TAVOLA GENERALE DELLE COSE PIÙ OSSERVABILI CONTENUTE IN QUEST'OPERA
(I numeri romani indicano i volumi, gli arabici i capitoli.)
A
Abbiategrasso, suo castello, abitato dal duca Filippo Maria Sforza, II, 15; — costretto alla resa dal conte Sforza, II, 45; — colà si ritirano i Francesi, III, 23.
Abdictus, tributo su la navigazione, I, 8.
Abiti de' dottori collegiati e delle matrone alle nozze di Lodovico il Moro, II, 18.
Abruzzo, vi guerreggia Sforza, padre di Francesco, II, 16.
Adalberto, marchese d'Ivrea; — proclamato re d'Italia I, 3.
Adalberto, figlio di Berengario secondo, I, 4.
Adda, fiume, combattimento tra i Veneziani e Lodovico decimosecondo, II, 23; — la città di Milano chiede di renderlo navigabile, II, 22.
Adorni Raffaele e Barnaba, genovesi, lettera ad essi scritta nel tempo della carestia in Milano, II, 16, nota (1) alla pag. 202.
Adriano primo, papa, invita Carlomagno a combattere i Longobardi, I, 2.
Adriano quarto, papa, incorona l'imperatore Federico, I, 7.
Adriano sesto, papa, suo breve pontificato; piuttosto sacerdote anzichè sovrano, III, 24.
Affori ed altre terre del milanese, invase dagli Svizzeri, II, 21.
Agnadello e Mirabello, terre ove i Veneziani sono sgominati da Lodovico decimosecondo, II, 20.
Agnesi Gaetana Maria, matematica, lodata, III, 33.
Agricoltura del territorio milanese nel secolo decimosecondo, I, 8; — come e da chi migliorata nel decimoterzo, 9; — promossa dall'arcivescovo Giovanni Visconti, II, 9.
Aicardi, francescano, arcivescovo di Milano, scomunica Matteo primo, II, 11; — muore esule dalla sua chiesa, 12.
Alarcon, capitano destinato alla custodia del re Francesco primo, III, 24.
Albania (d') duca, spedito ad occupare Napoli, III, 24; — ossequia Carlo quinto in Mantova, 26.
Alberto, conte del Tirolo, collegato con Federico primo, imperatore, I, 7.
Alberto, re dei Romani, conferma a Matteo primo il diploma di vicario imperiale, I, 1O.
Albret (d') Enrico, re di Navarra, tratto nel castello di Pavia, III, 24; — fugge nella Francia, ivi.
Alboino, re de' Longobardi, invade l'Italia, I, 2.
Aldornoz Egidio, cardinale, governatore di Milano, III, 28.
Albuquerque (d') duca, governatore di Milano, III, 29; — sua morte, ivi.
Alciato Andrea, II, 19; — sua morte, suo mausoleo, III, 28.
Aldobrandino Giovanni, monaco, detto da poi Igneo, I, 6.
Aleandro Girolamo, vescovo di Brindisi, nunzio del papa, ferito e prigioniero nella battaglia di Pavia, III, 24.
Allegre (d') duca dei Francesi, recasi alla conquista d'Imola, II, 20; — muore col figlio sotto Ravenna, 21.
Alessandrino, podestà di Milano, come trattato da Barnabò Visconti, II, 13.
Alessandro terzo, papa, riconosciuto nel consiglio di Anagni, scomunica Federico primo, I, 7.
Alessandro quarto, papa, sua influenza su la chiesa milanese, I, 9.
Alessandro sesto, papa, tenta frastornare la discesa di Carlo ottavo in Italia, II, 18; — si collega con Lodovico decimosecondo e coi Veneziani; sue pretese, 19.
Alfonso, re di Napoli, collegato contra il duca Filippo Maria Visconti, II, 15; — fatto prigioniero, acquista la libertà, ivi.
Almodoro, astrologo prediletto da Lodovico il Moro, sua falsa predizione, II, 20.
Alva o Alba (d') duca, governatore di Milano, III, 28.
Alviano (d'), duce dei Veneti, II, 20; — chiamato in soccorso da Francesco primo alla battaglia di Marignano, 22.
Amboise (d') Carlo, gran maestro, comandante le armi francesi in Italia, quarto governatore di Milano, muore in Correggio: suo funerale in Milano, II, 21.
Amboise, conte, ucciso nella battaglia di Marignano, II, 22.
Ambricurt, ferito e prigioniero nella battaglia di Pavia, III, 24.
Ambrogio (sant') stabilisce la liturgia della chiesa milanese: sua condotta con Teodosio, I, 7.
Ambrogio (sant'), monastero de' Cistercensi eretto ai tempi di Lodovico il Moro, II, 19, nota 2 alla pag. 253.
Anagni, concilio ivi tenuto, I, 7.
Andrea, arcivescovo di Milano, suo testamento come scritto latinamente, I, 3.
Angeliche, pia associazione di zitelle, loro origine, III, 26.
Angera (d') conti, origine della cronaca loro, II, 14.
Angiò (d') Carlo, re di Sicilia, eletto per cinque anni signore di Milano, I, 10.
Angiò Renato, scacciato dal regno da Alfonso di Aragona, è accolto in Milano come amico e alleato dal duca Sforza, II, 17.
Anguissola conte Carlo, lodato, II, 20.
Angouleme (d') duchessa di Savoia, madre di Francesco primo, re di Francia, scrive a Carlo quinto per la prigionia del figlio, e coopera alla lega detta Santa, III, 24.
Angouleme (d') duca, terzogenito di Francesco primo, proposto a duca di Milano, III, 27.
Annone Giambattista, ricco mercante di seta in Milano, riduce a compimento il portico dello Spedal Maggiore, III, 31.
Antelminelli Castruccio, signore di Lucca ed amico dei Visconti, II, 11.
Antiquario Jacopo, segretario di Lodovico il Moro, II, 19.
Appiano (da) Giovanni, suo pessimo governo, II, 16.
Aragona (d') Isabella è promessa sposa a Giovanni Galeazzo Maria Sforza in età d'anni quattro; celebra le nozze in età d'anni venti; feste pompose in quella occasione; convive con Beatrice, moglie di Lodovico il Moro; dissapori tra di esse; di lei sventure; relegata nel castello di Pavia, perde il marito estinto da consunzione, II, 18; colà ode la proclamazione del Moro a duca di Milano a pregiudizio del proprio primogenito; si ritira a Bari colle due figlie, II, 19.
