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Teatro Futurista Sintetico cover

Teatro Futurista Sintetico

Chapter 12: PASSATISMO
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About This Book

The text presents a manifesto and brief dramatic pieces advocating a radical, synthetic theatre based on extreme brevity, energetic gestures, and anti-technical methods. It denounces contemporary theatrical prolixity and psychological analysis, proposes acts reduced to moments or seconds, and encourages theatrical language to compete with cinema through rapid montage, concise wording, abrupt scene variety, and striking sensory effects. The authors offer practical prescriptions to dismantle conventional technique: condense character and plot into minimal signs, reject strict verisimilitude and lengthy explanation, and prioritize speed, shock, and concentrated symbolic expression over prolonged dramatic development.

BRUNO CORRA ed EMILIO SETTIMELLI

PASSATISMO

ATTO PRIMO

Un Vecchio ed una Vecchia stanno seduti ad un tavolo l'uno di fronte all'altra. Vicino a loro, un calendario.

Vecchio. Come state?

Vecchia. Mi contento. E voi, come state?

Vecchio. Mi contento. (Pausa) Che bella giornata sarà domani! (Pausa) Leviamo anche oggi il solito foglietto: 10 gennaio 1860. (Pausa) Avete digerito bene?

Vecchia. Mi contento.

Vecchio. Avete vinta la vostra dispepsia?

Vecchia. Ho mangiato assai bene e ho digerito bene. Come sono contenta!

Vecchio. Come sono contento!

Buio

ATTO SECONDO

Stessa scena. Stessa disposizione

Vecchio. Come state?

Vecchia. Mi contento. E voi, come state?

Vecchio. Mi contento. (Pausa) Che bella giornata sarà domani! (Pausa) Leviamo anche oggi il solito foglietto: 10 gennaio 1880. (Pausa) Avete digerito bene?

Vecchia. Mi contento.

Vecchio. Avete vinta la vostra dispepsia?

Vecchia. Ho mangiato assai bene e ho digerito bene. Come sono contenta!

Vecchio. Come sono contento!

Buio

ATTO TERZO

Stessa scena. Stessa disposizione

Vecchio. Come state?

Vecchia. Mi contento. E voi, come state?

Vecchio. Mi contento. (Pausa) Che bella giornata sarà domani! (Pausa) Leviamo anche oggi il solito foglietto: 10 gennaio 1910.

Vecchia. Oh Dio! che trafitta al cuore! muoio...

(Si arrovescia e resta immobile).

Vecchio. Oh Dio! che trafitta al cuore! muoio...

(Si arrovescia e resta immobile).

(Sipario)