WeRead Powered by ReaderPub
Storia di Milano, vol. 3 cover

Storia di Milano, vol. 3

Chapter 41: U
Open in WeRead

About This Book

The volume traces Milan's turbulent early modern struggles through sequential chapters that combine political narrative and military chronicle: foreign occupation and campaigns, shifting alliances between papal and imperial authorities, recruitment of mercenaries, and local attempts to restore native rule. It recounts plots by exiles and municipal figures, descriptions of sieges and armed engagements, and the civilian cost of conflict, most strikingly a catastrophic explosion at a principal fortress that caused heavy loss and fueled anti-foreign feeling. Interleaved analysis considers motives behind alliances and the impact of warfare on urban institutions and public life.

S

Sacchella Guidotto, I, 16.

Sanseverino, comandante gli Svizzeri a favore di Lodovico il Moro, II, 22.

Saverges (di) Pietro, vescovo di Luçon, gran cancelliere sotto Lodovico duodecimo, II, 19; — opera a danno del Trivulzio, II, 20.

Scaligera, famiglia illustre, distrutta dalle macchinazioni di Galeazzo Visconti, II, 13 e 14.

Scheiner Matteo, cardinale di Sion, sua vita e suo carattere, II, 21, nota (1) alla pag. 305; — comanda gli Svizzeri in nome della Lega Santa; sua condotta nel reggimento di Milano; sua crudeltà collo Sforza vescovo di Lodi, II, 21; sue imprese militari; suoi maneggi, II, 22.

Scotti Francesco, signore di Piacenza, II, 11.

Sermoneta (di), duca, governatore di Milano, III, 26.

Sessa (da) Consalvo Ferrante di Cordova, governatore di Milano, III, 28; — si sforza invano di dare all'Inquisizione una più ampia consistenza, III, 29.

Sesto (da) Manfredo, I, 9.

Sesto (da) Cesare, celebre pittore, II, 19.

Settala (da) Enrico, arcivescovo di Milano, perchè bandito, I, 9.

Settala Francesco, proposto arcivescovo di Milano, I, 10.

Settala Lodovico, protomedico, lodato, III, 31.

Settala Manfredo, canonico, suo museo, sue lodi, III, 31.

Sforza Francesco, notizia intorno alla sua famiglia e cognome; sue vicende, II, 15; — sue imprese e suo innalzamento, II, 16; — suo ingresso pubblico in Milano; sua condotta come duca; suo carattere; sue eccellenti qualità; sua morte, II, 17.

Sforza Galeazzo Maria, prime imprese nella sua gioventù; riconosciuto per duca, II, 17; — sua magnificenza e suo fasto; sua tragica fine; cenni su la congiura contro di esso ordita; osservazioni sul suo carattere e su la sua condotta, II, 18.

Sforza Giovanni Galeazzo Maria, proclamato duca in età di sei anni, sotto la tutela della madre e del Simonetta; suo matrimonio; sue sventure; sua morte, II, 18.

Sforza Lodovico, detto il Moro, sua perfida condotta contra il nipote; suo matrimonio, II, 18; — co' suoi nefandi maneggi giugne al ducato; suo illustre governo; forma una lega col papa e co' Veneziani; la sua equivoca ed imprudente condotta lo sforza a ritirarsi ad Inspruck, III, 19; — sua pusillanimità nelle sventure; ritorno in Milano; suo carattere incerto nell'avversa fortuna; è tradito; cade prigioniero, e vien condotto in Francia; colà giugne a fuggire, ma ripreso è rinchiuso nel castello dl Loches, ove finisce i suoi giorni, II, 20.

Sforza Massimiliano ottiene il ducato; pessimo suo reggimento, II, 21; — costretto ad accettare un asilo in Francia, ivi muore; pittura del suo carattere. II, 22.

Sforza Francesco secondo acquista il ducato; gioia dei Milanesi per quell'avvenimento; sue ottime disposizioni; corre pericolo della vita, III, 23; — sua dubbiosa condotta; costretto a cedere a patti il castello di Milano, III, 25; — rientra ne' suoi Stati; suo matrimonio; sua morte; osservazioni, III, 26.

Sforza Francesco, abate di Marmontiers, II, 18 e 19.

Sforza Ascanio, cardinale, sua prudente condotta, fatto prigione, viene condotto in Francia, II, 20.

Sforza Ottaviano, vescovo di Lodi, barbarie contra di esso del cardinale di Sion, II, 21.

Sforza Gian Paolo, marchese di Caravaggio, sua valorosa condotta e sua morte, III, 25 e 26.