Arcelli Bartolomeo, perchè appiccato sotto Piacenza, II, 15.
Arcelli Filippo, signore di Piacenza, II, 15.
Arcelli Giovanni, sua funesta morte, II, ivi.
Archinto Battista, ambasciatore a Carlo quinto, III, 27.
Archinto Giuseppe, arcivescovo di Milano, III, 31.
Arcimboldi Guido Antonio, arcivescovo di Milano, erige il palazzo arcivescovile, II, 19, nota 2 alla pag. 253.
Arco Romano, sua origine, I, 6; — preso dagli Imperiali sotto Barbarossa, 7.
Arderico, arcivescovo di Milano, motivo delle insidie ad esso lui tese in Pavia, I, 3.
Arduino, marchese d'Ivrea, elettore d'Italia, sue vicende, I, 4.
Aresi Bartolomeo, conte; lodato, sua morte, III, 31.
Aretino Leone, architetto, opera sua insigne, III, 28, nota 2 alla pag. 153.
Arialdo, diacono, contrario al matrimonio dei preti, I, 5.
Ariberto, arcivescovo, come si soscrive nel concilio di Pavia; sua indole generosa e benefica; fonda un ospedale, fatali conseguenze della sua nomina al vescovado di Lodi; suo splendido vivere; sua condotta con alcuni supposti eretici; sue militari spedizioni; arrestato in Pavia; fatto libero, prende il partito dei nobili; è scacciato dalla città; sua religione, suo carattere, sue militari imprese; invenzione del carroccio, ad esso lui dovuta, I, 4.
Armille o braccialetti, uso e valore loro, II, 18.
Armagnac (d') conte, comanda i Francesi contra Galeazzo, ed è fatto prigione, II, 14.
Arnaldo, arcivescovo di Magonza, collegato di Federico primo, imperatore, I, 7.
Arnoldo, duca di Baviera, è vinto da Ugone re d'Italia, I, 3.
Arnolfo primo, arcivescovo di Milano, va ambasciatore a Costantinopoli, e porta a Milano un antico monumento tuttora esistente, I, 4.
Arnolfo secondo, arcivescovo, da chi consacrato, I, 3.
Arrigo, vescovo di Trento, II, 3.
Arti e manifatture, stato loro nel decimo secolo, I, 3; — loro progressi sotto Azzone Visconti, II, 11; — sotto l'arcivescovo Giovanni, 12; — poi sotto i tre duchi di quella famiglia, 15.
Atrio di Sant'Ambrogio, sua origine, I, 2.
Attendolo Giacomo, padre di Francesco Sforza, II, 15.
Attila, re degli Unni, incendia e distrugge Milano, I, 2.
Attone, creato illegittimamente arcivescovo di Milano, I, 5.
Autari, re dei Longobardi, I, 2.
Avogadro conte Luigi, dà Brescia ai Veneziani; suo infelice fine e dei propri figli, II, 21.
Avvocati, famiglie potenti in Novara, I, 10.
Azarnes, comandante dell'armata tedesca in Pavia, muore non senza sospetto di veleno, III, 23, nota 4 alla pag. 30, e nota 1 alla pag. 31.
Azzone Visconti, sua nascita, I, 10; — come salvato nella presa di Piacenza; sua prigionia e liberazione; compra la carica di vicario imperiale, e si rappacifica con Giovanni vigesimosecondo; nominato signore di Milano, la cigne di nuove mura; sue nozze, sue conquiste, suo governo; sconfigge, e come ribelle punisce il cugino suo Lodrisio; estensione del suo dominio, suo amore per le arti; fa innalzare la torre di San Gottardo; protegge gli artefici e l'industria; sua morte; è il primo dei Visconti a far imprimere nelle monete il suo nome e le sue insegne, II, 11.
B
Baggi Andrea, congiurato contra il duca Giovanni Maria Visconti, II, 15.
Baggi Paolo, come sopra, II, ivi.
Baggio (da) Anselmo, fatto pontefice col nome di Alessandro secondo, contrario al matrimonio dei preti, I, 5.
Balducci Giovanni, scultore pisano, II, 11.
Balsamo (da) Carlo, I, 9.
Barbaro Ermolao, ambasciatore, suoi versi latini in lode di Lodovico Sforza, II, 19.
Barbato Andrea, agostiniano, detto Andrea da Ferrara, predicatore eloquente, eccita i Milanesi contra i Francesi, III, 23.
Barbiano (di) Alberico, conte di Cunio, II, 15; — diede il soprannome di Sforza al padre del conte Francesco, che militava sotto il di lui comando, III, 16.
Barbieri, legge che proibisce ad essi il radere la barba nei giorni festivi, III, 16, nota 1 alla pag. 181.
Barnabò Visconti, sospetto di congiura contra lo zio, viene esiliato e perseguitato; richiamato in patria, conduce a sposa Regina della Scala, ed è scomunicato da Clemente sesto, II, 12; — divide il principato co' fratelli; riceve in Milano l'imperatore Carlo quarto; gli Imperiali sono battuti da lui a Casorate; suoi tentativi per recuperare Bologna; sue discordie col fratello; è due volte scomunicato; delitti a lui imputati; crociata contra di esso pubblicata; si rappacifica col pontefice; lega dei principi italiani contra di lui; nuova scomunica; è spogliato dall'imperatore di ogni titolo; atroce sua condotta, e suo tirannico governo; confronto fra esso ed il fratello; fabbrica il castello di Trezzo; altri fatti, III, 13; — fatto prigione dal conte di Virtù, viene tradotto nel castello di Trezzo, ove perisce; suoi palazzi, saccheggiati dal popolo, II, 14.
Bassi Martino, famoso architetto, III, 29.
Bayard, cavaliere, ferito alla battaglia di Marignano, II, 22.
Bazan Alvaro, marchese di Santa Croce, governatore di Milano, III, 30.
Beccaria, famiglia potente in Pavia, I, 10; — suo splendore in essa città nel decimoquarto secolo, e sue persecuzioni: esiliata dal marchese di Monferrato, II, 13.
Beccaria marchese don Cesare, lodato, II, 13; III, 33.
