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Teatro Futurista Sintetico cover

Teatro Futurista Sintetico

Chapter 10: VERSO LA CONQUISTA
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About This Book

The text presents a manifesto and brief dramatic pieces advocating a radical, synthetic theatre based on extreme brevity, energetic gestures, and anti-technical methods. It denounces contemporary theatrical prolixity and psychological analysis, proposes acts reduced to moments or seconds, and encourages theatrical language to compete with cinema through rapid montage, concise wording, abrupt scene variety, and striking sensory effects. The authors offer practical prescriptions to dismantle conventional technique: condense character and plot into minimal signs, reject strict verisimilitude and lengthy explanation, and prioritize speed, shock, and concentrated symbolic expression over prolonged dramatic development.

BRUNO CORRA ed EMILIO SETTIMELLI

VERSO LA CONQUISTA

(L'Eroe è assorto nel suo pensiero. La donna lo accarezza con perfidia).

Anna. Dunque, dunque, amore mio,... comprendi tutto il mio tormento? lo comprendi?... No! no! tu devi serbarti a me, devi serbarti al nostro sogno portentoso!... Rimani, Iacopo!... rimani!...

Iacopo. Anna! Anna! tu mi fai vile!... tu stai compiendo su di me un'opera indegna.... tu stai combattendo in me l'Eroe che vuole ad ogni costo rivelarsi!... (Anna non parla, lo trae a sè prendendogli le mani.) No! Anna! ti prego... non parlarmi più con la tua voce dolce, somigliante ad un profumo inebriante e snervante, non toccarmi più con le tue mani esperte che sanno addormentare il mio capo infuocato.... No! Anna! no! non è degna di te quest'opera d'invilimento, dovresti tu stessa aiutarmi, tu stessa dovresti gettarmi verso l'avvenire, la tua mano divina dovrebbe aiutare la mia se tremasse nel tagliare quel dolce infrangibile filo che riunisce i nostri spiriti!... No! Anna! Da te non aspetto la dissuasione, lo scoramento, aspetto il grido che incoraggia, la voce fatale che ci precede e ci attira come uno spirituale polo magnetico! Gridami che io vada, non mormorarmi così dolcemente che io resti! In questo momento le tue carezze sono le mie nemiche! I tuoi sorrisi, il tuo pianto sono le catene che mi costringono a terra! Amami veramente, Anna, e quindi esortami a partire!

Anna. Iacopo! Iacopo! Io capisco la tua angoscia, capisco la tua frenesia, ma il mio amore per te è troppo forte, io non posso, io non posso darti tanto! Rimani, Iacopo! rimani!...

Iacopo. No! lasciami!... io ho voluto tentare di prenderti con ogni dignità, ti ho indicata la via del dovere, dell'amore... ti ho concesso tutto quello che potevo... Ora basta!... Saprò vincere da me! Lasciami! io sono forte abbastanza per salpare solo e malgrado tutto verso le vie dell'Eroismo!...

Anna. Non potrai farlo!

Iacopo. Non potrò? Ti fidi male su di un momento di debolezza... ora sono tornato me stesso... me ne andrò malgrado tutto!...

Anna. Non potrai!...

Iacopo. Ah.... come sei strana nella tua fanciullesca ostinazione!... Ti compatisco, perchè tu ignori la mia Idea, la mia missione! Ah! la mia Idea! essa è più grande dell'Universo, è più pura e più fulgida del sole, è più inebriante della più inebriante bevanda!... Io ho la mia via tracciata! L'ho tracciata con l'acciaio della mia volontà, l'ho illuminata col fuoco del mio genio!... Guarda come spezzo la tua resistenza, guarda come me ne vado senza neppure toccarti, senza neppure piangere!... Addio, Anna! vado verso la conquista, sono padrone del mio Dio interiore, io sono immortale ora, io non posso temere nessun pericolo, nessun ostacolo, tutto cadrà dinanzi a me!... Addio (ed esce risolutamente).

Anna. Iacopo! Iacopo!... È vero, è vero, se ne va!... e così senza neppure baciarmi... Ah! è veramente un Dio, se ha potuto vincere il mio amore... Lo seguirò sulla sua strada Maravigliosa! (Si sente un gran rumore e quasi subito dopo appare una servetta spaventata ansimante).

Serva. È morto! è morto il signor Iacopo!... la sua testa è schiacciata! è rotolato per la scala lunga... sdrucciolando su di una buccia di fico!...

Le due donne. Oh Dio! oh Dio! (e corrono verso la vittima).

(Tela)