Sforza Ermes, ambasciatore a Napoli, II, 18.

Sicher, ministro di Federico primo, I, 7.

Simonetta Francesco, detto il Cico, ministro ed amico del duca Francesco; sua condotta; suo tragico fine, II, 18.

Sirvela (di) Giovanni, conte, governatore di Milano, III, 26.

Sisti (da) Bertolino, suo attentato come punito, II, 13.

Sisto (di San) cardinale, sua amicizia con Galeazzo Maria e sua morte, II, 18.

Sordo Giovanni, cancelliere di Barnabò Visconti, chiuso per comando di lui in una gabbia di ferro con un feroce cignale, II, 13.

Soresina (da) Guglielmo, proposto signore di Milano, I, 10.

Speziano Giambattista, egregio capitano dì giustizia in Milano, III, 25.

Spinola Doria Ambrogio, marchese de Los Balbanes, governatore di Milano, III, 30.

Spinola Paolo, duca del Sesto, governatore di Milano, III, 31.

Stampa cardinale, arcivescovo di Milano, III, 33.

Stampa Marco, decapitato, II, 16.

Stampa Giovanni, partitante de' malcontenti, II, 16.

Stampa Massimiliano, onorevole sua missione, III, 26.

Stampa Uberto, sua ambasciata al papa per la città di Milano nel 1696, III, 33.

Staremberg Guido, maresciallo, comandante gli imperiali in Italia, III, 32.

Stanga marchese, spedito da Lodovico il Moro all'imperatore Massimiliano, II, 19.

Suardi, famiglia potente in Bergamo nel decimoterzo secolo, I, 10.

Suarez de Figueroa, duca di Feria, governatore di Milano, III, 30.

T

Taeggi Ambrogio erige in Milano il collegio di San Simone, III, 28.

Tarlati Guido, vescovo di Arezzo, incorona Lodovico il Bavaro, II, 11.

Tasso Bernardo, padre dell'immortale Torquato; sua lettera al conte Guido Rangone, III, 24.

Taverna Francesco, gran cancelliere; sua morte; sue lodi, III, 29.

Tealdo, arcivescovo di Milano, come operi contro le scomuniche del pontefice, I, 6.

Telonei, significazione di questo vocabolo, II, 15.

Tenda Beatrice, vedova di Facino Cane e sposa di Filippo Maria Visconti; suoi prudenti consigli; accusata di nefando delitto, viene decapitata, II, 15.

Teodorico, figlio del re de' Goti, suo prudente reggimento, I, 2.

Teodosio, imperatore, sue vicende con sant'Ambrogio, I, 1.

Teofania imperatrice, madre di Ottone terzo, I, 4.

Teruffino Giovanni, sua descrizione della carestia in Milano, II, 16, nota 1 alla pag. 202.

Teruffio Giovanni Jacopo, segretario di Stato camerale, II, 19, nota 1 alla pag. 259.

Terzago (da) Antoniolo, cancelliere di Barnabò Visconti, chiuso per ordine di lui in una gabbia di ferro con un cignale feroce, II, 13.

Tiepolo Pietro, podestà di Milano, fatto prigioniero da Federico secondo, come trattato, I, 9.

Tito Livio scrive su la fondazione di Milano, I, 1.

Tizzoni, potente famiglia in Vercelli nel decimoterzo secolo, I, 10.

Torella Lodovica, contessa di Guastalla, dispone tutto il suo in pie fondazioni, III, 26.

Torello Guido, duce di Filippo Maria Visconti, II, 15.

Tornelli, famiglia potente in Novara, I, 10.

Torre di San Gottardo; primo orologio su la medesima collocato, II, 11.

Torre (della) Cassone, arcivescovo di Milano; sua lettera minacciosa a Matteo Visconti; passa al patriarcato d'Aquileia, II, 11.

Torre (della) Errecco, invade il milanese, I, 10.

Torre (della) Filippo, creato in perpetuo podestà dì Milano; sua morte, I, 10.

Torre (dalla) Francesco, sospettato di congiura, fogge, I, 10.

Torre (dalla) Guido, creato in perpetuo capitano del popolo, sua condotta; come si presenta a Enrico primo; fugge l'impeto degli Imperiali, I, 10.

Torre (della) Martino, eletto anziano della Credenza; sua morte, I, 9 e 10.

Torre (della) Mosca, invade le terre del milanese; sua morte, I, 10.

Torre (della) Napo o Napoleone, anziano perpetuo del popolo, sua splendidezza e come atto al governo; creato vicario imperiale; fatto prigione dai Visconti; sua misera fine, I, 10.