Beccaria Matteo insulta la pubblica miseria dei Pavesi con un convito magnifico: sua descrizione, III, 23.
Belgioioso (di) conte Carlo, spedito da Lodovico il Moro a Carlo ottavo, compie con destrezza la sua missione e in cinque soli giorni ritorna da Parigi, II, 18.
Belisario, duce dell'Imperio contro i Goti, I, 2.
Bellinzona (da) Giovanni, segretario di Stato di Lodovico il Moro, II, 19.
Bellisle (de) maresciallo, comandante de' Francesi, sua disfatta al colle dell'Assietta, III, 33.
Benedetto ottavo incorona l'imperatore Enrico primo; suo concilio, I, 4.
Benzone Giorgio s'impadronisce di Crema a danno del proprio zio, II, 15.
Berengario primo, duca del Friuli, eletto re d'Italia; sue imprese; mite e generoso suo governo; sua deplorabile morte, I, 3.
Berengario secondo, marchese d'Ivrea, sua astuta e nefanda condotta; è proclamato re d'Italia, I, 3; — abborrito da' sudditi pei suoi delitti, è costretto alla fuga; viene colla moglie relegato nella Germania, I, 4.
Berengario cardinale, destinato a processare Matteo Visconti, II, 11.
Bernardo (san), stabilimento de' suoi frati in Milano; ricusa la dignità di arcivescovo, I, 6.
Bescapè Pietro, milanese, poeta, saggio dei suoi versi. II, 12.
Bescapè Carlo, vescovo di Novara, scrittore della vita di san Carlo, III, 30.
Bianca di Savoia, moglie di Galeazzo secondo, II, 13.
Bianca Maria, sposa del conte Francesco Sforza, riconosciuta col marito duchessa di Milano; accoglie in Milano il re Renato d'Angiò; rimasta vedova, richiede il favore di tutti i principi d'Italia a pro del suo primogenito Galeazzo, I, 7; — tristo guiderdone riceve delle sue materne cure, e cessa di vivere in Marignano, mentre disegnava di stabilirsi a Cremona, I, 8.
Bianchi Matteo, architetto in Milano, di gusto corrotto. III, 32.
Biandrate (di) conte Guido, duce de' Milanesi durante il blocco di Federico primo, viene distinto dall'imperatore, I, 7.
Biassono (da) Ansperto, arcivescovo, ristoratore di Milano; sue lodi; atrio di sant'Ambrogio da esso fabbricato, I, 2.
Biglia Andrea, citato, II, 15.
Birago Lampugnino, spedito onde sedare i malcontenti, salva la vita a stento, II, 16.
Biraga Lodovico, sua ardita impresa, III, 27.
Blançay (Saint), suo miserando fine, III, 23.
Boccanegra Simone, doge di Genova, II, 13.
Boccardo Mainerio, suo testamento citato, I, 5.
Boisio (da) Anselmo, arcivescovo di Milano; esito infelice della spedizione da lui intrapresa per consiglio del papa; muore in Costantinopoli; suo carattere, I, 6.
Boltrasio Antonio, pittore, II, 19.
Bona di Savoia, sposa il duca Galeazzo Maria Sforza, II, 17; — vedova e tutrice del nuovo duca, in tutto si affida a Cicco Simonetta; ammette alla sua confidenza Antonio Trassinio, odiato da Cicco; disavventure prodotte dalla imprudente di lei condotta; conseguenze, II, 18.
Bonate (da) Arderico, consolo in Milano, I, 7.
Bonifacio ottavo, papa, regola a suo capriccio la Chiesa milanese, I, 10.
Bonifacio, marchese della Toscana, collegato di Ariberto arcivescovo, I, 4.
Bono, frate, fonda il ritiro di Santa Valeria in Milano, III, 26.
Bonnivet, duce dei Francesi, III, 23.
Bonsignore Niccolò, sanese, ministro di Enrico settimo, suoi maneggi e come ricevuti, I, 10.
Borri cavaliere Giuseppe Francesco, riguardato come il Cagliostro del secolo decimosettimo; suo alto ingegno, suoi errori, sua morte, III, 32.
Borromeo Vitaliano, uomo illustre e fautore della libertà; costretto a salvarsi colla fuga, II, 16.
Borromeo Giovanni, amico di Cicco Simonetta, sua condotta, lodato dal Corio per le sue virtù, accompagna alle staffe Giovanni Galeazzo Maria Sforza ed Isabella d'Aragona nelle loro nozze, II, 19.
Borromeo Giberto, nominato senatore, II, 19.
Borromeo Federigo, eletto capitano generale della Chiesa, III, 29.
Borromeo (san Carlo), figlio del conte Giberto e di Margherita dei Medici, nepote di Pio quarto, eletto cardinale; nominato arcivescovo di Milano, entra al possesso di siffatta dignità; sua condotta, sue istituzioni e riforme; congiura ordita a di lui danno; sua generosa condotta durante il contagio, e sue pie e magnifiche fondazioni; sua morte; doti esimie del suo grand'animo. III, 29.
Borromeo Federico, cardinale, arcivescovo di Milano, III, 29; — sua protezione accordata alle scienze, alle lettere, alle arti; erige la biblioteca Ambrosiana; altre numerose sue fondazioni; suo viaggio a Roma onde venire ad accordo col papa su le giurisdizionali controversie; sua pietosa condotta durante la peste che afflisse Milano; sua morte, III, 30.
Borsano Francesco, milanese, genere del Petrarca, II, 12.
Bossi Teodoro, avverso al governo monarchico, II, 15; — scoperto ch'egli era d'intelligenza col conte Sforza; suo funesto fine, II, 16.
Bossi Luigi porta a Milano in trionfo le insegne di San Marco, II, 16.
Bossi Giacomo, decapitato come ribelle alla patria, II, 16.
Boufflers (di), comandante i Francesi in Italia, III, 31.
Bourbon (di) principe, governatore di Milano; viene richiamato, III, 30.
Bramante da Urbino, chiamato a Milano da Lodovico il Moro come maestro di architettura, II, 19.
Brissey Antonio, ministro, maneggia alla dieta elvetica il colpo decisivo onde detronizzare Lodovico il Moro; onde quel duca è tradito e fatto prigioniero in Novara, II, 20.
Brivio Tommaso, vicario dell'arcivescovo, come trattato da Barnabò, II, 13.
