, 31 agosto — 1 dicembre.

A Carlo re e Pandolfo Malatesti, il quale essendo Capitano dei Fiorentini, l’Albizzi rimane presso lui commissario nella guerra contro al Visconti.

XLI.

1424, 31 gennaio — 26 febbraio.

A Ferrara per la riconciliazione tra il Comune di Firenze e il Duca di Milano.

XLII.

1424, 2-22 maggio.

A Venezia per mantenere quella Signoria nella Lega contro al Visconti.

XLIII.

1424, 30 maggio.

Stando a Pratovecchio ha commissione di ricercare gli andamenti di un certo sbandito.

XLIV.

1424, 5 giugno.

Dallo stesso luogo per cose private.

XLV.

1424, 19 giugno — 28 novembre.

Ambasciatore a Martino V perchè si dichiari contro al Duca di Milano.

XLVI.

Commissione di trattare essendo in Roma per la pace col Duca.

XLVII.

1425, 11 luglio — 1426, 20 gennaio.

Di nuovo a Roma per la detta guerra.

XLVIII.

1426, 1 febbraio — 11 giugno.

All’Imperatore in Vienna e quindi nell’Ungheria allo Spano per la pace tra detto Imperatore e la Repubblica di Venezia; poi a Venezia, a Ferrara e a Bologna per la pace col Visconti.

XLIX.

1427, 28 ottobre — 1428, 13 gennaio.

A Venezia di nuovo per conchiudere la detta pace.

L.

1429, 16-19 giugno.

Va incontro al Principe di Salerno nipote di Martino V.

LI, LII, LIII.

1429.

Qui è laguna nel manoscritto, supplito ampiamente nella edizione; Rinaldo, prima Vicario in Valdarno è uno dei Conservatori di Legge, va poi Commissario contro ai Volterrani ribellati.

LIV.

1429, 15 dicembre — 1430, 21 marzo.

Uno dei Commissari nella guerra contro Lucca (a questa Commissione va unito gran numero di sue lettere private).

LV.

1431, 2-3 giugno.

È mandato dai Dieci a dare il bastone di Capitano generale a Micheletto degli Attendoli.

LVI.

1433, 8-21 febbraio.

In Siena all’imperatore Sigismondo.

Seguono in fine al III volume delle Commissioni quattordici Appendici concernenti tra molte altre cose una disputa di filosofia religiosa che Rinaldo sostenne da giovane, il grado e l’uffizio di Senatore di Roma che egli tenne i primi sei mesi del 1432, la portata dei suoi averi, i testi delle sentenze pronunziate contro Rinaldo degli Albizzi, il tempo della sua morte e cose risguardanti la sua famiglia ec.