Torre (della) Pagano, soccorre i Milanesi ed è eletto protettore del popolo contra i nobili; sua morte, e pubblica testimonianza di amore lasciata dai Milanesi alla di lui memoria, I, 9.

Torre (della) Pagano, vescovo; sua condotta mentre è arrestato dai Tedeschi, I, 10.

Torre (della) Raimondo, proposto all'arcivescovato di Milano, I, 10.

Torre (della) Simone, congiurato, salvasi in Montorfano, I, 10; — rimane ucciso, II, 11.

Toscano Galeotto, uno dei triumviri; suo miserando fine, II, 16.

Trans (di) baroni, padre e figliuolo, III, 24.

Trassino Antonio, suoi maneggi e sua imprudente condotta; sua fuga, II, 18.

Travaglino, barbiere di Galeazzo Maria; crudeltà usatagli, II, 18.

Tremouille (della), duca, comandante dei Francesi, II, 21.

Tribunale di Provvisione, creato nel 1270; sua antichità e suoi attributi, I, 10.

Trivulzi Carlo, citato, II, 15.

Trivulzi Antonio, uno dei fautori del reggimento repubblicano, II, 15.

Trivulzi Francesco, uno de' capi degli ammutinati, II, 16.

Trivulzi Gian Giacomo entra in Milano come duce supremo dell'armata francese; creato marchese di Vigevano; nominato governatore nella Lombardia, II, 19; — abbandona Milano; aspra sua condotta verso Lodovico il Moro prigioniero, II, 20; — accusato presso il re, muore; suo carattere ambizioso; ruina della sua patria; la sua nuora e i suoi nepoti sono arrestati a Vigevano, II, 22.

Trivulzi cardinale, governatore di Milano, III, 26.

Trotti Galeazzo, conte, generale della cavalleria napoletana, III, 31.

V

Valperto arcivescovo di Milano, I, 4.

Valvassori, ordine di cittadini nella repubblica di Milano, I, 9.

Vasto (del), marchese, governatore di Milano; suo gravoso reggimento, III, 27.

Vaudemont (di) principe Enrico, governatore di Milano; suo nobile e savio reggimento, III, 31 e 32.

Velada (di), marchese, governatore di Milano, III, 31.

Velasco (de) Fernandez, contestabile di Castiglia, governatore di Milano, III, 31.

Vendome (di) principe, comandante de' Francesi in Italia, III, 32.

Vanne (dal) Luchino, duce di Galeazzo secondo, II, 13.

Verme (dal) Jacopo, sua condotta a danno di Barnabò; sue militari imprese, II, 14.

Verzè, significazione di questo vocabolo, I, 2.

Vialta Oberto, podestà di Milano, I, 9.

Vignate (da) potente famiglia in Lodi, I, 10.

Vignate Giovanni, suo miserando fine, II, 13.

Villa, moglie di Berengario secondo, I, 4.

Villeroi (di), maresciallo, comandante i Francesi in Italia III, 32.

Vilzeck conte, governatore di Milano; suo carattere, III, 33.

Vinci (da) Leonardo, chiamato in Milano da Lodovico il Moro, II, 19.

Visconti. Vedi Galeazzo, Giovanni, Ottone, Giovanni Galeazzo, Matteo, ec. ec.

Visconti Uberto, piacentino, podestà di Milano, I, 9.

Visconti Stefano, sua morte improvvisa, II, 11.

Visconti Estore e Giovanni, entrambi duci di Milano, durante un mese, II, 15.

Visconti Margherita, moglie di Francesco Pusterla; suo miserando fine, II, 12.

Visconti Lodrisio, liberato dal carcere, II, 12; — sua vittoria contro gl'imperiali a Casorate, II, 13.

Visconti Roberto, arcivescovo di Milano; Barnabò sel fa inginocchiare dinanzi per fargli l'Intemerata del Nescis poltrone, II, 13.

Visconti Carlo, uno dei congiurati contra Galeazzo Maria Sforza, II, 18.

Visconti Gaspare, saggio dei suoi poetici talenti, II, 19.

Visconti Bernardino acqueta una sedizione in Milano, II, 20.

Visconti Bonifazio tenta di uccidere Francesco Sforza, III, 23.

Visconti Gaspare, eletto arcivescovo di Milano, III, 29.

Visconti Federico, arcivescovo di Milano, III, 31.

Visconti Filippo, arcivescovo di Milano, lodato, III, 33.