Brolo, che significhi, I, 2.
Buonarotti Michel Angelo, suo disegno del deposito di Gian Giacomo de' Medici, III, 28, nota 2 alla pag. 153.
Bussolari (de') Frà Giacomo, agostiniano, sua influenza e considerazione nella città di Pavia; muore in carcere, II, 13.
C
Caccia Frà Bartolomeo, domenicano; sue efficaci perorazioni al popolo a favore di Estore e Giovanni Visconti, II, 15.
Caccia Antonio, senatore, II, 19.
Caccia Federico, arcivescovo di Milano, III, 32.
Caimo Eusebio, ucciso dai sicari del duca Filippo Maria Visconti, II, 15.
Caccia Giovanni, decapitato come ribelle alla patria, II, 16.
Calchi o Calco Tristano, storico milanese, citato, II, 19.
Calchi Bartolomeo, istituisce scuole pubbliche in Milano; segretario di Stato di Lodovico il Moro, II, 19.
Calcondila Demetrio, protetto e beneficato da Lodovico il Moro, II, 19.
Campagna Lorenzo, prevosto, uno dei congiurati contra san Carlo Borromeo, III, 29.
Cane Facino, comandante al servizio di Giovanni Maria Visconti, governa come sovrano; sua morte, I, 15.
Canobbio Paolo fonda in Milano le scuole Canobbiane, III, 28.
Capra Giambattista, vicario di Povvisione, lodato, III, 29.
Caracena (di) marchese, governatore di Milano; si oppone con fortuna ai Gallo Estensi; altre sue guerresche imprese; passa al governo delle armi in Fiandra, III, 31.
Caravaggio (da) Polidoro, scolaro del gran Leonardo, II, 19.
Carcano Pietro assegna tutte le sue ricchezze ad opere pietose, III, 30.
Cardano Girolamo, letterato illustre, II, 19; sua morte, II, 12.
Cardona (di) Raimondo, duce de' crocesignati sotto Milano, II, 11.
Cardona (di) Luigi viene e Milano a ricevere il giuramento di fedeltà a Filippo secondo re di Spagna, III, 28.
Carlo quarto, imperatore, viene in Italia; istigato invano a danno de' Visconti; come accolto ed onorato; donativi fattigli dai Visconti; li dichiara vicari imperiali; incoronato re d'Italia; feste eseguite; torna in Germania; perchè priva i Visconti del vicariato, II, 13.
Carlo quinto, imperatore, sue qualità; pretende usurpato il dominio del milanese da Francesco primo; stringe lega col papa, II, 22; — recasi al congresso in Bologna, III, 26 — dà l'investitura del ducato di Milano al proprio figlio don Filippo, III, 27; — rinunzia al figlio Filippo i suoi dominii; sua morte, III, 28.
Carlo ottavo, re di Francia, eccitato alla conquista del regno di Napoli, passa, in Italia; è accolto da Lodovico il Moro, sua visita al duca Gian Galeazzo infermo in Pavia II, 18; — si impadronisce del regno di Napoli; fatti ivi occorsi; ritorna da Napoli e quindi in Francia; sua morte, II, 19.
Carlo secondo, re di Spagna, sua morte, suggetto di aspra guerra per la successione in quel regno; sua condotta e carattere, III, 31.
Carlo sesto, imperatore d'Austria, sua morte, III, 33.
Carmagnola Francesco, nominato conte e generale di Filippo Maria Visconti; sorprende Bergamo; assedia e prende Genova; caduto in sospetto al duca, passa al servizio dei Veneziani; confisca de' suoi beni; è insidiato dal duca; creato capitano generale de' Veneziani, prende Brescia; sconfigge totalmente l'armata ducale; sua indegna condotta e decapitazione, II, 15.
Carrara (da) Francesco, signore di Padova; suo miserando fine, 11, 14.
Casati Felice (P.), guardiano de' cappuccini, nominato all'assoluto governo degli appestati in occasione di nuovo contagio in Milano III, 30.
Castelnovato (da) Florio, sua decapitazione, II, 16.
Castello (da) Pietro, come inumanamente trattato dal duca Galeazzo Maria, II, 18.
Castiglione (da) Guido, adottato siccome figlio dall'arcivescovo Ottone Visconti, I, 10.
Castiglione Guarnerio, uno dei triumviri della repubblica, costretto a salvarsi colla fuga, II, 16.
Castiglione Stefano, come onorato da Lodovico decimosecondo, II, 19.
Catinat (di) comandante le truppe francesi in Italia, III, 31.
Cavalieri Bonaventura, matematico, lodato, III, 31.
Cavalazzi, potente famiglia in Novara del secolo decimoterzo, I, 10.
Celso (San), tempio, quando fabbricato, II, 19, nota 2 alla pagina 253.
Chiusa (della) Jacopo, I, 9.
Clemente secondo, papa, da chi innalzato, I, 5.
Clemente quinto, papa, sue pretensioni riguardo all'imperatore, II, 11.
Clemente sesto, papa, perchè scomunica Giovanni Visconti, II, 12.
Cliroro Manfredo, I, 9.
Cola Montano, suo odio e sua congiura contro il duca Galeazzo Maria Sforza; ignorasi qual fine si avesse, II, 18.
Colleoni, famiglia potente in Bergamo nel decimoterzo secolo, I, 10.
Colloredo (di) Girolamo, conte, governatore di Milano, III, 32.
Colonna Prospero, al servizio di Massimiliano Sforza, II, 21; fatto prigioniero dai Francesi, II, 22.
Concesa (da) Rodolfo, podestà di Milano, I, 9.
Confalonieri Stefano, perchè bandito, e sua congiura contro l'inquisitore, I, 9.
Corrado imperatore, assedia Milano e fa scomunicare l'arcivescovo Ariberto; sua morte, I, 4.
Corrado, figlio di Enrico terzo, si ribella al padre, ed è incoronato in Milano, I, 6.
Corrado, duca di Franconia, incoronato in Milano ed in Monza; passa all'impresa di Terra Santa, I, 6; — muore in Bamberga, I, 7.
Corio Bernardino, storico milanese, II, 19.
Corte (da) Bernardino cede vilmente il castello di Milano a Gian Giacomo Trivulzi, II, 19.
Cotta Innocenzo, partitante del regime repubblicano, II, 15.
Cotta Pietro, creato dal consiglio generale uno de' suoi capi; creato capo de' malcontenti, II, 16.
Credenza di Sant'Ambrogio, e de' consoli, che fosse, I, 9.
Cristiani Beltrame, conte, lodato, III, 33.
Crivelli Ambrosolo, cancelliere di Galeazzo secondo, come trattato, II, 13.
Crivelli Ambrogio, decapitato, I, 9.
Crivelli Antonio ed Ugolino, taglia pubblicata contro di essi, II, 16.
Crivelli Alessandro, nemico del Trivulzi, II, 20.
Crivelli Bernardo, vicario di Provvisione, II, 22.
Cristina di Danimarca, moglie di Francesco secondo Sforza, III, 26.
Cusano Giacomo, legato de' Milanesi allo Sforza, II, 16.
D
Damaso secondo, papa, I, 5.
Daun, maresciallo, governatore di Milano, III, 32.
Dazio, vescovo di Milano, spedito a Roma per scacciare i Goti d'Italia I, 2.
Donato Gerolamo, detto Farina, diacono, tira un'archibugiata al cardinale Carlo Borromeo, III, 29.
E
Edoardo, re d'Inghilterra, accolto in Milano dai Torriani, I, 9.
Emilio Giulio, letterato, protetto da Lodovico il Moro, II, 19.
Enrico primo, incoronato in Pavia re d'Italia, sua legge che proibisce il matrimonio de' preti, I, 4.
Enrico secondo, imperatore, suoi maneggi, sua venuta in Italia, I, 4.
Enrico terzo, sue disgrazie, sua morte, suo carattere, I, 6.
Enrico quarto, suo pessimo reggimento, 1, 6.
Enrico quinto, celebra in Milano i suoi sponsali, ed ivi è incoronato, I, 8; — suo livore contra i Milanesi, I, 9.
Enrico sesto, ribellasi al padre; suo amore ai Milanesi; sua morte, I, 9.
Enrico di Lucemburgo, incoronato in Milano re d'Italia; congiura ordita contro di esso, 1, 10; — perchè concede la carica di vicario imperiale; sua morte, II, 11.
Enzo, figlio di Federico secondo, fatto prigione, e poi posto in libertà dai Milanesi, I, 40.
Erlembaldo, suoi maneggi e sua perfidia a danno della Chiesa milanese; rimane ucciso, I, 5.
Ermengarda, vedova di Adalberto marchese d'Ivrea, suoi nefandi artificii, I, 3.
Este Beatrice, suo matrimonio con Lodovico il Moro, II, 18; — sua morte; onori funebri e mausoleo, II, 19.
Eugenio, principe nominato dall'imperatore Giuseppe primo, governatore dello stato di Milano, III, 32.
Ezelino da Romano, proposto a signore di Milano, I, 10.
F
Fabbriche d'oro e di seta, quando introdotte in Milano, I, 20.
Fara (da), suo artificioso discorso, I, 18.
Federico primo, imperatore, suo decreto contro i Milanesi e sua discesa in Italia; incoronato a Roma dal papa Adriano quarto; suo ritorno in Italia con poderosa armata; blocco di Milano; dedizioni della città e patti vergognosi di quella; dieta di Roncaglia; dichiara i Milanesi ribelli; distruzione di Milano, I, 7; — lega conchiusa da ventitre città lombarde a danno di Federico; ascolta proposizioni di pace; è sgominato a Busto Arsizio dai Milanesi; suo ritorno in Germania e pace di Costanza; suo ritorno pacifico in Milano; osservazioni su la sua condotta, I, 8.
Federico secondo imperatore, sue imprese e crudeltà, I, 9.
Ferdinando arciduca d'Austria, governatore di Milano, III, 13.
Fiamberto con atroce ingratitudine uccide il re Berengario, I, 3.
Fieschi Isabella, moglie di Luchino Visconti, rimandata alla sua patria; sua condotta in Verona, e sospetti contro di essa intorno alla morte di suo marito, II, 12.
Figueroa (de) nominato al governo di Milano, III, 28.
Filippo Maria Visconti, sua trista situazione e sua timidezza; sposa la vedova di Facino Cane onde ottenere il ducato; condanna a morte con nera ingratitudine la moglie; sua condotta, suo carattere, sua morte, II, 15.
Filippo d'Austria, duca di Milano, sua solenne entrata in questa città, III, 28; — sua morte, III, 29.
Filippo terzo re di Spagna, sua morte, III, 30.
Filippo quarto re di Spagna, sua morte, III, 31.
Firmian (di) conte, governatore della Lombardia; sua morte, lodato, III, 33.
Fogliano Francesco, perchè appiccato, II, 14.
Fogliano Guido, signore di alcuni distretti del Reggiano, II, 14.
Foix (di) Gastone, governatore di Milano; suoi fatti; sua morte, e suoi funebri onori, II, 21.
Fondulo Gabrino, signore di Cremona, vende la signoria al Visconti; è decapitato in Milano, II, 15.
Fontana Annibale, celebre scultore, sua morte, III, 29.
Francesco primo, re di Francia, sua discesa in Italia; entra solennemente in Milano; sua condotta, II, 22; — fatto prigioniero alla battaglia di Pavia, è tratto a Madrid; è posto in libertà, III, 24; — sfida Carlo quinto a duello; lettere dei due monarchi, III, 25, e nota (1) alla pag. 105.
Fuentes (di) conte, nominato governatore di Milano; suo carattere, sua condotta, sua morte, III, 30.
Fuensaldagna (di) conte, governatore di Milano, III, 32.
Fuensalida, conte, governatore di Milano, III, 32.
G
Galeazzo primo Visconti, sue nozze con Beatrice d'Este; sua elevazione e sue vicende, I, 10; — acclamato signore di Milano; sua prigionia; liberato; sua morte, e riflessioni su la sua condotta, II, 11.
Galeazzo secondo Visconti, sospetto di congiura contra Luchino, suo zio, viene esiliato, II, 12; — porzione di dominio a lui toccato; sua condotta in Pavia; paralello tra esso e il fratello suo Barnabò; sua morte, II, 13.
Garbagnate (da) Francesco, esiliato come partitante dei Visconti, sua condotta, I, 10.