Visconti Sacromoro, comandante il blocco del castello di Milano, traditore, premiato dal re di Francia, II, 21.

Visconti Giambattista, senatore, citato e lodato, III, 30.

Vistarini, famiglia potente in Lodi nel decimoterzo secolo, I, 10.

Vitani, famiglia potente in Como nel decimoterzo secolo, I, 10.

Vitige, re de' Goti, sue conquiste in Italia, I, 2.

Vittorio Amedeo di Savoia, duca, sua nuova ed improvvisa lega colla Francia, III, 31.

U

Uraia, distruttore di Milano, I, 2.

Z

Zecca di Milano antichissima, monete ivi coniate sotto i Cesari; sotto i Longobardi, I, 1 e 2.

Zendadario Ottone, giudice imperiale, I, 8.

Zocco o ceppo, usanza antica milanese di porlo sul fuoco la vigilia del Natale, I, 4, e II, 10.

Fine del Tomo terzo ed ultimo.

INDICE DI QUESTO TOMO

CAPITOLO XXIII.
Vicende infelici de' Francesi. Francesco II Sforza riconosciuto duca di Milano. Venuta in Italia di Francesco I re di Francia, ed assedio di Pavia Pag. 5
 
Avvertimento 34
 
CONTINUAZIONE DEL BARONE CUSTODI
Prefazione del Continuatore 37
§ I. Della storia del conte Verri 38
§ II. Giudizii della detta storia 44
§ III. Continuazione del canonico Frisi 53
§ IV. Del mio lavoro 59
 
CAPITOLO XXIV.
Battaglia di Pavia. Il re Francesco I rimane prigioniero. È condotto a Madrid. Sua liberazione. Vicende in questi tempi della lega di Francesco II Sforza, duca di Milano, e di Girolamo Morone 63
 
CAPITOLO XXV.
Francesco II Sforza bloccato nel castello di Milano. Sollevazioni e stato miserabile de' Milanesi. Campo della lega a Marignano. Morte del Borbone, e saccheggio di Roma. Disfatta de' Francesi. Pace di Cambrai 89
 
CAPITOLO XXVI.
Congresso in Bologna per la pace. Incoronazione di Carlo V. Nuovo congresso di Bologna. Matrimonio del duca Francesco II, e sua morte, per cui cessa la linea sforzesca 113
 
CAPITOLO XXVII.
Tentativi e progetti per la successione nel ducato di Milano. Congresso di Nizza, pace di Crespy, morte del duca d'Orleans, dichiarato da cesare duca di Milano 139
 
CAPITOLO XXVIII.
Il principe don Filippo investito del ducato di Milano. Morte di Francesco I. Entrata in Milano del nuovo duca. Nuova guerra in Italia. Tregua di Cambrai. Abdicazione e morte di Carlo V 149
 
CAPITOLO XXIX.
Pace tra la Spagna e la Francia. Il cardinale Carlo Borromeo arcivescovo di Milano. Contese di giurisdizione tra esso e i governatori regii. Soppressione dell'ordine degli Umiliati. Morte di Filippo II re di Spagna. Venuta in Milano di Margherita d'Austria sposa del re Filippo III 156
 
CAPITOLO XXX.
Governo del conte de Fuentes e de' suoi successori. Morte del re di Spagna Filippo III. Fondazioni pubbliche, reggendo l'arcivescovado di Milano il cardinale Federico Borromeo. Progresso delle controversie giurisdizionali. Peste del 1630 179
 
CAPITOLO XXXI.
Successione di governatori. Guerre nel Piemonte, nella Valtellina e in Lombardia. Morte del re Filippo IV. Governo del duca di Ossuna. Morte del re Carlo II. Sacre e pie fondazioni, e morti di persone distinte 208
 
CAPITOLO XXXII.
Cause della guerra detta di Successione. Guerra in Italia. Morte dell'imperatore Leopoldo I, cui succede il figlio Giuseppe I. Liberazione di Torino. Il principe Eugenio di Savoia governatore dello Stato di Milano, conquistato dagl'Imperiali. Carlo VI imperatore. Nuova guerra d'Italia. Pace di Vienna 231
 
CAPITOLO XXXIII.
Morte dell'imperatore Carlo VI, al quale succede negli Stati ereditari la primogenita Maria Teresa. Altra guerra in Italia, ch'ebbe fine colla pace in Acquisgrana. Condizione e governo della Lombardia. Giuseppe II imperatore; sue riforme. Breve regno e morte di Leopoldo II 247
 
Tavola generale delle cose più osservabili contenute in quest'opera 293