Giovanni Visconti, arcivescovo, regge in comune con Luchino la signoria di Milano; rimane solo nel reggimento; richiama gli esuli nepoti; sua magnanima condotta; viene scomunicato; sue militari imprese; sua possanza e sua morte, II, 12.
Giovanni Galeazzo secondo, conte di Virtù, sua dissimulazione e condotta a danno di Barnabò; sue mire ambiziose; sue guerriere imprese; innalzato alla dignità di duca; fa comporre la genealogia del suo casato; fabbrica il Duomo e la Certosa di Pavia; grande estensione del suo potere; sua morte; pittura del suo carattere, II, 14.
Giovanni Maria Visconti perde quasi tutte le città lasciategli dal padre; sue orribili crudeltà; sospetto di parricidio; inutili ricordi lasciatigli dal Malatesta; sua condotta eguale a quella di un pazzo furibondo; congiura contro di lui ordita e sua uccisione, I, 15.
Giotto, celebre pittore al servizio di Azzone Visconti, II, 11.
Giuseppe primo, imperatore d'Austria, sua morte, III, 32.
Giuseppe secondo, arciduca, quindi imperatore d'Austria; sua nascita; suo viaggio in Italia; eletto imperatore; altri suoi viaggi in Italia; sue disposizioni per la condotta de' pubblici affari, nota (1) alla pag. 285; — suo reggimento e sue saggie riforme; sua morte, III, 33.
Gonsalvo Ferrante di Cordova, governatore di Milano, III, 28.
Gonzaga Feltrino vende Reggio a Barnabò Visconti, II, 14.
Gonzaga Francesco, unito contra Giovanni Galeazzo; come sconfitto, II, 14.
Gonzaga Carlo, sue mire al dominio di Milano, II, 16.
Gonzaga Ferrante, governatore di Milano, III, 28.
Gonzalo de Cordova, governatore di Milano; suoi perniciosi editti intorno ai grani, III, 30.
Gotofredo, arcivescovo di Milano, perchè scomunicato, I, 5.
Gozzadini (da) Beno, podestà di Milano, sue belle opere, suo miserando fine, I, 9.
Grassi Tommaso, erige scuole pubbliche in Milano, II, 19.
Grossolano, vescovo di Savona, e reggente la diocesi di Milano, è nominato arcivescovo, I, 4.
Guerra detta di Successione, fatale anche all'Italia, III, 33.
Guidone, arcivescovo di Milano, I, 5.
Guglielmina, boema, culto religioso a lei prestato; dissotterrata per ordine dell'Inquisizione, ed incendiata; opinione popolare intorno la medesima; errori della stessa, I, 9.
Guzman (de) Ponze di Leon, governatore di Milano, III, 32.
H
Haro (di) conte, governatore di Milano, III, 32.
Harcourt (d') maresciallo comandante l'armata francese in Italia, III, 32.
I
Ildebrando, cardinale, suo carattere, suoi talenti e maneggi; eletto pontefice, I, 5.
Ildesheim, vescovo, scomunica le città non comparse alla dieta generale, I, 9.
Incisa (d') Manfredo, marchese, creato signore di Milano per tre anni, I, 9.
Innocenzo terzo, papa, sua condotta coi Milanesi, I, 9.
Innocenzo sesto, papa, perchè scomunica Barnabò Visconti, II, 13.
K
Kaunitz-Rietberg, conte, eletto supremo ministro, suo carattere, sue lodi, III, 33.
L
Lamberto, arcivescovo di Milano, suoi maneggi contra Berengario, I, 3.
Lampugnano Giorgio, uno de' fautori del governo repubblicano, II, 15; — come traditore è decapitato, II, 16.
Lampugnano Giovanni Andrea, uno de' congiurati contro Galeazzo Maria Sforza, suo tragico fine, II, 18.
Lampugnano Oldrado, sua perfida condotta con Fondulo, signore di Cremona, II, 15.
Lampugnano Isabella, arruotata viva ed abbruciata, II, 22.
Lancia Manfredo, marchese d'Incisa, signore di Milano, Vedi Incisa.
Lando Bianchina, attentato contra di essa di Galeazzo, II, 11.
Landolfo anima il popolo contra gli ecclesiastici, I, 5.
Landriano Antonio favoreggia l'elevazione al ducato di Lodovico Sforza, II, 19.
Landriano Girolamo, frate, nimico del Trivulzio, II, 20.
Langosco (di) conte, I, 10.
Lannoy Carlo, vicerè di Napoli, duce dei Cesarei; scelto a scortare il prigioniero Francesco primo a Madrid, III, 24.
Lavello Cristoforo, generale al servizio di Filippo Maria Visconti, II, 15.
Lautrec, governatore di Milano, nemico del Trivulzio; suo dispotico reggimento; sue guerriere imprese; sua atroce condotta, II, 22; — è sconfitto, II, 23.
Lazzaretto fabbricato da Lodovico il Moro, II, 19.
Leganes (di) Diego, duca d'Alcala, governatore di Milano; sue guerresche imprese; sua sconfitta; viene tolto dal governo di Milano, III, 26.
Legnano Girolamo, prevosto, uno de' congiurati contra san Carlo Borromeo, III, 29.
Leone decimo, papa, sua lega con Carlo quinto, II, 22.
Leopoldo primo, imperatore d'Austria, sua morte, III, 23.
Leopoldo secondo, imperatore d'Austria, suo governo; suo soggiorno in Milano; sua morte, III, 33.
Lewenstein (di) principe, governatore di Milano, III, 32.
Leyva (di) Antonio, uno de' duci della lega, III, 23; — sua condotta in Milano, III, 25.
Ligne (di) principe, governatore di Milano, III, 31.
Ligny (di) conte, duce de' Francesi, nimico del Trivulzi; sua capitolazione con Lodovico il Moro; distrutta dal Trivulzi, II, 20.
Liprando, prete, come si libera dall'accusa di simonia colla prova del fuoco, I, 6.
Litolfo, figlio del re Ottone, scende in Italia contra Berengario; sospetti intorno la sua morte, I, 4.
Litta Alfonso, arcivescovo di Milano; sua prudente condotta, III, 31.
Lobkowitz (di) principe, comandante le armi austriache in Italia, III, 33.
Locuste, irruzione loro nel milanese, II, 13.
Lodovico quinto il Bavaro, sua entrata in Milano, vende ad Azzone Visconti il vicariato imperiale, II, 11; — sua morte, II, 12.
Lodovico decimosecondo, re di Francia, suo ingresso in Milano, II, 19; — sua condotta e sue militari imprese, II, 20; — sua morte, II, 21.
Lomazzi Paolo, pittore, II, 22.
Lottario di Sassonia, riconosciuto in re d'Italia dai Milanesi, I, 6.
Lotteríe o Tontine, per qual motivo introdotte, II, 16, e nota (2) alla pag. 185.
Luchino Visconti, proclamato signore di Milano; sua condotta nel reggimento; congiura ordita a suo danno; come sventata; caccia in esilio i suoi nepoti; sua improvvisa morte, lodato, II, 12.
Luino Bernardino, pittore, II, 19.
Luna (de), castellano di Milano, III, 28.
M
Madrucci Cristoforo, cardinale, governatore di Milano, III, 28.
Maestro Omobono, legato lodigiano alla dieta di Costanza, I, 7.
Maggi Carlo Maria, segretario del senato, lodato, III, 31.
Maino (del) Agnese onorata come sposa da Filippo Maria Visconti, II, 15; — sua morte, II, 16.
Maino Bertolino, squarciato dai cani per comando di Giovanni Maria Visconti, II, 15.
Maino Francesco, congiurato contro Giovanni Maria Visconti, II, 15.
Maino Luchino, come sopra, II, 15.
Maioraggio Marcantonio, professore di belle lettere in Milano, vi muore, III, 28.
Malaspina Giovanni, duce di Giovan Galeazzo Visconti, II, 14.
Malatesta Antonia, moglie di Giovan Maria Visconti, II, 15.
Malatesta Carlo, suoi ricordi politici a Giovan Maria Visconti, II, 15.
Malatesta Carlo, iuniore, generale di Filippo Maria Visconti, II, 15.
Malatesta Pandolfo, cede Brescia al Visconti, II, 15.
Mandello (da) Ottone, con risoluto consiglio anima i Milanesi a uscire in campo contro Federico secondo, I, 9.
Mandello Ottone, duce di Gian Galeazzo Visconti, concorre ad arrestare Barnabò Visconti per comando di Gian Galeazzo, II, 14.
Maraviglia, gentiluomo milanese, suo fasto, e tristo fine, III, 26.
Margherita d'Austria, sposa dell'infante don Filippo; suo solenne ingresso in Milano, e descrizione delle feste fatte in quell'occasione, III, 29.
Maria Teresa, arciduchessa d'Austria, poscia imperatrice, sua nascita, III, 32; — nominata imperatrice; suo savio governo; sua morte, III, 33.
Marianna d'Austria, sposa del re di Spagna Filippo quarto, viene in Milano; descrizione del fattole ricevimento, III, 31.
Marini Tommaso, genovese, direttore del negozio dei prestiti sulle entrate dello Stato, fabbrica in Milano un magnifico palazzo, III, 28.
Marliani, famiglia potente in Milano, II, 16.
Marquardo, vescovo d'Ausburgo, vicario imperiale, fatto prigione dai Visconti, II, 13.
Matteo primo Visconti, sua elevazione; nominato capitano del popolo per cinque anni; suo esteso dominio, e sue ambiziose mire; confermato nella sua carica; costretto ad abbandonare Milano; riconciliazione tra i Torriani e i Visconti, I, 10; — dopo l'eccidio dei Torriani; Matteo è dichiarato vicario imperiale di tutta la Lombardia; assume il titolo di signore generale; sua condotta; sua morte, II, 11.
Matteo secondo Visconti, occupa il principato in un coi fratelli; sua nefanda condotta; sua morte, II, 13.
Matilde, contessa, suoi maneggi a danno di Milano, I, 6.
Medici Gian-Giacomo, celebre guerriero, sua morte, suo mausoleo, III, 28, nota (2) alla pag. 153.
Medici Caterina, strano e barbaro processo formato contra di essa; è abbruciata qual fattucchiera, III, 30.
Medo, sognato capitano fondatore di Milano, I, 1.
Melgar, conte, governatore di Milano, III, 31.
Melzo Ambrogio Giovanni, patrizio milanese, sua pia fondazione, III, 31.
Mendozza (di), marchese de la Hynoiosa, governatore di Milano, sua nobile condotta, III, 30.
Mercy, conte, generalissimo delle armi austriache in Italia, III, 32.
Merula Giorgio, letterato, protetto da Lodovico il Moro, II, 19.
Mezzabarba Politone, senatore, mandato a Roma dal senato per far valere le ragioni della giurisdizione civile contro l'arcivescovo san Carlo Borromeo, III, 19.
Minuziano Alessandro, letterato, protetto da Lodovico il Moro, II, 19.
Mirisio Clemente, prevosto, uno de' congiurati contro san Carlo Borromeo, III, 19.
Missaglia Bernardino, sua missione in Ungheria, II, 18.
Mondila, duce dell'Imperio contro i Goti, I, 2.
Monferrato (di) marchese, eletto signore di Milano, poscia scacciato; suo miserando fine, I, 10.
Monferrato (di) marchese, figliuolo del precedente, signore di Pavia, II, 13.
Montecuccoli Sebastiano, suo miserando fine, III, 27.
Monti Cesare, arcivescovo di Milano, sua munificenza e sue pie fondazioni, III, 26; — sua morte, III, 31.
Mora Gian-Giacomo, barbiere, nefando processo contra di esso formato, e sua tragica fine, III, 26.
Morigia Paolo, gesuato, letterato milanese, III, 26.
Morone Bartolomeo, uno dei fautori del governo repubblicano, II, 16.
Morone Girolamo, primo avvocato fiscale in Milano; sua elevazione, sua condotta, suoi maneggi, II, 20; — suo discorso per trarre al partito della lega il marchese di Pescara; sua prigionia e condanna; sua liberazione, III, 24; — sua morte, lodato, III, 26, nota (2) alla pag. 116.
Musocco (di) conte, figlio del Magno Trivulzio, II, 20.
N
Narsete, suo reggimento in Italia, I, 2.
Negri (de) Cesare, citato, III, 29.
Neri Pompeo, presidente della Giunta di censimento, lodato, III, 33.
Noailles (di) duca, comandante i Francesi, giugne coi suoi armati sin presso i sobborghi di Milano, e quindi dietreggia, III, 31.
O
Olano, sognato fondatore di Milano, I, 1.
Olderico, conte del palazzo, I, 3.
Olgiato Girolamo, congiurato; sua coraggiosa morte, II, 19.
Olias e Mortara (d'), marchese, governatore di Milano, III, 31.
Omodeo, cardinale, riduce a compimento la chiesa della Vittoria in Milano, III, 31.
Orombello Michele, sua debolezza a danno dell'infelice Beatrice Tenda, e suo tristo fine, II, 15.
Orombello Giobbe, come traditore, decapitato, II, 16.
Orto (dall') Oberto, illustre giureconsulto, I, 6.
Osorio (don Pietro), marchese di Villafranca, governatore di Milano, pessimo suo reggimento, III, 30.
Ossona (da) capo dei popolani, II, 16.
Ossuna (d') duca, governatore di Milano; sua pomposa entrata nella città; suo rapace e pessimo reggimento, III, 31.
Ottone primo, imperatore, coronato re d'Italia; sua condotta, I, 4.
Ottone secondo, imperatore, I, 4.
Ottone terzo, imperatore, manda l'arcivescovo di Milano ambasciatore a Costantinopoli a chiedere per isposa la principessa Elena; sua morte, I, 4.
Ottone quarto, come accolto e amato dai Milanesi, I, 9.
Ottone Visconti, arcivescovo di Milano; sua valorosa condotta; rinunzia la signoria a Matteo Visconti, I, 10.
Ozeno (da) Stefano, prete, suo miserando fine, II, 13.
P
Pagani Cristoforo, uno dei capi del popolo. II, 16.
Pagano da Lecco, I, 9.
Paggi Giambattista, architetto della chiesa della Vittoria in Milano, III, 31.
Pallavicino Gian Francesco, II, 18.
Pallavicino Cristoforo, crudelmente mandato a morte dal Lautrec, II, 22.
Pallavicino Gian Luca, conte, governatore di Milano, III, 33.
Palmio P. Benedetto, della compagnia di Gesù, spedito a Milano da san Carlo Borromeo, III, 29.
Panigarola Arrigo induce i Veneti alla pace coi Milanesi, II, 16.
Patta Roberto, imputato di eresia, I, 9.
Pelavicino Oberto, eletto signore di Milano, I, 10.
Pellegrino Galeazzo Alessi, architetto, III, 28.
Pellegrino de' Pellegrini, architetto insigne, lodato, III, 29.
Pepoli Giovanni vende Bologna all'arcivescovo Giovanni Visconti, II, 12.
Perego (da) Leone, arcivescovo di Milano, I, 9.
Pergola (della), duce di Filippo Maria Visconti, II, 15.
Pescara (di) Ferdinando, marchese, sue militari imprese. III, 23; — sua nefanda condotta col Morone; sua morte, III, 24.
Petrarca Francesco, accolto in Milano da Giovanni Visconti; onori e distinzioni ad esso compartiti, II, 20.
Piatti Tommaso istituisce in Milano varie pubbliche cattedre, II, 19.
Piatto Giorgio, suo osservabile discorso, II, 17.
Piazza Guglielmo, commissario della sanità. V. Mora Gian-Giacomo.
Piccinino Nicolò, duce di Filippo Maria Visconti, II, 15.
Piccinino Francesco, sue imprese militari, II, 16.
Pietro Martire (san), inquisitore, trucidato, I, 9.
Pio quarto (Giannangelo de' Medici), milanese, creato pontefice; elegge parecchi cardinali milanesi, e benefica con dotazioni ed edificii la sua patria; sua morte, III, 29.
Pio quinto (Ghislieri), alessandrino, eletto pontefice; da cardinale avea fondato l'Inquisizione in Milano, III, 29.
Pirovano Oberto, arcivescovo di Milano, I, 8.
Poggetto (del), cardinale, sua violenta condotta, II, 11.
Pol (san) o Paul, conte, duce francese, III, 24.
Ponze di Leon, governatore di Milano, suoi gravi provvedimenti, suo carattere arbitrario e violento, III, 31.
Porro Alberto, I, 9.
Pozzobonelli, arcivescovo di Milano, sua morte, III, 33.
Pusterla Anselmo, arcivescovo, sue disavventure, I, 6.
Pusterla Francesco, da chi offeso nell'onore; sua congiura e suo miserando fine, II, 12.
Pusterla Giovanni, castellano di Monza, sua morte infelice, II, 15.
Pusterla Giovanni, nepote del suddetto, congiurato contra Giovanni Maria Visconti, II, 15.
Pusterla Guglielmo, onorevole sua riputazione, I, 10.
Pusterla Pietro, uno de' triumviri, II, 16.
R
Rainerio, inquisitore, espulso da Milano, I, 10.
Rainoldo, arcivescovo di Colonia, trasporta in Germania le reliquie dei re Magi, I, 8.
Rangoni Guido riceve lettere da Bernardo Tasso, III, 14.
Requesens don Luigi, governatore di Milano, zelante della giurisdizione regia, si oppone all'arcivescovo san Carlo Borromeo, III, 29.
Richini Francesco, architetto, lodato, III, 31.
Riccio Zanino, pessimo consigliere di Filippo Maria Visconti, II, 15.
Riccio Michele, eletto senatore, II, 19.
Rigoni Simone uccide il Landriano, II, 20.
Rigotto Gian Paolo, con barbaro esempio giustiziato, siccome creduto altro de' propagatori della peste in Milano, III, 26.
Ripa (da) Buonvicino, frate, suoi versi citati, II, 12.
Ripamonti Giuseppe, canonico cronista, lodato, III, 31.
Rivarolo (da) Manfredo, de' conti di San Martino, podestà della città e ducato, II, 16.
Ro (da) Anselmo, arcivescovo di Milano; sua pessima condotta, I, 3.
Rodoaldo, arcivescovo di Milano, I, 6.
Rodolfo imperatore fa lega con Ottone Visconti, I, 17.
Rodolfo, re di Borgogna, ingannato da Ermengarda, rinuncia ad ogni idea su l'Italia, I, 3.
Roncaglia, dieta ivi tenuta dall'imperatore Federico primo, I, 7.
Rosmonda, regina de' Longobardi, suo tradimento e sua morte, I, 2.
Rusca, famiglia potente in Como nel decimoterzo secolo, I, 17.